Presale Asta 66 - Dipinti selezionati XIX e XX Sabato, ore 15:00
Saturday 28 March 2026 hours 15:00 (UTC +01:00)
Giuseppe Carozzi - "Vetta innevata "
Giuseppe Carozzi
MIlano 1864-1938
"Vetta innevata "
Olio su cartone cm 50x79,5 firmato in basso a dx G.Carozzi
- Giuseppe Carozzi nacque a Milano il 29 giugno 1864 e sin da giovane manifestò una spiccata attitudine per la pittura, coltivata parallelamente agli studi classici e universitari. Dopo aver frequentato il liceo Beccaria e aver intrapreso studi in medicina e giurisprudenza, decise di dedicarsi completamente all’arte, affascinato dai paesaggi osservati nei musei e dalla pittura di Antonio Fontanesi. A Milano entrò in contatto con artisti come Leonardo Bazzaro e Filippo Carcano, consolidando la propria formazione e partecipando alle prime esposizioni della Società Promotrice delle Belle Arti, dove fin da giovane si fece notare per la sensibilità e la qualità del disegno.Carozzi sviluppò una carriera poliedrica che lo portò a esporre regolarmente alla Triennale di Brera e alla Biennale di Venezia fin dalla prima edizione del 1895, partecipando anche a mostre all’estero, tra cui Monaco di Baviera, Berlino e Parigi, ottenendo riconoscimenti per la capacità di rappresentare la natura con fedeltà e poesia. La sua pittura si concentrò principalmente sul paesaggio: lagune, montagne, scene agresti e scorci urbani, resi con cura della luce, dei riflessi e delle atmosfere, in cui traspariva una profonda partecipazione emotiva al vero. Accanto ai paesaggi, Carozzi affrontò anche soggetti intimisti e effetti di luce particolari, come vedute notturne, innevate e sul mare, dimostrando una costante attenzione al mutare delle stagioni e all’armonia dei colori.Attivo anche nella vita culturale milanese, nel 1900 fu nominato direttore della Famiglia artistica di Milano e organizzò importanti esposizioni, promuovendo la pittura lombarda e contribuendo al fermento artistico della città. Nel primo dopoguerra continuò a dipingere, ispirandosi ai paesaggi alpini e alle atmosfere naturali che lo avevano accompagnato fin dall’inizio della carriera. Giuseppe Carozzi morì a Montecarlo il 17 febbraio 1938Giuseppe Carozzi nacque a Milano il 29 giugno 1864 e sin da giovane manifestò una spiccata attitudine per la pittura, coltivata parallelamente agli studi classici e universitari. Dopo aver frequentato il liceo Beccaria e aver intrapreso studi in medicina e giurisprudenza, decise di dedicarsi completamente all’arte, affascinato dai paesaggi osservati nei musei e dalla pittura di Antonio Fontanesi. A Milano entrò in contatto con artisti come Leonardo Bazzaro e Filippo Carcano, consolidando la propria formazione e partecipando alle prime esposizioni della Società Promotrice delle Belle Arti, dove fin da giovane si fece notare per la sensibilità e la qualità del disegno.Carozzi sviluppò una carriera poliedrica che lo portò a esporre regolarmente alla Triennale di Brera e alla Biennale di Venezia fin dalla prima edizione del 1895, partecipando anche a mostre all’estero, tra cui Monaco di Baviera, Berlino e Parigi, ottenendo riconoscimenti per la capacità di rappresentare la natura con fedeltà e poesia. La sua pittura si concentrò principalmente sul paesaggio: lagune, montagne, scene agresti e scorci urbani, resi con cura della luce, dei riflessi e delle atmosfere, in cui traspariva una profonda partecipazione emotiva al vero. Accanto ai paesaggi, Carozzi affrontò anche soggetti intimisti e effetti di luce particolari, come vedute notturne, innevate e sul mare, dimostrando una costante attenzione al mutare delle stagioni e all’armonia dei colori.Attivo anche nella vita culturale milanese, nel 1900 fu nominato direttore della Famiglia artistica di Milano e organizzò importanti esposizioni, promuovendo la pittura lombarda e contribuendo al fermento artistico della città. Nel primo dopoguerra continuò a dipingere, ispirandosi ai paesaggi alpini e alle atmosfere naturali che lo avevano accompagnato fin dall’inizio della carriera. Giuseppe Carozzi morì a Montecarlo il 17 febbraio 1938.





