Presale #193: Dipinti Antichi e Antiquariato
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Lot 25 Ritratto di Cardinale, Fine 18° secolo h cm 63,5X47,5 in cornice h cm 77X61 olio su tela
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Lot 26 Luca Giordano (e bottega) (Napoli 18 ottobre 1634 - Napoli 12 gennaio 1705) - Allegoria della Fede, Speranza e Carità, Second half of the 17° secolo h cm 169,5x151 in cornice h cm 190,5x172,5 olio su tela Opera rintelata e restaurata con interventi a rigatino.
L'opera è una copia di bottega del dipinto di certa autografia del Giordano conservato al Ringling Museum of Art di Saratosa (Florida, Stati Uniti). A differenza del prototipo, nonostante l'ampiezza, l’opera risulta di dimensioni leggermente ridotte e sviluppata verticalmente in formato rettangolare (L’ “Allegoria” di Saratosa è di formato quadrato, probabilmente perché concepito come pendant di un secondo dipinto – l’ “Allegoria della Magnanimità” conservata al Getty Museum - strutturalmente speculare.) Perfettamente mantenuta, invece, è la scansione delle figure, la rappresentazione dei dettagli e l’alta qualità pittorica.
Da un punto di vista iconografico, si ripresentano anche la stesse difficoltà interpretative: l’opera è spesso indicata come “Allegoria dell’Amor Sacro e Profano” ma una lettura di Edgar Wind la definisce come “Allegoria della Fede, Speranza e Carità” che, certamente, appare più corretta.
Bibliografia:
Oreste Ferrari, Giuseppe Scavizzi, “Luca Giordano: l'opera completa”, Vol. I, Electa Napoli, 2000, scheda A243 -
Lot 27 Sant'Agata in carcere con l'Angelo, Fine 17° secolo h cm 78x104 in cornice h cm 92x120 olio su tela L'opera, un bell'olio su tela di buona qualità pittorica, è da attribuire ad Anonimo di scuola meridionale operante nella seconda metà del XVII sec. La scena ritrae il momento in cui la Santa, subito il supplizio dell'amputazione delle mammelle, viene visitata in carcere dall'Angelo. Tradizionalmente la composizione prevedeva la presenza di San Pietro nell'atto di risanare le ferite inflitte alla Santa (si veda il celebre prototipo del Lanfranco), tuttavia, il nostro pittore ha qui posto l'accento sulla sofferenza del martirio limitando la rappresentazione alla sola figura della donna sorretta dall'Angelo indicante il cielo.
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Lot 28 Grisaglia raffigurante la Lapidazione di Santo Stefano, 18° secolo h cm 41X31 in cornice h cm 47,5X37 olio su tela Opera rintelata. L'opera presenta delle analogie compositive e strutturali con un dipinto di soggetto analogo realizzato da Michele Rocca nella prima metà del Settecento (Collezione Lemme, Roma); da quest'ultimo, il nostro pittore anonimo, deve aver desunto anche l'atteggiamento del santo, variando comunque ampiamente i gesti degli aggressori e la collocazione degli astanti.
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Lot 29 Incredulità di San Tommaso, 17° secolo misura lastra in marmo: h cm 25X35 in cornice h cm 31X42 olio su marmo Spaccatura riparata sulla lastra.
L’opera è un olio su lastra di marmo originariamente applicata a parete.. La struttura compositiva è tratta dall’Incredulità di San Tommaso realizzata dal Guercino e oggi conservata alla National Gallery di Londra (a sua volta derivata dal celebre prototipo caravaggesco); tuttavia, il modello di riferimento per il nostro anonimo pittore italiano fu più verosimilmente l’incisione del dipinto realizzata da Giovanni Battista Pasqualini nel 1621. Ciò si desume principalmente per la semplificazione del gruppo di figure sulla destra e per il fondo chiaro su cui è costruita la scena. A caratterizzare il dipinto, infatti, vi sono anche le cromie di gusto veneziano che ne denunciano l’ambito cronologico, legando l’opera alla moda “neoveneta” diffusasi a Roma nel corso del XVII secolo. -
Lot 30 Cristo deriso, 17° secolo h cm 76X63 in cornice h cm 89X73 olio su tela
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Lot 31 Paesaggio fluviale con alberi e personaggi, 19° secolo h cm 50X73 in cornice h cm 60X83 olio su tela
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Lot 32 Joseph Rebell (attribuito a) (1787 - 1828) - Eruzione notturna del Vesuvio , 19° secolo h cm 91X113 in cornice h cm 108X129 olio su tela Rientra in modo piuttosto preciso in un gruppo molto noto di vedute notturne del Vesuvio in eruzione, eseguite intorno al 1820/30 dal Nostro.
Diversi gli elementi caratteristici che ci permettono di attribuirlo a Rebell: il Vesuvio con l’altissima colonna incandescente, la luna piena che crea una seconda fonte luminosa fredda, il golfo e il paesaggio immerse nell’azzurro e la terrazza con piccole figure in costume.
Rebell lavorò sul contrasto tra il rosso fuoco dell’eruzione e la luce lunare, ripetendo questo tema e introducendo piccole variazioni.
Particolarmente interessante è il confronto con «Vesuvius eruption at night overlooking the scuola di Virgilio», datato 1822. Guardando il margine inferiore destro ad alta risoluzione si nota una possibile iscrizione ma ciò che ci fa considerare ancora certa questa attribuzione è la qualità esecutiva delle figure, dell’architettura lontana, della vegetazione e soprattutto la maniera in cui sono costruite le luci.
Quindi non ci è un'attribuzione generica di un paesaggio a un pittore che occasionalmente raffigurò il Vesuvio, bensì siamo davanti a un tema specificatamente presente nel suo corpus.
Scheda riportata in fondo al manoscritto -
Lot 33 Paesaggio lacustre, 19° secolo h cm 50X74 in cornice h cm 59X83 olio su tela
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Lot 34 Alfred Vickers (10 settembre 1786 - Londra 20 novembre 1868) - Paesaggio , Primi 19° secolo Cm 30x40, in cornice 45x55cm Dipinto ad olio su tela
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Lot 35 Vittore Zanetti Zilla (Venezia 1864 - Milano 1946) - L'isola di San Giorgio Maggiore con la punta della Giudecca, Venezia h cm 70X100 in cornice h cm 84X113 Il dipinto è una rielaborazione, di stile ben più netto e calligrafico, del famoso modello di veduta con l'Isola di San Giorgio realizzato dal veneziano Francesco Guardi nella seconda metà del XVIII sec.
Firmato Zanetti -
Lot 36 Pio Joris (Roma 1843 - Roma 1921) - Infanzia D'Adamo h cm 16,5X28,5 in cornice h cm 36X49 olio su tavola Firmato in alto a destra.
Pio Joris fu tra i pittori romani più importanti della seconda metà del XIX secolo. Nel corso della sua carriera partecipò a numerose mostre nazionali ed internazionali di prestigio (tra le altre: l’Esposizione Universale di Parigi del 1878, l’Esposizione di Vienna del 1873, l’Esposizione Internazionale di Roma del 1883, ecc.) e fu tra i fondatori dell’Associazione degli Acquarellisti romani nel 1875.
La sua pittura fu sempre di matrice verista ma resa con un bel tocco fluido e luminoso; ciò, naturalmente, è evidente anche nel nostro “L’infanzia di Adamo” dove i corpi dei bambini e la natura in cui sono immersi sono dipinti con veloci e precisi colpi di pennello. -
Lot 37 Mezzobusto di giovane uomo, 19° secolo h cm 42X34 olio su tela
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Lot 38 Ritratto di donna in cornice a mezzacanna dorata coeva, 19° secolo cm 54X43 in cornice 67X55 Olio su tela In cornice a mezzacanna dorata coeva
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Lot 39 Donna Menzia libera Gil Blas dalla prigionia nella caverna di donna Leonarda , 19° secolo h cm 98X75 in cornice h cm 123X97 olio su tela Da Thomas Grey
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Lot 40 La partenza per il lavoro dei campi, 19° secolo h cm 38X36,5 in cornice h cm 46X48,5 Pittore Nord-europeo
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Lot 41 Salvatore Giaconia (attribuito a) (1825 - 1899) - Ritratto di Pietro Novelli, 19° secolo h cm 63x50 in cornice h cm 76x64 olio su tela Il dipinto è un’eccellente copia del ritratto di Pietro Novelli conservato a Monreale presso la Sala Rossa del Palazzo di Città. Rispetto al prototipo, certamente dipinto dal Giaconia nella seconda metà dell’Ottocento, il nostro dipinto risulta di dimensioni più ridotte e totalmente concentrato sul viso del pittore ritratto. Tuttavia, nonostante alcune variazioni, è lecito supporre che, proprio in virtù dell'alta qualità pittorica e delle forti analogie stilistiche, la mano dietro questa copia sia la stessa dell’originale.
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Lot 42 Contadino con buoi, Fine 19° secolo h cm 29X22,5 in cornice h cm 50X44 olio su cartoncino
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Lot 43 Antonio Milone (Napoli 1834 - 1919) - Giovane contadina con asino, pecore e cane, 19° secolo h cm 71x93 in cornice h cm 78x101 olio su tela Il dipinto è una bella scena bucolica di gusto verista. Alla fine del XIX sec. la composizione ebbe un certo successo e venne più volte riprodotta da diversi pittori di scuola napoletana; tra questi, il prototipo originale va probabilmente cercato nell'opera del celebre Filippo Palizzi da cui Milone venne influenzato.
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Lot 44 Vecchio con barba in preghiera, 19° secolo h cm 54X72 in cornice h cm 70X87
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Lot 45 Scena storico-letteraria, 19° secolo h cm 78x73 in cornice h cm 86x81 olio su tela
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Lot 46 Sacerdote ortodosso in un interno, 19° secolo h cm 42X30 in cornice h cm 61X51
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Lot 47 Giovane uomo di profilo, 19° secolo h cm 56X49 olio su tela
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Lot 48 Uomo con barba, 19° secolo h cm 59X40 in cornice h cm 69X59 Olio su tela In cornice coeva a mezzacanna