Presale DIPINTI ANTICHI E DEL XIX SECOLO, DESIGN, ICONE E ANTIQUARIATO DIPINTI ANTICHI E DEL XIX SECOLO, DESIGN, ICONE E ANTIQUARIATO
Tuesday 17 February 2026 hours 14:30 (UTC +01:00)
Gaspare Diziani (Belluno 1689 - Venezia 1767) attribuito
Gaspare Diziani (Belluno 1689 - Venezia 1767) attribuito
Testa di carattere
Olio su tela
43 x 35,5 cm
Malgrado l'opera non sia in buono stato di conservazione, la maestria esecutiva che traspare, realizzata con una pennellata grassa e filamentosa, sfumata e priva di contorni netti, porta a pensare che l'opera possa essere di Gaspare Diziani. I riferimenti di confronto sono il Sant'Antonio Abate pubblicato in A.P. Zugni-Tauri Gaspare Diziani, foto 209, e la testa di Areio passata in asta presso Finarte-Semenzato il 19 dicembre 2010 a Venezia.
Gaspare Dinziani fu inizialmente allievo di Antonio Lazzarini, ultimo interprete provinciale, ma non spregevole, del tenebrismo barocco. Lasciata la natia Belluno per Venezia, iniziò la sua vera formazione, prima nella scuola di Gregorio Lazzarini, poi in quella del conterraneo Sebastiano Ricci, che lasciò un’impronta indelebile nello stile artistico di Gaspare. La sua felicità esecutiva, cifra stilistica non comune, gli offrì immediato successo e gli fece ottenere molte commissioni per le scenografie di teatri veneziani. Come scenografo lo ritroviamo nel 1717 a Monaco e quindi a Dresda, alla corte di Sassonia. Nel 1720 rientrò a Venezia, dove comparve tra gli iscritti alla fraglia dei pittori. Nel corso del secondo decennio del Settecento iniziò una prolifica attività, dipingendo sia opere a tema sacro sia mitologico, oppure decorazioni in ville private e scenografie teatrali. Nel 1726, su invito del cardinale Pietro Ottoboni, soggiornò per un breve periodo a Roma, dove eseguì dei lavori per S. Lorenzo in Damaso, oggi perduti. Tornato in patria, lavorò in modo assiduo per le commissioni di enti religiosi e nobili famiglie, sia a Venezia che nel territorio della Serenissima. Diziani a metà del secolo fu uno tra i principali interpreti della pittura veneziana, grazie al suo linguaggio raffinato e spettacolare, esaltato da un vibrante cromatismo; diverso, forse meno intellettuale e sofisticato, ma più incisivo degli altri interpreti del tempo come Gian Antonio Pellegrini, da poco defunto, Antonio Balestra, i contemporanei Jacopo Amigoni, Francesco Fontebasso e Giambattista Pittoni.
Gaspare Diziani (Belluno 1689 - Venice 1767) attributed
Head of a Character
Oil on canvas
43 x 35,5 cm
Although the work is not in good condition, the masterful execution, achieved with thick, filamentous brushstrokes, blurred and without sharp contours, suggests that the work may be by Gaspare Diziani. The points of reference are the Saint Anthony the Abbot published in A.P. Zugni-Tauri Gaspare Diziani, photo 209, and the Head of Areio auctioned at Finarte-Semenzato on 19 December 2010 in Venice.


