Presale DIPINTI ANTICHI E DEL XIX SECOLO, DESIGN, ICONE E ANTIQUARIATO DIPINTI ANTICHI E DEL XIX SECOLO, DESIGN, ICONE E ANTIQUARIATO
Tuesday 17 February 2026 hours 14:30 (UTC +01:00)
Francesco Simonini (Parma 1686 - Venezia o Firenze 1755 o 1753)
Francesco Simonini (Parma 1686 - Venezia o Firenze 1755 o 1753)
Sosta di cavalleria
Olio su tela
43,5 x 36 cm
Già attribuita a Giuseppe Zais, con cui è spesso confuso, l'opera va assegnata a Francesco Simonini per l'essenzialità peculiare del paesaggio. Inoltre l'opera è molto prossima al Cavaliere turco pubblicata in G. Sestieri, Pittori di battaglie, pag. 468 foto 28.
Francesco Monti, detto il Bresciano o il Brescianino delle battaglie, e Ilario Spolverini, furono gli artefici della formazione di Francesco Simonini: egli lavorò a Firenze, presso i signori di Casa Piccolomini, ove ebbe la felice possibilità di studiare le opere del Borgognone, eseguendo la copia di ventiquattro quadri e accrescendo così la sua conoscenza e affinando al contempo le sue capacità. In seguito si trasferì a Roma, ove oltre a far propria la lezione di Salvator Rosa, dipinse per le famiglie nobili e il clero romano. Lasciata la capitale, operò a Bologna, ove lavorò per il Cardinal Ruffo, ambasciatore del papa, dirigendo la sua bottega. Successivamente, lo ritroviamo a Venezia, dove il suo stile, caratterizzato da pennellate rapide e dall'uso di colori vivaci, trovò facile successo. Inoltre egli studiò Marco Ricci, Luca Carlevarijs, Canaletto e Francesco Zuccarelli, ampliando il suo bagaglio in materia, ergo inserendo elementi paesaggistici più articolati nei suoi fondali. Con Giuseppe Zais deve aver avuto un rapporto di reciproca influenza: il veneziano deve molto al parmense nel tema delle battaglie; viceversa Francesco deve a Giuseppe l’approfondimento del tema paesaggistico.
Francesco Simonini (Parma 1686 - Venice or Florence 1755 or 1753)
The Cavalry Rest Stop
Oil on canvas
43,5 x 36 cm
Previously attributed to Giuseppe Zais, with whom he is often confused, the work should be attributed to Francesco Simonini due to the distinctive simplicity of the landscape. Furthermore, the work is very similar to Cavaliere turco published in G. Sestieri, Pittori di battaglie, p. 468, photo 28.


