Asta 1004 - CAPOLAVORI NEL TEMPO - ANTIQUARIATO | ARREDI ANTICHI E D'EPOCA

Presale Asta 1004 - CAPOLAVORI NEL TEMPO - ANTIQUARIATO | ARREDI ANTICHI E D'EPOCA

Saturday 14 November 2026 hours 14:00 (UTC +01:00)
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  • RELIQUIARIO IN LEGNO RIVESTITO IN ARGENTO, ROMA, X
    Lot 1658

    RELIQUIARIO IN LEGNO RIVESTITO IN ARGENTO, ROMA, XVIII SECOLO, sagomato su piedi a voluta con rilievi a foglie e fiori; difetti, mancanze e usure.
    h 38 cm

  • DOMENICO PEDRINI -
    Lot 1659

    DOMENICO PEDRINI
    (ambito di)
    Madonna con Bambino
    Olio su tela, 49x38 cm

  • PITTORE ROMANO DEL XVII SECOLO -
    Lot 1660

    PITTORE ROMANO DEL XVII SECOLO
    La nascita della Vergine
    Olio su tela, 36x50,5 cm

  • PITTORE DEL XVIII SECOLO - Vergine annunciata
    Lot 1661

    PITTORE DEL XVIII SECOLO
    Vergine annunciata
    Olio su rame, 22x16,5 cm, entro cornice coeva.

  • PITTORE DEL XVII SECOLO - Madonna con Bambino e un angelo
    Lot 1661a

    PITTORE DEL XVII SECOLO
    Madonna con Bambino e un angelo
    Olio su tela, 97x72 cm; opera priva di cornice.
    La Madonna col Bambino e un angelo (nota come Madonna del latte) è un dipinto a olio su tavola realizzato intorno al 1523-1524 da Antonio Allegri, detto il Correggio.
    Ora a Budapest, Szépm vészeti Múzeum, già nella collezione Aldobrandini, Roma.

  • RARA COPPIA DI ARAZZI IN LANA E SETA POLICROMA, AR
    Lot 1662

    RARA COPPIA DI ARAZZI IN LANA E SETA POLICROMA, ARAZZERIA PONTIFICIA DI SAN MICHELE A RIPA SOTTO LA DIREZIONE DI PIETRO FERLONI, ROMA, META' XVIII SECOLO, raffiguranti Vergine orante e Ecce Homo; entro cornici romane in legno scolpito e dorato; usure minori.
    74x55 cm e 72x55.
    La produzione di arazzi in Italia nel XVIII secolo ha uno sviluppo differente rispetto ai maggiori centri europei (Gobelins, Beauvais, Aubusson e Bruxelles): le fabbriche sono alle strette dipendenze dei Principi, e svolgono programmi legati a particolari situazioni locali.
    La fabbrica di San Michele a Ripa, sorta a Roma con sede nell'omonimo Ospizio, fu strettamente vincolata agli incarichi dei Pontefici, pur consentendo agli arazzieri di accettare commissioni private.
    Istituita da Clemente XI nel 1703, la fabbrica fu attiva fino al 1870. Durante la direzione di Pietro Ferloni (dal 1717 al 1770) l'orientamento dell'attività fu in tre direzioni: i grandi cicli decorativi, la riproduzione di antichi arazzi esistenti nelle raccolte vaticane e l'esecuzione di ritratti e quadri devoti, tra cui i pregevoli esemplari qui in esame, ispirati da due dipinti di Guido Reni ora nella Galleria Nazionale di palazzo Corsini a Roma.

    Bibliografia:
    A.M.De Strobel, Le arazzerie romane dal XVII al XIX secolo, Roma, 1989
    C.Pietrangeli, I quadri in arazzo della manifattura di S.Michele, in "L'Urbe", 1984, N.S.47/84, pp.89-94
    G.Bertini, N.Forti Grazzini, Gli Arazzi dei Farnese e dei Borbone. Le collezioni dei secoli XVI-XVIII, Milano, 1998.

  • GIOVANNI ANDREA SIRANI -
    Lot 1662a

    GIOVANNI ANDREA SIRANI
    (bottega di)
    Madonna con Bambino
    Olio su tela, 80x67 cm
    La stretta osservanza reniana del dipinto ricorda i modi di Giovanni Andrea Sirani senza tuttavia raggiungerne la qualità pittorica. Il modello dell'immagine deriva in parte a un quadro di Guido Reni (di cui esistono numerose varianti) che si trova al Louvre.

  • FELICE BOSELLI - Macellaio con giovinetto, 1725 ca
    Lot 1663

    FELICE BOSELLI
    Macellaio con giovinetto, 1725 ca.
    Olio su tela, 175x191 cm
    Il riferimento al Boselli non può essere messo in dubbio: basta un confronto con l'identico soggetto della collezione Zauli Naldi, ora al museo Civico di Ferrara, versione che dovrebbe essere precedente a questa esecuzione, databile intorno al 1720-30.
    La pennellata disegno indugia volentieri sulle piume dei volatili o sul pelame del cane, ma non trascura per niente gli effetti preziosi di colore, specialmente in alcune parti; si vedano, a questo proposito, le due oche inserite nei dipinti degli Uffizi e della collezione Steffenoni (schede 397-398), rese con impasto spiaccicato, in alcuni punti anche con le dita, e variazioni sottili di azzurrini e rosati sui bianchi. Corrisponde col dipinto della collezione Bizzi l'apertura di paese con note di vegetazione, mentre il mastello con l'acqua bollente è quello già trovato nella "mezzina di vitello e funghi" della collezione Lorenzelli.
    Inconsueti i lineamenti gentili del giovane, forse "angelicati" alla ricerca di un consenso aristocratico cui prima Boselli sembrava non guardare, presi a prestito nientemeno che dal Correggio (è infatti il volto di uno degli efebi che ornano i sottarchi della cuppola del Duomo di Parma).

    Provenienza:
    Già collezione Franco Steffanoni, Bergamo

    Bibliografia:
    F.Arisi, Felice Boselli, pittore di natura morta, PC., 1973, p.288 e segg.

  • JACOPO DA PONTE - (seguace di)
    Lot 1664

    JACOPO DA PONTE
    (seguace di)
    Natività con adorazione dei pastori
    Olio su tela, 68x89 cm

  • KAREL DUJARDIN -
    Lot 1665

    KAREL DUJARDIN
    (ambito di)
    Paesaggio con giovani suonatori
    Olio su tela, 101x80 cm

  • PITTORE DEL XVII SECOLO -
    Lot 1666

    PITTORE DEL XVII SECOLO
    Paesaggio con ruderi e viandanti
    Olio su tela, 39x47,5 cm

  • SCUOLA BASSANESCA DEL XVII SECOLO -
    Lot 1667

    SCUOLA BASSANESCA DEL XVII SECOLO
    Scena di paese con contadini al lavoro
    Olio su tela, 99x129 cm

  • JANZ CLAES VAN DER WILLIGEN -
    Lot 1668

    JANZ CLAES VAN DER WILLIGEN
    (attribuito a)
    L'incendio della città di Sodoma con Lot e le figlie in fuga
    Olio su tela, 73x93 cm
    Il tema della distruzione di Sodoma e Gomorra, come l'incendio di Troia, era caro alla fantasia fiamminga per la possibilità che offriva di rappresentare contrasti pittoreschi di colori e di luci. La ricerca di effetti luministici è evidente in quest'opera.
    Poco si sa di Claes Jansz. van der Willigen, che probabilmente visse a Rotterdam per tutta la vita. Sembra che abbia realizzato principalmente un piccolo corpus di dipinti paesaggistici, e con incendi molto simili all'opera qui presentata.

  • PITTORE DEL XVII SECOLO -
    Lot 1669

    PITTORE DEL XVII SECOLO
    Giuseppe fugge dalla moglie di Putifarre
    Olio su tela, 48x39 cm; entro cornice antica

  • PITTORE DEL XVII SECOLO -
    Lot 1670

    PITTORE DEL XVII SECOLO
    Re Davide e il profeta Gad
    Olio su tela, 93x126,5 cm
    Il quadro raffigura un tema biblico iconograficamente assai raro in arte.
    Re Davide è in ginocchio con le mani giunte, davanti ad un'ara dove brucia un vitello per il sacrificio ordinato dal profeta Gad, che sta sulla sinistra. In alto vola San Michele arcangelo con il teschio e la spada. Sullo sfondo una città e molti morti a terra per via della punizione inflitta da Dio agli ebrei con la peste, a causa dei peccati di Davide. La scena è tratta da una incisione del "Theatrum Biblicum" a cura di Claes Jansz Visscher.
    Visscher pubblicò una serie di Bibbie illustrate, di cui la più importante fu Theatrum Biblicum che fu stampato più volte fra 1639 e 1674. Il libro conteneva centinaia di tavole che erano sta in origine incise da Gerard de Jode e altri grandi maestri fiamminghi nel Cinquecento e che Visscher riprende. In particolare, la stampa di Gad e Davide era stata disegnata da Maerten de Vos.

  • FRANCESCO MONTELATICI DETTO CECCO BRAVO - Giuditta decapita Oloferne, 1650 ca
    Lot 1671

    FRANCESCO MONTELATICI DETTO CECCO BRAVO
    Giuditta decapita Oloferne, 1650 ca.
    Olio su tela, 166x124 cm
    La spiccata sensualità della giovane è accentuata dalle trasparenze della veste in disordine durante il crudo atto della decapitazione di Oloferne. Il volto, dai tratti classici, è acceso di sdegno mentre il braccio si solleva a brandire la spada affilata. Oloferne è poco più che una spregevole comparsa. La tela è databile intorno agli anni '50 del secolo, quando il pittore abbandona la vena naturalistica giovanile per lavorare con pennellate di colore sfaldato, contrasti fra trasparenze e colpi di materia più corposa, tra bagliori ed effetti di controluce. La scena principale è sospinta in primo piano e gli sfondi si perdono in paesaggi lontani e sfocati, velati di tonalità grigie.

  • COPPIA DI PLACCHE IN MAIOLICA, CASTELLI, XVIII SEC
    Lot 1672

    COPPIA DI PLACCHE IN MAIOLICA, CASTELLI, XVIII SECOLO, probabile decoratore Cappelletti, decoro policromo a paesaggi e rovine antiche; lievi sbeccature al margine.
    21,5x32,5 cm

  • GRANDE PIATTO IN MAIOLICA, SAVONA, XVIII SECOLO, s
    Lot 1673

    GRANDE PIATTO IN MAIOLICA, SAVONA, XVIII SECOLO, sagomato con tesa con rilievi a conchiglie, decoro monocromo blu con figure entro paesaggio; restauri.
    Diam. 40 cm

  • PIATTO IN MAIOLICA, SAVONA, XVIII SECOLO, circolar
    Lot 1674

    PIATTO IN MAIOLICA, SAVONA, XVIII SECOLO, circolare con decoro monocromo blu centrato da testa d'angelo; qualche sbeccatura ai bordi.
    Diam. 30,5 cm

  • SCATOLA PORTATABACCO IN MAIOLICA, TORINO, XVIII SE
    Lot 1675

    SCATOLA PORTATABACCO IN MAIOLICA, TORINO, XVIII SECOLO, globulare con coperchio a vite e decoro floreale monocromo in blu.
    h 15 cm

  • VASSOIO IN MAIOLICA, XVIII SECOLO, TORINO MANIFATT
    Lot 1676

    VASSOIO IN MAIOLICA, XVIII SECOLO, TORINO MANIFATTURA ROSSETTI, profilo mistilineo e decoro blu alla Bérain.
    27x37 cm

  • SCULTORE DEL XVIII SECOLO - Profilo di Giulio Cesare
    Lot 1677

    SCULTORE DEL XVIII SECOLO
    Profilo di Giulio Cesare
    Medaglione in terracotta maiolicata policroma, 70x49 cm; iscrizione IVL Caesar in basso; rincollatura.

  • PLACCA SCOLPITA IN LAVA, NAPOLI, XVIII-XIX SECOLO,
    Lot 1678

    PLACCA SCOLPITA IN LAVA, NAPOLI, XVIII-XIX SECOLO, decoro a scena con figure neoclassiche davanti a un'architettura.
    9x12 cm
    Provenienza:
    Antichità Matteo Toledo, Napoli.

  • TRE SPECCHIERE D'APPLIQUE IN TERRACOTTA NEI MODI D
    Lot 1679

    TRE SPECCHIERE D'APPLIQUE IN TERRACOTTA NEI MODI DI FRANCESCO LADATTE, TORINO, XVIII SECOLO, cimasa a teste di putto e volute; lievi mancanze, usure e restauri.
    70x35 cm

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Asta 1004 - CAPOLAVORI NEL TEMPO - ANTIQUARIATO | ARREDI ANTICHI E D'EPOCA

Asta 1004 - SESSIONI DEDICATE AD ANTIQUARIATO | ARREDI ANTICHI E D'EPOCA

L'Asta 1000 comprende tutti i settori trattati da Meeting Art ognuno dei quali avrà la propria collocazione in particolari sessioni che si terranno fino al 20/12/2026

Sessions

  • 14 November 2026 hours 14:00 Asta 1004 - Sedicesima sessione (1241 - 1350)
  • 15 November 2026 hours 14:00 Asta 1004 - Diciassettesima sessione (1351 - 1460)
  • 18 November 2026 hours 15:00 Asta 1004 - Diciottesima sessione (1461 - 1520)
  • 19 November 2026 hours 15:00 Asta 1004 - Diciannovesima sessione (1521 - 1580)
  • 21 November 2026 hours 14:00 Asta 1004 - Ventesima sessione (1581 - 1690)
  • 22 November 2026 hours 14:00 Asta 1004 - Ventunesima sessione (1691 - 1800)

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