L’ARTE È UN SOGNO. PARTE II

Presale L’ARTE È UN SOGNO. PARTE II

Friday 31 July 2026 hours 17:00 (UTC +01:00)
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  • Emilio Notte (1891 - 1982)
Composizione
    Lot 175

    Emilio Notte (1891 - 1982)
    Composizione
    Litografia su carta
    48,8 x 68,8 cm (luce)

    Firma: “E. Notte” a matita al recto
    Altre iscrizioni: “P. A.” a matita al recto
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 90%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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  • Luigi Rincicotti (1941 - 2024)
Autoritratto a cinquant'anni, 1981
    Lot 176

    Luigi Rincicotti (1941 - 2024)
    Autoritratto a cinquant'anni, 1981
    Olio su tela applicata su tavola
    40 x 40 cm

    Firma: "Rincicotti" a matita al recto
    Data: "1981", a matita al recto
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario ed analoga etichetta anonima; inoltre etichetta di corniceria

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
    Bibliografia: Silvio Castro, a cura di, "Rincicotti", Colognola ai Colli, 1983, p. 170, fig. 4

    Stato di conservazione. Supporto: 90% (superficiali danni da umidità ed emersione di muffe alla cornice)
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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    Luigi Rincicotti, nativo di Fano, si trasferisce a Venezia nel 1959 e dunque a Musestre, nel Trevigiano, nel 1973. De Chirico, Carena, Guidi, Saetti, Scanavino sono gli artisti con i quali maggiormente si confronta nel suo periodo formativo, fino a intraprendere una autonoma via tra attenzione, anche cruda, al dettaglio e composizione surreale. Per un approfondimento bibliografico: Silvio Castro, a cura di, "Rincicotti", Colognola ai Colli, 1983, con contributi di Maurizio Calvesi, Enzo Carli, Giorgio Di Genova, Carlo Munari, Mario Penelope, Franco Solmi e Marcello Venturoli.

  • Luigi Rincicotti (1941 - 2024)
Profilo di donna con palma, 1983
    Lot 177

    Luigi Rincicotti (1941 - 2024)
    Profilo di donna con palma, 1983
    Olio su tela applicata su tavola
    40,4 x 40,3 cm

    Firma: "Rincicotti" a matita al recto
    Data: "83", a matita al recto
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario ed analoga etichetta anonima; inoltre etichetta con dati sintetici dell'opera

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 90% (superficiali danni da umidità ed emersione di muffe alla cornice)
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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    Luigi Rincicotti, nativo di Fano, si trasferisce a Venezia nel 1959 e dunque a Musestre, nel Trevigiano, nel 1973. De Chirico, Carena, Guidi, Saetti, Scanavino sono gli artisti con i quali maggiormente si confronta nel suo periodo formativo, fino a intraprendere una autonoma via tra attenzione, anche cruda, al dettaglio e composizione surreale. Per un approfondimento bibliografico: Silvio Castro, a cura di, "Rincicotti", Colognola ai Colli, 1983, con contributi di Maurizio Calvesi, Enzo Carli, Giorgio Di Genova, Carlo Munari, Mario Penelope, Franco Solmi e Marcello Venturoli.

  • Ibrahim Kodra (1918 - 2006)
Flautista
    Lot 178

    Ibrahim Kodra (1918 - 2006)
    Flautista
    Litografia su carta
    23 x 32,5 cm (luce)

    Firma: “Ibra Kodra” a matita al recto
    Altre iscrizioni: tiratura “51/100” a matita al recto
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta anonima con dati dell'opera; etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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  • Remo Brindisi (1918 - 1996)
Figure, 1983
    Lot 179

    Remo Brindisi (1918 - 1996)
    Figure, 1983
    Serigrafia su carta
    73 x 52,5 cm

    Firma: “Brindisi” a matita al recto
    Altre iscrizioni: tiratura “60/90” a matita al recto
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta anonima con dati dell'opera; etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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  • Angelo Rossetto da Maser (1886 - 1927)
Luigi Luzzati
    Lot 180

    Angelo Rossetto da Maser (1886 - 1927)
    Luigi Luzzati
    Bronzo patinato
    64,5 x 42,3 x 35,6 cm

    Firma: Firma:"ARossetto da Maser" in fusione su un fianco
    Altre iscrizioni: "Fond. G Vignali Firenze" inciso sulla base
    Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 90% (leggera consunzione della patina)

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    Luigi Luzzatti (1841-1927) è uno dei politici italiani più luminosi dal risorgimento al primo '900. Giurista, economista, banchiere, accademico, con Alessandro Fortis e Sidney Sonnino fu uno dei tre presidente del consiglio ebrei della storia d'Italia. Sotto la sua presidenza (31 marzo 1910 - 29 marzo 1911) venne celebrato il cinquantenario dell'unità d'Italia. Insieme ad Edoardo Deodati e Francesco Ferrara é stato il fondatore della Università Ca' Foscari di Venezia. È stato il fondatore della Banca Popolare di Milano e Presidente dello stesso istituto di credito dal 1865 al 1870, oltre ad esserne stato presidente onorario dal 1870 al 1927. È stato inoltre fondatore della Banca Popolare di Lodi. Nel 1903 fondò l'Istituto Autonomo Case Popolari. È sepolto nel Cimitero del Verano, a Roma. Dopo la sua morte gli eredi donarono le sue carte all'Istituto veneto di scienze, lettere ed arti di cui in vita era stato membro, dove, nella sede di Palazzo Loredan (Campo Santo Stefano), l'archivio è ancora custodito.

  • Franco Giuli (1934 - 2018)
Senza titolo
    Lot 181

    Franco Giuli (1934 - 2018)
    Senza titolo
    Serigrafia su carta
    68,7 x 68,4 cm (luce)

    Firma: "Giuli" a matita al recto
    Altre iscrizioni: indicazione della tiratura a matita al recto ("XIII/XXV")
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario ed analoga etichetta anonima

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 90% (lievi ondulature)
    Stato di conservazione. Superficie: 90%

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    Franco Giuli condusse una ricerca incessante sull’astrazione geometrica e sull’indagine su struttura e materiali, in cui si impone la riflessione sull’utilizzo del cartone ondulato come mezzo espressivo di elezione. Invitato a partecipare nel 1972 alla XXXVI Biennale di Venezia, ha esposto in sedi importanti in Italia e all’estero, accompagnato da autorevoli voci critiche del tardo Novecento: Giorgio Di Genova, Enrico Crispolti, Filiberto Menna, Bruno Corà ed altri.
    Una ricca retrospettiva venne presentata nel 2013 presso la Galleria Edieuropa di Roma. A Bruno Corà si deve la curatela delle sue ultime due personali, “Franco Giuli: le costruzioni pittorico-plastiche e oltre” presso il Museo Bilotti, Roma, nel 2016, e “Strutture e spazi di superficie” presso il Museo Riso di Palermo nel 2017.

  • Isao Shimizu (1943 - 2003)
Ultima onda, 1980
    Lot 182

    Isao Shimizu (1943 - 2003)
    Ultima onda, 1980
    Olio su tela
    80 x 100,4 cm

    Firma: “I. Shimizu” al recto; sul verso, “Isao Shimizu”
    Data: sul verso, “1980”
    Altre iscrizioni: sul verso, “Ultima onda” e scritte in giapponese
    Elementi distintivi: etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario; etichetta di esposizione Università degli studi di Urbino XXX Rassegna di pittura, scultura, grafica e libro d’artista

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
    Esposizioni: XXX Rassegna di pittura, scultura, grafica e libro d’artista, Sassoferrato 20 luglio-24 agosto 1980

    Stato di conservazione. Supporto: 60% (foro nella tela)
    Stato di conservazione. Superficie: 60% (macchie)

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  • Cucchi (XX secolo)
Stroboscopio, 1964
    Lot 183

    Cucchi (XX secolo)
    Stroboscopio, 1964
    Pennarello e tempera su carta
    68,8 x 49,2 cm (luce)

    Firma: “Cucchi” al recto
    Data: “64” al recto
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario; etichetta anonima con dati dell'opera

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 90% (ondulatura)
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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    L'autore, attivo negli anni Cinquanta e Sessanta e non meglio noto, si firma "Cucchi" ma non è da confondere con Enzo Cucchi (comunicazione di Alessandro Cucchi del 22 settembre 2021).

    Ringraziamo Alessandro Cucchi, per Enzo Cucchi, per il supporto dato alla catalogazione dell'opera.

  • Paolo da San Lorenzo (1935)
Senza titolo, 1984
    Lot 184

    Paolo da San Lorenzo (1935)
    Senza titolo, 1984
    Litografia ritoccata a mano
    70 x 50 cm

    Firma: “Paolo da San Lorenzo” a matita al recto
    Data: “’84” a matita al recto
    Altre iscrizioni: “(retouche)” a matita al recto
    Elementi distintivi: etichetta con riferimenti di inventario della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana e altra etichetta anonima

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 90%
    Stato di conservazione. Superficie: 90% (carta sbiadita)

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  • Emilio Scanavino (1922 - 1986)
Composizione astratta
    Lot 185

    Emilio Scanavino (1922 - 1986)
    Composizione astratta
    Acquatinta e serigrafia su carta
    55 x 38 cm (luce)

    Firma: “Scanavino” a matita al recto
    Altre iscrizioni: tiratura “70/100” a matita al recto
    Elementi distintivi: etichetta anonima con dati dell'opera; etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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  • Pier Giorgio Guasina (1932 - 2013)
Leone
    Lot 186

    Pier Giorgio Guasina (1932 - 2013)
    Leone
    Legno di pino
    37,5 x 18,3 x 67,5 cm

    Firma: sulla pancia, "Guasina" inciso su legno
    Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 90% (qualche lingua mobile)
    Stato di conservazione. Superficie: 90% (depositi

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    Il "Leone" è tra le più celebri produzioni di Guasina ed è diventato un simbolo nel mondo (es. https://www.koji-shimomura.jp/en). Ne esiste una versione di dimensioni leggermente maggiori, 48x94x20 cm, apparsa in asta in Francia nel 2020 (Tajan, Parigi, 09.07.2020, l.97, € 4.000): nessuna versione di questo modello è tuttavia ancora disponibile nel catalogo Guasina. Una versione molto semplificata è stata introdotta da Guasina nella serie dei segno zodiacali.

  • Biagio Castilletti (1966)
Roma foro di Traiano, 2008
    Lot 187

    Biagio Castilletti (1966)
    Roma foro di Traiano, 2008
    Acrilico su tela
    80 x 80 cm

    Firma: sul verso, “Biagio Castilletti”
    Data: sul verso, “2007”
    Altre iscrizioni: sul verso, “Roma Foro di Traiano 80 x 80”
    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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    Castilletti reinterpreta il paesaggio urbano, lavorandovi come un pittore di vedute, ma a partire da stampe o foto antiche. Restituisce così di Roma,in particolare delle sue prospettive più famose, un'immagine poetica e inusitata.

  • Guido Albanello (1952)
Venezia: veduta della laguna presa dall’isola di San Giorgio Maggiore, 2004
    Lot 188

    Guido Albanello (1952)
    Venezia: veduta della laguna presa dall’isola di San Giorgio Maggiore, 2004
    Litografia su carta
    80 x 159 cm (luce)

    Data: “2004” in lastra
    Altre iscrizioni: tiratura “331/600” al recto a inchiostro; “Foglio primo - Disegno di Guido Albanello” in lastra
    Elementi distintivi: timbro a secco “Gilberto Padovan Editore - Vicenza”

    Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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    La tavola è parte di un nucleo che compone una veduta di Venezia a 360 gradi, complessivamente lunga 9,80 metri, ma divisa in sette parti per praticità di stampa. Il disegno è stato realizzato con pennino ed inchiostro di china nero e dunque riprodotto con stampa a tiratura limitata, dall'editore Gilberto Padovan, Vicenza (comunicazione dell'artista del 16 dicembre 2020).

  • Leonardo Dudreville (1885 - 1975)
Trobaso dal bersaglio, 1952
    Lot 189

    Leonardo Dudreville (1885 - 1975)
    Trobaso dal bersaglio, 1952
    Olio su tavola
    24,5 x 39,5 cm

    Firma: “D. L.” al recto; “L. Dudreville” sul verso
    Data: “952” al recto
    Altre iscrizioni: “Trobaso dal bersaglio” ripetuto su ritaglio di foglio di quaderno sul verso
    Elementi distintivi: sul verso della cornice, etichetta della Banca Popolare di Intra con riferimenti di inventario

    Provenienza: Banca Popolare di Intra; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95% (tracce di nastro adesivo)
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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  • Emilio Kalchschimdt (1902 - 1983)
Il lago a Feriolo, 1967
    Lot 190

    Emilio Kalchschimdt (1902 - 1983)
    Il lago a Feriolo, 1967
    Olio su cartone
    39,5 x 49,5 cm

    Firma: “EmKalchschmidt” al recto; “Pittore Emilio Kalchschmidt” sul verso della carta che chiude la cornice
    Data: “967” al recto
    Altre iscrizioni: “Il lago a Feriolo” sul verso della carta che chiude la cornice
    Elementi distintivi: sulla cornice, etichetta della Banca Popolare di Intra con riferimenti di inventario

    Provenienza: Banca Popolare di Intra; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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  • Autore non riconosciuto (XX secolo)
Scorcio
    Lot 191

    Autore non riconosciuto (XX secolo)
    Scorcio
    Stampa su tela
    37 x 28 cm (luce)

    Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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  • Cesare Maggi (1881 - 1961)
Alpeggio con valloncello (Valle Divedro o l'alpeggio di San Domenico di Varzo?), 1939-1949
    Lot 192

    Cesare Maggi (1881 - 1961)
    Alpeggio con valloncello (Valle Divedro o l'alpeggio di San Domenico di Varzo?), 1939-1949
    Olio su tela
    83,3 x 95,3 cm

    Firma: “.C. MAGGI.” al recto
    Provenienza: Banca Popolare di Intra (fino al 2010); Veneto Banca SpA in LCA
    Certificati: relazione del Prof. Piergiorgio Dragone del 10 agosto 2021; archivio dei dipinti accertati di Cesare Maggi (M/2021/ A-1/PD)

    Stato di conservazione. Supporto: 70% (reintelo)
    Stato di conservazione. Superficie: 60% (generale appiattimento delle pennellate a seguito di rintelo a caldo; piccole cadute di colore in parte integrate; una esposta, a sinistra)

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    Piergiorgio Dragone riferisce il dipinto «al periodo compreso tra la fine degli Anni Trenta e l’inizio del secondo dopoguerra. In quell’arco di tempo, infatti, l’artista abbandona i soggetti ed i temi più retoricamente “eroici” ed ideologicamente “novecenteschi” per dedicarsi ad immagini maggiormente intime e quotidiane; così come tralascia le visioni di grandi ed imponenti vette montane, per rivolgere la sua attenzione ad angoli di alpeggi meno vistosi seppur caratterizzati da una quieta atmosfera elegiaca che mette in evidenza una intensa poesia della natura, trovando in angoli non appariscenti tutto il fascino di un paesaggio naturale intessuto di un grande respiro spaziale, pur in una dimensione di mite normalità.
    Nel medesimo arco cronologico, si assiste al superamento delle stesure “piatte” che avevano caratterizzato i decenni precedenti, per sperimentare pennellate più “fratte” in una sorta di materico divisionismo di stesura, a prescindere dai suoi valori cromatici, per cui si riscontrano accostamenti che potrebbero apparire caotici, e che invece si integrano assumendo vibratilità e una forte vivacità di effetto complessivo, in grado di rendere le continue variazioni della luce che avvengono in realtà quando si osserva un paesaggio e l’artista mira a renderne ogni effetto, momento dopo momento. Siamo cioè di fronte a un’opera spazialmente ariosa e di notevole suggestione, che si manifesta a mano a mano che la si osserva con più attenzione, quasi scoprendone a poco a poco i suoi segreti e reconditi elementi di fascino, via via che constatiamo – sotto e dietro l’apparente banalità della sua “normalità” – l’intenso senso di una natura viva, con tutto il suo respiro, che ci fa sentire il rigoglio dell’erba primaverile che va ricoprendo pendii e valloncelli, animando le pieghe del terreno e dei massi che caratterizzano quel particolare alpeggio, con le sue baite arroccate sulle balze più alte. La visione dall’alto, adottata e costruita dal pittore, accentua l’effetto spaziale dell’erta massa sulla destra, esaltato dal cannocchiale ottico del valloncello che trova poi nella vasta apertura del cielo e nella cresta di montagne all’orizzonte, un suo più ampio sbocco che tende ad un infinito, tangibile quanto misteriosamente suggerito e come sognato. Pura elegia di una natura naturans».
    Il soggetto del dipinto è, con ogni probabilità, da identificare nella Valle Divedro o nell'alpeggio di San Domenico di Varzo, vicino a Verbania.
    I problemi conservativi del dipinto, sinteticamente indicati in catalogazione e derivanti da un incauto restauro, sono stati identifica per primo da Antonio D'Amico (comunicazione del 24 maggio 2021) e approfonditi da Piergiorgio Dragone nella scheda dedicata dall'opera.
    L'opera è stata inserita nell'archivio dei dipinti accertati di Cesare Maggi tenuto dal Prof. Dragone, con la sigla M/2021/ A-1/PD.

    Ringraziamo Antonio D'Amico e Piergiorgio Dragone per il prezioso supporto dato alla catalogazione dell'opera.

  • Carlo Bossone (1904 - 1991)
Larici
    Lot 193

    Carlo Bossone (1904 - 1991)
    Larici
    Olio su tela
    45 x 50 cm

    Firma: al recto “C. Bossone”
    Elementi distintivi: etichetta della Banca Popolare di Intra con riferimenti di inventario

    Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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    Bibliografia di riferimento: Aa. Vv., "Carlo Bossone", Novara, 1988

  • Luigi Casoni (1926 - 2016), per Cartiere Miliani, Fabriano
La fontana Sturinalto di Fabriano, 1954
    Lot 194

    Luigi Casoni (1926 - 2016), per Cartiere Miliani, Fabriano
    La fontana Sturinalto di Fabriano, 1954
    Filigrana in chiaroscuro
    41 x 35,2 cm (luce)

    Firma: "L. Casoni" in lastra
    Data: "1954" in lastra
    Altre iscrizioni: "CARTIERE MILIANI FABRIANO"
    Elementi distintivi: sul verso, una etichetta anonima con riferimento di inventario

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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    In asta, un esemplare di filigrana artistica in chiaroscuro, realizzata da Luigi Casoni, per la storica Cartiera Miliani, di Fabriano, sul disegno, rielaborato, della Fontana Sturinalto di Fabriano. Come ricorda Annarita Librari, "Con Giuseppe Miliani (1816 - 1890), nipote di Pietro (1744 - 1817), fondatore della ditta Miliani, la cartiera si ingrandisce, la carta da disegno si afferma come la migliore, tanto che alla esposizione di Londra nel 1851 viene premiata, e la carta valori comincia ad essere la specialità della fabbrica fabrianese. Alla morte di Giuseppe la cartiera era già un grande complesso, ma sarà il figlio Giambattista (1856-1937) ad operare l’effettiva trasformazione da azienda artigianale ad industriale (...). Giambattista alle conoscenze tecniche unisce un’ampia visione dell’organizzazione industriale grazie ai frequenti viaggi che, fin da giovanissimo, compie in diverse nazioni europee e in Nord America. Nel 1889 riceve la Legion d’onore per aver presentato, all’esposizione di Parigi, le migliori filigrane per i biglietti di banca. Per le filigrane di Fabriano, ancor prima del riconoscimento parigino, esisteva un vero e proprio entusiasmo. Nel 1886 Ernst Kirchner di Francoforte sul Meno scrive: “Le vostre carte filigrane sono le più belle che io abbia mai veduto fino ad ora. Da quando posseggo questi veramente artistici fogli non oso più nemmeno guardare gli stessi prodotti della Germania. I ritratti, come pure i dettagli che li ornano sono di una finezza ammirabile, perfetta e formano ora il punto essenziale di questa modesta collezione che io curo con molto amor proprio”. Nel settore della Filigrana artistica in chiaro-scuro per banconote Giambattista, in un primo momento, per l’incisione su cera si avvalse del prof. Bianchi di Roma, medaglista dei Sacri Palazzi Apostolici, che direttamente da Roma inviava a Fabriano le cere commissionate. Successivamente, la sua lungimiranza e previdenza lo spinsero a dotare l’Officina Filigrane delle cartiere di Fabriano della sezione di incisione su cera, dove destinò giovani e abili artisti che riuscirono a soddisfare appieno le esigenze aziendali. Capostipite di questa scuola fu Serafino Cilotti (1868-1943), che realizzò opere di notevole impatto artistico, da considerare come una nuova forma di espressione d’arte figurativa su cera, Angelo Bellocchi (1880-1939) e Virgilio Brozzesi (1869-1946). Allievi di Cilotti possono considerarsi Aldo Frezzi (1885-1972), (...) Eraldo Librari (1907-1988) e Luigi Filomena. Luigi Casoni fu incisore delle Miliani fino al 1958, quando fu chiamato dalla Banca d’Italia per incidere le “testine” delle banconote." ( Annarita Librari, "Cera una volta... la Filigrana Artistica in chiaroscuro"). La storia della cartiera Miliani è stata ricostruita da Bruno Bravetti, nella monografia “Giambattista Miliani”, Affinità Elettive, 2010.
    La datazione, 1954, si riferisce alla matrice.

  • Luigi Bartolini (1892 - 1963)
Il davanzale, 1941
    Lot 195

    Luigi Bartolini (1892 - 1963)
    Il davanzale, 1941
    Acquaforte lievemente acquerellata su carta
    26,3 x 20,6 cm (luce)

    Firma: “Luigi Bartolini” in lastra e a matita al recto
    Data: “1941 marzo 5” in lastra
    Altre iscrizioni: “Il davanzale” a matita al recto; tiratura “Es 2/20” a matita al recto
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta di esposizione “VIII Premio di pittura G. B. Salvi”, Sassoferrato

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
    Bibliografia: con riferimento a questo o ad altri esemplari della stessa serie: "Mal’Aria", Follonica, 1954 n.8: “La Fiera lettera”, Roma, 7 aprile 1957; E. Bartocci, "Luigi Bartolini L’emozione oltre la regola", Jesi, 1980, p. 73 (altro esemplare)
    Esposizioni: con riferimento a questo o ad altri esemplari della stessa serie: “VIII Premio di pittura G. B. Salvi”, Sassoferrato, 3 - 31 agosto 1958 (lo stesso esemplare); "Lorenzo Bartolini e la sua terra", Galleria San Lorenzo, Cupramontana, 2003;

    Stato di conservazione. Supporto: 80% (segni di nastro adesivo)
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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    Conosciuta anche come "Il piccolo davanzale", è stata tirata originariamente in 20 esemplari, poi ampliati a 50. Come segnala Luciana Bartolini, l'incisione «è lievemente acquerellata quindi si deve considerare
    esemplare unico». Un altro esemplare dell'incisione, non acquerellato, è conservato agli Uffizi
    La autenticità dell'opera è stata confermata su base fotografia da Luciana Bartolini, erede e specialista dell'artista (comunicazioni del 7 e 18 ottobre 2021).

    Ringraziamo la Professoressa Luciana Bartolini, Presidente dell'Archivio Luigi Bartolini, per il prezioso supporto nella schedatura dell'opera.

  • Enotrio Pugliese (1920 - 1989)
Lipari, 1961
    Lot 196

    Enotrio Pugliese (1920 - 1989)
    Lipari, 1961
    Olio su tela
    100 x 150 cm

    Firma: “Enotrio” al recto; “Enotrio Pugliese al verso”
    Data: “1961” al verso
    Altre iscrizioni: titolo e misure al verso
    Elementi distintivi: al verso, etichetta Fidarte con dati dell’opera

    Provenienza: Fidarte, Roma; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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    Opera notevolmente superiore, per data, dimensioni e complessità, rispetto alla produzione ordinaria di Enotrio.

  • Italia (XX secolo)
Quattro vedute di Intra ed un interno del teatro cittadino
    Lot 197

    Italia (XX secolo)
    Quattro vedute di Intra ed un interno del teatro cittadino
    Stampa offset su carta
    18,6 x 24,7 cm (Foglio)

    Altre iscrizioni: titoli in lastra in tre fogli
    Provenienza: Banca Popolare di Intra; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 80% (depositi rugginosi in due esemplari)
    Stato di conservazione. Superficie: 60% (sovraesposizione alla luce)

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  • Leonardo Dudreville (1885 - 1975)
Il Verbano da Feriolo
    Lot 198

    Leonardo Dudreville (1885 - 1975)
    Il Verbano da Feriolo
    Olio su tela
    50 x 80,4 cm

    Firma: “L.D.” al recto
    Data: “945.” al recto
    Altre iscrizioni: scrittura a mano illeggibile al verso
    Elementi distintivi: etichetta “No 25 Il Verbano da Feriolo”; iscrizione a mano a matita “Il Verbano da Feriolo L.D. Dudreville”; etichetta della Banca Popolare di Intra con riferimento di inventario al verso

    Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 85% (craquelures visibile in trasparenza sulla tela)
    Stato di conservazione. Superficie: 85% (multiple craquelures nel strato di colore, depositi aderenti e non aderenti di polvere)

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    Nato a Venezia nel 1885 e trasferitosi a Milano, Leonardo Dudreville si iscrive all’Accademia di Brera. Nel 1905 stringe amicizia con Anselmo Bucci, con il quale affitta uno studio e compie un viaggio a Parigi l’anno seguente, mentre nel 1907 si presenta ad Alberto Grubicy con le sue prime opere, di stampo divisionista. Conosce quindi Boccioni, Bonzagni e i futuristi, ma la sua pittura dal 1912 si volge ad un’astrazione di ascendenza simbolista; tra il 1913 e il 1914 fonda, con il critico Ugo Nebbia, il gruppo "Nuove Tendenze", cui aderiscono Erba, Funi, Sant’Elia, Chiattone.
    Dopo la guerra Dudreville abbandona le opere astratte e ritorna al Realismo, mentre nel 1919 si riavvicina ai futuristi. Nel 1922 è tra i fondatori del gruppo “Sette pittori del Novecento” – comprendente Bucci, Dudreville, Funi, Malerba, Marussig, Oppi, Sironi – ma se ne stacca presto. In questi anni la sua pittura approda a un realismo minuzioso che si esprime particolarmente nelle nature morte, oltre che nei paesaggi. Tale ricerca realistica prosegue anche dopo il 1942, anno in cui Dudreville si trasferisce sul lago Maggiore, a Ghiffa, dedicandosi fino agli ultimi giorni di vita (1975) alle nature morte – soprattutto cacciagione – ai paesaggi e ai ritratti. L'allegro paesaggio estivo in asta fa parte da una serie di paesaggi che il Maestro fece nel 1945 sul lago Maggiore, a Verbano di Feriolo.
    Nell'opera in asta va segnalata la straordinaria soluzione grafica - déco - della collina, che anticipa il movimento delle onde alternando il colore delle acque crespe del lago e quello dei prati.

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L’ARTE È UN SOGNO. PARTE II

Il corpo femminile, la veste, l’interno, la casa, il fiore, il conflitto, la città, la velocità, il cielo: sono 262 i lotti di quest’asta, come le perle di una collana che guida la mente attraverso un ritmo quasi necessario. Il corpo abitante del sonno e del sogno, da Padovanino a Edouard Pignon, da Arturo Martini a Luigi Bartolini e Mikail Ciomakov. L’enigmatico equilibrio tra geometria e natura nella citazione di Canova fatta da Noè Bordignon e l’esplosione della luce e della tenebra in un grande tondo di Vedova. L’atmosfera tersa della Roma di Ippolito Caffi e il poetico canale di Burano di Gino Rossi (di cui in asta compare anche il celebre ritratto della moglie), e ancora la grande marina di Beppe Ciardi che sa di luce e salsedine. Il “mito” del mito greco – come metafora dello spirito umano – in una grande tavola di Ettore Tito e la opposta misura davvero classica di un coevo ritratto femminile di Virgilio Guidi. E ancora Martini, con la “Nena” pensierosa, e le forme di Achille Perilli, che sono pensiero. Davvero, l’Arte è un sogno. In cui ogni combinazione è possibile, e reale. Tutte le opere provengono dalla liquidazione coatta amministrativa di Veneto Banca SpA. La prima tornata di vendita si tiene il 30 luglio (lotti 1-126) e il 31 luglio (lotti 127-262), alle ore 17 (IT).

Sessions

  • 31 July 2026 hours 17:00 L’ARTE È UN SOGNO. PARTE II (127 - 262)

Exhibition

L'asta include 262 lotti, tutti collocati a Vicenza (Spazio Bonino, Via Vecchia Ferriera 70). Per avere una visione completa dell’asta e del suo funzionamento si consultino, oltre al catalogo digitale dei lotti, i Termini e condizioni della vendita.

Payment and Shipping

Il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico bancario.

Gli effetti contrattuali, incluso il passaggio di proprietà, si produrranno solo al buon esito del pagamento.

Il mancato pagamento di un Lotto entro il 35° giorno naturale dalla seduta di aggiudicazione comporterà l’annullamento della stessa, fatto salvo l’obbligo per la parte inadempiente di far fronte al danno cagionato al venditore e alla Casa di Vendite, quantificato al minimo nel 30% dell’importo dovuto. 

 

Si ricorda che l’esportazione di opere d’arte e oggetti d’antichità dall’Italia, così come la movimentazione di beni vincolati dal Ministero della Cultura ed organi corrispondenti nelle regioni a statuto speciale, è soggetta ad autorizzazione e/o verifica da parte degli organi di tutela. Dal momento dell’acquisto, che si perfeziona con il pagamento, l’acquirente, divenuto proprietario, è l’unico responsabile delle attività di ritiro, movimentazione, ed eventuale esportazione dei lotti, ed è tenuto a svolgere autonomamente tutte le verifiche necessarie ed a prendere tutte le decisioni ed eseguire tutte le attività conseguenti nel rispetto delle leggi italiane. 

 

Il Lotto potrà essere ritirato, ad avvenuto saldo e previo appuntamento, ove è conservato, secondo le istruzioni della Casa di Vendite, a cura e spese dell’acquirente. I lotti non ritirati entro 60 giorni dalla seduta di aggiudicazione saranno trasferiti in deposito presso adeguata struttura di stoccaggio a lungo termine, con oneri di trasporto e stoccaggio a carico del proprietario (d’ora in poi il “Proprietario”). Qualora il costo di trasporto e stoccaggio raggiunga la metà del prezzo di aggiudicazione, la Casa d’aste lo comunicherà via email al Proprietario. Se il Proprietario non provvederà al saldo dei predetti costi e al ritiro del Lotto entro 7 giorni, la Casa di Vendite sarà libera di rimettere in asta il Lotto ad offerta libera, pubblicandolo sul sito www.goforarts.com per 7 giorni: il Lotto sarà aggiudicato alla migliore offerta pervenuta ed il prezzo di aggiudicazione sarà trattenuto dalla Casa di Vendite nella misura corrispondente ai predetti costi; l’eventuale residuo economico sarà messo a disposizione del Proprietario; in caso di incasso inferiore ai citati costi o di assenza di offerte per il Lotto la proprietà del lotto sarà trasferita alla Casa di Vendite, a saldo di quanto dovuto dal Proprietario. 

Buyer's Premium

Conformemente al tariffario in vigore presso la Casa di Vendite, depositato in copia 3 conforme presso la Questura di Roma, alla vendita sono applicate, a carico dell’acquirente, le seguenti commissioni, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto: per tutti i lotti con prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 500, 40% + IVA; per i lotti con prezzo di aggiudicazione superiore a € 500, per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 31,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 28,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 21,80% + IVA. Per i clienti titolari di Bonino Club Card, che seguono le regole della promozione Summer 2026, tutte le commissioni sono ridotte come segue: per tutti i lotti con prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 500, 35% + IVA; per i lotti con prezzo di aggiudicazione superiore a € 500, per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. In ogni caso è applicata una commissione minima di € 20 + IVA per lotto. 

More information

La vendita si conforma alla Legge Fallimentare italiana. La aggiudicazione diviene effettiva 20 giorni dopo la seduta di aggiudicazione: questo lasso di tempo serve per la verifica di quanto previsto agli articoli 107, comma 4 e 108, comma 1, della Legge Fallimentare. In particolare, ai sensi dell’art. 107, comma 4, la Casa di Vendite, per mandato dei Commissari liquidatori di Veneto Banca, può, a suo insindacabile giudizio, riaprire la gara, qualora riceva una Offerta migliorativa, maggiore almeno del 10% rispetto all’offerta già dichiarata vincente nella seduta di aggiudicazione. In tal caso sarà cura della Casa di Vendite invitare con email certificata tutti coloro che in corso d’asta hanno offerto sul Lotto posto nuovamente a gara, indicando giorno e ora in cui sarà definitivamente aggiudicato. In questa fase, l’incremento minimo è pari al 10% dell'Offerta al momento vincente. Ai sensi dell’art. 108, comma 1, la vendita del Lotto potrebbe comunque essere sospesa d’autorità. 

Bidding increments

  • from0to200increment of10
  • from200to300increment of15
  • from300to400increment of20
  • from400to500increment of25
  • from500to1000increment of50
  • from1000to2000increment of100
  • from2000to3000increment of150
  • from3000to4000increment of200
  • from4000to5000increment of250
  • from5000to10000increment of500
  • from10000to20000increment of1000
  • from20000to30000increment of1500
  • from30000to40000increment of2000
  • from40000to50000increment of2500
  • from50000to100000increment of5000
  • from100000to200000increment of10000
  • from200000to400000increment of20000
  • from400000to800000increment of40000
  • from800000to1000000increment of50000
  • from1000000to infiniteincrement of50000