Lot 99 | Valerio Castello (Genova 1624 - 1659)

Lucas - Via Nino Bixio 32, 20129 Milano
Presale DIPINTI ANTICHI E DEL XIX SECOLO, DESIGN, ICONE E ANTIQUARIATO DIPINTI ANTICHI E DEL XIX SECOLO, DESIGN, ICONE E ANTIQUARIATO
Tuesday 17 February 2026 hours 14:30 (UTC +01:00)

Valerio Castello (Genova 1624 - 1659)

Starting price
2,400.00 €

Valerio Castello (Genova 1624 - 1659)

L'elemosina di San Luigi IX, re di Francia

Olio su tela

62 x 87 cm



Figlio di Bernardo Castello, Valerio fece praticantato presso la bottega di Domenico Fiasella e poi di Giovanni Andrea de Ferrari, anche se nessuno di questi due pittori fu fondamentale per il suo stile. Il giovane artista uscì dagli schemi consolidati della corrente naturalistica e tra il 1640 e il 1645 soggiornò sia a Parma che a Milano. Queste esperienze fuori città gli permisero di osservare i maestri del passato e i grandi interpreti della pittura barocca, a cui aggiunse una predilezione personale per la pittura fiamminga e veneta, ampiamente presente nelle collezioni genovesi. Da questo percorso articolato nacque la sua espressione pittorica dinamica, che ricorda Palma il Giovane e il tardo manierismo veneto, non senza una grazia estetica e plastica delle figure, che fa supporre una sua ispirazione al Parmigianino; infine, un accentuato effetto chiaroscurale che ricorda Giulio Cesare Procaccini. Un’altra fonte di ispirazione la ritroviamo in Rubens e Van Dyck, già presenti a Genova nei decenni passati e che in città avevano lasciato opere significative. Seppur la sua carriera sia stata breve, ampia è stata l’influenza della sua arte verso i suoi discepoli. Vista la sua fulminea maniera di praticare pittura, non diede luogo ad una bottega normalmente concepita, ma ad una cerchia di giovani pittori abili a cogliere la matrice tecnica, formale e contenutistica di Valerio. Il solo a lavorare realmente al fianco di Valerio Castello fu Domenico Piola, collaboratore per i cicli di pittura murale. Secondo le fonti antiche, quattro sono gli artisti formati da Valerio: Bartolomeo Biscaino, Giovanni Paolo Cervetto, Giovanni Battista Merano e Stefano Magnasco. Merita menzione un altro pittore fortemente influenzato dal Castello, ovvero Antonio Lagorio, genovese di nascita, che ha lasciato le sue uniche tracce a Parma.


Valerio Castello (Genoa 1624 - 1659)

The Alms of Saint Louis IX, King of France

Oil on canvas

62 x 87 cm