Presale L’ARTE È UN SOGNO. PARTE II
-
Lot 175 Emilio Notte (1891 - 1982)
Composizione
Litografia su carta
48,8 x 68,8 cm (luce)
Firma: “E. Notte” a matita al recto
Altre iscrizioni: “P. A.” a matita al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80 -
Lot 176 Luigi Rincicotti (1941 - 2024)
Autoritratto a cinquant'anni, 1981
Olio su tela applicata su tavola
40 x 40 cm
Firma: "Rincicotti" a matita al recto
Data: "1981", a matita al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario ed analoga etichetta anonima; inoltre etichetta di corniceria
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Bibliografia: Silvio Castro, a cura di, "Rincicotti", Colognola ai Colli, 1983, p. 170, fig. 4
Stato di conservazione. Supporto: 90% (superficiali danni da umidità ed emersione di muffe alla cornice)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80
Luigi Rincicotti, nativo di Fano, si trasferisce a Venezia nel 1959 e dunque a Musestre, nel Trevigiano, nel 1973. De Chirico, Carena, Guidi, Saetti, Scanavino sono gli artisti con i quali maggiormente si confronta nel suo periodo formativo, fino a intraprendere una autonoma via tra attenzione, anche cruda, al dettaglio e composizione surreale. Per un approfondimento bibliografico: Silvio Castro, a cura di, "Rincicotti", Colognola ai Colli, 1983, con contributi di Maurizio Calvesi, Enzo Carli, Giorgio Di Genova, Carlo Munari, Mario Penelope, Franco Solmi e Marcello Venturoli. -
Lot 177 Luigi Rincicotti (1941 - 2024)
Profilo di donna con palma, 1983
Olio su tela applicata su tavola
40,4 x 40,3 cm
Firma: "Rincicotti" a matita al recto
Data: "83", a matita al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario ed analoga etichetta anonima; inoltre etichetta con dati sintetici dell'opera
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90% (superficiali danni da umidità ed emersione di muffe alla cornice)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80
Luigi Rincicotti, nativo di Fano, si trasferisce a Venezia nel 1959 e dunque a Musestre, nel Trevigiano, nel 1973. De Chirico, Carena, Guidi, Saetti, Scanavino sono gli artisti con i quali maggiormente si confronta nel suo periodo formativo, fino a intraprendere una autonoma via tra attenzione, anche cruda, al dettaglio e composizione surreale. Per un approfondimento bibliografico: Silvio Castro, a cura di, "Rincicotti", Colognola ai Colli, 1983, con contributi di Maurizio Calvesi, Enzo Carli, Giorgio Di Genova, Carlo Munari, Mario Penelope, Franco Solmi e Marcello Venturoli. -
Lot 178 Ibrahim Kodra (1918 - 2006)
Flautista
Litografia su carta
23 x 32,5 cm (luce)
Firma: “Ibra Kodra” a matita al recto
Altre iscrizioni: tiratura “51/100” a matita al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta anonima con dati dell'opera; etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80 -
Lot 179 Remo Brindisi (1918 - 1996)
Figure, 1983
Serigrafia su carta
73 x 52,5 cm
Firma: “Brindisi” a matita al recto
Altre iscrizioni: tiratura “60/90” a matita al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta anonima con dati dell'opera; etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80 -
Lot 180 Angelo Rossetto da Maser (1886 - 1927)
Luigi Luzzati
Bronzo patinato
64,5 x 42,3 x 35,6 cm
Firma: Firma:"ARossetto da Maser" in fusione su un fianco
Altre iscrizioni: "Fond. G Vignali Firenze" inciso sulla base
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 90% (leggera consunzione della patina)
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80
Luigi Luzzatti (1841-1927) è uno dei politici italiani più luminosi dal risorgimento al primo '900. Giurista, economista, banchiere, accademico, con Alessandro Fortis e Sidney Sonnino fu uno dei tre presidente del consiglio ebrei della storia d'Italia. Sotto la sua presidenza (31 marzo 1910 - 29 marzo 1911) venne celebrato il cinquantenario dell'unità d'Italia. Insieme ad Edoardo Deodati e Francesco Ferrara é stato il fondatore della Università Ca' Foscari di Venezia. È stato il fondatore della Banca Popolare di Milano e Presidente dello stesso istituto di credito dal 1865 al 1870, oltre ad esserne stato presidente onorario dal 1870 al 1927. È stato inoltre fondatore della Banca Popolare di Lodi. Nel 1903 fondò l'Istituto Autonomo Case Popolari. È sepolto nel Cimitero del Verano, a Roma. Dopo la sua morte gli eredi donarono le sue carte all'Istituto veneto di scienze, lettere ed arti di cui in vita era stato membro, dove, nella sede di Palazzo Loredan (Campo Santo Stefano), l'archivio è ancora custodito. -
Lot 181 Franco Giuli (1934 - 2018)
Senza titolo
Serigrafia su carta
68,7 x 68,4 cm (luce)
Firma: "Giuli" a matita al recto
Altre iscrizioni: indicazione della tiratura a matita al recto ("XIII/XXV")
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario ed analoga etichetta anonima
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90% (lievi ondulature)
Stato di conservazione. Superficie: 90%
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80
Franco Giuli condusse una ricerca incessante sull’astrazione geometrica e sull’indagine su struttura e materiali, in cui si impone la riflessione sull’utilizzo del cartone ondulato come mezzo espressivo di elezione. Invitato a partecipare nel 1972 alla XXXVI Biennale di Venezia, ha esposto in sedi importanti in Italia e all’estero, accompagnato da autorevoli voci critiche del tardo Novecento: Giorgio Di Genova, Enrico Crispolti, Filiberto Menna, Bruno Corà ed altri.
Una ricca retrospettiva venne presentata nel 2013 presso la Galleria Edieuropa di Roma. A Bruno Corà si deve la curatela delle sue ultime due personali, “Franco Giuli: le costruzioni pittorico-plastiche e oltre” presso il Museo Bilotti, Roma, nel 2016, e “Strutture e spazi di superficie” presso il Museo Riso di Palermo nel 2017. -
Lot 182 Isao Shimizu (1943 - 2003)
Ultima onda, 1980
Olio su tela
80 x 100,4 cm
Firma: “I. Shimizu” al recto; sul verso, “Isao Shimizu”
Data: sul verso, “1980”
Altre iscrizioni: sul verso, “Ultima onda” e scritte in giapponese
Elementi distintivi: etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario; etichetta di esposizione Università degli studi di Urbino XXX Rassegna di pittura, scultura, grafica e libro d’artista
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Esposizioni: XXX Rassegna di pittura, scultura, grafica e libro d’artista, Sassoferrato 20 luglio-24 agosto 1980
Stato di conservazione. Supporto: 60% (foro nella tela)
Stato di conservazione. Superficie: 60% (macchie)
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80 -
Lot 183 Cucchi (XX secolo)
Stroboscopio, 1964
Pennarello e tempera su carta
68,8 x 49,2 cm (luce)
Firma: “Cucchi” al recto
Data: “64” al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario; etichetta anonima con dati dell'opera
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90% (ondulatura)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80
L'autore, attivo negli anni Cinquanta e Sessanta e non meglio noto, si firma "Cucchi" ma non è da confondere con Enzo Cucchi (comunicazione di Alessandro Cucchi del 22 settembre 2021).
Ringraziamo Alessandro Cucchi, per Enzo Cucchi, per il supporto dato alla catalogazione dell'opera. -
Lot 184 Paolo da San Lorenzo (1935)
Senza titolo, 1984
Litografia ritoccata a mano
70 x 50 cm
Firma: “Paolo da San Lorenzo” a matita al recto
Data: “’84” a matita al recto
Altre iscrizioni: “(retouche)” a matita al recto
Elementi distintivi: etichetta con riferimenti di inventario della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana e altra etichetta anonima
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 90% (carta sbiadita)
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80 -
Lot 185 Emilio Scanavino (1922 - 1986)
Composizione astratta
Acquatinta e serigrafia su carta
55 x 38 cm (luce)
Firma: “Scanavino” a matita al recto
Altre iscrizioni: tiratura “70/100” a matita al recto
Elementi distintivi: etichetta anonima con dati dell'opera; etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80 -
Lot 186 Pier Giorgio Guasina (1932 - 2013)
Leone
Legno di pino
37,5 x 18,3 x 67,5 cm
Firma: sulla pancia, "Guasina" inciso su legno
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90% (qualche lingua mobile)
Stato di conservazione. Superficie: 90% (depositi
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80
Il "Leone" è tra le più celebri produzioni di Guasina ed è diventato un simbolo nel mondo (es. https://www.koji-shimomura.jp/en). Ne esiste una versione di dimensioni leggermente maggiori, 48x94x20 cm, apparsa in asta in Francia nel 2020 (Tajan, Parigi, 09.07.2020, l.97, € 4.000): nessuna versione di questo modello è tuttavia ancora disponibile nel catalogo Guasina. Una versione molto semplificata è stata introdotta da Guasina nella serie dei segno zodiacali. -
Lot 187 Biagio Castilletti (1966)
Roma foro di Traiano, 2008
Acrilico su tela
80 x 80 cm
Firma: sul verso, “Biagio Castilletti”
Data: sul verso, “2007”
Altre iscrizioni: sul verso, “Roma Foro di Traiano 80 x 80”
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80
Castilletti reinterpreta il paesaggio urbano, lavorandovi come un pittore di vedute, ma a partire da stampe o foto antiche. Restituisce così di Roma,in particolare delle sue prospettive più famose, un'immagine poetica e inusitata. -
Lot 188 Guido Albanello (1952)
Venezia: veduta della laguna presa dall’isola di San Giorgio Maggiore, 2004
Litografia su carta
80 x 159 cm (luce)
Data: “2004” in lastra
Altre iscrizioni: tiratura “331/600” al recto a inchiostro; “Foglio primo - Disegno di Guido Albanello” in lastra
Elementi distintivi: timbro a secco “Gilberto Padovan Editore - Vicenza”
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80
La tavola è parte di un nucleo che compone una veduta di Venezia a 360 gradi, complessivamente lunga 9,80 metri, ma divisa in sette parti per praticità di stampa. Il disegno è stato realizzato con pennino ed inchiostro di china nero e dunque riprodotto con stampa a tiratura limitata, dall'editore Gilberto Padovan, Vicenza (comunicazione dell'artista del 16 dicembre 2020). -
Lot 189 Leonardo Dudreville (1885 - 1975)
Trobaso dal bersaglio, 1952
Olio su tavola
24,5 x 39,5 cm
Firma: “D. L.” al recto; “L. Dudreville” sul verso
Data: “952” al recto
Altre iscrizioni: “Trobaso dal bersaglio” ripetuto su ritaglio di foglio di quaderno sul verso
Elementi distintivi: sul verso della cornice, etichetta della Banca Popolare di Intra con riferimenti di inventario
Provenienza: Banca Popolare di Intra; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95% (tracce di nastro adesivo)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80 -
Lot 190 Emilio Kalchschimdt (1902 - 1983)
Il lago a Feriolo, 1967
Olio su cartone
39,5 x 49,5 cm
Firma: “EmKalchschmidt” al recto; “Pittore Emilio Kalchschmidt” sul verso della carta che chiude la cornice
Data: “967” al recto
Altre iscrizioni: “Il lago a Feriolo” sul verso della carta che chiude la cornice
Elementi distintivi: sulla cornice, etichetta della Banca Popolare di Intra con riferimenti di inventario
Provenienza: Banca Popolare di Intra; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80 -
Lot 191 Autore non riconosciuto (XX secolo)
Scorcio
Stampa su tela
37 x 28 cm (luce)
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80 -
Lot 192 Cesare Maggi (1881 - 1961)
Alpeggio con valloncello (Valle Divedro o l'alpeggio di San Domenico di Varzo?), 1939-1949
Olio su tela
83,3 x 95,3 cm
Firma: “.C. MAGGI.” al recto
Provenienza: Banca Popolare di Intra (fino al 2010); Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: relazione del Prof. Piergiorgio Dragone del 10 agosto 2021; archivio dei dipinti accertati di Cesare Maggi (M/2021/ A-1/PD)
Stato di conservazione. Supporto: 70% (reintelo)
Stato di conservazione. Superficie: 60% (generale appiattimento delle pennellate a seguito di rintelo a caldo; piccole cadute di colore in parte integrate; una esposta, a sinistra)
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80
Piergiorgio Dragone riferisce il dipinto «al periodo compreso tra la fine degli Anni Trenta e l’inizio del secondo dopoguerra. In quell’arco di tempo, infatti, l’artista abbandona i soggetti ed i temi più retoricamente “eroici” ed ideologicamente “novecenteschi” per dedicarsi ad immagini maggiormente intime e quotidiane; così come tralascia le visioni di grandi ed imponenti vette montane, per rivolgere la sua attenzione ad angoli di alpeggi meno vistosi seppur caratterizzati da una quieta atmosfera elegiaca che mette in evidenza una intensa poesia della natura, trovando in angoli non appariscenti tutto il fascino di un paesaggio naturale intessuto di un grande respiro spaziale, pur in una dimensione di mite normalità.
Nel medesimo arco cronologico, si assiste al superamento delle stesure “piatte” che avevano caratterizzato i decenni precedenti, per sperimentare pennellate più “fratte” in una sorta di materico divisionismo di stesura, a prescindere dai suoi valori cromatici, per cui si riscontrano accostamenti che potrebbero apparire caotici, e che invece si integrano assumendo vibratilità e una forte vivacità di effetto complessivo, in grado di rendere le continue variazioni della luce che avvengono in realtà quando si osserva un paesaggio e l’artista mira a renderne ogni effetto, momento dopo momento. Siamo cioè di fronte a un’opera spazialmente ariosa e di notevole suggestione, che si manifesta a mano a mano che la si osserva con più attenzione, quasi scoprendone a poco a poco i suoi segreti e reconditi elementi di fascino, via via che constatiamo – sotto e dietro l’apparente banalità della sua “normalità” – l’intenso senso di una natura viva, con tutto il suo respiro, che ci fa sentire il rigoglio dell’erba primaverile che va ricoprendo pendii e valloncelli, animando le pieghe del terreno e dei massi che caratterizzano quel particolare alpeggio, con le sue baite arroccate sulle balze più alte. La visione dall’alto, adottata e costruita dal pittore, accentua l’effetto spaziale dell’erta massa sulla destra, esaltato dal cannocchiale ottico del valloncello che trova poi nella vasta apertura del cielo e nella cresta di montagne all’orizzonte, un suo più ampio sbocco che tende ad un infinito, tangibile quanto misteriosamente suggerito e come sognato. Pura elegia di una natura naturans».
Il soggetto del dipinto è, con ogni probabilità, da identificare nella Valle Divedro o nell'alpeggio di San Domenico di Varzo, vicino a Verbania.
I problemi conservativi del dipinto, sinteticamente indicati in catalogazione e derivanti da un incauto restauro, sono stati identifica per primo da Antonio D'Amico (comunicazione del 24 maggio 2021) e approfonditi da Piergiorgio Dragone nella scheda dedicata dall'opera.
L'opera è stata inserita nell'archivio dei dipinti accertati di Cesare Maggi tenuto dal Prof. Dragone, con la sigla M/2021/ A-1/PD.
Ringraziamo Antonio D'Amico e Piergiorgio Dragone per il prezioso supporto dato alla catalogazione dell'opera. -
Lot 193 Carlo Bossone (1904 - 1991)
Larici
Olio su tela
45 x 50 cm
Firma: al recto “C. Bossone”
Elementi distintivi: etichetta della Banca Popolare di Intra con riferimenti di inventario
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80
Bibliografia di riferimento: Aa. Vv., "Carlo Bossone", Novara, 1988 -
Lot 194 Luigi Casoni (1926 - 2016), per Cartiere Miliani, Fabriano
La fontana Sturinalto di Fabriano, 1954
Filigrana in chiaroscuro
41 x 35,2 cm (luce)
Firma: "L. Casoni" in lastra
Data: "1954" in lastra
Altre iscrizioni: "CARTIERE MILIANI FABRIANO"
Elementi distintivi: sul verso, una etichetta anonima con riferimento di inventario
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80
In asta, un esemplare di filigrana artistica in chiaroscuro, realizzata da Luigi Casoni, per la storica Cartiera Miliani, di Fabriano, sul disegno, rielaborato, della Fontana Sturinalto di Fabriano. Come ricorda Annarita Librari, "Con Giuseppe Miliani (1816 - 1890), nipote di Pietro (1744 - 1817), fondatore della ditta Miliani, la cartiera si ingrandisce, la carta da disegno si afferma come la migliore, tanto che alla esposizione di Londra nel 1851 viene premiata, e la carta valori comincia ad essere la specialità della fabbrica fabrianese. Alla morte di Giuseppe la cartiera era già un grande complesso, ma sarà il figlio Giambattista (1856-1937) ad operare l’effettiva trasformazione da azienda artigianale ad industriale (...). Giambattista alle conoscenze tecniche unisce un’ampia visione dell’organizzazione industriale grazie ai frequenti viaggi che, fin da giovanissimo, compie in diverse nazioni europee e in Nord America. Nel 1889 riceve la Legion d’onore per aver presentato, all’esposizione di Parigi, le migliori filigrane per i biglietti di banca. Per le filigrane di Fabriano, ancor prima del riconoscimento parigino, esisteva un vero e proprio entusiasmo. Nel 1886 Ernst Kirchner di Francoforte sul Meno scrive: “Le vostre carte filigrane sono le più belle che io abbia mai veduto fino ad ora. Da quando posseggo questi veramente artistici fogli non oso più nemmeno guardare gli stessi prodotti della Germania. I ritratti, come pure i dettagli che li ornano sono di una finezza ammirabile, perfetta e formano ora il punto essenziale di questa modesta collezione che io curo con molto amor proprio”. Nel settore della Filigrana artistica in chiaro-scuro per banconote Giambattista, in un primo momento, per l’incisione su cera si avvalse del prof. Bianchi di Roma, medaglista dei Sacri Palazzi Apostolici, che direttamente da Roma inviava a Fabriano le cere commissionate. Successivamente, la sua lungimiranza e previdenza lo spinsero a dotare l’Officina Filigrane delle cartiere di Fabriano della sezione di incisione su cera, dove destinò giovani e abili artisti che riuscirono a soddisfare appieno le esigenze aziendali. Capostipite di questa scuola fu Serafino Cilotti (1868-1943), che realizzò opere di notevole impatto artistico, da considerare come una nuova forma di espressione d’arte figurativa su cera, Angelo Bellocchi (1880-1939) e Virgilio Brozzesi (1869-1946). Allievi di Cilotti possono considerarsi Aldo Frezzi (1885-1972), (...) Eraldo Librari (1907-1988) e Luigi Filomena. Luigi Casoni fu incisore delle Miliani fino al 1958, quando fu chiamato dalla Banca d’Italia per incidere le “testine” delle banconote." ( Annarita Librari, "Cera una volta... la Filigrana Artistica in chiaroscuro"). La storia della cartiera Miliani è stata ricostruita da Bruno Bravetti, nella monografia “Giambattista Miliani”, Affinità Elettive, 2010.
La datazione, 1954, si riferisce alla matrice. -
Lot 195 Luigi Bartolini (1892 - 1963)
Il davanzale, 1941
Acquaforte lievemente acquerellata su carta
26,3 x 20,6 cm (luce)
Firma: “Luigi Bartolini” in lastra e a matita al recto
Data: “1941 marzo 5” in lastra
Altre iscrizioni: “Il davanzale” a matita al recto; tiratura “Es 2/20” a matita al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta di esposizione “VIII Premio di pittura G. B. Salvi”, Sassoferrato
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Bibliografia: con riferimento a questo o ad altri esemplari della stessa serie: "Mal’Aria", Follonica, 1954 n.8: “La Fiera lettera”, Roma, 7 aprile 1957; E. Bartocci, "Luigi Bartolini L’emozione oltre la regola", Jesi, 1980, p. 73 (altro esemplare)
Esposizioni: con riferimento a questo o ad altri esemplari della stessa serie: “VIII Premio di pittura G. B. Salvi”, Sassoferrato, 3 - 31 agosto 1958 (lo stesso esemplare); "Lorenzo Bartolini e la sua terra", Galleria San Lorenzo, Cupramontana, 2003;
Stato di conservazione. Supporto: 80% (segni di nastro adesivo)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80
Conosciuta anche come "Il piccolo davanzale", è stata tirata originariamente in 20 esemplari, poi ampliati a 50. Come segnala Luciana Bartolini, l'incisione «è lievemente acquerellata quindi si deve considerare
esemplare unico». Un altro esemplare dell'incisione, non acquerellato, è conservato agli Uffizi
La autenticità dell'opera è stata confermata su base fotografia da Luciana Bartolini, erede e specialista dell'artista (comunicazioni del 7 e 18 ottobre 2021).
Ringraziamo la Professoressa Luciana Bartolini, Presidente dell'Archivio Luigi Bartolini, per il prezioso supporto nella schedatura dell'opera. -
Lot 196 Enotrio Pugliese (1920 - 1989)
Lipari, 1961
Olio su tela
100 x 150 cm
Firma: “Enotrio” al recto; “Enotrio Pugliese al verso”
Data: “1961” al verso
Altre iscrizioni: titolo e misure al verso
Elementi distintivi: al verso, etichetta Fidarte con dati dell’opera
Provenienza: Fidarte, Roma; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80
Opera notevolmente superiore, per data, dimensioni e complessità, rispetto alla produzione ordinaria di Enotrio. -
Lot 197 Italia (XX secolo)
Quattro vedute di Intra ed un interno del teatro cittadino
Stampa offset su carta
18,6 x 24,7 cm (Foglio)
Altre iscrizioni: titoli in lastra in tre fogli
Provenienza: Banca Popolare di Intra; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 80% (depositi rugginosi in due esemplari)
Stato di conservazione. Superficie: 60% (sovraesposizione alla luce)
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80 -
Lot 198 Leonardo Dudreville (1885 - 1975)
Il Verbano da Feriolo
Olio su tela
50 x 80,4 cm
Firma: “L.D.” al recto
Data: “945.” al recto
Altre iscrizioni: scrittura a mano illeggibile al verso
Elementi distintivi: etichetta “No 25 Il Verbano da Feriolo”; iscrizione a mano a matita “Il Verbano da Feriolo L.D. Dudreville”; etichetta della Banca Popolare di Intra con riferimento di inventario al verso
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 85% (craquelures visibile in trasparenza sulla tela)
Stato di conservazione. Superficie: 85% (multiple craquelures nel strato di colore, depositi aderenti e non aderenti di polvere)
For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80
Nato a Venezia nel 1885 e trasferitosi a Milano, Leonardo Dudreville si iscrive all’Accademia di Brera. Nel 1905 stringe amicizia con Anselmo Bucci, con il quale affitta uno studio e compie un viaggio a Parigi l’anno seguente, mentre nel 1907 si presenta ad Alberto Grubicy con le sue prime opere, di stampo divisionista. Conosce quindi Boccioni, Bonzagni e i futuristi, ma la sua pittura dal 1912 si volge ad un’astrazione di ascendenza simbolista; tra il 1913 e il 1914 fonda, con il critico Ugo Nebbia, il gruppo "Nuove Tendenze", cui aderiscono Erba, Funi, Sant’Elia, Chiattone.
Dopo la guerra Dudreville abbandona le opere astratte e ritorna al Realismo, mentre nel 1919 si riavvicina ai futuristi. Nel 1922 è tra i fondatori del gruppo “Sette pittori del Novecento” – comprendente Bucci, Dudreville, Funi, Malerba, Marussig, Oppi, Sironi – ma se ne stacca presto. In questi anni la sua pittura approda a un realismo minuzioso che si esprime particolarmente nelle nature morte, oltre che nei paesaggi. Tale ricerca realistica prosegue anche dopo il 1942, anno in cui Dudreville si trasferisce sul lago Maggiore, a Ghiffa, dedicandosi fino agli ultimi giorni di vita (1975) alle nature morte – soprattutto cacciagione – ai paesaggi e ai ritratti. L'allegro paesaggio estivo in asta fa parte da una serie di paesaggi che il Maestro fece nel 1945 sul lago Maggiore, a Verbano di Feriolo.
Nell'opera in asta va segnalata la straordinaria soluzione grafica - déco - della collina, che anticipa il movimento delle onde alternando il colore delle acque crespe del lago e quello dei prati.