Presale DIPINTI ANTICHI, DEL XIX SECOLO E ICONE
-
Lot 217 Scuola italiana del XIX secolo
Ultima cena
Olio su cartone
47 x 60 cm
Italian school of the 19th century
The Last Supper
Oil on cardboard
47 × 60 cm -
Lot 218 Scuola francese del XVIII secolo
Coppia di raffigurazioni ornamentali a tema mitologico
Tempera su tela
56 x 44,5 cm
French school of the 18th century
A pair of ornamental paintings on a mythological theme
Tempera on canvas
56 x 44,5 cm -
Lot 219 Scuola Italiana del XVIII secolo
Annunciazione
Olio su tela
86 x 64 cm
Italian school of the 18th century
The Annunciation
Oil on canvas
86 × 64 cm -
Lot 220 Scuola francese del XIX secolo
Scena boschiva con cervi
Olio su tela
83 x 103 cm
Monogrammato e datato in basso a destra
Il dipinto sembra essere un richiamo al dipinto Remise de chevreuils au ruisseau de Plaisir-Fontaine (Il ritorno dei cervi al torrente a Plaisir-Fontaine) di Gustave Courbet conservato al Musée d’Orsay
French school of the 19th century
Woodland Scene with Deer
Oil on canvas
83 × 103 cm
Monogrammed and dated lower right
The painting appears to be a reference to Gustave Courbet’s work Remise de chevreuils au ruisseau de Plaisir-Fontaine (The Return of the Deer to the Stream at Plaisir-Fontaine), preserved at the Musée d’Orsay -
Lot 221 Giacomo Francesco Cipper, Il Todeschini (Feldkirch 1664 - Milano 1736) attribuito
Ragazzo che sfama degli uccellini
Olio su tavola
41 x 29,5
Un'opera identica, olio su tela 45 x 34,5 cm, è passata il 29.05.2007 da Sotheby's Milano come autografa di Giacomo Francesco Cipper, Il Todeschini
Nato in Austria, nel Vorarlberg occidentale, fu presente a Milano dal 1696. In gioventù si dedicò alla pittura di nature morte passando solo in un secondo tempo alla raffigurazione di scene di genere con pitocchi, che tanto lo hanno reso famoso. Il Cipper, per certi versi, si può considerare il traduttore italiano di uno dei temi più cari al linguaggio pittorico degli artisti nordici, mutuandolo in piacevole "divertimento" del buffo e tralasciando qualsiasi ricerca psicologica e il lato più cruento e moralista caro ai suoi colleghi d’oltralpe.
Giacomo Francesco Cipper also called Il Todeschini (Feldkirch 1664 - Milan 1736) attributed
Boy Feeding Little Birds
Oil on panel
41 × 29,5 cm
A similar work, identical in composition and executed in oil on canvas (45 × 34.5 cm), was sold at Sotheby’s Milan on 29 May 2007 as an autograph work by Giacomo Francesco Cipper, known as Il Todeschini -
Lot 222 Scuola emiliana del XVIII secolo
Elemosina di San Tommaso da Villanova o Elemosina di San Geminiano
Olio su tela
49 x 34 cm
Emilian school of the 18th century
The Almsgiving of Saint Thomas of Villanova or The Almsgiving of Saint Geminian
Oil on canvas
49 × 34 cm -
Lot 223 Scuola francese del XVII/XVIII secolo
Capriccio
Olio su tela incollata su tavola
73 x 58,5 cm
L'opera si ispira evidentemente agli esempi di Giovanni Paolo Panini. Egli insegnò all'Accademia di Francia a Roma dal 1732 fino alla sua morte, avvenuta nel 1765. Grazie a ciò si formarono numerosi artisti d'oltralpe, tra i quali: Charles-Louis Clérisseau, Claude-Joseph Vernet, Jean-Honoré Fragonard, Giovanni Niccolò Servandoni un artista italiano trapiantato in Francia, infine Hubert Robert, il suo miglior allievo.
French school of the 17th/18th-century
Capriccio
Oil on canvas glued on panel
73 x 58,5 cm
The work is clearly inspired by the examples of Giovanni Paolo Panini. He taught at the French Academy in Rome from 1732 until his death in 1765. Thanks to this, numerous artists from across the Alps were trained, including: Charles-Louis Clérisseau, Claude-Joseph Vernet, Jean-Honoré Fragonard, Giovanni Niccolò Servandoni, an Italian artist who had settled in France and, finally, Hubert Robert, his finest pupil. -
Lot 224 Antonio Allegri, il Correggio (Correggio 1489 - 1534) cerchia di
Madonna col Bambino e Santo
Olio su tela
46 x 37 cm
L'opera nasce in seno alla cerchia di Correggio ovvero dal disegno attribuito a Francesco Maria Rondani, collaboratore del maestro, conservato presso il Royal Collection Trust:
https://www.rct.uk/collection/990147/the-virgin-and-child-with-an-angel
Antonio Allegri, detto il Correggio, è uno dei più importanti pittori rinascimentali italiani. Probabilmente ha studiato a Modena e a Mantova, giusto in tempo per conoscere il famoso pittore di corte Andrea Mantegna, il quale esercitò una sensibile influenza su Correggio. Altrettanto importante fu un altro grande artista amato dal giovane emiliano, ovvero Leonardo da Vinci, dal quale apprese soprattutto la morbidezza del contorno e il famoso "sfumato". La sua formazione si chiude con il soggiorno romano dove ha avuto il modo di osservare altri due immensi maestri del suo tempo, ovvero Michelangelo e Raffaello. Nella pittura da cavalletto emergono la sua lirica ed eleganza; i temi mitologici e religiosi hanno un carattere sensuale e una dimensione intima.
Antonio Allegri, il Correggio (Correggio 1489 - 1534) circle of
Madonna and Child with a Saint
Oil on canvas
46 × 37 cm
The work originated within the circle of Correggio and is based on a drawing attributed to Francesco Maria Rondani, a collaborator of the master, preserved in the Royal Collection Trust:
https://www.rct.uk/collection/990147/the-virgin-and-child-with-an-angel -
Lot 225 Scuola lombarda del XVII secolo
Tobiolo e Angelo
Olio su ardesia
30 x 38,5 cm
Lombard school of the 17th-century
Tobiolo and Angelo
Oil on slate
30 x 38,5 cm -
Lot 226 Scuola toscana del XVIII secolo
Vaso di fori
Olio su tela
77,5 x 57 cm
Toscan school of the 18th century
Vase with Holes
Oil on canvas
77,5 x 57 cm -
Lot 227 Maximilian Pfeiler (attivo a Roma tra il 1694 - 1721)
Natura morta in un giardino
63 x 97 cm
L'opera è corredata da uno studio del dottor Gianluca Bocchi, disponibile via email
Nato a Praga, di Maximilian Pfeiler non abbiamo molti riferimenti biografici. Dalle rare fonti esistenti sappiamo nel 1683 fu registrato quale membro della Gilda dei Pittori di Praga. Fu allievo di Christian Berentz (1658-1722), pittore tedesco. Maximilian fu sicuramente attivo a Roma dal 1694, dove ebbe modo di collaborare con Francesco Trevisani e Michele Rocca. Riuscì a ricavarsi un palcoscenico di riguardo nella scena romana del suo tempo.
Maximilian Pfeiler (active in Rome 1694 - 1721)
Still Life in a Garden
Oil on canvas
63 × 97 cm
The painting is accompanied by a study by Dr Gianluca Bocchi, available upon request via email -
Lot 228 Dirk Theodor Helmbreker (Haarlem 1633 - Roma 1696)
Paesaggio con viandanti nei pressi di un fiume
Olio su tela
46 x 60 cm
Tra i pittori nordici dediti alla pittura bambocciante, D.T. Helmbreker fu tra coloro che ebbero più successo in Italia. Le sue opere furono ambite dalle migliori famiglie aristocratiche come i Chigi, i Colonna, i Carpegna e i Marucelli a Roma, e dai Rinuccini, i Bartolomei, i Gerini sino al Gran Principe Ferdinando di Toscana, a Firenze. Giunto a Roma a metà del Seicento, si specializzò in scene complesse con molte figure, spesso in prossimità di rovine. Il suo fare pittorico fu figlio dei primi esempi di bambocciata, anche se risultò evidentemente aggiornato in chiave meno teatrale, con sfumature arcadiche. Dirk fu anticipatore dei modi di Locatelli e Monaldi.
Dirk Theodor Helmbreker (Haarlem 1633 - Rome 1696)
Landscape with Wayfarers near a River
Oil on canvas
46 × 60 cm -
Lot 229 Bernardino Fungai di Niccolò da Fonghaia (Siena 1460 - 1516) seguace di
L'amato di Enalo sacrificato a Poseidone e risparmiato
China, acquerello, tempera e oro su carta
21 x 68 cm
L'opera riprende la tavola conservata presso il Museo delle Belle Arti di Houston: https://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/entry/work/19312/Fungai%20Bernardino%2C%20Salvataggio%20di%20Ippo#lg=1&slide=0
Bernardino Fungai di Niccolò da Fonghaia (Siena 1460 - 1516) follower of
The Beloved of Enalus Sacrificed to Poseidon and Spared
Ink, watercolour, tempera and gold on paper
21 × 68 cm
The work derives from the panel painting preserved at the Museum of Fine Arts, Houston: https://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/entry/work/19312/Fungai%20Bernardino%2C%20Salvataggio%20di%20Ippo#lg=1&slide=0 -
Lot 230 Paolo Paoletti (Padova - Udine 1735)
Natura morta con anguria, frutta e funghi
Olio su tela
41 x 129,5 cm
L'opera è corredata da uno studio di Alberto Cottino, disponibile via email
Paoletti si trasferì in giovane età a Udine, allora territorio della Serenissima. In un secondo tempo operò a Venezia, come dimostra la sua iscrizione, tra il 1708 e il 1715, alla Fraglia dei pittori. Durante il periodo friulano soggiornò presso i conti Caiselli, subentrando ad Antonio Carneo, che godette di questo privilegio fino al 1690. Fu un importante esponente della natura morta veneta, che grazie a Elisabetta Marchioni, Giovanni Agostino Cassana, Felice Fortunato Biggi, Jacobus Victor e Jacb van de Kerckhoven si diffuse sia a Venezia sia nelle varie province della Repubblica di Venezia. Sicuramente in ambito friulano fu il maggior esponente del suo periodo, come dimostrano le commissioni documentate per le famiglie friulane: Attimis, Concina, Giacomelli, Morelli de Rossi, del Torso, Valentinis. Nelle sue opere si intravedono un insieme di suggestioni eterogenee legate a Margherita Caffi, a G.A. Cassana, intrecciate con afflati desunti dalla scuola partenopea alla scuola fiamminga e olandese.
Paolo Paoletti (Padua - Udine 1735)
Still Life with Watermelon, Fruit and Mushrooms
Oil on canvas
41 x 129,5 cm
The work is accompanied by a study by Alberto Cottino, available via email -
Lot 231 Giuseppe Volò, Giuseppe Vicenzino (Milano 1662 - 1700) attribuito
Natura morta con i fiori
Olio su tela
50 x 63,5 cm
Giuseppe Volò appartiene ad un'importante famiglia di pittori specializzati in dipinti a tema floreale, attiva a Milano nella seconda metà del Seicento e formata dal padre Vincenzo Volò, le sorelle Francesca Volò Smiller detta Vicenzina e Margherita Volò Caffi. Seguendo le orme paterne si specializzò in pittura di fiori, arricchendo tuttavia la propria produzione con influenze di ambito romano e napoletano di Franz Werner Von Tamm e Andrea Belvedere, con cui forse fu in contatto.
Giuseppe Volò, Giuseppe Vicenzino (Milan 1662 - 1700) attributed
Still Life with Flowers
Oil on canvas
50 x 63,5 cm -
Lot 232 Hendrick Van Somer (Lokeren 1607 - Napoli 1656) attribuito
San Girolamo nel suo studio
Olio su tela
102,5 x 140 cm
Van Somer, italianizzato in Enrico Fiammingo, è da annoverare tra le più significative personalità artistiche presenti a Napoli nel corso del Seicento. Giunto nel 1624, lo ritroviamo nella bottega del Ribera al quale si rifà sovente nei modelli grafici. Inoltre nella modulazione della luce e nell'organizzazione dei chiaroscuri si evidenzia la sua attenzione verso Caravaggio. Nei decenni successivi Van Somer medita sul panorama pittorico che lo circonda ammorbidendo le tensioni tenebrose e naturalistiche prestandosi a una pittura di tipo neo-veneta basata sulla forza espressiva del colore.
Hendrick Van Somer (Lokeren 1607 - Naples 1656) attributed
Saint Jerome in his Study
Oil on canvas
102,5 x 140 cm -
Lot 233 Gerard Seghers (Anversa 1591 - 1651) attribuito
Ecce homo
Olio su tela
63 x 50 cm
Gerard Seghers si formò probabilmente nelle botteghe di Hendrick van Balen il Vecchio e di Abraham Janssens. Nel 1608 fu ammesso nella Gilda di San Luca. Tra il 1611 e il 1620 soggiornò in Italia, prima a Roma e poi a Napoli; infine si spostò a Madrid, dove operò presso la corte di Filippo III, re di Spagna. Tornò ad Anversa nel 1620, nel 1637 divenne pittore alla corte del principe-cardinale Ferdinando; nel 1646 fu nominato decano della Gilda, succedendo a Rubens quale pittore più ricco e famoso del suo tempo. Il suo stile risente della permanenza in Italia, soprattutto di Caravaggio e dei caravaggisti, tra i quali, a sua volta, rientra a pieno titolo. Oltre a questa componente, dopo il suo ritorno ad Anversa, la sua pittura risentì dell’influenza di Rubens, soprattutto nelle giunoniche figure femminili e nella monumentalità scenica. Nella sua importante bottega operarono suo figlio Jean-Baptiste e Thomas Willeboirts Bosschaert.
Gerard Seghers (Antwerp 1591 - 1651) attributed
Ecce Homo
Oil on canvas
63 × 50 cm -
Lot 234 Charles-André van Loo (Nizza 1705 - Parigi 1765) attribuito
Fuga in Egitto
Olio su tela
41 x 32 cm
Del dipinto si conosce una versione originale, conservata in collezione privata, datato 1736
Figlio d’arte, Charles-André van Loo fu il più noto membro di una famiglia di pittori di origini olandesi. Iniziò quale allievo di Joseph Aved, poi con il fratello visitò prima Torino e poi Roma, dove fece apprendistato con Benedetto Luti. Successivamente, lasciò l’Italia nel 1723 per trasferirsi a Parigi, dove fu l’unico vero rivale di François Boucher. In seguito, richiamato a Torino, servì Vittorio Amedeo II di Savoia. Quando tornò nuovamente in patria, nel 1762 fu nominato pittore ufficiale alla corte di Luigi XV.
Charles-André van Loo (Nice 1705 - Paris 1765) attributed
The Flight into Egypt
Oil on canvas
41 × 32 cm
An original version of the painting is known; it is held in a private collection and dated 1736 -
Lot 235 Antonio Travi, detto il Sestri (Genova 1608 - 1665) attribuito
Pastori con il loro gregge nei pressi di una chiesa diruta
Olio su tela
72 x 97 cm
Allievo di Bernardo Strozzi, Antonio Travi è un raro paesaggista genovese della prima metà del XVII secolo. Influenzata dall'arte fiamminga, la sua pittura inizialmente seguì l'arte di Goffredo Wals e del romano Agostino Tassi. Nelle sue opere alternava luminose e metafisiche scenografiche rovine a brani paesaggistici brulli e umbratili risolti con pennellate veloci e pastose.
Antonio Travi, called il Sestri (Genoa 1608 - 1665) attributed
Shepherds with their Flock near a Ruined Church
Oil on canvas
72 x 97 cm -
Lot 236 Jan van der Vinne il Vecchio, Jean de Nageoires (Haarlem 1663 - 1721)
Fiera dei cavalli in una piazza italiana
Olio su tela
42 x 52,5 cm
Firmato in basso a destra
L'opera è registrata in RKD: https://rkd.nl/images/272982
Figlio di Vincent Laurensz Van der Vinne I, visse e lavorò nella sua città natale, a parte un breve soggiorno in Inghilterra negli anni 1686-1688. Ebbe due fratelli pittori: Laurens e Isaac. È ricordato quale pittore di paesaggi italianizzanti popolati da personaggi popolari e cavalieri.
Jan van der Vinne the Elder, Jean de Nageoires (Haarlem 1663 - 1721)
Horse Fair in an Italian Square
Oil on canvas
42 × 52,5 cm
Signed lower right
The work is registered in the RKD database: https://rkd.nl/images/272982 -
Lot 237 Scuola piemontese del XVIII secolo
Commedia dell'arte in una piazza - Concerto di due musicisti di strada
Olio su tela
35 x 27 cm
Piedmontese school of the 18th century
Commedia dell’Arte in a Square - Concert by two Street Musicians
Oil on canvas
35 x 27 cm -
Lot 238 Scuola romana del XVIII secolo
Virtù vince il Vizio
Olio su rame
21,5 x 16,5 cm
Roman school of the 18th century
Virtue Triumphing over Vice
Oil on copper
21,5 x 16,5 cm -
Lot 239 Scuola genovese del XVII secolo
Sacra Famiglia
Olio su onice
16 x 10 cm
Genoese school of the 17th century
The Holy Family
Painting on onyx
16 × 10 cm -
Lot 240 Francesco Podesti (Ancona 1800 - Roma 1895)
Coppia di figure allegoriche con putti
Matita su carta
625 x 535 mm
I due disegni trovano analogie stilistiche con le figure dipinte nella Stanza di Diana nello scomparso Palazzo Torlonia di Roma
Francesco Podesti (Ancona 1800 - Rome 1895)
A Pair of Allegorical Figures with Cherubs
Pencil on paper
625 x 535 mm
The two drawings show stylistic affinities with the figures painted in the Room of Diana in the now-lost Palazzo Torlonia, Rome