Presale Incanti d'Arte
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Lot 145 Scuola tedesca, fine secolo XIX - inizi secolo XX - La partenza per la caccia, altorilievo su legno
cm 15 x 11
in cornice a cassettain cornice a cassetta -
Lot 146 Scuola tedesca, fine secolo XIX - inizi secolo XX - Ritratto di Massimiliano I d'Asburgo, altorilievo su legno
cm 17 x 14
da un ritratto di Albrecht Durer. In cornice a cassetta
da un ritratto di Albrecht Durer. In cornice a cassetta -
Lot 147 Bassorilievo in legno intagliato e dorato raffigurante Madonna in gloria su testa di cherubino, secolo XVIII
cm 62 x 31
lievi difetti e mancanzelievi difetti e mancanze -
Lot 148 Placca circolare in bronzo con bassorilievo raffigurante la morte di Napoleone Bonaparte
diametro cm 21 (inclusa cornice) -
Lot 149 Scuola italiana, fine secolo XVII - inizi secolo XVIII - Ragazzo con cesto di frutta
cm 71 x 101
olio su tela -
Lot 150 Scuola francese, secolo XVIII - Ritratto di gentiluomo in armatura a mezzo busto
cm 80 x 62
olio su tela, in ovale -
Lot 151 Scuola dell'Italia centrale, secolo XVIII - Il banchetto di Cleopatra
cm 96 x 134
olio su tela
restauri -
Lot 152 Scuola italiana, secolo XVIII - Cacciatore in un paesaggio
cm 44 x 57
olio su tela -
Lot 153 Ugo Zaccagnini - Lampada da tavolo in ceramica a forma di globo terrestre
cm 40 x 28; altezza compresa di paralume cm 58
Ceramica policroma, dipinta a mano, raffigurante il globo terracqueo di antica concezione, con meridiani e paralleli, galeoni in navigazione, simboli marinari, firmato alla base Z Italia e numerato Cb/I, completa del suo paralume originale in carta rivestita di vellutino azzurro.Ceramica policroma, dipinta a mano, raffigurante il globo terracqueo di antica concezione, con meridiani e paralleli, galeoni in navigazione, simboli marinari, firmato alla base Z Italia e numerato Cb/I, completa del suo paralume originale in carta rivestita di vellutino azzurro. -
Lot 154 CERAMICHE GALVANI (Pordenone 1811) - Vaso in ceramica policroma per i Cavalleggeri di Saluzzo
cm 30 x 30
Vaso quadriansato globulare con collo e piedi applicati in terraglia a colaggio, con decoro dello scudo d'arma coronato dei Cavalleggeri di Saluzzo, con motto QUO FATA VACANT, all’aerografo. Marchio della manifattura alla base GALVANI - PORDENONE, anni '30 del Novecento.
Vaso quadriansato globulare con collo e piedi applicati in terraglia a colaggio, con decoro dello scudo d'arma coronato dei Cavalleggeri di Saluzzo, con motto QUO FATA VACANT, all’aerografo. Marchio della manifattura alla base GALVANI - PORDENONE, anni '30 del Novecento.
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lot 155 Ceramiche FONTEBASSO (Treviso) - Piatto decorativo per i Cavalleggeri di Salluzzo, 1939
diametro cm 29,5
Piatto in terraglia a colaggio, con decoro dello scudo d'arma coronato dei Cavalleggeri di Salluzzo, con motto QUO FATA VACANT circondato da nodi Savoia, all’aerografo. Marchio della manifattura alla base FONTEBASSO - TREVISO, firmato Luigi Dal Bo - 1939 anno XVII dell'era fascista. Piatto in terraglia a colaggio, con decoro dello scudo d'arma coronato dei Cavalleggeri di Salluzzo, con motto QUO FATA VACANT circondato da nodi Savoia, all’aerografo. Marchio della manifattura alla base FONTEBASSO - TREVISO, firmato Luigi Dal Bo - 1939 anno XVII dell'era fascista. -
Lot 156 Scultura in ceramica smaltata raffigurante donna con cappello, Edoardo Tasca
cm 21 x 13 x 10
firmata sulla base Edoardo Tascafirmata sulla base Edoardo Tasca -
Lot 157 Scuola di Posillipo - Masseria a Posillipo
cm 19,5 x 18
matita e acquerello bruno su cartoncino -
Lot 158 Scuola di Posillipo - Il lago di Lucrino
cm 17,5 x 24
matita e acquerello bruno su cartoncino -
Lot 159 Scuola di Posillipo - Masseria
cm 20 x 26,5
matita e acquerello bruno su cartoncino -
Lot 160 Scuola di Posillipo - Studio di vegetazione
cm 15,5 x 17,5
matita e acquerello bruno su cartoncino -
Lot 161 Centrotavola in cristallo incolore con inserti blu, verde e arancio, anni '50 del Novecento
cm 6 x 34 x 22 -
Lot 162 Coppa in vetro di Murano blu, anni '40-'50 del Novecento
cm 18 x 14 -
Lot 163 Grande versatoio in vetro di Murano blu, probabilmente Seguso
cm 29 x 35
con tappo e manico in vetro incolore, lavorato a effetto corrosocon tappo e manico in vetro incolore, lavorato a effetto corroso -
Lot 164 Brocca in cristallo smerigliato
altezza cm 31,5
con portaghiaccio all'interno
lavorazione a vetro "ghiacciato", probabile manifattura Baccarat inizi secolo XXcon portaghiaccio all'interno
lavorazione a vetro "ghiacciato", probabile manifattura Baccarat inizi secolo XX -
Lot 165 Coppia di vetrate dipinte con Esculapio e Igea, De Matteis Firenze, inizi secolo XX
cm 211 x 49 ciascuna
lievi difetti e mancanze
montate entro telaio in piombo
quella con Esculapio firmata in basso a destra De Matteis Firenzelievi difetti e mancanze
montate entro telaio in piombo
quella con Esculapio firmata in basso a destra De Matteis Firenze
Questo ciclo di splendide vetrate (lotti 165 – 170) sono opera della ditta De Matteis, fondata da Ulisse de Matteis sul finire del secolo XIX e attiva a Firenze ed in Toscana nei primi anni del Novecento.
Provengono da un villino Liberty a Firenze, di proprietà di un importante medico chirurgo dell’epoca, che le commissionò appositamente per decorare il suo studio ed altri ambienti della sua dimora. In particolare le vetrate con Igea, Esculapio, Ars Medica e Chirurgia si trovavano nelle stanze adibite alle visite ed al ricevimento dei pazienti, mentre quelle con le nature morte ornavano la grande sala da pranzo.
Le vetrate sono dipinte in stile neo rinascimentale, con evidenti riferimenti alla pittura di Botticelli, Filippo Lippi, Domenico Ghirlandaio e alla tradizione quattro-cinquecentesca fiorentina, reinterpretata con un gusto decorativo tipico dell’inizio del Novecento. -
Lot 166 Coppia di vetrate dipinte con Allegorie della Chirurgia e Ars Medica, De Matteis Firenze, inizi secolo XX
cm 211 x 49 ciascuna
lievi difetti e mancanze
entrambe entro telaio in piombolievi difetti e mancanze
entrambe entro telaio in piombo
Questo ciclo di splendide vetrate (lotti 165 – 170) sono opera della ditta De Matteis, fondata da Ulisse de Matteis sul finire del secolo XIX e attiva a Firenze ed in Toscana nei primi anni del Novecento.
Provengono da un villino Liberty a Firenze, di proprietà di un importante medico chirurgo dell’epoca, che le commissionò appositamente per decorare il suo studio ed altri ambienti della sua dimora. In particolare le vetrate con Igea, Esculapio, Ars Medica e Chirurgia si trovavano nelle stanze adibite alle visite ed al ricevimento dei pazienti, mentre quelle con le nature morte ornavano la grande sala da pranzo.
Le vetrate sono dipinte in stile neo rinascimentale, con evidenti riferimenti alla pittura di Botticelli, Filippo Lippi, Domenico Ghirlandaio e alla tradizione quattro-cinquecentesca fiorentina, reinterpretata con un gusto decorativo tipico dell’inizio del Novecento. -
Lot 167 Coppia di vetrate dipinte con nature morte di frutti, De Matteis Firenze, inizi secolo XX
cm 223 x 60 ciascuna
entrambe entro infissi lignei originalientrambe entro infissi lignei originali
Questo ciclo di splendide vetrate (lotti 165 – 170) sono opera della ditta De Matteis, fondata da Ulisse de Matteis sul finire del secolo XIX e attiva a Firenze ed in Toscana nei primi anni del Novecento.
Provengono da un villino Liberty a Firenze, di proprietà di un importante medico chirurgo dell’epoca, che le commissionò appositamente per decorare il suo studio ed altri ambienti della sua dimora. In particolare le vetrate con Igea, Esculapio, Ars Medica e Chirurgia si trovavano nelle stanze adibite alle visite ed al ricevimento dei pazienti, mentre quelle con le nature morte ornavano la grande sala da pranzo.
Le vetrate sono dipinte in stile neo rinascimentale, con evidenti riferimenti alla pittura di Botticelli, Filippo Lippi, Domenico Ghirlandaio e alla tradizione quattro-cinquecentesca fiorentina, reinterpretata con un gusto decorativo tipico dell’inizio del Novecento. -
Lot 168 Coppia di vetrate dipinte con nature morte di frutti, De Matteis Firenze, inizi secolo XX
cm 211 x 48 ciascuna
entrambe senza infisso e senza telaio
una con difetti ed mancanzeentrambe senza infisso e senza telaio
una con difetti ed mancanze
Questo ciclo di splendide vetrate (lotti 165 – 170) sono opera della ditta De Matteis, fondata da Ulisse de Matteis sul finire del secolo XIX e attiva a Firenze ed in Toscana nei primi anni del Novecento.
Provengono da un villino Liberty a Firenze, di proprietà di un importante medico chirurgo dell’epoca, che le commissionò appositamente per decorare il suo studio ed altri ambienti della sua dimora. In particolare le vetrate con Igea, Esculapio, Ars Medica e Chirurgia si trovavano nelle stanze adibite alle visite ed al ricevimento dei pazienti, mentre quelle con le nature morte ornavano la grande sala da pranzo.
Le vetrate sono dipinte in stile neo rinascimentale, con evidenti riferimenti alla pittura di Botticelli, Filippo Lippi, Domenico Ghirlandaio e alla tradizione quattro-cinquecentesca fiorentina, reinterpretata con un gusto decorativo tipico dell’inizio del Novecento.