ASTA N.8 Dipinti antichi e XIX XX secolo

Presale ASTA N.8 Dipinti antichi e XIX XX secolo

Friday 24 July 2026 hours 17:00 (UTC +01:00)
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  • Marina
    Lot 73

    Nicolas De Corsi (Odessa 1882 - Napoli 1956)
    Misure:cm.11,5 x 17,5 senza cornice
    Misure:cm.28 x 34 con cornice
    Olio su cartoncino
    Marina
    Firma in basso a dx De Corsi 1913

    Spedizione Italia € 27
    Europa UE € 39

  • Marina di Napoli con Castel dell'Ovo
    Lot 74

    Vincenzo Franceschini (Casandrino, 1812 – 1884)
    Misure: cm.16 x 21 senza cornice
    Misure: cm.32,5 x 38,5 con cornice
    Olio su carta su tela
    Marina di Napoli con Castel dell'Ovo
    Firma in basso a sinistra V.Franceschini

    Spedizione Italia € 32
    Europa UE € 42

  • Passeggiata a Napoli
    Lot 75

    Vincenzo Migliaro ( Napoli 1858 - 1938)
    Misure:cm.10 x 13,5 senza cornice
    Misure: cm.31 x 35 con cornice
    Olio su pannello
    Passeggiata a Napoli
    Firma in basso a dx Migliaro

    Spedizione Italia € 27
    Europa UE € 33

  • Marina
    Lot 76

    Hermann David Salomon Corrodi (Frascati, 23 luglio 1844 – Roma, 30 gennaio 1905)
    Misure: cm.18 x 26 senza cornice
    Misure: cm.28 x 36 con cornice
    Olio su tavola
    Marina
    Firma in basso a sclx H.Corrodi
    Spedizione Italia € 29
    Europa UE € 37

  • Vaso con fiori
    Lot 77

    Giuseppe Casciaro
    Misure: cm.24 x 29 senza cornice
    Misure: cm.44 x 46 con cornice
    Pastello su carta
    Vaso con fiori
    Firma in basso a sinistra Casciaro

    Spedizione Italia € 29
    Europa UE € 39

  • San Girolamo orante
    Lot 78

    Pittore napoletano XVII secolo
    Misure:cm.93,5 x 125
    Olio su tela
    San Girolamo orante
    Pittore napoletano XVII secolo
    Attivo a Napoli nel primo '600

    NoTE:
    Opera con Attestato di Libera Circolazione;
    Presentiamo nel catalogo dell'asta un interessante dipinto ad olio su tela di suprema qualità, ove raffigura una scena biblica rappresentato dal San Girolamo orante
    Il dipinto qui presentato è fortemente influenzato dal naturalismo caravaggesco e dal tenebri- smo, con un potente contrasto di chiaroscuro che scolpisce la muscolatura asciutta e realistica del corpo del santo anziano
    1a rappresentazione di questa mezza figura, investigata con crudo realismo e con un intenso sapore tenebroso, viene presentato in primo piano in un momento di intensa contemplazione o estasi, con lo sguardo rivolto verso l'aito verso una fonte di luce divina,
    Il santo tiene in mano un libro aperto, che simboleggia la sua celebre traduzione della Bibbia ( a Vulgata), mentre in basso a sinistra si scorge un teschio (simbolo del memento mori e della sua vita cremitica nel deserto)

  • Pittore napoletano XVII secolo
    Lot 79

    Filosofo in meditazione
    Misure:cm.56 x 67
    Filosofo in meditazione
    Pittore napoletano XVII secolo
    Attivo a Napoli nel XVII secolo

    Ringraziamo il prof. Nicola Spinosa per aver suggerito l’attribuzione del dipinto come opera
    giovanile di Salvator Rosa (Napoli, 1615 - 1673).
    Note:
    Opera con Attestato di Libera Circolazione
    Il dipinto è accompagnato da un expertise della Dott.ssa Arabella Cifani (as Agostino Scilla)
    Pubblicazione: • A. Cifani, in LA SICILIA DI CARAVAGGIO, catalogo mostra (Noto, Convitto delle
    Arti di Noto, 29 marzo – 3 novembre 2024) a cura di Pierluigi Carofano in collaborazione con
    Nicosetta Roio, maggio 2024, n. 32, pp 140-141 (as Agostino Scilla).
    Esposizione: • Noto, Convitto delle Arti, LA SICILIA DI CARAVAGGIO, a cura di Pierluigi Carofano
    in collaborazione con Nicosetta Roio, 30 marzo – 3 novembre 2024 (as Agostino Scilla).
    Il dipinto, proveniente dalla mostra La Sicilia di Caravaggio, allestita negli spazi del Convitto delle
    Arti di Noto (organizzata da Gianni Filippini e Florinda Vicari per Mediatica - World Company
    Ideas, e curata da Pierluigi Carofano in collaborazione con Nicosetta Roio, dal 29 marzo al 3
    novembre 2024), raffigura un Filosofo in meditazione. Già attribuito al corpus di opere del pittore
    siciliano Agostino Scilla (Messina 1629 – Roma 1700) dalla storica dell’arte Dott.ssa Cav. Ara-belli Cifani, è stato recentemente visionato dallo storico Nicola Spinosa, con l’attribuzione al
    giovane Salvator Rosa (Napoli, 1615 - Roma, 1673)

  • Camposanto di Napoli dal convento dei Cappuccini
    Lot 80

    Achille Vianelli
    Misure: cm.14,5 x 22 senza cornice
    Misure: cm.25 x 31 con cornice
    China su carta
    Camposanto di Napoli dal convento dei Cappuccini
    Firma in basso a destra Vianelli
    Datato 1845

    Spedizione Italia € 29
    Europa € 39

  • Scena di tentazione
    Lot 81

    FRANCESCO MONTELATICI, detto CECCO BRAVO

    (Firenze, 1601 – Innsbruck, 1661)

    Scena di tentazione

    Olio su tela, cm. 116 x 166



    Note:

    Opera con Attestato di Libera Circolazione;

    Il dipinto è accompagnato da un expertise del Prof. Sandro Bellesi.


    Il dipinto è corredato da expertise di Sandro Bellesi che riportiamo integralmente:

    “ … Selezionata su tinte dai toni fortemente bruniti, la tela, in buono stato di conservazione, mostra una scena ricca di fascino per l’enigmatica formulazione dell’episodio illustrato, la cui interpretazione iconografica o iconologica risulta tuttora un mistero per la mancanza di appropriate chiavi di lettera, perdute, purtroppo, con il passare del tempo. Nota al momento alla critica d’arte in altre due redazioni sulle quali torneremo a parlare in seguito, l’opera mostra in primissimo piano, entro un ambiente non meglio definito dominato da un ampio tendaggio, due figure femminili in prossimità di un tavolo. Una donna giovane e avvenente, probabilmente una regina per la presenza di una corona tra le sue chiome, è posizionata su un’elegante sedia dall’alto schienale e di fronte a questa compare una vecchia, il cui volto è citato in gran parte nell’ombra, effigiata in atto di sostenere nella mano destra un sacchetto di pelle e numerose collane d’oro o altri metalli pregiati. Legata sicuramente a un messaggio morale non privo di accezioni escatologiche cristiane, l’opera allude con probabilità a una scena di tentazione connessa ai beni terreni, simboleggiati, come valori effimeri dell’esistenza umana, dalla cupidigia e dal potere della ricchezza nel mondo terreno. La presenza di un cagnolino, accucciato e quasi spaventato posto accanto al sacchetto e alle collane, vuole alludere con probabilità all’unico terreno al quale mostrano fedeltà le due donne: la ricchezza. Il cane, in effetti, è per tradizione popolare e iconografica simbolo di fedeltà, fedeltà connessa, in questo caso, ai soli beni materiali terreni.

    In base al confronto con altri due esemplari pittorici oggi noti raffiguranti la stessa composizione e ai caratteri stilistici ed esecutivi, l’opera risulta assegnabile al catalogo di Francesco Montelatici, meglio noto come Cecco Bravo, pittore tra i più originali ed estroversi attivi a Firenze alla metà del Seicento.

    Nato nella Città del Giglio nel 1604, l’artista, educato allo studio della pittura inizialmente nella scuola di Giovanni Bilivert e poi sotto la guida di Sigismondo Coccapani, iniziò a lavorare a partire dai primi anni venti, tempo nel quale è documentata la sua presenza in alcune imprese medicee allogate a Matteo Rosselli. Nell’ambiente di questo apprezzato maestro, Montelatici ebbe modo di accostarsi alle estrosità e alle bizzarrie di Domenico Pugliano e di Giovanni da San Giovanni, artisti con i quali evidenziò, soprattutto nella fase più avanzata dalla sua attività, notevoli punti di contatto. Dopo probabili viaggi di studio effettuati in Emilia e a Venezia, il pittore dette il via, a Firenze, a una serrata attività autonoma contraddistinta da un numero rilevante di opere, improntate, essenzialmente, su un linguaggio stilistico libero, privo di regole fisse, dove spiccano figure definite per lo più in modo bizzarro e dalla forte carica empatica. Attento alle sperimentazioni pittoriche del suo tempo, l’artista, che raggiunge un posto d’onore presso l’Accademia del Disegno nel 1638, si accostò nel corso degli anni Quaranta alla poetica sensuale di matrice furiniana e manifestò, in seguito, contatti diretti con le tendenze anti-accademiche d’impronta veneziana, comuni ad artisti come Strozzi e Mazzoni, pittore, quest’ultimo, confuso spesso con il Nostro. Dopo anni di buoni riconoscimenti artistici in terra toscana, l’artista fu convocato nel 1660 alla corte di Innsbruck, dove morì l’anno successivo (per l’artista si veda soprattutto Cecco Bravo. Firenze 1601-Innsbruck 1661. Pittore senza regola, catalogo della mostra a cura di A. Barsanti e R. Contini, Milano, Firenze, 1999 e, più recentemente, S. Bellesi, Catalogo dei pittori fiorentini del ‘600 e ‘700. Biografie e opere, Firenze, 2009, I, pp. 203-205 e III, figg. 1090-1106).

    Come già indicato, l’opera in esame è da porre in stretta relazione ad altre due pitture autografe dello stesso artista, note da tempo alla critica d’arte. Si tratta di due tele conservate, rispettivamente, presso Mina Gregori a Firenze e in collezione privata (per queste si veda distintamente A. Barsanti in Cecco Bravo. Firenze 1601-Innsbruck 1661. Pittore senza regola, catalogo della mostra a cura di A. Barsanti e R. Contini, Firenze, Milano, 1999, p. 33, come collezione privata e F. Baldassari, La Pittura del Seicento a Firenze. Indice degli Artisti e delle Loro Opere, Torino, 2009, p. 571 fig. 330). Rispetto a queste il nostro esemplare si differenzia comunque per una pittura più secca e compatta, imputabile sicuramente a un tempo diverso di esecuzione. Caratteri analoghi alla nostra pittura ricorrono in effetti nella produzione giovanile del pittore, come si evince dal confronto lessicale con dipinti dello stesso come la coppia di quadretti con Esaù e Giacobbe e Giuditta con la testa di Oloferne e l’ancella Abra nella collezione Rosselli del Turco a Firenze, Santa Chiara che respinse l’attacco dei Saraceni ad Assisi in collezione privata o, ancora, San Giorgio con il drago già presso Sergio Scatizzi a Firenze (per queste opere si veda Cecco Bravo, op. cit., 1999, pp. 58-59 nn. 7-8, 68-69 n. 13): databili agli anni Venti e Trenta del Seicento.

    La scelta di un tema iconografico misterioso intriso di forti valenze etiche e morali, avvicina il dipinto al mondo elitario della più sofisticata cultura fiorentina legata alle “accademie”, ovvero esclusivi circoli privati, all’interno delle quali venivano discussi e commentati argomenti di studio di vari tipo connessi alla scienza, alla filosofia, alla lettura e, addirittura, all’esoterismo. Soggetti come quello trattato da Cecco Bravo in questa realizzazione risultano molto rari nella pittura italiana del tempo e trovano riscontri appropriati solo in commissioni private, sulle quali oggi sappiamo ben poco, come testimonia ad esempio, tra gli esemplari più noti, una delle composizioni pittoriche di Cesare Dandini più apprezzate, ovvero la Giovane donna con fattucchiera, conosciuta al momento in varie redazioni autografe dell’artista oppure afferibili alla sua bottega (a tal riguardo si veda S. Bellesi in Luce e Ombra. Caravaggismo e naturalismo nella pittura toscana del Seicento, catalogo della mostra a cura di P. Carofano, Pontedera, Pisa, 2005, pp. 42-45 n. 14; con bibliografia precedente).


    In merito al suo stato conservativo, l’opera si presenta con una tela foderata in antico con una tela di recupero che mostra una mancanza di tessuto nel quadrante in alto a sinistra permettendo di vedere la tela originale senza pregiudicarne la conservazione. Il film-pittorico si presenta molto sporca, con la vernice ossidata e non più uniforme e con qualche rifacimento. Si notano – a luce di Wood – una vernice spessa e dei piccoli ritocchi sparse nel fondo. 

  • Nonna e nipote in cortile
    Lot 82

    Gennaro Irolli ( Attivo a Napoli nel XX secolo)
    Misure: cm.23 x 24,5 senza cornice
    Misure: cm.38 x 43 con cornice
    Olio su pannello
    Nonna e nipote in cortile
    Firma in basso a destra G.Irolli

    Spedizione Italia € 27
    Europa € 35

  • Scorcio veneziano
    Lot 83

    Eugenio Bonivento, detto Zeno (Chioggia, 1880 - Milano, 1956)
    Misure: cm.27 x 32 senza cornice
    Misure: cm.46 x 51 con cornice
    Olio su tela,senza telaio
    Scorcio veneziano
    Firma in basso a destra E.Zeno

    Spedizione Italia € 29
    Europa UE € 39

  • Scorcio veneziano
    Lot 84

    Eugenio Bonivento, detto Zeno (Chioggia, 1880 - Milano, 1956)
    Misure: cm.27 x 32 senza cornice
    Misure: cm.46 x 51 con cornice
    Olio su tela,senza telaio
    Scorcio veneziano
    Firma in basso a destra E.Zeno

    Spedizione Italia € 29
    Europa UE € 39

  • Pittore russo  XIX secolo
    Lot 85

    Misure: cm.29 x 43 senza cornice
    Misure: cm.35 x 49 con cornice
    Olio su tavola
    Tivoli,Villa Adriana
    Pittore russo XIX secolo

    Spedizione Italia € 29
    Europa UE € 39

  • Roma,Il Pincio
    Lot 86

    Scuola italiana XIX secolo
    Misure: cm.21,5 x 26 senza cornice
    Misure: cm.28 x 32 con cornice
    Olio su tela su cartoncino
    Roma,il Pincio
    Scuola italiana XIX secolo
    Non firmato

    Spedizione Italia € 28
    Europa UE € 36

  • Paesaggio
    Lot 87

    Augusto Ferri ( Bologna 1829 - Pesaro 1895)
    Misure: cm.34 x 60 senza cornice
    Misure: cm.40 x 65 con cornice
    Olio su cartoncino
    Paesaggio
    Monogramma in basso a sinistra A F e data 1844

    Spedizione Italia € 34
    Europa UE € 42

  • Ritratto
    Lot 88

    Pavel Petrovitch TRUBETSKOY (1866-1938)

    Misure: cm.9 x 13

    Misure: cm.26 x 31 con cornice

    Olio su tavoletta

    Ritratto

    Firma in basso a dx Trubetskoy


    Spedizione Italia € 28

    Europa UE € 34

  • Marina con barche
    Lot 89

    Pavel Petrovitch TRUBETSKOY (1866-1938)

    Misure: cm.9 x 13

    Misure: cm.25 x 31 con cornice

    Olio su tavoletta

    Marina con barche

    Firma in basso a sinistra Troubetskoy

    Spedizione Italia € 28

    Europa UE € 34

  • Ritratto di nobildonna
    Lot 90

    Scuola italiana XVIII secolo

    Misure : cm.7 x 8,5 senza cornice

    Misure: cm.12 x 20 con cornice

    Olio su rame

    Ritratto di nobildonna

    Scuola italiana XIX secolo

    Parte di una coppia


    Spedizione Italia € 27

    Europa UE € 35

  • Ritratto di nobildonna
    Lot 91

    Scuola italiana XIX secolo

    Misure : cm.7 x 8,5 senza cornice

    Misure: cm.12 x 20 con cornice

    Olio su rame

    Ritratto di nobildonna

    Scuola italiana XVIII secolo

    Parte di una coppia


    Spedizione Italia € 27

    Europa UE € 35

  • Vedute di Napoli
    Lot 92

    Achille Carrillo ( Avellino 1818 - Napoli 1880)
    Misure: cm.9 x 11
    Misure: cm.12 x 15 con cornici
    Olio sottovetri
    Vedute di Napoli
    Uno firmato A.Carrillo

    Spedizione Italia € 33
    Europa UE € 44

  • Marechiaro, Napoli
    Lot 93

    Francesco Vassetti ( Napoli 1936 -2020)
    Misure: cm.60 x 60 senza cornice
    Misure: cm.82 x 82 con cornice
    Olio su pannello
    Marechiaro,Napoli
    Firma in basso a sinistra F.Vassetti

    Spedizione Italia € 40
    Europa UE € 55

  • Filosofo
    Lot 94

    Luca Giordano (Napoli 1632-1705)
    Misure: cm.60,5 x 73,5
    Olio su tela

    LUCA GIORDANO
    (Napoli, 1632 – 1705)
    Filosofo


    Note:
    Opera con Attestato di Libera Cicolazione
    Il dipinto è accompagnato da un expertise del Prof. Nicola Spinosa
    Il dipinto è accompagnato da una breve scheda del Prof. Stefano Causa
    Il dipinto qui presentato è stato ricondotto al giovane Luca Giordano (Napoli, 1632 – 1705), da
    Stefano Causa e Nicola Spinosa, con expertise che riportiamo integralmente:
    “… Inedita e in ottimo stato di conservazione, questa figura di saggio e filosofo dell’Antichità
    ripresa “di tre quarti” (difficile, se non impossibile, per evidente assenza di attributi o altri segni
    un suo sicuro riconoscimento) è opera certa del giovane Luca Giordano. Il dipinto si colloca
    nella consistente e stilisticamente omogenea produzione di apparenti ‘ritratti dal vero’ di scien-ziati, geografi e filosofi dell’antichità greca con diverse inclinazioni etiche e comportamentali in
    direzione prevalentemente neo-stoica. Corrente, questa, che in pittura si concretizza in soluzio-ni che nel caso specifico di Giordano si collocano sia tra il 1650 e il 1654, quando quest’ultimo
    ancora operava in chiave vigorosamente naturalista e su modelli soprattutto di Ribera intorno al
    1630, sia negli anni della sua raggiunta maturità in chiave neo-veneta e prebarocca, subito dopo
    il 1660 e fino alla metà dello stesso decennio (Ferrari – Scavizzi 2000, vol. I, pp. 9-104; vol. II,
    pp.470 sgg.; Pagano in Napoli 2001, pp. 76-93).
    Per delicata resa cromatica, ormai di inclinazione ‘neo-veneta’, di panni, particolari anatomici
    e tratti somatici, pur conservando la concretezza naturalista delle figure di santi o soprattutto
    di filosofi dipinte da Giordano agli inizi degli anni Cinquanta, la tela qui in argomento sembra
    collocarsi subito dopo il 1660 e in stretta concordanza stilistica e cronologica con il Gusto del
    Museo di Vienna (Gruber in Napoli 2001, pp. 80-81, n. 3) e con il Santippe che versa l’acqua nel
    collo di Socrate della raccolta Molinari Pradelli di Marano di Castenaso presso Bologna (Pagano
    in Napoli 2001,pp 92-93 n.9

  • Resurrezione di San Lazzaro
    Lot 95

    Ascanio Luciani (Napoli 1621 - 1706)
    Misure:cm.50 x 74
    Resurrezione di San Lazzaro
    Olio su tela
    Ascanio Luciani (Napoli 1621 - 1706)
    Note:
    Il dipinto è accompagnato da una scheda del Prof. Stefano Causa.
    Bibbliografia: • D. Marshall, Ascanio Luciano: a neapolitan Follower of Viviano Codazzi, in “Paragone”,
    XXXIX, 466, 1988, pp. 23-43.
    Già riferito al pittore partenopeo Ascanio Luciani (Napoli, 1621 - 1706) nella collezione di
    provenienza, è stato successivamente confermato dallo studioso Stefano Causa che riportiamo
    interamente:
    “ … In ottime condizioni il dipinto in esame, orchestrato con sapienza a dispetto delle dimen-sioni, è un prodotto caratteristico di un maestro napoletano di secondo ‘600 su cui la critica si
    è intrattenuta con esiti convincenti e autorevolmente (a finire con gli studi di David Marshall.
    Discepolo del bergamasco Viviano Codazzi, Luciani costeggia con intelligenza e autonomia,
    anche nei piccoli formati, le novità di maestri di cultura caravaggesca, ma a passo ridotto, cioè a
    figure terzine come Aniello Falcone e soprattutto Micco Spadaro. Ma il dipinto, oltre a rivelar-ne schiettamente le caratteristiche di stile, questa “Resurrezione di Lazzaro” è preziosa perché
    rivela la facies di Luciano di pittore sacro; e, qui, con particolare interesse verso il lavoro coevo
    di Salvator Rosa e di pittori francesi tra Roma e Napoli. Tutto lascia credere che l’opera vada
    inquadrata nel corso degli anni ’60. Da non perdere la citazione del gesto di Cristo mutata dalla
    “Vocazione di San Matteo” del Caravaggio.

  • San Simeone
    Lot 96

    Francesco Solimena (Canale 1657 - Napoli 1747)
    Misure:cm.77 x 97
    Olio su tela
    Francesco Solimena (Canale 1657 - Napoli 1747)
    San Simeone

    Opera pubblicata nella monografia di "Francesco Solimena e le Arti a Napoli"a cura di Nicola Spinosa,Roma 2018,p286 Ugo Bozzi Editore
    Note:
    Opera pubblicata nella monografia di Francesco Solimena (1657-1747) e le Arti a Napoli, a cura di
    N. Spinosa, Roma 2018, p. 286.
    Pubblicazione: • Nicola Spinosa, Francesco Solimena (1657-1747) e le Arti a Napoli, monografia, Ugo
    Bozzi Editore Srl, Roma 2018, p. 286.
    Si riporta qui di seguito la scheda redatta in occasione della monografia del 2018:
    “ ... Inedito, si colloca per qualità stilistiche in prossimità delle due tele con La tunica di Giusep-pe e con Abramo che scaccia Agar e Ismaele, e degli altri dipinti, a fresco e su tela, che Solimena
    realizzò dopo l’intervento nella sagrestia di San paolo Maggiore, in una fase d’incipiente e poi
    crescente avvicinamento al ‘fare tenebroso’, barocco e monumentale di Mattia Preti a Napoli.
    Una datazione della tela in argomento può essere fissata alla metà degli anni Novanta del Sei- cento

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ASTA N.8 Dipinti antichi e XIX XX secolo


Sessions

  • 24 July 2026 hours 17:00 Asta n.8 DIPINTI XIX-XX SECOLO (1 - 114)

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