LA GRAZIA E LA FORZA. PARTE I. FASE III. BASI D'ASTA ULTERIORMENTE RIDOTTE SESSIONE UNICA
Thursday 26 February 2026 hours 17:00 (UTC +01:00)
Augusto Murer (1922 - 1985)Donna che si pettina, 1982
Augusto Murer (1922 - 1985)
Donna che si pettina, 1982
Bronzo patinato
90,3 x 95 x 48 cm
59,3 x 120,5 x 60,2 cm (il basamento)
Firma: “A Murer” in fusione, sulla base
Data: “82” in fusione, sulla base
Altre iscrizioni: “FOND. BRUSTOLIN VERONA” inciso sulla base
Provenienza: collezione Laura Simeone, Padova (fino al 2004); Veneto Banca SpA in LCA
Bibliografia: Mario Rigoni Stern, presentazione, “Augusto Murer. Sculture e disegni”, Modena 1983, p. 68 n. 40 (ill.); “Murer. Quarant’anni di scultura”, Agordo, 1983, p. 68 (ill.); Raffaele De Grada, “Murer”, Milano 1985, p. 82 (ill.); Dario Micacchi, “Murer rassegna di scultura”, catalogo della mostra, Roma 1985, p. 58 (ill.); Paolo Rizzi, a cura di, “Augusto Murer 1922-1985”. Sculture e disegni 1922-1985”, Verona s.d. [1985 circa], p. 33, n. 13 (ill.); Ugo Ronfani, “Murer delle montagne”, Milano 1986, p. 128; “Augusto Murer”, Modena 1989, p. 33 (ill.); Everdardo Dalla Noce, “Murer”, Falcade 1987, p. 32 n. 20 (ill.); Antonella Alban, Franca Visentin, a cura di, “Augusto Murer. Legni e bronzi delle Dolomiti fra tradizione e innovazione”, Belluno 2010, s.p. (ill.); Av. Vv., "Il Centro Direzionale Veneto Banca", Montebelluna, s.d., p. 54 (ill.)
Esposizioni: “Augusto Murer. Sculture e disegni”, Asiago 22 dicembre 1983 – 12 febbraio 1984; “Murer. Quarant’anni di scultura”, Agordo, Antiche Scuderie Crotta, 6 agosto – 11 settembre,1983; “Murer rassegna di scultura”, Roma, Castel Sant’Angelo 13 aprile – 26 maggio 1985; “Augusto Murer 1922-1985. Sculture e disegni 1922-1985”, Verona, Galleria dello Scudo, s.d. [ma 1985 circa]; “Augusto Murer”, Pavullo, Galleria d’Arte Moderna, 24 giugno – 15 agosto 1989; “Augusto Murer. Legni e bronzi delle Dolomiti fra tradizione e innovazione”, Belluno, Museo civico, 27 novembre 2010 – 30 gennaio 2011
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95% (depositi)
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)
Accostatosi alla scultura nella scuola d’arte di Ortisei, Augusto Murer (Falcade 1922 – Padova 1985) raggiunse la maturità artistica lavorando per un breve periodo, nell’autunno del 1943, a Venezia con Arturo Martini in un’esperienza formativa bruscamente interrotta dagli eventi bellici. Lasciata la città lagunare, militò sui monti bellunesi nella brigata partigiana Fratelli Fenti. Nel dopoguerra praticò la scultura soprattutto in legno, fino al pieno successo sul finire degli anni Cinquanta, che lo portò a realizzare nel 1964 il Monumento alla partigiana a Venezia con il basamento progettato da Carlo Scarpa. Tra gli anni Settanta e Ottanta si confrontò con temi esistenziali e si cimentò con tecniche diverse, eseguendo, tra l’altro, nel 1975 dieci acqueforti dedicate a “Il sergente nella neve” di Mario Rigorni Stern. Centrale è nella sua produzione la figura umana, nelle opere in legni, nei monumenti e nei bronzi, come nota Enrico Crispolti, segnata da una “vitalià contratta, […] nelle tensioni di un’accesa passionalità”, (Enrico Crispolti, “Il mio ricordo di Murer”, in “Augusto Murer”, catalogo della mostra, Milano 1985, pp. 9-, p. 10). Risalgono alla fine degli anni Settanta e ai primi anni Ottanta, una serie di figure femminili in cui la fisicità assurge a una dimensione mitica e universale in un continuo gioco di rimandi. “Donna che si pettina” del 1982 è chiaramente da porre in relazione con “Donna accovacciata” del 1979. Le opere, realizzate utilizzando probabilmente la stessa modella, costituiscono due momenti della stessa narrazione. La fanciulla nuda e accovacciata, seduta su una pietra e quindi possiamo presumere immersa in uno spazio naturale, muove leggermente il capo verso un lato nella prima scultura e poi nella seconda erge leggermente il busto e volge lo sguardo verso l’alto, compendo il gesto di acconciarsi i capelli. La fisicità e un continuum interretto tra uomo e natura costituiscono gli assi portati dello “scultore delle montagne”, che nel 1972 aveva costruito a Molino di Falcade, sulle Dolomiti bellunesi, il suo studio, oggi sede del Museo Murer, dove ospitò personalità della politica e della cultura.
"Donna che si pettina" venne acquisita da Veneto Banca come esemplare unico nel 2004. L'istituto di credito interpellò Franco Murer, figlio dell'artista, a proposito della bibligrafia dell'opera. Franco Murer, oltre a indicare le pubblicazioni essenziali, fornì il titolo alternativo di "Donna al sole" (comunicazione del 20 aprile 2004).
























