Importanti Dipinti e Disegni Antichi

Presale Importanti Dipinti e Disegni Antichi

Thursday 28 May 2026 hours 11:00 (UTC +01:00)
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  • Scuola veneta, secolo XVIII - L'Autunno
    Lot 216

    Scuola veneta, secolo XVIII - L'Autunno

    cm 131 x 97
    olio su tela ovale

  • Scuola veneta, secolo XVIII - L'Inverno
    Lot 217

    Scuola veneta, secolo XVIII - L'Inverno

    cm 131 x 97
    olio su tela ovale

  • Scuola veneta, secolo XVIII - Bacco e Arianna; Mercurio e Argo
    Lot 218

    Scuola veneta, secolo XVIII - Bacco e Arianna; Mercurio e Argo

    cm 15,5 x 22,5 e cm 15,5 x 23
    coppia, olio su rame

  • Scuola veneta, fine secolo XVII - inizi secolo XVIII - Diana
    Lot 219

    Scuola veneta, fine secolo XVII - inizi secolo XVIII - Diana

    cm 80 x 110
    olio su tela, senza cornice


    Nella collezione privata di provenienza l'opera è tradizionalmente attribuita a Giovanni Antonio Pellegrini (Venezia 1675-1741)

  • Scuola veneta, fine secolo XVII - inizi secolo XVIII - Endimione
    Lot 220

    Scuola veneta, fine secolo XVII - inizi secolo XVIII - Endimione

    cm 80 x 110
    olio su tela, senza cornice


    Nella collezione privata di provenienza l'opera è tradizionalmente attribuita a Giovanni Antonio Pellegrini (Venezia 1675-1741)

  • Bartolomeo Mendozzi, detto il Maestro dell'Incredulità di San Tommaso (Leonessa 1600 - Roma post 1644)  - San Bartolomeo
    Lot 221

    Bartolomeo Mendozzi, detto il Maestro dell'Incredulità di San Tommaso (Leonessa 1600 - Roma post 1644) - San Bartolomeo

    cm 63,5 x 52
    olio su tela

    PROVENIENZA
    The Art University Museum, Princeton, 1989;
    Christie's, New York, 1989 (come cerchia di Dirck van Baburen).



    Il dipinto è corredato da una lettera del professor Massimo Pulini del 14 novembre del 2025 che lo attribuisce a Bartolomeo Mendozzi da Leonessa, apprezzato pittore che svolse a Roma il proprio apprendistato presso la bottega del caravaggesco Bartolomeo Manfredi.
    Il ritratto dell’uomo dalla folta barba che tiene in mano un coltello acuminato è identificabile con San Bartolomeo, l’apostolo martire scuoiato vivo in terra armena, intorno all’anno 68.
    Il santo è raffigurato di tre quarti, il volto rubizzo è in ombra, in aperto contrasto con l’ampia fronte e con il luminoso mantello grigio perla che copre la spalla rivolta verso lo spettatore. Il viso dai lineamenti assai marcati ha la fronte corrugata che evidenzia un’espressione “riflessiva, parlante”, secondo la definizione di Pulini nella lettera che fa da corredo al dipinto.
    Come quasi sempre nelle raffigurazioni seicentesche di ambito caravaggesco lo strumento del martirio viene messo in luce per dare maggior corpo al ritratto rappresentato. Il pittore, soffermandosi sui dettagli del volto e sui giochi di luce e di chiaroscuro, con grande maestria mette in posa il santo e riesce a evocarne la storia raffigurandone il busto di tre quarti.
    L’attribuzione a Bartolomeo Mendozzi proposta dallo studioso, autore anche di una recente monografia sull’artista, è resa assolutamente inconfutabile dal confronto con diverse serie di apostoli ritratti a mezzo busto dal pittore, in cui i riferimenti stilistici, i tagli compositivi e le analoghe dimensioni delle tele confermano in maniera inequivocabile il riferimento alla sua mano e collocano la realizzazione dell’opera attorno al quarto decennio del Seicento.

  • Ambito di Caravaggio - Ecce Homo con Pilato e un soldato
    Lot 222

    Ambito di Caravaggio - Ecce Homo con Pilato e un soldato

    cm 92 x 70,5
    olio su tela, senza cornice


    Il dipinto, acquistato nel mercato antiquario nel 2011 dall’attuale proprietario, come afferma il professor Antonio Vannugli nella dettagliata relazione redatta il 14 aprile 2025, disponibile in copia, presenta uno stile di “stretta osservanza caravaggesca”, tanto da far ipotizzare una derivazione abbastanza fedele da un modello perduto del Caravaggio.
    Il soggetto, sicuramente più volte affrontato dal pittore lombardo nel corso della sua carriera artistica, come attestano le fonti documentarie e letterarie seicentesche, trova riscontro almeno in tre composizioni a lui attribuite nel corso del Novecento. In particolare si fa riferimento all’Ecce Homo di Palazzo Bianco a Genova e ai due dipinti in collezione privata di New York (collezione Cortez) e Madrid (collezione discendenti Evaristo Perez de Castro), opere di cui sono note, afferma sempre Vannugli, almeno tre copie.
    Il presente dipinto nell’uso del parapetto, per la presenza di Pilato che indica verso Gesù e soprattutto nel ruolo della luce che si diffonde partendo da sinistra, rimanda senz’altro alla versione di Madrid, mentre differisce per l’organizzazione delle altre figure. La composizione appare inoltre assai vicina agli esemplari del Museum für Kunst und Kulturgeschichte di Dortmund e della collezione privata di Cittadella in provincia di Padova, per la quale era stata anche considerata la paternità caravaggesca, in seguito confutata, ma rimandata comunque al suo ambito.
    La quantità di versioni e copie testimonia la popolarità e la diffusione del soggetto nel Seicento, le differenze riguardano soprattutto dettagli come il sangue, l’inquadratura e la resa dei volti, ma tutte rappresentano il momento dell’Ecce Homo con Pilato e soldati, con alcune varianti narrative e compositive. Nel caso del presente dipinto il soldato è uno solo come nell’esemplare di Dortmund ed ha un copricapo, il morione di derivazione spagnola.
    Secondo l’indagine diagnostica del novembre 2024 della studiosa Roberta Lapucci citata dallo stesso Vannugli, la tela presenta correzioni e pentimenti che avrebbero nascosto alcuni simboli della passione. 
    Dopo attenta analisi e puntuali confronti sia Roberta Lapucci che il professor Vannugli concordano nell’asserire una possibile attribuzione alla mano giovanile di Francesco Buoneri, detto Cecco del Caravaggio, datando l'opera attorno al secondo decennio del XVII secolo.

  • Francesco De Mura (Napoli 1696 – 1782) - San Pietro
    Lot 223

    Francesco De Mura (Napoli 1696 – 1782) - San Pietro

    cm 101 x 74
    olio su tela


    Si ringrazia il professor Riccardo Lattuada per la conferma dell'attribuzione dopo aver visionato l'opera su base fotografica.


    Questo dipinto (lotto 223) ed il seguente raffigurante San Paolo (lotto 224) sono ideati inequivocabilmente come complementari anche sul piano compositivo.
    Secondo lo studioso, tali dipinti sono attribuibili alla fase giovanile di Francesco De Mura, in un periodo caratterizzato da una marcata influenza solimenesca.
    Tra le versioni finora individuate e qualitativamente comparabili si segnalano, in particolare, le coppie conservate in collezioni private a Bologna e a Foggia, menzionate da Mario Alberto Pavone, il San Paolo Apostolo custodito presso la Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna” di Bitonto e il San Pietro Apostolo transitato in asta Christie’s, Londra, 8 dicembre 2006, lotto 229 (per la fortuna iconografica delle tele cfr. V. Pugliese, Una questione demuriana. Tracce di un San Paolo apostolo giovanile, in Angeli, stemmi, confraternite, arte, a cura di M. Pasculli Ferrara, D. Donofrio Del Vecchio, 2007, pp. 449-462).

  • Francesco De Mura (Napoli 1696 – 1782) - San Paolo
    Lot 224

    Francesco De Mura (Napoli 1696 – 1782) - San Paolo

    cm 101 x 74
    olio su tela


    Si ringrazia il professor Riccardo Lattuada per la conferma dell'attribuzione dopo aver visionato l'opera su base fotografica. 

    Per informazioni storico-artistiche si veda il lotto precedente.


  • Attribuito a Carlo Francesco Nuvolone (Milano 1609 - 1662)  - Il sogno di Giuseppe
    Lot 225

    Attribuito a Carlo Francesco Nuvolone (Milano 1609 - 1662) - Il sogno di Giuseppe

    cm 30,5 x 22,5
    olio su tavola


    La composizione recupera quella del dipinto di medesimo soggetto apparso sul mercato nel 1963 (Finarte, Milano, 19-20 novembre 1963, lotto 89) e successivamente pubblicato da Filippo Maria Ferro nel 2003 (cfr. F. M. Ferro, Nuvolone. Una famiglia di pittori nella Milano del '600, Soncino 2003, p. 322, fig. 4b).
    Il dipinto presenta significative affinità formali con l’opera di identico soggetto eseguita in età giovanile da Carlo Francesco Nuvolone per la chiesa di Sant’Agostino a Como (Ferro, op. cit., p. 172).

  • Scuola lombarda, secolo XVII - Cristo e la Maddalena
    Lot 226

    Scuola lombarda, secolo XVII - Cristo e la Maddalena

    cm 81,5 x 66
    olio su tela, senza cornice


    La composizione è correlata a un prototipo di Teodoro Ghisi (Mantova 1536-1601).

  • Scuola dell'Italia centrale, fine secolo XVII - inizi secolo XVIII - Sant'Agostino sorretto dagli angeli
    Lot 227

    Scuola dell'Italia centrale, fine secolo XVII - inizi secolo XVIII - Sant'Agostino sorretto dagli angeli

    cm 190 x 133
    olio su tela


    Nella collezione privata di provenienza per l'opera è ricordata un'attribuzione a Luca Giordano.

  • Cerchia di Francesco Zuccarelli (Pitigliano 1702 – Firenze 1788) - Paesaggi fluviali con figure
    Lot 228

    Cerchia di Francesco Zuccarelli (Pitigliano 1702 – Firenze 1788) - Paesaggi fluviali con figure

    cm 49,5 x 65,5 ciascuno
    coppia, olio su tela, senza cornice
    al retro di uno dei due dipinti antica iscrizione di inventario sulla tela 25 Zuccarelli

  • Cerchia di Francesco Zuccarelli (Pitigliano 1702 – Firenze 1788) - Paesaggio fluviale con viandanti nei pressi di una cascata
    Lot 229

    Cerchia di Francesco Zuccarelli (Pitigliano 1702 – Firenze 1788) - Paesaggio fluviale con viandanti nei pressi di una cascata

    cm 67 x 91
    olio su tela
    al retro etichetta di provenienza sul telaio: C.ssa LUDA di CORTEMILIA (Carmagnola)


    La composizione è correlata al dipinto di Francesco Zuccarelli, conservato al Museo Diocesano di Milano, di formato più piccolo rispetto alla tela offerta nel lotto (cfr. F. Spadotto, Francesco Zuccarelli, Milano 2007, n. 172, p. 130, tav. XVII).

  • Francesco Graziani, detto Ciccio Napoletano (Napoli 1680 - 1730)  - Scena di battaglia
    Lot 230

    Francesco Graziani, detto Ciccio Napoletano (Napoli 1680 - 1730) - Scena di battaglia

    cm 23 x 31,5
    olio su tela

  • Francesco Graziani, detto Ciccio Napoletano (Napoli 1680 - 1730)  - Scena militare con imbarco
    Lot 231

    Francesco Graziani, detto Ciccio Napoletano (Napoli 1680 - 1730) - Scena militare con imbarco

    cm 24,5 x 35
    olio su tela

  • Leonardo Coccorante (Napoli 1680 - 1750)  - Capriccio architettonico con figure
    Lot 232

    Leonardo Coccorante (Napoli 1680 - 1750) - Capriccio architettonico con figure

    cm 124 x 99
    olio su tela

  • Scuola veneta, secolo XVIII - Ritratto di gentiluomo con marsina bianca e parrucca
    Lot 233

    Scuola veneta, secolo XVIII - Ritratto di gentiluomo con marsina bianca e parrucca

    cm 47 x 36
    olio su tavola ovale, senza cornice

  • Scuola francese, ultimo quarto del secolo XVIII - Ritratto di gentiluomo a mezzo busto
    Lot 234

    Scuola francese, ultimo quarto del secolo XVIII - Ritratto di gentiluomo a mezzo busto

    cm 64 x 53,5
    olio su tela in ovale
    firmato in basso a destra L. Boilly



    Per il presente dipinto è stata proposta un’attribuzione a Louis-Léopold Boilly su base fotografica.

  • Attribuito a Ottavio Leoni (Roma 1578 - 1630) - Ritratto di gentiluomo a mezzo busto in abito scuro e colletto di pizzo bianco
    Lot 235

    Attribuito a Ottavio Leoni (Roma 1578 - 1630) - Ritratto di gentiluomo a mezzo busto in abito scuro e colletto di pizzo bianco

    cm 84 x 49
    olio su tela

  • Scuola veneta, secolo XVIII - Ritratto di nobiluomo con manto di ermellino
    Lot 236

    Scuola veneta, secolo XVIII - Ritratto di nobiluomo con manto di ermellino

    cm 87,5 x 62
    olio su tela

  • Scuola lombarda, fine secolo XVII-inizio XVIII - Natura morta con zucca, frutta e animali da cortile
    Lot 237

    Scuola lombarda, fine secolo XVII-inizio XVIII - Natura morta con zucca, frutta e animali da cortile

    cm 68,5 x 90
    olio su tela

  • Ambito di Giacomo Nani - Natura morta con frutta, biscotti e ceramiche en plein air
    Lot 238

    Ambito di Giacomo Nani - Natura morta con frutta, biscotti e ceramiche en plein air

    cm 68 x 89
    olio su tela

  • Andrea Benedetti (1615/20 - circa 1660)  - Natura morta di uva, limoni, pesche e prugne su un piano con paesaggio sullo sfondo
    Lot 239

    Andrea Benedetti (1615/20 - circa 1660) - Natura morta di uva, limoni, pesche e prugne su un piano con paesaggio sullo sfondo

    cm 82 x 116
    olio su tela
    iscrizione in basso a sinistra con numero 8

    ESPOSIZIONI
    Firenze, Palazzo Strozzi, 14° Mostra Mercato Internazionale dell'Antiquariato, 21 settembre-13 ottobre 1985

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Importanti Dipinti e Disegni Antichi

La prossima asta di Dipinti e Disegni Antichi del 28 maggio di Finarte propone un ricco catalogo di quasi 300 lotti suddivisi in due tornate.


La vendita vede all’incanto un nucleo di opere (lotti 149-203), provenienti da un’importante dimora lombarda di un appassionato collezionista di arte veneta, che delinea un raffinato percorso attraverso la pittura e la grafica del Settecento veneziano.


Protagonisti dell'asta un’inedita opera di Cristoforo Unterperger, Apollo consegna Esculapio al centauro Chirone (lotto 281) importante esempio di collezionismo romano della fine Settecento, e un raro Ritratto della famiglia Thiene dell’abate Pietro Bini (lotto 282), già noto agli studi, che saranno oggetto di una conferenza che si terrà giovedì 21 maggio in occasione dell’apertura dell’esposizione.


INDIRIZZO

Roma / Via Quattro Novembre, 114


Per appuntamenti e condition report:

dipintiantichi@finarte.it

06 6791107

Sessions

  • 28 May 2026 hours 11:00 Dipinti Antichi (1 - 136)
  • 28 May 2026 hours 15:00 Importanti Dipinti e Disegni Antichi (137 - 290)

Exhibition

Da giovedì 21 maggio a sabato 23 maggio e da lunedì 25 a mercoledì 27 maggio

Dalle ore 10.00 alle ore 19.00


CONFERENZA

Giovedì 21 maggio

Due capolavori ritrovati del Settecento: Cristoforo Unterperger e l’abate Pietro Bini a confronto

Introduce Riccardo Lattuada. Testi di Alessandra Uguccioni letti da Valerio Ricci


Roma / Via Quattro Novembre, 114


Per appuntamenti e condition report:

dipintiantichi@finarte.it

06 6791107

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