Lot 92 | Petros Papavassiliou (Atene, 1928 - Milano, 2014) Lotto di 2 tele dedicate a...

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Saturday 28 March 2026 hours 16:30 (UTC +01:00)

Petros Papavassiliou (Atene, 1928 - Milano, 2014) Lotto di 2 tele dedicate a...

Starting price
400.00 €

Petros Papavassiliou (Atene, 1928 - Milano, 2014)

Lotto di 2 tele dedicate a Raffaele Carrieri, 1977

Tecnica mista su tela, 60x80 cm, opere prive di cornice
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Prima tela: firma e data in basso a destra, dedica al critico Raffaele Carrieri (1905-1984) in basso a destra, testo poetico in greco in basso a sinistra
Seconda tela: firma in basso a sinistra, dedica in greco al critico Raffaele Carrieri (1905-1984)
Sul verso della prima tela: firma e iscrizione "Al grande Raffaele, Petros, Milano '77"
Opere in buono stato di conservazione, ingiallimento della tela causato da umidità

Le due tele testimoniano lo stretto rapporto d'amicizia che legava l'artista greco al noto critico d'arte Raffaele Carrieri. I due negli anni hanno collaborato in svariate occasioni, principalmente nella realizzazione di numerose cartelle di grafica. Così, nel 1974, Carrieri parlava dell'opera di Petros in un suo articolo su "Epoca": «una lattuga nelle mani di Petros può essere trasformata in giraffa. Non mi interessa tanto sapere quello che sono partecipando a una sua rotazione: mi piace partecipare ai suoi alfabeti danzanti, alle sue piante e macchine, agli uccelli mosca e compiere il giro più ampio dello spazio. Mi piace sentire il suono delle vocali che compongono le mie poesie illustrate da Petros attraverso le sue forme stellari e i suoi colori cangianti. Mi piace cadere e rialzarmi in volo. Mi piace essere inseguito da una lucertola-semaforo fino al terzo cielo. Come Petros il greco mi piace essere al centro di un cartoccio pieno di semi futuri»

Petros Papavassiliou è stato un artista greco. Figura di primo piano dell’arte contemporanea, è il più giovane dei surrealisti astratti insieme a Max Ernst, Victor Brauner, Sebastian Matta, come lui appartenenti alla scuderia del gallerista Alexander Iolas, già scopritore di Salvator Dalì, De Chirico e Magritte. Le sue opere, inconfondibili per vitalità e struttura compositiva, sono state ispirate e realizzate in Grecia, a Milano e sul Lago di Como dove ha vissuto e operato.