Presale Asta 1004 - CAPOLAVORI NEL TEMPO - ANTIQUARIATO | ARREDI ANTICHI E D'EPOCA
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Lot 1287 COPPIA DI PICCOLI CASSETTONI LASTRONATI IN LEGNO E RADICA, VENETO, XVIII SECOLO, fronte a tre cassetti e sostegni mossi; lievi usure.58x37,5 cm, h 78,5.
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Lot 1288 PITTORE ROMANO DEL XVII SECOLOScena con filosofi antichi Olio su tela, 210x254,5 cmLa composizione, di alta qualità pittorica, rielabora in chiave proto-barocca figure di filosofi della Scuola di Atene di Raffaello. Il modello vaticano è richiamato, non per via di una ripresa letterale, bensì attraverso la disposizione dei personaggi, pose e figure intente alla scrittura o alla meditazione. Il quadro parrebbe pertanto una interessante esercitazione accademica avvenuta a Roma nell'ambito dello studio di Carlo Maratta.
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Lot 1289 ABRAHAM JANSSENS(cerchia di)Il filosofo EraclitoOlio su tela, 72x57 cmIn questo mezzo-busto di uomo barbuto in lacrime si riconosce facilmente Eraclito di Efeso, il "filosofo che piange", nella tipica espressione malinconica. Eraclito piange il destino degli uomini che non possono sottrarsi all'incessante divenire, incapaci ascoltatori della voce della verità. La resa delle superfici, la pennellata energica e corposa, la buona qualità del disegno, spingono l'attribuzione verso un artista fiammingo influenzato dal caravaggismo, non lontano da Abraham Janssens. Di questo quadro, che conobbe notevole fortuna, esistono numerose repliche. Una versione molti simile si trova a Monaco, nella Staatsgemäldesammlungen Alte Pinakothek.
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Lot 1290 VINCENZO CHILONE(attribuito a)Veduta frontale della Basilica di Santa Maria della Salute a VeneziaOlio su tela, 34,5x43 cm
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Lot 1291 VINCENZO CHILONE(attribuito a)Veduta del Ponte di Rialto a VeneziaOlio su tela, 34,5x43 cm
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Lot 1292 VINCENZO CHILONE(attribuito a)Il Bacino di San Marco con la riva degli SchiavoniOlio su tela, 34,5x43 cm
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Lot 1292a RARO PICCOLO CASSETTONE BOMBATO IN LEGNO DIPINTO E LACCATO, VENEZIA, XVIII SECOLO, fronte a due cassetti e fianchi mossi, sostegni arcuati; usure e restauri minori.99x49 cm, h 83.
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Lot 1293 PITTORE VENEZIANO DEL XVIII SECOLOCampo Santo StefanoCampo san PoloCoppia di oli su tela, 50x74 cmLe due vedute, rare fra le vedute di Venezia, rappresentano due "campi" o piazze veneziane: campo Santo Stefano e Campo san Polo.La prima veduta è legata ad un'incisione di Michele Marieschi che fa parte della serie di 43 vedute di Venezia realizzate da Marco Sebastiano Giampiccoli e riunite in seguito, in quantità di fogli variabili, in volumi intitolati "RACCOLTA DELLE PRINCIPALI PROSPETTIVE DELLA CITTÀ DI VENEZIA". Ventuno tra queste vedute derivano da invenzioni di Giovanni Antonio Canaletto, tre sono di invenzione dello stesso Marco Sebastiano Giampiccoli, mentre le restanti diciannove traducono opere di altri sei autori o peintre graveurs.La seconda, con Campo san Polo, deriva da un'incisione di Antonio Visentini stampata a Venezia presso Pasquali nel 1742: "Platea S. Pauli Privatis Aedibus ornata". L'incisione a sua volta si ricollega a un dipinto di Canaletto con lo stesso soggetto oggi in collezione privata.L'autore delle opere è un seguace dei modi di Canaletto, da cui trae le belle figurine toccate con grande disinvoltura.
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Lot 1294 ALESSANDRO FALCA DETTO IL LONGHI(attribuito)Ritratto di gentiluomo con letteraOlio su tela, 100x77,5 cmIl dipinto raffigura un gentiluomo veneziano a mezza figura, abbigliato elegantemente di seta grigio-argento a motivi floreali, con un ampio manto rosso drappeggiato sopra. Ai polsi porta manicotti di pizzo e alla mano destra un vistoso anello, segni del suo status sociale elevato. Sul tavolo è posata una lettera sigillata con ceralacca rossa, dettaglio che allude ai suoi rapporti professionali o epistolari. Il ritratto, sobrio e naturalistico, è coerente con lo stile con cui Alessandro Longhi ritraeva la borghesia e il patriziato veneziano del secondo Settecento.
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Lot 1295 DOMENICO ROBUSTI DETTO IL TINTORETTO(attribuito a)Ritratto di senatore venezianoOlio su tela, 112x90 cmIl dipinto raffigura un uomo anziano, calvo e con lunga barba bianca, ritratto a mezza figura entro un ambiente architettonico sobrio, aperto su una veduta di edifici con cupola e campanile. Il personaggio indossa la tipica "dogalina" veste senatoria completata dalla stola in velluto pavonazzo. Nella mano sinistra regge un libro racchiuso in un astuccio di pelle, mentre alla mano destra porta un anello con gemma, ulteriore segno di censo. Lo sguardo diretto e severo, insieme all'impostazione frontale e solenne della figura, conferisce all'immagine il carattere proprio del ritratto ufficiale di rappresentanza, teso a celebrare l'autorità e il ruolo pubblico del soggetto raffigurato, la cui identità resta al momento non accertata. La tipizzazione abbastanza generica condotta nell'alveo di un naturalismo ritrattistico estetizzante, di gusto già secentesco, fa ritenere che l'opera sia assegnabile alla produzione di Domenico Tintoretto. Bibliografia:Cfr. P. Rossi, Tintoretto. I Ritratti, Milano 1994M. Falomir, "La ritrattistica di Tintoretto", in M. Falomir, ed., Tintoretto , catalogo della mostra, Madrid, 2007.
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Lot 1296 GRANDE PENDOLA DA APPOGGIO IN BRONZO DORATO, FRANCIA, XIX SECOLO, cassa architettonica a foggia di portone rinascimentale con figure allegoriche, cimato da angeli che reggono un festone di frutti, quadrante con numeri romani e iscrizione "Bourdin Suc de souriau h.du roi rue de la paix 24"; usure e meccanismo da revisionare.h 52 cm
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Lot 1297 PENDOLA DA APPOGGIO IN BRONZO DORATO, FRANCIA, INIZIO XIX SECOLO, cassa a portico con laterali ad erme sormontata da figura di una madre con i bambini; usure e meccanismo da revisionare.h 44 cm
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Lot 1298 TABACCHIERA IN PORCELLANA, MEISSEN, 1750 CA., decoro policromo a mazzetti floreali, montatura in bronzo dorato.9x7,5 cm, h 4
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Lot 1299 TABACCHIERA IN PORCELLANA, XVIII SECOLO, sagomata con coperchio incernierato e montatura in bronzo dorato, decoro policromo a scene galanti ed estesa doratura interna.9x7 cm
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Lot 1300 PLACCA DECORATA A MICROMOSAICO, ROMA, XIX SECOLO, ovale con veduta del Colosseo con bordo in malachite e marmo, montata a spilla probabilmente in oro.4x5 cm
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Lot 1301 PLACCA DECORATA A MICROMOSAICO, ROMA, XIX SECOLO, vedute romane entro riserve ovali su ardesia sagomata centrata da ovale con colombe entro bordo in malachite; lievi usure.10,5x14,5 cm
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Lot 1302 CORNICE IN LEGNO EBANIZZATO CON APPLICAZIONI IN ARGENTO, BRONZO E PIETRE DURE, ROMA, XVIII SECOLO, decori a teste d'angelo e cartigli a volute; lievi mancanze e usure.56x71 cm
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Lot 1303 GRANDE OBELISCO IN MARMI VARI, ARGENTO E BRONZO, ROMA, XIX SECOLO, cimatura ad aquila in argento e applicazioni in bronzo dorato e argentato, su piedi ferini.h 81 cm
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Lot 1304 GRANDE COFANETTO LASTRONATO IN LEGNI PREGIATI CON APPLICAZIONI IN BRONZO E PIETRE DURE, FIRENZE, XIX SECOLO, coperchio incernierato con segreto alla sommità, poggiante su quattro piedi a volute rocaille, interno con specchio e campionario di marmi vari; lievi difetti.36x30 cm, h 22.
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Lot 1305 PITTORE DEL XVI SECOLOVenere e satiroOlio su tela, 116x91 cmIl dipinto raffigura l'abbraccio sensuale tra una giovane donna nuda e un satiro dalla pelle bruno-rossastra e le corna caprine, verosimilmente Giove trasformato per sedurre la ninfa Antiope. La donna solleva un braccio per scostare un drappo rosso, gesto allusivo alla rivelazione della scena, mentre sullo sfondo si apre un paesaggio collinare al tramonto. Le carni levigate e quasi porcellanate, la costruzione anatomica idealizzata e la raffinatezza cromatica sono coerenti con la maniera internazionale elaborata dai pittori francesi del secondo Cinquecento, il quadro non appare lontano da opere giovanili di Louis Finson anche se molti sono gli echi della scuola Rudolphina. Per via della sua alta qualità è auspicabile che sia oggetto di ulteriori studi.
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Lot 1306 MARGHERITA CAFFIVasi baccellati con fioriCoppia di oli su tela, 97x79 cm; opere prive di cornice.Figlia del pittore di origine francese Vincenzo Volò, nata a Cremona nel 1647, Margherita Caffi è nota soprattutto per le sue composizioni di frutta e fiori. Tra i suoi committenti si segnalano gli arciduchi del Tirolo (molti suoi dipinti sono infatti ancora oggi in Austria), i re di Spagna e i granduchi di Toscana; in particolare la sua arte fu molto apprezzata da Vittoria Della Rovere.Gli ultimi anni della sua esistenza furono trascorsi a Milano, dove diede vita ad una fiorente scuola locale di pittori di nature morte.
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Lot 1307 COPPIA DI CONSOLE D'APPLIQUE IN LEGNO INTAGLIATO, DIPINTO E DORATO, ROMA, XVIII SECOLO, a volute dipinte centrate da mascherone con piani in scagliola sagomati; usure e lievi difetti e restauri.112x47 cm, h 75.
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Lot 1308 ANDREA BELVEDERENatura morta con cesto di fiori e brocca argentataOlio su tela, 82x101 cmOpera corredata da dichiarazione di Gustavo Mazzola.
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Lot 1309 MAESTRO DEI FIORI GUARDESCHIVaso di fioriOlio su tela ovale, 89x66 cmIl dipinto appartiene al "Maestro dei fiori guardeschi", celebre ed ancora misterioso pittore veneziano del Settecento. L'anonimo artista è stato a lungo identificato in Francesco Guardi, un'ipotesi ancora discussa dagli studiosi.Il dipinto si distingue per lo sfondo chiaro, la composizione magistrale e la stesura ricca di colore a "paste grasse". Il risultato è di grande e festosa luminosità e bellezza, tra i più apprezzati del Settecento veneziano.Bibliografia:U. Ruggeri, Gaspare Diziani e il Maestro dei fiori guardeschi, in Arte Veneta, 63, 2006, pp. 161-163