Presale ASTA N.12 Importante collezione di dipinti antichi e del XIX-XX secolo
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Lot 25
Rocco Lentini(Palermo 1858-Venezia 1943)
Misure: cm.35 x 50
Misure: cm.57 x 71 con cornice
Olio su pannello
Paesaggio
Firma in basso a sinistra R. Lentini 1938
Buono stato conservativo
Spedizione Italia € 28
Europa UE € 36 -
Lot 26
Andrea Facchini XX secolo
Misure: cm.100 x 100
Misure: cm.112 x 112 con cornice
Olio su tela
Nudo di donna
Firma Andrea Facchini
Buono stato conservativo
Spedizione Italia € 55
Europa UE € 89 -
Lot 27
Maestro napoletano del XIX secolo
Donna con candela
Misure: cm.60 x 98
Misure: cm.83 x 123 con cornice
Olio su tela
Discreto stato conservativo
In patina
Leggeri segni di invecchiamento in alcuni punti della superficie pittorica
Prima tela e telaio coevo . A retro cartiglio Galleria Geri
Spedizione Italia € 65
Europa UE € 140 -
Lot 28 Alfonso di Spigna (Lacco Ameno 1697-1785)
Riposo nella Fuga in Egitto
Olio su tela
Cm.75 x 101 senza cornice
Collezione privata
Bibliografia: inedito
A retro cartiglio con timbro esposizione in un museo tedesco.
Di seguito parere del Prof.Stefano Causa
In eccellenti condizioni, il dipinto in esame, databile intorno al 1754 è, ad oggi, il capolavoro di Alfonso di Spigna, il maggior pittore ischitano del '700. Guadagnato su base stilistica, il nome del pittore è confermato dal confronto con la tela di eguale soggetto, documentabile nel 1754, per la chies a di Santa Maria di Loreto a Forio d'ischia. Ma numerosi altri rimandi, in taluni casi letterali, s'impongono con il ciclo della chiesa di San Michele, sempre a Forio. Si è parlato, per questo bel maestro di ultima ondata solimenesca, di poetica neoclassica e non vi è dubbio che iI Riposo nella fuga in Egitto stabilisca la relativa autonomia di questa proposta negli anni in cui la scena napoletana si divideva ra I grandi affermazioni della maturità di Francesco de Mura e la decorazione della Cappella Sansevero.
Spedizione Italia € 80
Europa UE € 180
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Lot 29
Giovanni Ricca (1603-1656), attribuito a
Bambino Gesù benedicente con alobo cruciaero
Misure: cm.76 x 98
Cm.100 x 124 cornice antica
1640 ca,
Di seguito parere del Prof.Stefano Causa
Meritevole di una pronta pulitura che la riporti alle migliori condizioni di leggibilità la tela, notevolissima è da riportare all'ambito napoletano del secondo quarto del '600. Sul piano dello stile il dipinto mostra affinità marcate con il linguaggio di Giovanni Ricca, che con il nordico Hendrick Van Somer va considerato come uno dei più intelligenti e autonomi seguaci di Ribera. A ben vedere il nostro dipinto è, stilisticamente, una sorta di anello di congiunzione tra questo supremo stilista spagnolo,
che reggerà lo sforzo fino al '52, e lo stesso Francesco Guarino, scomparso precocemente un anno prima. Siamo ai piani alti della scena locale ormai verso metà secolo; arduo essere più precisi benché
tutto lasci credere che questo capoletto spetti agli anni 1640, ai tempi delle pale di Santa Maria della Sapienza a Napoli o di quella, firmata, di
Santa Maria del Sepolcro a Potenza.
Prof. Stefano Causa
Spedizione Italia € 90
Europa UE € 190 -
Lot 30
DOMENICO AMMIRATO (Napoli, 1833 – 1883)
Pescherecci sulla riva presso il golfo di Napoli
Olio su tavola, cm. 13,5 x 21
Firmato “Ammirato” in basso a destra
Questo limpido scorcio paesaggistico marino intitolata Pescherecci sulla riva presso il golfo di Napoli, firmato in basso a destra, è attribuibile senza alcun dubbio al maestro partenopeo Domenico Ammirato (Napoli, 1833 – 1883).
Eseguita su tavola, l’opera offre, attraverso un’inquadratura ravvicinata, una delle numerose visioni di vita quotidiana care all’artista: una veduta romantica e luminosa del Golfo di Napoli, animata da una barca da pesca tirata in secca sulla spiaggia in primo piano, con un pescatore a bordo intento a sistemare le reti o le attrezzature, mentre nello sfondo l’inconfondibile profilo del Vesuvio che domina l’orizzonte e si specchia nelle acque calme del Golfo di Napoli.
Il dipinto si distingue per l’uso di cromie brillanti e per la straordinaria capacità di catturare la luce naturale del Mediterraneo, in piena adesione ai dettami della Scuola di Posillipo, di cui Ammirato interpreta con sensibilità lo stile paesaggistico e gli effetti luministici.
La veduta si articola come un raffinato intarsio di colori: terre bruno-dorate per il, mentre le figure, il mare e il cielo si stagliano liricamente in un contesto cromatico vivido e vibrante. L’opera è inoltre caratterizzata da una pittura corposa e pastosa, condotta per “macchie”, capace di cogliere con immediatezza le bellezze e le contraddizioni del paesaggio, restituite attraverso una visione intensamente lirica.
La rappresentazione del Pescherecci sulla riva presso il golfo di Napoli, unita all’esaltazione della luce e del colore, costituisce uno degli elementi distintivi di questa composizione.
Spedizione Italia € 32
Europa UE € 39 -
Lot 31
PITTORE ITALO-FIAMMINGO DEL XVII SECOLO
(Attivo a Roma seconda metà del ‘600)
David e Abigail
Olio su tela, cm. 60 x 80
Discreto stato conservativo
Presentiamo nel catalogo dell’asta un interessante dipinto ad olio su tela di buona qualità, ove illustra l’episodio biblico tratto dal Primo Libro di Samuele: l’incontro tra Davide e Abigail. La scena mostra Abigail che offre doni di cibo e vino a Davide e al suo esercito per placare la sua ira dopo che il marito di lei, Nabal, si era rifiutato di aiutarli. A sinistra è ritratto Davide in armatura con il suo cane, mentre Abigail è inginocchiata al centro, mediando la situazione con un gesto eloquente.
Il dipinto, ricordato come un pittore barocco fiammingo, attribuibile a Abraham Willlemsen o Willemsens (Anversa, 1614 - 1672) dalla collezione di provenienza, si può riferire – con prudenza – alla mano di un valente pittore di origine nordeuropea con un’evidente correlazione con la scuola romana della seconda metà del Seicento, il cui stile è riconoscibile nelle opere della cerchia di Pietro da Cortona (Cortona, 1596 – Roma, 1669).
Spedizione Italia € 120 Europa EU € 240 -
Lot 32
PITTORE SICILIANO DEL XVIII SECOLO
(Attivo in Sicilia nel ‘700)
San Matteo
Olio su tela, cm. 99 x 75
Note: Ringraziamo il Prof. Stefano Causa per aver suggerito l’attribuzione a Vito D’Anna.
Il dipinto reca una tradizionale attribuzione a Francesco Manno (Palermo, 1752 - Roma, 1831), ma per motivi di stile - secondo lo storico Stefano Causa – è riconducibile al pittore palermitano Vito D’Anna (1718-1769).
Il pittore si può considerare un raffinato interprete del rococò palermitano, ma deve la sua formazione al soggiorno romano dove collaborò con Corrado Giaquinto e in modo
particolare Sebastiano Conca.
l’opera raffigura l’evangelista Matteo in un momento di ispirazione o lettura. L’identità del santo è confermata dalla presenza del piccolo angelo (o “uomo alato”), che è il suo attributo iconografico tradizionale. Composizione: L’angelo è ritratto mentre porge un calamaio al santo, sottolineando il suo ruolo di scrittore del Vangelo. -
Lot 33 Ambito di ANTONIO DE BELLIS
(Attivo a Napoli, 1630 – 1656)
San Lorenzo
Olio su tela, cm. 151 x 96
Note: Opera con cornice coeva in legno intagliato, dorato e laccato nero (difetti)
Presentiamo in catalogo un interessante dipinto a olio su tela, proveniente da una nobile famiglia siciliana, raffigurante San Lorenzo, una delle iconografie più definite e riconoscibili dell’arte sacra, strettamente legata al suo ruolo di diacono e al martirio subito nel 258 d.C.
Per quanto concerne l’attribuzione, l’opera si inserisce pienamente nella migliore tradizione figurativa italiana del Seicento, rivelando inflessioni stilistiche riconducibili alla scuola dell’Italia centro-meridionale e, in particolare, alle più raffinate esperienze della pittura napoletana.
L’impostazione della figura, unitamente ai caratteri lessicali e al confronto con dipinti raffiguranti analoghi personaggi maschili, consente di ricondurre l’opera – come prudentemente rilevato dalla critica locale – all’ambito di un artista dotato di un intenso ed espressivo sentimento pittorico, prossimo a quello di Bernardo Cavallino e Andrea Vaccaro, e attivo nella cerchia di Antonio De Bellis (Napoli, 1630–1656). Pittore di spiccata originalità, De Bellis fu uno dei protagonisti della scena artistica napoletana della metà del Seicento ed è oggi al centro di un rinnovato e vivace dibattito storiografico; le sue opere sono conservate in prestigiose collezioni museali europee.
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Lot 34
ROSARIO DI FAZIO (Palermo, 1892 – 1958)
Veduta costiera mediterranea (Sicilia)
Olio su tavola, cm. 52,5 x 91,5
Firmato ‘R. Di Fazio’ in basso a sinistra
Pregevole dipinto di notevole interesse artistico, realizzato a olio su tavola e firmato in basso a sinistra dal pittore palermitano Rosario Di Fazio (Palermo, 1892 – 1958), artista noto per la sua produzione dedicata principalmente alle vedute urbane, ai paesaggi e alle marine della Sicilia.
L’opera raffigura una suggestiva veduta costiera mediterranea, dominata da una calda gamma cromatica di tonalità dorate, ocra e brune che investono il cielo e il litorale roccioso, creando un intenso contrasto con le acque scure e calme del mare. Sullo specchio d’acqua si distinguono due piccole imbarcazioni a vela, mentre all’orizzonte emerge, avvolto dalla foschia atmosferica, il profilo montuoso di un promontorio costiero, elemento che richiama le caratteristiche vedute dei golfi e dei litorali della Sicilia occidentale.
In primo piano, sulla destra, un litorale roccioso e scosceso domina la composizione. Un sentiero sterrato percorre il crinale e si perde tra la vegetazione rada, resa attraverso una tavolozza di ocra, terre e bruni, intensamente rischiarata dalla luce radente. Al centro della scena, il mare, dipinto in tonalità profonde e scure, accoglie due piccole barche a vela, contribuendo a conferire profondità e movimento alla composizione.
Il cielo occupa una parte considerevole della superficie pittorica ed è caratterizzato da nubi dense e stratificate, trattate con una stesura ricca e materica. Le sfumature giallastre, ambrate e dorate accentuano la sensazione di calura e conferiscono alla scena un’atmosfera sospesa e suggestivamente luminosa.
La composizione e la tecnica pittorica riconducono alla produzione paesaggistica siciliana tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, nella quale la tradizione vedutista si fonde con una più libera sensibilità luministica. In questo contesto si possono riconoscere, per affinità di clima artistico, richiami alla tradizione della Scuola di Francesco Lojacono, particolarmente attenta alla resa della luce, dell’atmosfera e del paesaggio mediterraneo.
La pittura di Di Fazio si caratterizza per una stesura vibrante, corposa e talvolta compendiaria, capace di restituire con immediatezza la vibrazione luminosa e le caratteristiche del paesaggio siciliano. L’artista predilige una tavolozza calda e luminosa, nella quale le tonalità della terra e dell’oro assumono spesso un ruolo predominante. Particolarmente efficace risulta, in quest’opera, l’impiego della luce, che modella il rilievo della costa e costruisce un’atmosfera fortemente lirica ed evocativa. -
Lot 35
Attilio Pratella ( Lugo 1856- Napoli 1949)
Olio su pannello
Marina di Napoli con barche e pescatori
Misure: cm.17h x 17,5
Firma in basso a destra A.Pratella.
Buono stato conservativo
Spedizione Italia € 27
Europa UE € 35 -
Lot 36
Consalvo Carelli ( Napoli 1818 - 1900)
Pastori con gregge a Sorrento
Olio su tavola
Firma in basso a destra C.Carelli Sorrento
Discreto stato conservativo
Leggeri segni di invecchiamento
Spedizione Italia € 29
Europa UE € 37 -
Lot 37
Vincenzo La Bella ( Napoli 1872-Napoli 1954)
Olio su tela
Venezia
Misure: cm.49 x 76
Misure: cm.55 x 83 con cornice
Firma in basso a destra V.LaBella
Discreto stato conservativo
Screpolature del pigmento pittorico in alcuni punti.
Spedizione Italia € 35
Europa UE € 48 -
Lot 38
Armando De Stefano ( Napoli 1926-Napoli 2021)
Masaniello e Bernardina
Olio su tela
Cm.40 x 50
Cm.60 x 70 con cornice
Firma in alto a destra A.De Stefano.
Buono stato conservativo
Spedizione Italia € 33
Europa UE € 49 -
Lot 39
Giuseppe Casciaro (Ortelle 1863- Napoli 1941)
Marina
Misure: cm.50 x 70
Misure: cm.69 x 89 con cornice 59
Pastello su carta
Firma in basso G.Casciaro.
Discreto stato conservativo
Spedizione Italia € 39
Europa UE € 59 -
Lot 40
Pittore del XIX secolo
Villa Saluzzo Serra, Parco Nervi Genova
Misure: cm.64 x 78
Misure: cm.82 x 95 con cornice
Olio su tela
Discreto stato conservativo
Leggeri segni di invecchiamento
Prima tela e telaio coevo
Alla lampada Wood emergono piccoli restauri
Non firmato
Spedizione Italia € 40
Europa UE € 60 -
Lot 41
Maestro del XIX secolo
Alle falde del Vesuvio
Misure: cm.14 x 24
Misure: cm.18 x 28 con cornice
Olio su carta
Proveniente da collezione privata e parte di una coppia
Discreto stato conservativo
Leggeri segni di invecchiamento
Spedizione Italia € 28
Europa UE € 35 -
Lot 42
Maestro del XIX secolo
Alle falde del Vesuvio
Misure: cm.14 x 24
Misure: cm.18 x 28 con cornice
Olio su carta
Proveniente da collezione privata e parte di una coppia
Discreto stato conservativo
Leggeri segni di invecchiamento
Spedizione Italia € 28
Europa UE € 35 -
Lot 43
Pittore fiammingo ( attivo in Italia nel XVII-XVIII secolo)
Pastore con armenti
Misure: cm.125 x 175
Olio su tela
Discreto stato conservativo
In patina
Rintelato e Rintelato
Segni di invecchiamento e usura in alcuni punti
Spedizione Italia € 65
Europa UE € 170 -
Lot 44
Att. a ANDREA SOTTILE
(Termini Imerese, 1802 – Palermo, 1856)
Paesaggio con fiume e caseggiati
Olio su tela, cm. 51 x 69
Opera non firmata
Discreto stato conservativo,segni di invecchiamento in alcuni punti. Questo dipinto, inedito e proveniente da un’importante collezione siciliana, raffigura un Paesaggio con fiume e caseggiati: una scena bucolica in cui edifici rurali si ergono su una collina rocciosa a sinistra, mentre una piccola cascata alimenta un ruscello in primo piano. Sulla destra si distingue un’altra abitazione e una figura solitaria che percorre un sentiero, contribuendo a conferire profondità narrativa alla composizione.
Lo stile e i soggetti risultano pienamente coerenti con il vedutismo e il Romanticismo siciliano del XIX secolo, caratterizzati da una particolare attenzione alla resa luministica: una luce dorata, tipica del crepuscolo o dell’alba, avvolge l’intero paesaggio, esaltandone l’atmosfera lirica e contemplativa.
Sebbene l’opera non sia firmata, reca un’attribuzione di mercato siciliano al pittore Andrea Sottile (Termini Imerese, 1802 – Palermo, 1856). Per prudenza attributiva, non si propone un’assegnazione definitiva, pur riconoscendo nell’opera caratteri espressivi di qualità, pienamente coerenti con lo stile del maestro.
L’opera presenta, infatti, significative affinità con la produzione di Sottile, noto per le sue vedute e i suoi paesaggi romantici, spesso caratterizzati da atmosfere calde e da scene di vita rurale quotidiana.
Nato a Termini Imerese nel 1802, fu allievo di Giuseppe Velasco e Giuseppe Patania. La sua attività è documentata a Palermo a partire dal 1837. In un periodo in cui la pittura di paesaggio, sospinta da una crescente domanda, tendeva a trasformarsi in una produzione quasi seriale di immagini — veri e propri souvenirs realizzati da numerosi artisti spesso rimasti anonimi — Sottile si distingue, insieme a Tommaso Riolo, Giovan Battista Carini e Giuseppe Tripi, tra i più importanti paesaggisti attivi accanto e dopo Francesco Zerilli.
Partecipò alle Esposizioni di Belle Arti presso l’Università di Palermo nel 1838 e nel 1856. Non si dedicò esclusivamente al paesaggio, ma affrontò anche soggetti mitologici e sacri: risulta infatti presente all’Esposizione di Belle Arti del 1863, tenutasi a Palazzo Comitini a Palermo, con una Sacra Famiglia e uno Sposalizio di Santa Caterina.
Sue opere sono oggi conservate presso la Galleria della Regione Siciliana di Palazzo Abatellis a Palermo e nella Chiesa di Santa Chiara a Termini Imerese. -
Lot 45
Da Pietro Novelli, detto Il Monrealese
(Monreale ,1603 – Palermo, 1647)
Ritratto di Vecchia
Olio su tela, cm. 37,5 x 26,5
Non firmato
Buono stato conservativo leggeri segni di invecchiamento.Il pregevole dipinto riproduce un bozzetto originale eseguito da Pietro Novelli (Monreale, 1603 – Palermo, 1647), esposto a Salemi nel 2015 presso il Castello Normanno-Svevo (I Miti e il Territorio nella Sicilia dalle mille culture. L’influenza di Caravaggio e dei Fiamminghi nella pittura meridionale, curata dallo storico Franco Paliaga).
Alla luce delle attuali analisi tecnico-stilistiche, non è tuttavia possibile definire con assoluta certezza né l’attribuzione né la datazione dell’opera qui presentata, che dovranno essere oggetto di un riesame complessivo supportato da adeguate indagini diagnostiche — quali analisi dei pigmenti, riflettografia IR ed esame del supporto.
Pur riconoscendo l’elevata qualità esecutiva dell’opera, non si può escludere che essa sia stata realizzata nel XIX secolo da uno dei valenti copisti attivi in ambito siciliano, tra cui Giuseppe Velasco, Giuseppe Patania o, soprattutto, Salvatore Lo Forte. A quest’ultimo si rivolge in particolare la nostra attenzione, poiché gli furono affidate numerose copie di ritratti a mezza figura tratti da opere del Novelli.
Lo Forte, profondamente affascinato dai moduli pittorici del Monrealese, ne assimilò gli elementi realistici e luministici, come attestano opere quali I Santi Eremiti e San Filippo d’Agira che esorcizza un indemoniato, derivate da originali novelliani oggi conservati presso la Chiesa del Gesù Casa Professa dei Padri Gesuiti di Palermo. A questo contesto culturale e cronologico sembra plausibile ricondurre anche il dipinto in esame.
Le qualità artistiche del Novelli suscitarono nel giovane pittore un’ammirazione così profonda che, nel 1823, Lo Forte fu scelto insieme a Vincenzo Riolo per eseguire alcuni interventi sugli affreschi novelliani della Cappella della Santa Croce nella Chiesa di San Filippo Neri (cfr. Rosella Sinagra, Salvatore Lo Forte nell’Ottocento siciliano. Catalogo dei dipinti e disegni, Napoli, 1998, pp. 37–38). -
Lot 46
Pittore napoletano DEL XIX secolo
(Attivo a Napoli seconda metà del ‘800)
Paesaggio fluviale con veduta di città
Olio su tela, cm. 37 x 64
Opera non firmata
Discreto stato conservativo in patina
Questo dipinto, inedito e proveniente da un’importante collezione siciliana, raffigura una veduta panoramica di un borgo con impronte barocca, caratterizzata dalla presenza di montagne imponenti con fabbricato sullo sfondo e un corso d’acqua in primo piano e una quinta montuosa che si staglia nitidamente all’orizzonte.
Nella composizione si nota in primo piano un fiume con alcune rocce e figure umane sulla riva, mentre la città si estende nella valle centrale, dominata da colline e vette montuose, che incorniciano la scena e una luce radente che suggerisce il momento dell’alba o del tramonto.
L’opera reca un’attribuzione collezionistica alla scuola centro-Italia della fine dell’Ottocento eseguito nella mano del maestro partenopeo Alessandro La Volpe (Lucera, 1820 – Roma, 1887).
Eseguito su tela, in quest’opera l’artista, ci regala – con scatto ravvicinato - una delle tante visioni di scena quotidiana di un paese. La veduta si riduce a un intarsio di colori: terre bruno-dorate per suolo e rocce; le figure, il mare e il cielo, che si staccano liricamente in un contesto di colori vivaci e vibrante. L’opera in questione, inoltre, è caratterizzata da una pittura corposa e pastosa, realizzata per “macchie”, in grado di catturare le bellezze e le contraddizioni paesaggistiche della terra rappresentata con una visione lirica. La rappresentazione di questo Paesaggio fluviale con veduta di città e l’esaltazione della luce e del colore, sono elementi distintivi di questa opera. -
Lot 47
Scuola del XIX secolo
Veduta di Bassano
Gouache
Misure : cm.40 x 53
Misure: cm.50 x 62 con cornice
Discreto stato conservativo
Segni di invecchiamento in alcuni punti
Spedizione Italia € 29
Europa UE € 35 -
Lot 48
Scuola del XIX secolo
Veduta di Bassano
Gouache
Misure : cm.40 x 53
Misure: cm.50 x 62 con cornice
Discreto stato conservativo
Segni di invecchiamento in alcuni punti
Spedizione Italia € 29
Europa UE € 35