Asta di Antiquariato e Pittura sec. XIX
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Lot 229 Scuola veneta sec.XVII "Annunciazione" olio su tavola di forma cuspidata
cm. 110x60 -
Lot 230 Panca da ingresso in noce con cimasa intagliata con stemma centrale (elementi antichi)
cm. 190x42xh.115 -
Lot 231 Coppia di mezzi tavoli a fratina in noce, Lombardia sec. XVII (riuniti a formare un tavolo con piano in ardesia)
cm. 120x59xh.71 ogni mezzo tavolo
cm. 130x120xh.71 con piano -
Lot 232 Coppia di alari in bronzo dorato
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Lot 233 Stipo in legno ebanizzato con tre sportelli ad edicola, sul fronte numerosi cassetti dipinti con giochi di putti in stile rubensiano, colonnine a trotiglione con capitelli e putti in bronzo,qualche applicazione di pietre dure, Genova sec. XVII (poggia su una base con colonne tortili di epoca posteriore)
stipo cm. 130x40xh.86
base cm. 137x46xh.80 -
Lot 234 "Battaglie" coppia di olii, inizi sec.XVIII
cm. 48x31 -
Lot 235 Scuola inglese sec.XVIII "Riratto di gentiluomo con cane"
cm. 162x120 -
Lot 236 Baule lastronato in radica con ricca decorazione in rame sbalzato, sec.XVIII
cm. 73x47xh.38 -
Lot 237 Coppia di grandi lampadari in bronzo dorato e cristalli molati a 36 luci disposte in tre ordini, Genova sec.XVIII
diam. cm. 160xh.200 -
Lot 238 PERUZZINI ANTONIO FRANCESCO (1643-1724)
Paesaggio alberato con eremiti
Paesaggio alberato con pescatori di anguille
cm 98 x 73 (ciascuno)
In questo inedito pendant il paesaggio è dominato dall'elemento della natura che sovrasta i personaggi dipinti sul primo piano. La luminosità e la profondità sono garantite dall'ampia porzione di cielo e delle montagne sullo sfondo, tracciate in una delicata variazione di azzurri.
Si tratta di composizioni che, con continue variazioni sul tema e infinite declinazioni, Antonio Franesco Peruzzini esegue riscuotendo grande successo, soprattutto in virtù della grande valenza decorativa e della piacevolezza della stesura a piena pasta.
Al Peruzzini, ben noto paesaggista attivo anche come collaboratore del genovese Alessandro Magnasco, va riferita questa coppia di tele che in passato fu invece ritenuta del Lissandrino. A quest'ultimo le riferì Antonio Morassi, buon conoscitore della pittura genovese e veneziana, ma attivo come storico dell'arte negli anni della seconda Guerra Mondiale e subito successivo, quando ancora la figura del Peruzzini non era stata svelata da successivo indagini critiche, che hanno chiarito le dinamiche complesse dei rapporti di collaborazione tra pittori, o addirittura della sfaccettata produzione di tele in stile "Magnasco" a opera di seguaci e copisti. Più recenti studi hanno invece messo in luce la fisionomia stilistica del paesaggista di Ancona.
Il successo della collaborazione tra Magnasco e Peruzzini fu enorme presso i collezionisti contemporanei in tutta la Penisola, non solo a Milano e a Firenze, dove i due si trovano a vivere contemporaneamente per diversi anni. Tra le opere più note eseguite a due mani si ricordano le due grandi tele della Pinacoteca di Brera. Sono attestate opere di collaborazione a partire dagli anni Novanta, sebbene il rapporto non fosse esclusivo: il Peruzzini lavorò anche con altri figuristi (tra cui Sebastiano e Marco Ricci), così come il Magnasco dipinse con altri artisti (come Clemente Spera per i fondali architettonici e di rovine).
Nel nostro caso, tuttavia, non si tratta di opere di collaborazione tra il figurista e lo specialista di paesaggio, giacché la visione diretta e ravvicinate dei dipinti consente di rilevare che non vi è alcuna differenza di stesura tra figure e sfondo.
Il Peruzzini infatti in molti casi è autore unico delle composizioni ed esegue le figure avvicinandosi allo stile brioso e caratterizzato dalla pennellata veloce e nervosa del Magnasco.
Anna Orlando -
Lot 239 "Interno di cucina" olio, sec.XVII
cm.92x118 -
Lot 240 Panca a tre posti in legno finemente intagliato e dorato, Roma sec.XIX (difetti e mancanze)
cm. 190x50xh.50