LE REGOLE DELLO SGUARDO. FASE IV. ULTIMO RIBASSO BASI D'ASTA
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Lot 148 Bepi Zaccaria (XX secolo)
Vecchia Padova. Sede dell'università
Stampa offset su carta
44 x 49 cm (luce)
Firma: "Zaccaria" in lastra
Altre iscrizioni: lunga descrizione del soggetto in lastra
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 85% (danni alla cornice)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp) -
Lot 149 Gustav Söderberg (1799 - 1875)
Äda, 1825 circa
Cromolitografia ritoccata a mano su carta
26 x 35,3 cm (luce)
Firma: “Söderberg lith”, in lastra al recto
Altre iscrizioni: titolo indecifrabile e “Åda”; “M.G. Anekarsvärd del.”, in lastra al recto
Elementi distintivi: sul verso certificato di garanzia con riferimenti di tecnica e autore; etichetta della Banca Popolare di Intra con riferimenti di inventario
Provenienza: Banca Popolare di Intra; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lot 150 Guido Albanello (1952)
Vicenza, 2000
Litografia su carta
76,5 x 138,5 cm
Firma: illeggibile al recto a matita
Data: “2000” in lastra
Altre iscrizioni: tiratura “161/600” al recto a inchiostro; “Vicenza”, “Disegno di Guido Albanello” in lastra;
Elementi distintivi: timbro a secco “Gilberto Padovan Editore - Vicenza”
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lot 151 Lino Bianchi Barriviera (1906 - 1985)
Gargnano, 1964
Pastello su carta
48 x 65,5 cm
Firma: “Lino Bianchi Barriviera” al recto
Data: “31.3.64” al recto
Altre iscrizioni: “Gargnano” al recto
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lot 152 Edmondo Giuliani, detto Mondo (1915 - 2007)
Paesaggio
Carboncino e acquarello su carta
47,6 x 33,1 cm (luce)
Firma: "Giuliani"
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario ed analoga etichetta anonima
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 80% (ondulature)
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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Edmondo Giuliani (detto Mondo) fu pittore di strada, nel vero senso della parola: cercava il luogo aperto e dunque aveva un rapporto diretto con le persone che potevano vedere in diretta quello che lui dipingeva, un modo di fare pittura che gli ha ottenuto una grande presenza nel collezionismo marchigiano. -
Lot 154 Luigi Casoni (1926 - 2016), per Cartiere Miliani, Fabriano
La fontana Sturinalto di Fabriano, 1954
Filigrana in chiaroscuro retroilluminata
41 x 36 cm (luce)
Firma: "L. Casoni" in lastra
Altre iscrizioni: "CARTIERE MILIANI FABRIANO"
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 80% (bandelle metalliche della cornice cedevoli; apparato elettrico non verificato)
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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In asta, un esemplare di filigrana artistica in chiaroscuro, realizzata da Luigi Casoni, per la storica Cartiera Miliani, di Fabriano, sul disegno, rielaborato, della Fontana Sturinalto di Fabriano. Come ricorda Annarita Librari, "Con Giuseppe Miliani (1816 - 1890), nipote di Pietro (1744 - 1817), fondatore della ditta Miliani, la cartiera si ingrandisce, la carta da disegno si afferma come la migliore, tanto che alla esposizione di Londra nel 1851 viene premiata, e la carta valori comincia ad essere la specialità della fabbrica fabrianese. Alla morte di Giuseppe la cartiera era già un grande complesso, ma sarà il figlio Giambattista (1856-1937) ad operare l’effettiva trasformazione da azienda artigianale ad industriale (...). Giambattista alle conoscenze tecniche unisce un’ampia visione dell’organizzazione industriale grazie ai frequenti viaggi che, fin da giovanissimo, compie in diverse nazioni europee e in Nord America. Nel 1889 riceve la Legion d’onore per aver presentato, all’esposizione di Parigi, le migliori filigrane per i biglietti di banca. Per le filigrane di Fabriano, ancor prima del riconoscimento parigino, esisteva un vero e proprio entusiasmo. Nel 1886 Ernst Kirchner di Francoforte sul Meno scrive: “Le vostre carte filigrane sono le più belle che io abbia mai veduto fino ad ora. Da quando posseggo questi veramente artistici fogli non oso più nemmeno guardare gli stessi prodotti della Germania. I ritratti, come pure i dettagli che li ornano sono di una finezza ammirabile, perfetta e formano ora il punto essenziale di questa modesta collezione che io curo con molto amor proprio”. Nel settore della Filigrana artistica in chiaro-scuro per banconote Giambattista, in un primo momento, per l’incisione su cera si avvalse del prof. Bianchi di Roma, medaglista dei Sacri Palazzi Apostolici, che direttamente da Roma inviava a Fabriano le cere commissionate. Successivamente, la sua lungimiranza e previdenza lo spinsero a dotare l’Officina Filigrane delle cartiere di Fabriano della sezione di incisione su cera, dove destinò giovani e abili artisti che riuscirono a soddisfare appieno le esigenze aziendali. Capostipite di questa scuola fu Serafino Cilotti (1868-1943), che realizzò opere di notevole impatto artistico, da considerare come una nuova forma di espressione d’arte figurativa su cera, Angelo Bellocchi (1880-1939) e Virgilio Brozzesi (1869-1946). Allievi di Cilotti possono considerarsi Aldo Frezzi (1885-1972), (...) Eraldo Librari (1907-1988) e Luigi Filomena. Luigi Casoni fu incisore delle Miliani fino al 1958, quando fu chiamato dalla Banca d’Italia per incidere le “testine” delle banconote." ( Annarita Librari, "Cera una volta... la Filigrana Artistica in chiaroscuro"). La storia della cartiera Miliani è stata ricostruita da Bruno Bravetti, nella monografia “Giambattista Miliani”, Affinità Elettive, 2010.
La datazione, 1954, si riferisce alla matrice. -
Lot 155 Vittorio Simonetti (1938 - 2005)
Verso casa
Riproduzione fotografica su carta
69 x 48,7 cm (luce)
Firma: Firma a matita al recto “Simonetti”
Altre iscrizioni: indicazione “17/E” a matita al recto sotto la firma
Elementi distintivi: etichetta con riferimento al numero di inventario della banca
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lot 157 Elio Ciol (1929), da
Viti come disegni, Susegana, aprile 2001
Stampa offset su carta
35 x 50,8 cm (luce)
Altre iscrizioni: titolo in lastra al recto
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Foglio da un calendario realizzato da Veneto Banca per celebrare l’opera fotografica di Ciol. Bibliografia di riferimento: Aa. Vv., "Elio Ciol. Ascoltare la luce / Listen to the light", Sottomarina di Chioggia - Venezia, 2003 -
Lot 158 Giuseppe Mario D’Amico (XX secolo)
Rio del Lobo; Palazzo Van Axel, Venezia
Litografia e serigrafia su seta
22,8 x 16,9 cm (luce)
Altre iscrizioni: titolo a matita sul passe-partout al recto
Elementi distintivi: al verso etichette della Banca Popolare di Intra e anonime con riferimenti inventariali
Provenienza: Banca Popolare di Intra; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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Lot 161 Félix Benoist (1818 - 1896)
Le Chatelard
Litografia su carta
27,9 x 33,9 cm
Firma: disegnatore ("Felix Benoist") e litografo ("Eug. Ciceri") in lastra
Altre iscrizioni: titolo e indicazione dello stampatore in lastra
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario ed analoga etichetta anonima
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 60% (ondulature)
Stato di conservazione. Superficie: 70% (residui rugginosi)
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Lot 162 Lino Bianchi Barriviera (1906 - 1985)
Rocce sul mare al Torrione, 1965
Vernice molle su carta
48,5 x 65 cm (lastra)
Firma: “Lino Bianchi Barriviera” al recto a matita
Data: “1965” al recto a matita
Altre iscrizioni: tiratura “15/30”, “Rocce sul mare al Torrione” al recto a matita
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lot 163 Giovanni De Maria (1924)
Alberi
Olio su tela
80 x 49,7 cm
Firma: “De Maria” al recto
Elementi distintivi: etichetta della Banca Popolare di Intra con riferimenti di inventario
Provenienza: Banca Popolare di Intra; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lot 165 Giuseppe Racchelli (1916 - 1993)
Feriolo. Il villaggio di pescatori, 1975 circa
Serigrafia
48,4 x 68,4 cm (luce)
Firma: “G Racchelli” al recto, incisa nella carta, a matita e a penna appena leggibile
Data: “1975” al recto in lastra
Altre iscrizioni: tiratura “40/86”; luogo “Feriolo”; titolo “Il villaggio dei pescatori” al recto
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 75% (macchie, ondulature dovute alla umidità)
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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Racchelli pubblica una tiratura di 86 serigrafie che riproducono i suoi dipinti. -
Lot 168 Giuliano Crivelli (1935 - 2021)
Grande breviario del naturalista, 1975
Olio su tela
70 x 80 cm
Firma: “G. Crivelli” al recto e sul verso
Data: “75” al recto; “gennaio 1975” sul verso
Altre iscrizioni: “‘grande breviario del naturalista’” sul verso
Elementi distintivi: sul verso e sul telaio, tre timbri dell’artista; sulla cornice, etichetta della Banca Popolare di Intra con riferimenti di inventario
Provenienza: Banca Popolare di Intra; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lot 169 Fabio Failla (1917 - 1987)
Monache con bastioni
Olio su tavola
33,5 x 22,5 cm
Firma: “Failla” al recto
Elementi distintivi: sulla cornice, etichetta della Banca Popolare di Intra con riferimenti di inventario
Provenienza: Banca Popolare di Intra; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lot 172 Silvano Macchi (1928)
Il faro, 1976
Olio su cartone pressato
40 x 50 cm
Firma: “S. Macchi” al recto
Elementi distintivi: sul verso, timbro dell’artista
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: sul verso, certificato di autenticità con titolo, anno, misure, tecnica e firma dell’artista
Stato di conservazione. Supporto: 90% (macchie)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lot 173 Vincenzo Ferrario (1913 - 2008)
Lago Maggiore - Isola Pescatori, 1975
Litografia su carta
34,5 x 49 cm
Firma: “V. Ferrario” a matita al recto
Data: “1979” a matita al recto al recto
Altre iscrizioni: “Lago Maggiore - Isola Pescatori” in lastra al recto; tiratura “25/79” a matita al recto
Elementi distintivi: sul verso etichetta della Banca Popolare di Intra con riferimenti di inventario
Provenienza: Banca Popolare di Intra; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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Lot 175 Antonio Battistini (1941 - 2012)
La quercia di mezzo, 1974
Acquerello su carta
49,8 x 36,8 cm (luce)
Firma: al recto “ABattistini”
Data: al recto “27.8.1974”
Elementi distintivi: sul verso, etichetta di esposizione “XXVII Rassegna pittura, cultura grafica e libro d’artista G. B. Salvi e Piccola Europa”, Sassoferrato
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Esposizioni: “XXVII Pittura, scultura grafica e libro d’artista G. B. Salvi e Piccola Europa”, Sassoferrato 24 luglio - 21 agosto 1977
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lot 176 Guelfo Bianchini, detto Guelfo (1937 - 1997)
Barattolo con fiori, 1958
Matita, inchiostro e acquerello su carta
59,4 x 44,8 cm (luce)
Firma: al recto sul passe-partout e sul verso, “Guelfo Bianchini”
Data: al recto sul passe-partout, “58”
Altre iscrizioni: al recto sul passe-partout e sul verso, “Barattolo con fiori”; sul verso, “Mostra Premio Marche 1959”
Elementi distintivi: sul verso, etichetta “Premio Marche 1959”; etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Esposizioni: "Premio Marche 1959", Ancona, Palazzo degli Anziani 12 luglio - 2 Agosto 1959
Stato di conservazione. Supporto: 85% (pieghe)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)
Fra il 1957 e il 1963 Guelfo è a Roma e stringe rapporti con Francalancia, Bartolini, De Chirico e Cocteau. Nel 1961 è invitato da Oskar Kokoschka nel castello di Salisburgo, dove conosce Manzù. Esegue la serie di disegni "Viaggio in Austria" e ritrae Kokoschka ricevendo in cambio dall’artista austriaco il "Ritratto di Guelfo – Velfen". Conosce Marc Chagall che gli dona il disegno "Profilo di Guelfo" e in occasione del compleanno dell’artista russo Guelfo gli regalerà "Chagall ironico" (coll. Vence, Francia). Fra il 1965 e il 1973 compie numerosi viaggi in Francia dove incontra Magnelli, Picasso e Mirò. Grazie all’amicizia di George Visat, editore parigino, inizia una collezione di opere su carta. Dal 1957 il suo Studio dell’Orologio, situato all’ombra della torre dell’orologio del Borromini, è punto d’incontro e poi sede di un conciliabolo di stravaganti cultori della patafisica («scienza delle soluzioni immaginarie» che si propone di studiare «ciò che si aggiunge alla metafisica, estendendosi così lontano al di là di questa quanto questa al di là della fisica», secondo la definizione dello scrittore francese A. Jarry). Viaggia a Berlino, in Grecia e Parigi, dove incontra Ernst, Tanning, Matta, Ray, Bellmer. Questi due ultimi eseguiranno foto e disegni per Guelfo. Nel ’71 fonda il “Giornale invisibile TIC biografici” e il Museo Internazionale l’Orologio. Conosce Buñuel, Hans Richter, Masson che lo ritrae in un disegno. Conosce Hartung, invitato dalla sua scuola, e Lam a Parigi.
Nel 1974 viaggia attraverso Olanda, Danimarca, Francia. Guidi e Cagli disegnano un suo ritratto. A Parigi conosce Dalì che schizza un suo profilo e le Gallerie di Visat e Berggruen espongono le sue opere. Nel 1977 è Pericle Fazzini a eseguire un suo ritratto. Nel 1978 viene fondata l’Associazione Museo Internazionale d’Arte Moderna – l’Orologio a Fabriano e Guelfo è presidente. Madame Arp dona l’opera "Idol" di Jean Arp come simbolo del Museo di Guelfo. Nel 1979 entra come protagonista nel romanzo "La torre dell’Orologio" di Franco Simongini. Esce il filmato nella rassegna televisiva “Artisti d’oggi” "Guelfo e la torre dell’orologio" con un testo di Giuliano Briganti e intervista di Sergio Pautasso, musiche Alvin Curran. Il "Giornale Invisibile TIC (Diario di bordo biografico)" diventa visibile ed esce in edizione d’arte: "TIC di Guelfo, ovvero capricci a volo, Giorgio De Chirico, Guelfo e gli amici volanti", stampato a Roma da M. De Rossi, con la collaborazione di De Chirico, Arp, Dalì, Fazzini, Guidi, Kokoschka, Manzù, Mirò, Ray, Strazza, Turcato, poesie di Borges e altri. Al 1980 risalgono gli studi per un suo ritratto da parte di Riccardo Tommasi Ferroni. Angela Redini gli dedica un servizio televisivo: “Guelfo in bicicletta nei cortili barocchi di Roma”.
Nell'ultimo periodo della vita, si dedica anche alla produzione di vetrate. Tra le più prestigiose, quelle realizzate tra il 1983 e il 1997 per la chiesa di San Giuseppe Lavoratore di Fabriano.
Un importante nucleo di sue opere è conservato presso la Pinacoteca Civica Bruno Molajoli di Fabriano, città che ospita anche la casa-museo dell'artista, in cui è esposta la sua collezione. -
Lot 177 Italia (II metà del XX secolo)
Vaso con fiori
Olio su masonite
33,2 x 22,8 cm
Elementi distintivi: targa in metallo ed etichetta, entrambe recanti riferimenti inventariali anonimi
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 80%
Stato di conservazione. Superficie: 80%
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp) -
Lot 178 Jan Brueghel il Vecchio (1568 - 1625), da
Bouquet de fleurs au colimaçon, 1964
Stampa offset
56,6 x 41,3 cm (luce)
Altre iscrizioni: “© BRAUN ET CIE 1964 - PRINTED IN FRANCE”
Elementi distintivi: sul verso etichetta della Banca Popolare di Intra con riferimenti di inventario
Provenienza: Banca Popolare di Intra; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp) -
Lot 180 Nino Melloni (1930)
Natura morta con vaso, cesto e frutta, 1976
Olio su tela
60 x 90,5 cm
Firma: “Nino Melloni” al recto
Data: “76” al recto
Elementi distintivi: sulla cornice, etichetta della Banca Popolare di Intra con riferimenti di inventario
Provenienza: Banca Popolare di Intra; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp) -
Lot 181 Luigi Filomena (II metà del XX secolo), per Cartiere Miliani, Fabriano
Il volto della Vergine, dalla Pietà di Michelangelo, 1976
Filigrana in chiaroscuro retroilluminata
41,5 x 35,6 cm (luce)
Firma: "L. Filomena" in lastra
Data: "1976"
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90% (ondulature; apparato elettrico non verificato)
Stato di conservazione. Superficie: 90%
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)
In asta, un esemplare di filigrana artistica in chiaroscuro, realizzata da Luigi Filomena, per la storica Cartiera Miliani, di Fabriano, sul modello celeberrimo della "Pietà" di Michelangelo. Come ricorda Annarita Librari, figlia dell'incisore in filigrana Franco Librari, "Con Giuseppe Miliani (1816 - 1890), nipote di Pietro (1744 - 1817), fondatore della ditta Miliani, la cartiera si ingrandisce, la carta da disegno si afferma come la migliore, tanto che alla esposizione di Londra nel 1851 viene premiata, e la carta valori comincia ad essere la specialità della fabbrica fabrianese. Alla morte di Giuseppe la cartiera era già un grande complesso, ma sarà il figlio Giambattista (1856-1937) ad operare l’effettiva trasformazione da azienda artigianale ad industriale (...). Giambattista alle conoscenze tecniche unisce un’ampia visione dell’organizzazione industriale grazie ai frequenti viaggi che, fin da giovanissimo, compie in diverse nazioni europee e in Nord America. Nel 1889 riceve la Legion d’onore per aver presentato, all’esposizione di Parigi, le migliori filigrane per i biglietti di banca. Per le filigrane di Fabriano, ancor prima del riconoscimento parigino, esisteva un vero e proprio entusiasmo. Nel 1886 Ernst Kirchner di Francoforte sul Meno scrive: “Le vostre carte filigrane sono le più belle che io abbia mai veduto fino ad ora. Da quando posseggo questi veramente artistici fogli non oso più nemmeno guardare gli stessi prodotti della Germania. I ritratti, come pure i dettagli che li ornano sono di una finezza ammirabile, perfetta e formano ora il punto essenziale di questa modesta collezione che io curo con molto amor proprio”. Nel settore della Filigrana artistica in chiaro-scuro per banconote Giambattista, in un primo momento, per l’incisione su cera si avvalse del prof. Bianchi di Roma, medaglista dei Sacri Palazzi Apostolici, che direttamente da Roma inviava a Fabriano le cere commissionate. Successivamente, la sua lungimiranza e previdenza lo spinsero a dotare l’Officina Filigrane delle cartiere di Fabriano della sezione di incisione su cera, dove destinò giovani e abili artisti che riuscirono a soddisfare appieno le esigenze aziendali. Capostipite di questa scuola fu Serafino Cilotti (1868-1943), che realizzò opere di notevole impatto artistico, da considerare come una nuova forma di espressione d’arte figurativa su cera, Angelo Bellocchi (1880-1939) e Virgilio Brozzesi (1869-1946). Allievi di Cilotti possono considerarsi Aldo Frezzi (1885-1972), (...) Eraldo Librari (1907-1988) e Luigi Filomena. ( Annarita Librari, "Cera una volta... la Filigrana Artistica in chiaroscuro"). La storia della cartiera Miliani è stata ricostruita da Bruno Bravetti, nella monografia “Giambattista Miliani”, Affinità Elettive, 2010 -
Lot 182 Roberto Moschini (1937 - 2023)
La notizia, 1985
Serigrafia su carta
70 x 49,8 cm
Firma: "Roberto Moschini" a matita al recto
Altre iscrizioni: indicazione della tiratura a matita al recto ("8/40")
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario ed analoga etichetta anonima
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 10% (danni da umidità: ondulatura e muffe attive)
Stato di conservazione. Superficie: 10%
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)