Asta di Antiquariato e Pittura sec. XIX
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Lot 265 Coppia di piccole sedie ovaline Luigi XVI in noce con cannè, Genova fine sec. XVIII (rotture)
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Lot 266 GIOVANNI BERNARDO CARBONE (1614-1683)
"Ritratto di architetto" olio, cornice coeva a sagoma romana in legno intagliato e dorato
cm. 107x135 -
Lot 267 Scrittoio Luigi XIV da centro lastronato in palissandro e radica ed intarsiato e filettato in acero, movimentato sul fronte, nel retro e sui fianchi, cassetti segreti, alzata con cassetti e scomparti, Roma fine sec.XVII
cm140x70 h. 100 -
Lot 268 Piatto in maiolica bianca e blu con al centro cavaliere con cane, marca Lanterna, Savona sec.XVII
diam.cm.35 -
Lot 269 Alzata in maiolica bianca e blu con al centro paesaggio con case, marca Stemma, Savona inizi sec.XVIII
diam.cm.28 -
Lot 270 Coppia di brocche calligrafiche in maiolica bianca e blu, marca Pescetto, Savona fine sec.XVII
h.cm.20, rotture e mancanze -
Lot 271 Coppia di grandi idrie in ceramica decorata in blu su fondo bianco con grottesche, personaggi e figure, marca Lanterna, una d.ta 1736, Savona sec.XVIII (lievi differenze e rotture nei coperchi)
h.cm66 -
Lot 272 MULIER PIETER detto il CAVALIER TEMPESTA (1637-1701)
Paesaggio fluviale con coppia di pastorelli
Olio su tela, cm 124 x 170
Il dipinto, inedito, è impostato secondo i canoni del pittore olandese Pieter Mulier, abbeveratosi per lunghi anni alla fonte della pittura di paesaggio classico introdotto e divulgato dai francesi Claude Lorrain e Garpard Dughet a Roma. Lì il Tempesta è documentato già dal 1956 e rimane fino al 1668. Di quella lezione si scorge evidente il lascito in questa tela dove la natura rigogliosa domina e sovrasta la presenza umana. Le figure e gli animali sono comparse rispetto all¿aspetto eroico di cielo, boschi, montagne, corsi d¿acqua e ciò è amplificato anche dalle dimensioni del dipinto che sono di una certa imponenza.
Il formato è maggiore e insolito rispetto a tante tele medie, molto frequenti nel catalogo del Mulier, messo a punto da M. Roethlisberger-Bianco molti anni fa (Cavalier Pietro Tempesta and his Time, University of Delaware, Newark 1970), e dunque in attesa di un sostanziale aggiornamento, soprattutto per le tante aggiunte di opere allora sconosciute, come questa.
Essa gli deve essere riferita per la coerenza stilistica con quelle note, che si ravvisa non tanto nella parte dei brani di natura, quanto piuttosto qui nelle figurine e negli animali, dove il nordico dà sfoggio delle sue capacità di scendere nel dettaglio e renderlo con verisimiglianza e dovizia pittorica.
Non è facile datare quest¿opera, poiché al Mulier va riconosciuta un'indubbia costanza stilistica, nella declinazione di una formula di grande successo in cui miscela sapientemente la lezione del paesaggio classico con il personale gusto nordico per gli effetti di una luce scenografica ed emozionale. Su questi parametri imposta la sua pittura che anche in questo esemplare palesa questa coerenza: se ne potrebbe ipotizzare l¿esecuzione negli anni del soggiorno romano, perché la veduta ricorda la campagna laziale, ma potrebbe anche essere successiva, quando, a Genova prima (1668-1684) e nel Nord Italia dopo (1684-1701), prosegue con successo sui medesimi parametri tematici e stilistici.
Anna Orlando -
Lot 273 Tre grandi apliques a sette luci in ferro e cristalli
cm 60x h. 55 -
Lot 274 Poltrona Luigi XVI in noce, Genova sec. XVIII e poltrona analoga non antica
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Lot 275 Tavolino da centro in stile con rotelle, sec. XX
diam.cm.64xh.71 -
Lot 276 Tre mantovane da tenda grandi e due piccole in legno finemente intagliato e dorato, Genova sec. XIX
grandi lunghezza cm. 190
piccole lunghezza cm. 160