Asta 1004 - CAPOLAVORI NEL TEMPO - ANTIQUARIATO | ARREDI ANTICHI E D'EPOCA

Presale Asta 1004 - CAPOLAVORI NEL TEMPO - ANTIQUARIATO | ARREDI ANTICHI E D'EPOCA

Saturday 14 November 2026 hours 14:00 (UTC +01:00)
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  • PHILIPP PETER ROOS DETTO ROSA DA TIVOLI -
    Lot 1263

    PHILIPP PETER ROOS DETTO ROSA DA TIVOLI
    Paesaggi con pastori e armenti
    Coppia di oli su tela, 61x75 cm

  • OTTO SEDIE IN LEGNO INTAGLIATO, XVIII SECOLO, schi
    Lot 1264

    OTTO SEDIE IN LEGNO INTAGLIATO, XVIII SECOLO, schienale sagomato rivestito in pelle con borchie, seduta in parte rivestita in pelle e tessuto.
    51x46 cm, h 98.

  • TAVOLO DA PRANZO IN LEGNI VARI, VENETO, XVIII SECO
    Lot 1265

    TAVOLO DA PRANZO IN LEGNI VARI, VENETO, XVIII SECOLO, piano lastronato e sostegni a volute; difetti e restauri.
    205x102 cm, h 81.

  • GASPARD DUGHET -
    Lot 1266

    GASPARD DUGHET
    (attribuito a)
    Paesaggio boscoso con carro trainato da buoi, borgo fortificato e temporale
    Olio su tela, 136x98 cm
    L'opera, di pregevole fattura, è da ricondurre alla produzione romana del XVII secolo e mostra una forte consonanza con la cifra stilistica di Gaspard Dughet, figura di spicco nel panorama della pittura di paesaggio di epoca barocca. Formatosi professionalmente nell'atelier di Nicolas Poussin che ne intuì la naturale predisposizione per le vedute naturalistiche, Dughet sviluppò una poetica originale e ben identificabile. La sua visione si distingue per un autentica adesione alla realtà naturale e per una sensibilità arcadica priva di eccessivi riferimenti mitologici o archeologici.
    Il pittore rifulse come uno dei pionieri nel ritrarre la campagna romana con una partecipazione emotiva e un rigore realistico inediti, dedicando una cura particolare alla resa degli agenti atmosferici e confermando così una pratica pittorica eseguita direttamente all'aperto (en plein air). Proprio questo approccio segna la distanza più netta rispetto ai suoi contemporanei e ai canoni del classicismo di scuola bolognese: Dughet, infatti, rintraccia l'essenza stessa dell'Arcadia proprio nei moti più intensi e drammatici della natura.
    In virtù di queste peculiarità, l'artista godette di una straordinaria fama e fu ampiamente conteso dalle committenze nobiliari, diventando un punto di riferimento imprescindibile per i maestri della generazione successiva, tra cui Jan Frans van Bloemen e Andrea Locatelli. Oltre a ottenere prestigiosi incarichi per cicli decorativi, mantenne sempre uno standard esecutivo di altissimo livello e maturità tecnica.
    Il suo percorso indipendente prese avvio negli anni Trenta del Seicento, quando il pittore, affiancando maestri come Claude Lorrain e Nicolas Poussin, traeva ispirazione dall'esplorazione diretta del territorio laziale, analizzando dal vivo le vedute più suggestive, i giochi luministici e la ricca flora locale.
    La tela analizzata costituisce pertanto un pregevole esempio della sua fase matura, riconducibile alla celebre "seconda maniera" teorizzata dal biografo Filippo Baldinucci. Si tratta di uno scorcio veritiero seppur idealizzato della campagna romana, letto attraverso una sensibilità bucolica in cui la prospettiva guida l'osservatore verso lo sfondo, ritmata dal posizionamento degli alberi e dal chiaroscuro delle ombre.

    Bibliografia:
    Cfr. F. Baldinucci, 'Notizie de' professori del disegno... [1681-1728]', Firenze 1845-1847, ad Indicem dell'ediz. anastatica, VII, Firenze 1975
    L. Salerno, 'Pittori di paesaggio del Seicento a Roma', Roma 1977-1978, II, pp. 522-545
    M. N. Boisclair, 'Gaspard Dughet 1615-1675', Parigi 1986
    G. Sestieri, 'Repertorio della Pittura Romana della fine del Seicento e del Settecento', Torino 1994, ad vocem.

  • PITTORE DEL XVIII SECOLO -
    Lot 1267

    PITTORE DEL XVIII SECOLO
    Paesaggi fluviali con figure
    Coppia di oli su tavola, 10,2x22 cm

  • IMPORTANTE SALOTTO LUIGI XVI IN LEGNO INTAGLIATO E
    Lot 1268

    IMPORTANTE SALOTTO LUIGI XVI IN LEGNO INTAGLIATO E DORATO, GENOVA, 1770 CA., composto da un grande divano con sei gambe frontali, uno a quattro gambe e quattro poltrone; fasce a meandri, schienali a medaglione con cimature a testa di medusa, braccioli con montanti a torchon e impugnature a teste di leone; lievi usure, mancanze minori e difetti.
    Dim. poltrone: 68x58 cm, h 108.
    Provenienza:
    Palazzo Squarciafico, Genova
    Collezione privata, Genova

    Bibliografia:
    Palazzo Squarciafico-Sede di rappresentanza. Fondazione Colombo, Genova, p.8.

  • PITTORE DEL XVIII SECOLO -
    Lot 1269

    PITTORE DEL XVIII SECOLO
    La famiglia di Dario al cospetto di Alessandro Magno
    Olio su tela, 77x102 cm
    Il dipinto raffigura un celebre scena storica, ispirata al famoso capolavoro dipinto la Le Brun intorno al 1660 e oggi a Versailles.
    Il quadro, ottimo lavoro già settecentesco, è basato sulla composizione originale.
    Il dipinto raffigura la madre di Dario che si getta ai piedi del re di Macedonia, che aveva sconfitto il figlio nella battaglia di Issos (333 a.C.), per implorare pietà per la sua famiglia imprigionata.

  • PITTORE ROMANO DEL XVII SECOLO -
    Lot 1270

    PITTORE ROMANO DEL XVII SECOLO
    Il carro di Venere
    Olio su tela, 144x182 cm
    Il dipinto è liberamente ispirato a una celebre analoga composizione di Piero da Cortona databile fra 1622 e 1623, oggi alla pinacoteca Capitolina di Roma ma anticamente nelle collezioni Sacchetti.
    L'autore di questa tela si concede numerose libertà interpretative che fanno pensare ad un pittore attivo nell'entourage del Cortona ma dotato di personalità propria.

  • HYACINTHE RIGAUD -
    Lot 1271

    HYACINTHE RIGAUD
    (ambito di)
    Ritratto di gentiluomo di rango
    Olio su tela, 75x60 cm
    Nella ritrattistica ufficiale francese compare, ai primi del Settecento, il formato del busto, adatto soprattutto alla semplicità e alla ristrettezza degli uffici provinciali (i formati ridotti erano anche più facili da gestire).
    La qualità in questo caso rimane assai elevata.

  • JEAN DUCAYER - Allegoria di Novembre, dalla serie dei Mesi
    Lot 1272

    JEAN DUCAYER
    Allegoria di Novembre, dalla serie dei Mesi
    Olio su tela, 114x86 cm, iscrizione "NOVEMBER" in alto a sinistra.
    Jean Ducayer, pittore di corte attivo all'inizio del XVII secolo, è stato recentemente riscoperto grazie a una mostra tenutasi nel 2022 all'Hôtel d'Agar di Cavaillon, la prima a lui dedicata. Probabilmente formatosi nella cerchia di François Clouet, Ducayer si distingue per i suoi raffinati ritratti della nobiltà parigina, che combinano eleganza, attenzione ai dettagli e figure idealizzate. La sua opera riflette una ritrattistica radicata nella tradizione del Rinascimento francese, anticipando al contempo gli sviluppi stilistici del regno di Luigi XIII.
    Nei castelli piemontesi, segnatamente nelle collezioni del Castello di Racconigi, esistono molti dipinti attribuibili a questo pittore raffiguranti anche dame di casa Savoia: da appurare un eventuale suo passaggio negli antichi ducati sabaudi.

    Bibliografia:
    Lossky, Boris ,Les deux Jocondes du Musées de Tours et le peintre Ducayer, imitateur tardif le Léonard, in: Bulletin de l'Association Léonard de Vinci, 4.1964, pp. 19-25

  • PITTORE DEL XVIII SECOLO - Ritratto del conte Ottavio Bonaventura Tonso, 1701
    Lot 1273

    PITTORE DEL XVIII SECOLO
    Ritratto del conte Ottavio Bonaventura Tonso, 1701
    Olio su prima tela, 76x63 cm; firmato "Bonaventura e Tonso 1701"; opera priva di cornice.
    Negli archivi della Compagnia di San Paolo è spesso citato a inizio Settecento un avvocato, Giacomo Ottavio Bonaventura Tonso. I documenti d'archivio e i verbali del Comune (i cosiddetti Ordinati) mostrano che Giacomo Ottavio Bonaventura Tonso operava nell'amministrazione torinese intorno al 1710-1714. In quegli anni ricopriva la carica di decurione (membro del consiglio municipale dell'epoca). Lavorava a stretto contatto con figure celebri della Torino barocca, come l'ingegnere e architetto Giovanni Giacomo Plantery, occupandosi della gestione e dei progetti di espansione della città

  • PITTORE DEL XVII SECOLO - Ritratto della contessa Tonso, nata Pascalis, 1704
    Lot 1274

    PITTORE DEL XVII SECOLO
    Ritratto della contessa Tonso, nata Pascalis, 1704
    Olio su prima tela, 76x63 cm; firmato "Tonso nata Pascalis 1704"; opera priva di cornice.
    I Pascalis erano una famiglia di origine canavesana. La dama raffigurata era figlia di Pietro Giuseppe Amedeo, avvocato; infeudato di Valansengo (1722, 4 marzo); investito (30 giugno; 1731, 2 ottobre) col comitato.

  • JOSEPH DUPLESSIS -
    Lot 1275

    JOSEPH DUPLESSIS
    Ritratto di gentildonna con libro
    Olio su tela, 73x60 cm
    Il dipinto, di grande qualità formale e artistica, è attribuibile con sicurezza a Joseph-Siffred Duplessis, importante ritrattista francese formatosi a Carpentras e poi nella bottega di Pierre Subleyras, attivo a Parigi dagli anni Sessanta del Settecento e noto soprattutto per i raffinati ritratti ufficiali di Luigi XVI, Maria Antonietta, Benjamin Franklin e Jacques Necker.
    Nel 1769, Denis Diderot espresse la sua sorpresa scoprendo le opere di Joseph Siffred Duplessis al Salon e affermò: "Ecco un pittore di nome Duplessis, rimasto nascosto per circa dieci anni, che improvvisamente appare con tre o quattro ritratti davvero splendidi".
    Nel 1781, uno scrittore anonimo dichiarò: "Lei è senza dubbio il più grande ritrattista del regno; lei è certamente il Van Dyck di Francia".
    Il suo talento di ritrattista gli valse commissioni dalla famiglia reale, dalla corte e dalle élite politiche, scientifiche e culturali del Regno di Francia. Sebbene la Rivoluzione lo avesse privato della sua clientela e avesse posto fine alla sua carriera di pittore, il suo talento fu comunque celebrato negli ultimi anni del secolo: uno stile raffinato e ricercato, una maestria che univa la verità della natura alla grazia di una raffinata esecuzione, una costante ricerca della rappresentazione di ogni cosa e della cattura del rilievo delle forme e della prominenza degli oggetti, freschezza, toni tenui e un armonioso gioco di luci e ombre.

    Bibliografia:
    Cfr.Joseph Siffred Duplessis (1725-1802): Le Van Dyck de la France, Edizione Francese di Xavier Salmon (Autore), Serge Andrieu (Avanti)

  • ZUPPIERINA IN PORCELLANA, MEISSEN, 1730 CA
    Lot 1276

    ZUPPIERINA IN PORCELLANA, MEISSEN, 1730 CA., globulare con coperchio reversibile e decoro kakiemon policromo a rami fioriti e insetti.
    Diam 16 cm, h 12,5.

  • TEIERA IN PORCELLANA, MEISSEN, 1730 CA
    Lot 1277

    TEIERA IN PORCELLANA, MEISSEN, 1730 CA., globulare con decoro kakiemon policromo a rami fioriti, profili ocra e cimatura in oro.
    h 12 cm

  • RARA ZUPPIERA CON COPERCHIO E PRESENTOIRE IN PORCE
    Lot 1278

    RARA ZUPPIERA CON COPERCHIO E PRESENTOIRE IN PORCELLANA, MEISSEN, 1740 CA., decoro al leone coreano policromo e fiori Kakiemon, bordi con rilievo a paniere; una fessura minore alla base.
    34x24,5 cm, h 34,5; presentoire 38,5x29,5.

  • GIUSEPPE NOGARI -
    Lot 1279

    GIUSEPPE NOGARI
    Ritratto di giovane cantatrice con spartito musicale
    Olio su tela, 72x56 cm
    Durante la sua vita Nogari dipinse altre cantatrici ma questa è certamente una delle più belle ed ispirate.
    Questa fanciulla così piena di grazia potrebbe, forse, essere la celebre Anna Girò (nota anche come Annina Girò o Anna Giraud), un contralto italiano che fu allieva prediletta, musa ispiratrice e costante prima donna di Antonio Vivaldi. A causa del loro sodalizio professionale strettissimo e dei continui viaggi insieme, nacquero all'epoca innumerevoli pettegolezzi sulla loro relazione. Questo legame costò a Vivaldi anche un duro colpo alla carriera: nel 1737, il Cardinale di Ferrara gli vietò l'ingresso in città per via della sua condotta, considerata inappropriata per un sacerdote (il "Prete Rosso" che non diceva messa e viaggiava stabilmente con delle donne).
    Il quadro appare stilisticamente molto vicino ai ritratti di Vivaldi dipinti dal Nogari e recentemente ritrovati da Federico Maria Sardelli e pubblicati nel volume "Il volto di Vivaldi". Sellerio Palermo 2026.

  • SPECCHIERA IN LEGNO INTAGLIATO E DORATO, XVIII SEC
    Lot 1280

    SPECCHIERA IN LEGNO INTAGLIATO E DORATO, XVIII SECOLO, rettangolare con fregi intagliati su tutti i lati e cimasa con stemma e monogramma entro cartiglio; usure e lievi difetti.
    91x60 cm

  • RARA CONSOLE LUIGI XVI IN LEGNO INTAGLIATO E DORAT
    Lot 1281

    RARA CONSOLE LUIGI XVI IN LEGNO INTAGLIATO E DORATO, TORINO, 1780 CA., AMBITO DI GIUSEPPE MARIA BONZANIGO, sostegni scanalati a torchon, decori a rilievo a girali e volute fogliacee, piano in marmo verde lumachella; usure, restauro e una rottura al marmo .
    166x85 cm, h 91.
    Bibliografia:
    Un tavolo parietale di simile impostazione è conservato al Castello di Racconigi, Cuneo.
    Cfr. R.Antonetto, Il mobile piemontese del Settecento, Vol.II, To, 2010, p.222, n.29.

  • COPPIA DI SPECCHIERE D'APPLIQUE RIVESTITE IN ARGEN
    Lot 1282

    COPPIA DI SPECCHIERE D'APPLIQUE RIVESTITE IN ARGENTO, GENOVA, PUNZONI DELLA TORRETTA, PROBABILE ANNO 1767, a volute rocaille con fiori in parte dorati; lievi difetti e usure.
    38,5x30 cm
    Provenienza:
    Antichità Panzano, Genova
    Collezione privata, Roma

  • RARA CAFFETTIERA IN ARGENTO, GENOVA, PUNZONI DELLA
    Lot 1283

    RARA CAFFETTIERA IN ARGENTO, GENOVA, PUNZONI DELLA TORRETTA, 1775, alla turca con decori in rilievo a scene mitologiche entro riserve sormontate da figure entro cartigli mistilinei, versatore con attaccatura a testa muliebre e beccuccio apribile, manico a doppia voluta in legno intagliato ed ebanizzato.
    Peso lordo g 1290, h 28 cm

  • GRANDE CAFFETTIERA IN ARGENTO, GENOVA, PUNZONI DEL
    Lot 1284

    GRANDE CAFFETTIERA IN ARGENTO, GENOVA, PUNZONI DELLA TORRETTA, 1785, decoro in rilievo a foglie e ghirlande fiorite, versatore a testa animale e grande manico a voluta in legno intagliato.
    Peso lordo g 990, h 32 cm

  • SHIRAZ (PERSIA) - Di antica manifattura
    Lot 1285

    SHIRAZ (PERSIA)
    Di antica manifattura. Campo blu con riserva ottagonale a fondo chiaro e medaglione centrale geometrico; usure.
    232x146 cm, 3,38 m².
    Trama, ordito e vello in lana.

  • PICCOLO CASSETTONE LASTRONATO IN LEGNI VARI, VENET
    Lot 1286

    PICCOLO CASSETTONE LASTRONATO IN LEGNI VARI, VENETO, XVIII SECOLO, fronte mosso a tre cassetti, fianchi e sostegni mossi; lievi usure e mancanze minori.
    81x41 cm, h 85.

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Asta 1004 - CAPOLAVORI NEL TEMPO - ANTIQUARIATO | ARREDI ANTICHI E D'EPOCA

Asta 1004 - SESSIONI DEDICATE AD ANTIQUARIATO | ARREDI ANTICHI E D'EPOCA

L'Asta 1000 comprende tutti i settori trattati da Meeting Art ognuno dei quali avrà la propria collocazione in particolari sessioni che si terranno fino al 20/12/2026

Sessions

  • 14 November 2026 hours 14:00 Asta 1004 - Sedicesima sessione (1241 - 1350)
  • 15 November 2026 hours 14:00 Asta 1004 - Diciassettesima sessione (1351 - 1460)
  • 18 November 2026 hours 15:00 Asta 1004 - Diciottesima sessione (1461 - 1520)
  • 19 November 2026 hours 15:00 Asta 1004 - Diciannovesima sessione (1521 - 1580)
  • 21 November 2026 hours 14:00 Asta 1004 - Ventesima sessione (1581 - 1690)
  • 22 November 2026 hours 14:00 Asta 1004 - Ventunesima sessione (1691 - 1800)

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