Presale Autografi e Memorabilia Storici, Musicali e Sportivi
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Lot 193 Re Husayn di Giordania - Omaggio presidenziale per diplomatico italiano, orologio ROTARY in scatola, per visita in Giordania , 1970s
Interessante orologio di marca ROTARY (Made in Swiss) donato da Re Husayn di Giordania (noto come Hussein di Giordania - in arabo ﺣسين بن طلال? Ḥusayn bin Ṭalāl; Amman, 14 novembre 1935 – Amman, 7 febbraio 1999) ad importante personaggio diplomatico della Repubblica Italiana, periodo metà anni '970
In perfetto stato, completo del suo astuccioInteressante orologio di marca ROTARY (Made in Swiss) donato da Re Husayn di Giordania (noto come Hussein di Giordania - in arabo ﺣسين بن طلال? Ḥusayn bin Ṭalāl; Amman, 14 novembre 1935 – Amman, 7 febbraio 1999) ad importante personaggio diplomatico della Repubblica Italiana, periodo metà anni '970
In perfetto stato, completo del suo astuccio -
Lot 194 Omaggio per esponente diplomatico italiano degli anni '970, 1979
Coppia di medaglie commemorative per l' Esibizione della Pittura Cinese del 1979 ad Hong Kong (National Arts & Craft Corp) , dono in confezione speciale ricevuto da importante personaggio diplomatico italiano degli anni '970
Medaglie in argento, con certificati di autenticità, circa 30mm di diametro cadauna, raffigurano Qi BaiShi (齊白石, 齐白石, Xiangtan, 1º gennaio 1864 – Pechino, 16 settembre 1957) e Xu BeiHong (徐悲鴻, 徐悲鸿, Yixing, 19 luglio 1895 – Pechino, 26 settembre 1953)
4738
In perfette condizioni, complete di cofanetto, scatolina trasparente per protezione, certificato di autenticità numerato 4738 con timbro della CHINESE PAINTING EXHIBITION - HONG KONGCoppia di medaglie commemorative per l' Esibizione della Pittura Cinese del 1979 ad Hong Kong (National Arts & Craft Corp) , dono in confezione speciale ricevuto da importante personaggio diplomatico italiano degli anni '970
Medaglie in argento, con certificati di autenticità, circa 30mm di diametro cadauna, raffigurano Qi BaiShi (齊白石, 齐白石, Xiangtan, 1º gennaio 1864 – Pechino, 16 settembre 1957) e Xu BeiHong (徐悲鴻, 徐悲鸿, Yixing, 19 luglio 1895 – Pechino, 26 settembre 1953)
4738
In perfette condizioni, complete di cofanetto, scatolina trasparente per protezione, certificato di autenticità numerato 4738 con timbro della CHINESE PAINTING EXHIBITION - HONG KONG -
Lot 195 [Angelo Giuseppe Roncalli] Papa Giovanni XXIII - Papa PAOLO VI - Piatto commemorativo per il CONCILIO ECUMENICO VATICANO SECUNDO , 1962
290mm
Piatto commemorativo per il CONCILIO ECUMENICO VATICANO SECUNDO
In metallo argentato, con illustrazioni in rilievo e diciture in rilievo, lungo il bordo esterno CONCILIO ECUMENICO VATICANO SECUNDO FELICISSIME ROMAE ANNO MCMLXII e nel bordo interno Romana Societas Industriae Agriculturae Promovendis D.D
Immagine di Piazza San Pietro con la basilica e l'obelisco centrale, con parte del colonnato sinistro e destro. Trofeo d'arme con tiara papale e chiavi decusse in alto ad ore 12, tralicci di uva intorno, medaglioni ad ore 3 e 9 con ritratti, stemma araldico cardinalizio in basso ad ore 6.
Misura circa 290mm di diametro, ossidazione sparsa per la cromatura, in generale buono stato per questo raro cimelio.
Convocato da Papa Giovanni XXIII e concluso da Paolo VI è il ventunesimo e il più recente concilio ecumenico della Chiesa cattolica.Piatto commemorativo per il CONCILIO ECUMENICO VATICANO SECUNDO
In metallo argentato, con illustrazioni in rilievo e diciture in rilievo, lungo il bordo esterno CONCILIO ECUMENICO VATICANO SECUNDO FELICISSIME ROMAE ANNO MCMLXII e nel bordo interno Romana Societas Industriae Agriculturae Promovendis D.D
Immagine di Piazza San Pietro con la basilica e l'obelisco centrale, con parte del colonnato sinistro e destro. Trofeo d'arme con tiara papale e chiavi decusse in alto ad ore 12, tralicci di uva intorno, medaglioni ad ore 3 e 9 con ritratti, stemma araldico cardinalizio in basso ad ore 6.
Misura circa 290mm di diametro, ossidazione sparsa per la cromatura, in generale buono stato per questo raro cimelio.
Convocato da Papa Giovanni XXIII e concluso da Paolo VI è il ventunesimo e il più recente concilio ecumenico della Chiesa cattolica. -
Lot 196 Papa PAOLO VI - Fascia da braccio per componente della Guardia Palatina d'Onore sotto Paolo VI, 1960s
290x110mm
seta
Fascia di servizio cerimoniale appartenente alla Guardia Palatina d'Onore di Sua Santità, corpo militare pontificio volontario istituito nel 1850 da Papa Pio IX e solennemente sciolto nel 1970 da Paolo VI nell'ambito della riforma
delle Guardie Pontificie conseguente al Concilio Vaticano II.
La fascia è realizzata in seta bicolore con quattro nastri di allacciatura in tessuto.
Misura circa 290x110 mm. In ottime condizioni
Fascia divisa orizzontalmente in due bande di uguale altezza : una di colore giallo con al centro
lo stemma pontificio (tiara papale con le chiavi di San Pietro incrociate), una banda inferiore di color bianco avorio con il testo stampato in rosso cremisi: "GUARDIA PALATINA D'ONORE DI SUA SANTITÀ"
Il rovescio della fascia è a sua volta bicolore, con la banda superiore di colore verde pallido e la banda inferiore gialla, privo di testo o decorazioni. I colori del retro corrispondono alla cromia propria del corpo (diversa dai
colori giallo e bianco della Santa Sede).
La Guardia Palatina d'Onore scortava il Pontefice nelle occasioni solenni e prestava servizio nel Palazzo Apostolico e nelle basiliche durante le udienze generali e le cerimonie liturgiche maggiori. Fondata come milizia laica romana
a guardia del Papa Re, la Guardia Palatina mantenne le sue funzioni attraverso la caduta dello Stato Pontificio (1870) e il periodo post-concordatario. -
Lot 197 Papa PAOLO VI - Distintivo per Guardia Palatina d'Onore sotto Papa Paolo VI, 1960s
Distintivo papale "Paulus PP VI" di appartenenza al corpo pontificio Guardia Palatina d'Onore di Sua Santità.
In metallo argentato (argento ?) con smalto blu cobalto, pontificato di Papa Paolo VI (Giovanni Battista Montini, 1963–1978)
Il corpo del distintivo ha forma di scudo araldico ovale sormontato dalla tiara papale (triregno) in metallo dorato smaltato di bianco, con ai lati le tradizionali chiavi di San Pietro incrociate, simbolo dell'autorità e della giurisdizione
pontificia. Al centro, il medaglione ovale in smalto blu cobalto brillante reca incisa in caratteri dorati la scritta: "PAULUS PP VI", forma latina del nome ufficiale del pontefice (Paulus Papa VI). Sul retro attacco a piedino.
Con astuccio originale recante in similoro lo stemma pontificio, marcato all'interno Tanfani e Bertarelli - Roma. Distintivo in ottimo stato, cofanetto in buono stato con segni d'uso.
La Guardia Palatina d'Onore, istituita nel 1850 da Papa Pio IX e sciolta nel 1970 dallo stesso Paolo VI nell'ambito della riforma dei corpi vaticani armati seguita al Concilio Vaticano II, era un corpo militare volontario di laici
romani che prestava servizio di guardia e scorta onorifica al Pontefice in tutte le cerimonie solenni.
Distintivo papale "Paulus PP VI" di appartenenza al corpo pontificio Guardia Palatina d'Onore di Sua Santità.
In metallo argentato (argento ?) con smalto blu cobalto, pontificato di Papa Paolo VI (Giovanni Battista Montini, 1963–1978)
Il corpo del distintivo ha forma di scudo araldico ovale sormontato dalla tiara papale (triregno) in metallo dorato smaltato di bianco, con ai lati le tradizionali chiavi di San Pietro incrociate, simbolo dell'autorità e della giurisdizione
pontificia. Al centro, il medaglione ovale in smalto blu cobalto brillante reca incisa in caratteri dorati la scritta: "PAULUS PP VI", forma latina del nome ufficiale del pontefice (Paulus Papa VI). Sul retro attacco a piedino.
Con astuccio originale recante in similoro lo stemma pontificio, marcato all'interno Tanfani e Bertarelli - Roma. Distintivo in ottimo stato, cofanetto in buono stato con segni d'uso.
La Guardia Palatina d'Onore, istituita nel 1850 da Papa Pio IX e sciolta nel 1970 dallo stesso Paolo VI nell'ambito della riforma dei corpi vaticani armati seguita al Concilio Vaticano II, era un corpo militare volontario di laici
romani che prestava servizio di guardia e scorta onorifica al Pontefice in tutte le cerimonie solenni. -
Lot 198 Papa PIO XII - Vittorio Emanuele III di Savoia - Libretto del cerimoniale per la visita di Papa PIO XII a Re VEIII nel 1939, 1939
205x255mm
carta
Libretto ufficiale cerimoniale "Visita di Sua Santità il Papa Pio XII a
Sua Maestà il Re d'Italia – Real Palazzo del Quirinale, 28 Dicembre 1939-XVIII" con segnalibro in seta blu
Libretto ufficiale del cerimoniale di Stato per la visita di Papa Pio XII (Eugenio Pacelli, eletto papa il 2 marzo
1939) a Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele III al Real Palazzo del Quirinale, avvenuta il 28 dicembre 1939, Anno XVII dell'Era Fascista.
Misura circa 205x255 mm , in buone condizioni
La copertina in cartoncino avorio reca, in azzurro, lo stemma della Casa Reale (corona con scudo sabaudo) e il testo stampato in eleganti caratteri tipografici: "CASA DI SUA MAESTÀ IL RE E IMPERATORE / VISITA / DI / SUA SANTITÀ IL PAPA PIO XII / A / SUA MAESTÀ IL RE D'ITALIA E DI ALBANIA IMPERATORE DI ETIOPIA /
E A / SUA MAESTÀ LA REGINA E IMPERATRICE / REAL PALAZZO DEL QUIRINALE, 28 DICEMBRE 1939-XVIII"
Il libretto è rilegato con un cordoncino in seta blu con nappina.
Le pagine interne contengono il protocollo dettagliato con l'elenco completo dei
partecipanti alla cerimonia, tra cui si leggono: Monsignor Enrico Dante (Maestro delle Cerimonie Pontificie), Monsignor Ermanno Bonazzi (Maestro delle Cerimonie Pontificie), Monsignor Ambrogio Marchisani (Segretario della Nunziatura Apostolica), Conte Antonio Cagiano de Azevedo (Cameriere Segreto di Spada e
Cappa), Conte Giovanni Chiassi, Cav. di Gr. Cr. Enrico Pietro Galeassi, Conte Francesco Cantuti-Castelvero, Don Enzo di Napoli Rampolla (Principe di Resuttano), Gr. Uff. Paolo Croci, Principe Francesco Barberini, Comm. Lorenzo
Valeri, Gr. Uff. Prof. Dott. Riccardo Galeazzi-Lisi (Medico di Sua Santità), Cav. di Gr. Cr. Augusto Milani e Monsignor Riccardo Magnanensi. Le "Disposizioni Generali" prescrivono lo sgombero di Piazza del Quirinale,
Via XXIV Maggio e Via della Dataria; lo schieramento di due Battaglioni con Bandiera e musica nel Cortile del Palazzo. Le "Uniforme" prescritte per i presenti sono dettagliatamente elencate.
La visita di Pio XII al Quirinale nel dicembre 1939 fu un evento di eccezionale rilievo politico e religioso: avvenne pochi mesi dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale (settembre 1939) e nel contesto del travagliato rapporto tra la Santa Sede e il regime fascista. Fu l'ultima visita papale ufficiale al Quirinale prima della fine della monarchia (1946). Il Quirinale, residenza dei Re d'Italia dal 1870 al 1946, è oggi Palazzo del Presidente della Repubblica. -
Lot 199 Brochure propagandistica per La Conciliazione fra l'Italia e il Vaticano del 1929, 1929
240x170mm
carta
Brochure propagandistica , pieghevole, "La Conciliazione fra l'Italia e il Vaticano – Film dell'Istituto Nazionale L.U.C.E.", 1929
Rara brochure illustrata pieghevole, realizzata dall'Istituto Nazionale L.U.C.E. (L'Unione Cinematografica Educativa) per la distribuzione del documentario cinematografico sulla firma dei Patti Lateranensi, l'accordo
stipulato l'11 febbraio 1929 tra la Santa Sede e il Regno d'Italia che pose fine alla "Questione Romana" aperta nel 1870.
Misura circa 240x170mm , in buone condizioni.
La copertina, in stile grafico Art Déco fascista, è bicolore (giallo brillante nella metà superiore, bianco nella metà inferiore) e reca i due stemmi delle parti contraenti: in alto a sinistra lo stemma di Roma (aquila nera con tre
sfere rosse su scudo bianco e oro), in basso a destra lo scudo dei Savoia (croce azzurra su campo bianco con bordo rosso). Il titolo campeggia in caratteri costruttivisti: "LA CONCILIAZIONE FRA L'ITALIA E IL VATICANO –
FILM DELL'ISTITUTO NAZIONALE L.U.C.E." In basso a destra la firma del grafico: "onor" [Onorato Umberto (1898 - 1967)]
L'interno aperto rivela una composizione grafica tricolore (giallo-arancio al centro, rosso e blu ai lati) con tre fotografie della cerimonia (firma dei Patti, Messa solenne, scene del Vaticano) e i ritratti di: IL RE (Vittorio
Emanuele III, a sinistra) . PIO XI (Papa Achille Ratti, a destra), Benito Mussolini ed il Cardinale Gasparri. Il testo centrale recita: "È questo l'unico film dell'avvenimento, girato dall'Istituto Nazionale L.U.C.E. d'intesa col Vaticano.
Esso illustra i dettagli della cerimonia della firma, della Messa solenne in S. Pietro, della Benedizione del S. Padre, rievoca le precedenti Benedizioni di Pio XI, e mostra in interessante sintesi la vita interna del Vaticano, le sue ricchezze artistiche, la bellezza dei suoi giardini, e alcuni episodi della giornata del Pontefice."
La didascalia sotto Il Re cita: "Un grande Pontefice e un grande Re si danno la mano, dopo ottanta anni di turbinose vicende storiche"
I Patti Lateranensi del 1929 (firmati da Mussolini per l'Italia e dal Cardinale Gasparri per la Santa Sede) crearono lo Stato della Città del Vaticano e regolamentarono i rapporti tra Chiesa e Stato italiano. Il documentario L.U.C.E.
fu l'unico film autorizzato a riprendere la cerimonia, un documento audiovisivo di importanza storica primaria. -
Lot 200 Ettore Ximenes - Emanuele Filiberto di Savoia Aosta (Palermo 1855 - Roma 1926, Genova 13 gennaio 1869 - Torino 4 luglio 1931) - Eccezionale bronzo raffigurante Emanuele Filiberto il duca d'Aosta firmato Ximenes, 1918
700mm
Bronzo
Bronzo raffigurante Emanuele Filiberto di Savoia Aosta - duca d'Aosta (Emanuele Filiberto Vittorio Eugenio Alberto Genova Giuseppe Maria di Savoia; Genova, 13 gennaio 1869 – Torino, 4 luglio 1931) in uniforme di combattimento da Generale dei Regio Esercito, con un binocolo nella mano destra, pensieroso sulle azioni da intraprendere sul fronte di battaglia.
Magnifica realizzazione a cera persa del maestro scultore Ettore Ximenes (Palermo, 11 aprile 1855 – Roma, 20 dicembre 1926) come evidente dalla firma incisa in basso sulla base "Ximenes"
Altezza della statua circa 700mm , in ottime condizioni -
Lot 201 Bellissima scultura in bronzo raffigurante lo Stemma reale Savoia , dei primi del '900, 1920
300x340 mm
bronzo
Stemma reale Savoia in bronzo, composto da un'aquila sabauda ad ali aperte, con scudo crociato in petto, poggiante su insegna con iscrizione in rilievo FERT (il significato più accreditato dalla storia di questo acronimo è Fortitudo Eius Rhodum Tenuit - La sua forza preservò Rodi)
L'aquila maestosa rivolge lo sguardo a sinistra, bella l'esecuzione scultorea, bei dettagli del piumaggio nelle ali.
Al retro una struttura in metallo per poterla appendere a parete. Originale, fine '800 inizio '900
Misura circa 300x340 mm, in buone condizioni -
Lot 202 Vittorio Emanuele III di Savoia - Rarissima versione della targa in bronzo con il Proclama del Re Vittorio Emanuele III per l'inizio del Primo Conflitto Mondiale, 1915
150x120 mm
bronzo
Placca in bronzo riportante a rilievo il testo del proclama per l'inizio delle ostilità del primo conflitto mondiale, a firma del Re Vittorio Emanuele III
Testo inserito all'interno di una cornice sagomata, sormontata da corona reale circondata da serti di alloro e quercia.
Nessuna firma o sigla di manifattura, la placca misura circa 150x120mm
Applicata su di una cornice in pelle con ricami dorati floreali lungo i bordi e fornita di supporto per l'esposizione da appoggio, timbrata al retro COMM. G. FARINA - Babuino 150 D - Roma
Molto rara in questa versione (misure della cornice 210x175 mm)
In ottime condizioni
SOLDATI DI TERRA E DI MARE !
L'ora solenne delle rivendicazioni è suonata.
Seguendo l'esempio del mio Grande Avo oggi assumo il Comando Supremo delle forze di terra e di mare.
Con sicura fede nella vittoria, che il vostro valore, la vostra abnegazione, la vostra disciplina sapranno conseguire.
Il nemico che vi accingete a combattere è agguerrito e degno di voi.
Favorito dal terreno e dai sapienti apprestamenti dell'arte, egli vi apporrà tenace resistenza, ma il vostro indomito slancio saprà di certo superarlo.
SOLDATI !
A voi la gloria di piantare il tricolore sui sacri termini che la natura pose ai confini della Patria nostra.
A voi la gloria di compiere, finalmente, l'opera con tanto eroismo iniziato dai nostri padri.
Gran Quartier Generale 26 maggio 1915 - Vittorio Emanuele III -
Lot 203 Armando Diaz - Targa in bronzo della Regia Fabbrica d'Armi con il Proclama di Vittoria di Armando Diaz, 4 Novembre 1918, 1918
160x120 mm
bronzo
Placca in bronzo riportante a rilievo il testo del proclama della vittoria a firma Armando Diaz
Testo inserito all'interno di una cornice sagomata, sormontata da corona reale circondata da serti di alloro e quercia.
Marcata in basso a sinistra R.FABBRICA D'ARMI - ROMA .
Misure circa 160x120mm, in ottime condizioni
Comando Supremo, 4 novembre 1918, ore 12;
Bollettino di guerra n. 1268
La guerra contro l'Austria-Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l'Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi, è vinta. La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuno divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro settantatré divisioni austroungariche, è finita. La fulminea e arditissima avanzata del XXIX Corpo d'Armata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal Brenta al Torre l'irresistibile slancio della XII, della VIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente. Nella pianura, S.A.R. il Duca d'Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva perdute. L'Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell'accanita resistenza dei primi giorni e nell'inseguimento ha perduto quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecentomila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinquemila cannoni. I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano discese con orgogliosa sicurezza - Armando Diaz -
Lot 204 Armando Diaz - Rara versione della targa in bronzo con il Proclama di Vittoria firmato da Armando Diaz, 4 Novembre 1918, 1918
120 x 160mm
bronzo
Placca in bronzo riportante a rilievo il testo del proclama della vittoria a firma Armando Diaz
Testo inserito all'interno di una cornice sagomata, sormontata da corona reale circondata da serti di alloro e quercia.
Nessuna firma o sigla di manifattura, la placca misura circa 160x120mm
Applicata su di una cornice in pelle con ricami dorati floreali lungo i bordi e fornita di supporto per l'esposizione da appoggio, timbrata al retro COMM. G. FARINA - Babuino 150 D - Roma
Molto rara in questa versione (misure della cornice 210x175 mm)
In ottime condizioni
Comando Supremo, 4 novembre 1918, ore 12;
Bollettino di guerra n. 1268
La guerra contro l'Austria-Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l'Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi, è vinta. La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuno divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro settantatré divisioni austroungariche, è finita. La fulminea e arditissima avanzata del XXIX Corpo d'Armata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal Brenta al Torre l'irresistibile slancio della XII, della VIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente. Nella pianura, S.A.R. il Duca d'Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva perdute. L'Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell'accanita resistenza dei primi giorni e nell'inseguimento ha perduto quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecentomila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinquemila cannoni. I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano discese con orgogliosa sicurezza - Armando Diaz -
Lot 205 Regia Zecca - Attilio Silvio Motti - Adolfo Apolloni - Armando Diaz - Rara targa in lamierino con il Proclama di Vittoria firmato da Armando Diaz, 4 Novembre 1918, 1918
75x100 mm
ottone
Piccola e rara targa in lamierino di ottone con il Proclama di Vittoria firmato da Armando Diaz, datato 4 Novembre 1918, al termine della Prima Guerra Mondiale .
La targa riporta in rilievo 4 serti di alloro e di quercia a circondare quattro gladi romani con le date MCMXV e MCMXVIII, il comunicato del COMANDO SUPREMO per intero.
Marcata in basso a sinistra A.APOLLONI , in basso a destra zeta coronata della Regia Zecca con firma A.MOTTI INC.
Conservata nella scatola originale COMUNICATO DELLA VITTORIA ed il marchio REGIA ZECCA impresse in caratteri similoro sul coperchio, con supporto di esposizione da appoggio per la placca.
Misura circa 75x100 mm , il tutto in ottime condizioni di conservazione -
Lot 206 Armando Diaz - Prima Guerra Mondiale - Proclama della vittoria, 1918
475x685mm
latta
Tabella in lamiera serigrafata con il Proclama di Vittoria firmato da Armando Diaz, datato 4 Novembre 1918
Prodotta e marcata in basso a sinistra METALGRAF D.M.Milano
Cornice in lamiera a rilievo a motivi floreali, serti di quercia, all'interno su fondo bianco la litografia riproduce lo stemma reale savoia , una seconda cornice con nodi savoia ed il testo del proclama di vittoria.
In basso: "Edito a cura della Federazione Provinciale del A.N.C. di Milano (Associazione Nazionale Combattenti)
Il testo, uno dei più famosi della storia italiana, inizia: "La guerra contro l'Austria-Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, Duce Supremo, l'Esercito italiano inferiore per numero e per mezzi iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi è VINTA." e prosegue descrivendo la gigantesca battaglia dell'ottobre 1918, la sconfitta delle armate austro-ungariche, la cattura di circa 300.000 prigionieri e 5.000 cannoni.
Misura circa 475x685 mm , segni del tempo, il tutto in buone condizioni di conservazione -
Lot 207 Lotto con fotocamera stereoscopica, lastre fotografiche della Prima Guerra Mondiale ed altre, 1900s
varie
Lotto composto da una fotocamera stereoscopica VERASCOPE completa della custodia originale (brevettata a Parigi nel 1893, Jules Richard, seriale 19806 - lenti TESSAR-ZEISS 1:6,5 F55 B.té E.KRAUSS, Paris n.62173,4) , da circa 85 lastre fotografiche stereoscopiche inizi '900 (trincee, soldati, Re, Rodi, Bengasi, paesaggi con didascalie e/o veline esplicative) ed una coppia di visori per lastre. Funzionamenti non testati
Misure della macchina circa 140x100x50 mm , ogni lastra circa 110x45mm
Lotto composto da una fotocamera stereoscopica VERASCOPE completa della custodia originale (brevettata a Parigi nel 1893, Jules Richard, seriale 19806 - lenti TESSAR-ZEISS 1:6,5 F55 B.té E.KRAUSS, Paris n.62173,4) , da circa 85 lastre fotografiche stereoscopiche inizi '900 (trincee, soldati, Re, Rodi, Bengasi, paesaggi con didascalie e/o veline esplicative) ed una coppia di visori per lastre. Funzionamenti non testati
Misure della macchina circa 140x100x50 mm , ogni lastra circa 110x45mm -
Lot 208 Mario Montemurro (Nisida (NA) 19 Dicembre 1888 - ?) - Ventennio Fascista - Roma - bronzo, 1930s
220x140mm
bronzo
Rarissima placca a bassorilievo in bronzo, montata su basetta in legno, probabile commemorativa per la proclamazione di Roma capitale dell'Impero fascista, firmata MONTEMURRO
Il rilievo, raffigura una figura maschile nuda, cinta dell'elmo romano, intenta a scolpire il nome ROMA su un cippo marmoreo, sormontato da un'aquila imperiale fascista, di fianco al Pantheon di Roma, e sullo sfondo in basso a destra la silhouette della basilica di San Pietro in Vaticano.
Misura circa 220x140mm, firmata Montemurro in basso a destra, in ottime condizioni -
Lot 209 Benito Mussolini - Placca in metallo con il proclama mussoliniano della fondazione dell'Impero fascista , 1936
140x110mm
alluminio
Placca in metallo argentato, commemorativa della Proclamazione dell’Impero Italiano, 9 Maggio 1936 – XIV dell’ Era Fascista, montata su una tavoletta rivestita di velluto rosso. Sulla placca troviamo raffigurati in rilievo un gruppo di Fasci Littori affiancati da una fila di Signum ed aquile imperiali che volteggiano. Ai lati della placca, leggiamo il discorso che il Duce emanò in quella occasione :
I°
I TERRITORI E LE GENTI CHE APPARTENEVANO ALL’IMPERO DI ETIOPIA SONO POSTI SOTTO LA SOVRANITÀ PIENA E INTERA DEL REGNO D’ITALIA
II°
IL TITOLO DI IMPERATORE D’ETIOPIA VIENE ASSUNTO PER SÉ E PER I SUOI SUCCESSORI DAL RE D’ITALIA
IL POPOLO ITALIANO HA CREATO COL SUO SANGUE L’IMPERO. LO FECONDERÀ COL SUO LAVORO E LO DIFENDERÀ CONTRO CHIUNQUE CON LE SUE ARMI. IN QUESTA CERTEZZA SUPREMA, LEVATE IN ALTO O LEGIONARI, LE INSEGNE, IL FERRO E I CUORI A SALUTARE, DOPO QUINDICI SECOLI, LA RIAPPARIZIONE DELL’IMPERO SUI COLLI FATALI DI ROMA. NE SARETE VOI DEGNI?
QUESTO GRIDO È COME UN GIURAMENTO SACRO, CHE VI IMPEGNA DINANZI A DIO E DINANZI AGLI UOMINI, PER LA VITA E PER LA MORTE! – MUSSOLINI
Misura circa 140x110 mm la placca, 200 x 180 mm la base
In ottime condizioni, originale del ventennio -
Lot 210 Benito Mussolini - Ginetti - Rara placca in bronzo con il proclama mussoliniano della fondazione dell'Impero fascista
280x400 mm
bronzo
Rara placca in bronzo con il proclama della fondazione dell'Impero fascista, pronunciato da Mussolini a Roma il 9 Maggio 1936 , XIV anno dell'era fascista.
In rilievo una schiera di baionette, vanghe e fiamme inastate, signum fascisti col logo dell'antica Roma, tutti schierati di fronte alla grandezza del simbolo di Roma, la lupa allattante Romolo e Remo.
Placca originale, firmata in basso a destra GINETTI , montata su una tavola di legno, misura circa 280x400 mm la placca, 350x470 mm la tavola, in ottimo stato.
IL POPOLO ITALIANO HA CREATO COL SUO SANGUE L’IMPERO. LO FECONDERÀ COL SUO LAVORO E LO DIFENDERÀ CONTRO CHIUNQUE CON LE SUE ARMI. IN QUESTA CERTEZZA SUPREMA, LEVATE IN ALTO O LEGIONARI, LE INSEGNE, IL FERRO E I CUORI A SALUTARE, DOPO QUINDICI SECOLI, LA RIAPPARIZIONE DELL’IMPERO SUI COLLI FATALI DI ROMA.
NE SARETE VOI DEGNI?
QUESTO GRIDO È COME UN GIURAMENTO SACRO, CHE VI IMPEGNA DINANZI A DIO E DINANZI AGLI UOMINI, PER LA VITA E PER LA MORTE - MUSSOLINI -
IL GRAN CONSIGLIO DEL FASCISMO ESPRIME LA GRATITUDINE DELLA PATRIA AL DUCE FONDATORE DELL'IMPERO -
Lot 211 Benito Mussolini - Targa in bronzo con incitazione del Duce "ITALIANI DI VITTORIO VENETO "A NOI !" PER LA GRANDEZZA DELLA PATRIA", 1918
135 x 225 mm
bronzo
Targa in bronzo, in rilievo, raffigurante il Duce Benito Mussolini che grida ITALIANI DI VITTORIO VENETO "A NOI !" PER LA GRANDEZZA DELLA PATRIA circondato da due fasci littorio di primo tipo , con la data IV NOV (1918 n.d.r.) antecedenti la fondazione del Partito Nazionale Fascista.
Misure circa 135x225 mm , marchi sul bordo inferiore destro, vecchia saldatura di fabbrica al retro
In buone condizioni -
Lot 212 Imponente aquila imperiale fascista, ad ali aperte, scultura in bronzo originale del ventennio, 1930s
500x480mm
bronzo
Imponente aquila imperiale fascista, ad ali aperte, con sguardo rivolto verso destra.
Realizzata in bronzo, con eccellenti dettagli scultorei, in patina dell'epoca (grigio canna da fucile), probabile impiego architettonico da esterno come sopra porta di ingresso per casa del fascio, o similari.
Dimensioni generose, circa 500mm di apertura alare per 480mm di altezza
Originale dell'epoca, periodo anni '30, in ottime condizioni -
Lot 213 Benito Mussolini - Importante posacenere in alluminio del periodo autarchico fascista, 1930s
70x95 mm
alluminio
Posacenere in fusione di alluminio , ventennio fascista, raffigurante un'aquila imperiale ad ali aperte poggiante su fascio littorio con scure centrale, sguardo a sinistra, con le diciture stampate a rilievo AUTARCHIA - MUSSOLINI HA SEMPRE RAGIONE su uno sfondo immaginario di una parete di mattoni.
Raro esemplare, in ottime condizioni, misura circa 70x95 mm -
Lot 214 Rarissimo Orologio Imperiale, a forma di Fascio Littorio con carillon musicante "Giovinezza" , 1928-1935
360mm x 165mm diametro
Raro esemplare di Orologio Imperiale , a forma di Fascio Littorio in lamiera d'ottone con carillon musicante "Giovinezza"
Questo cimelio veniva offerto in vendita dalla propaganda fascista, e come si può leggere dalla targhetta sulla base "A parziale beneficio degli ORFANI di GUERRA delle COLONIE GIOVANI LAVORATORI" parte del ricavato era usato per sostenere le colonie giovanili. La struttura interamente in lamiera d'ottone cromato, a forma di Fascio Littorio con scure e testa di leone laterali, racchiude un carillon all'interno del fascio, azionato da un meccanismo con carica a molla, perfettamente funzionante; sulla parte frontale trova alloggio un orologio meccanico, ed un riquadro che poteva fungere da portafoto per il defunto genitore milite fascista. Di base al posto della foto, si trovava questa immagine su cellograf, raffigurante l'Italia (la donna con corona turrita) cinta del drappo tricolore, che tiene in braccio il giovane fascista, protetti da un'aquila ad ali aperte, ed un fascio littorio in alto a sinistra. L'immagine generalmente era in bianco e nero, mentre questa è a colori, rendendo ancor più raro l'esemplare in catalogo.
Il cimelio misura circa 360mm in altezza, e circa 165mm di diametro alla base. Il carillon al momento della messa in asta è stato testato ed è perfettamente funzionante (esiste un video che può essere inviato su richiesta)
In ottimo stato generale.
La musica "Giovinezza" fu composto da Giovanni Blanc nel 1909, come inno goliardico per studenti universitari, venne poi adattato ed usato dal fascismo come inno trionfale a partire dal 1925.
Raro esemplare di Orologio Imperiale , a forma di Fascio Littorio in lamiera d'ottone con carillon musicante "Giovinezza"
Questo cimelio veniva offerto in vendita dalla propaganda fascista, e come si può leggere dalla targhetta sulla base "A parziale beneficio degli ORFANI di GUERRA delle COLONIE GIOVANI LAVORATORI" parte del ricavato era usato per sostenere le colonie giovanili. La struttura interamente in lamiera d'ottone cromato, a forma di Fascio Littorio con scure e testa di leone laterali, racchiude un carillon all'interno del fascio, azionato da un meccanismo con carica a molla, perfettamente funzionante; sulla parte frontale trova alloggio un orologio meccanico, ed un riquadro che poteva fungere da portafoto per il defunto genitore milite fascista. Di base al posto della foto, si trovava questa immagine su cellograf, raffigurante l'Italia (la donna con corona turrita) cinta del drappo tricolore, che tiene in braccio il giovane fascista, protetti da un'aquila ad ali aperte, ed un fascio littorio in alto a sinistra. L'immagine generalmente era in bianco e nero, mentre questa è a colori, rendendo ancor più raro l'esemplare in catalogo.
Il cimelio misura circa 360mm in altezza, e circa 165mm di diametro alla base. Il carillon al momento della messa in asta è stato testato ed è perfettamente funzionante (esiste un video che può essere inviato su richiesta)
In ottimo stato generale.
La musica "Giovinezza" fu composto da Giovanni Blanc nel 1909, come inno goliardico per studenti universitari, venne poi adattato ed usato dal fascismo come inno trionfale a partire dal 1925. -
Lot 215 Benito Mussolini - Giovanni Servettaz - Originale placca in bronzo raffigurante il Duce, firmata Servettaz, 1922
320mm
bronzo
Profilo del Duce su placca di bronzo, di forma circolare. Realizzato a rilievo, con circa 40mm di spessore massimo, a firma G.SERVETTAZ (Giovanni Servettaz, 1892-1973) incisa in basso a destra (RIPROD.VIETATA). Lungo la circonferenza troviamo le incisioni XXX-X-MCMXXII e BENITO MUSSOLINI
La placca misura circa 320 mm di diametro, in ottime condizioni, con evidente patina del tempo che ne impreziosisce l'autenticità
Al retro presenti due agganci originali per permetterne l'affissione a parete -
Lot 216 Benito Mussolini - Bel busto in bronzo di Benito Mussolini, stile futurista, 1930s
210x120x105mm
Bronzo
Busto raffigurante Benito Mussolini, realizzato in bronzo, in perfetto stile futurista, firmato sulla base con il monogramma "A"
Bella esecuzione e bella immagine del Duce (altezza 210mm), originale dell'epoca, poggiante su base parallelepipeda a scalini (120x105x50mm)