Presale Asta 373 - LIBRI, MANOSCRITTI E CARTE GEOGRAFICHE Con una sezione dedicata all'Archivio dei Marchesi Bruti Liberati Asta 373: LIBRI, MANOSCRITTI E CARTE GEOGRAFICHE Con una sezione dedicata all'Archivio dei Marchesi Bruti Liberati
Thursday 12 March 2026 hours 15:00 (UTC +01:00)
Andrea BINA. Ragionamento sopra la cagione de’ tremuoti del P. Don Andrea Bina Casinese... , Carpi, Francesco Torri, 1756
Andrea BINA. Ragionamento sopra la cagione de’ tremuoti del P. Don Andrea Bina Casinese... , Carpi, Francesco Torri, 1756
In 8° (200x130); fontespizio, 104 (ma 106) pagine; segnatura A2, A-F8, G4.Piccola xilografia al frontespizio, testatine e capilettera xilografici. Cartonato posteriore, titolo manoscritto al dorso. Leggere bruniture/foxing a pochissime pagine. Esemplare moto buono, intonso.Precedentemente pubblicato a Perugia nel 1751 con il titolo Ragionamento sopra la cagione de’ terremoti ed in particolare quello della terra di Gualdo di Nocera nell’Umbria seguito l’anno 1751, nel quale l’autore descrive anche quello che può essere definito come un sismoscopio a pendolo verticale (e non un sismometro, come viene a volte definito erroneamente) (Ferrari). Nella presente edizione Bina apporta alcuni cambiamenti rispetto a quella precedente ed aggiunge parti relative al terremoto di Lisbona del 1 novembre 1755 ed una lettera ad Aurelio Miari sul fulmine (“Meteore infiammate”). Andrea Bina, uno studioso e monaco benedettino nell’abbazia di Polirone Abbey a San Benedetto Po (Mantova), studiò sismologia e idraulica dei corsi d’acqua. È generalmente considerato l’inventore del sismoscopio (un apparecchio simile era però stato descritto da Nicola Cirillo (1671-1735) nel 1731); inventò anche una struttura intesa alla protezione delle sponde fluviali dall’erosione. Fu professore in diverse abbazie italiane e per la maggior parte della sua vita insegnò filosofia e fisica sperimentale (Baraldi, p. 53).

