DIPINTI ANTICHI, MODERNI E DEL XIX SECOLO

Presale DIPINTI ANTICHI, MODERNI E DEL XIX SECOLO

Tuesday 26 May 2026 hours 14:30 (UTC +01:00)
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  • Mattia Preti (Taverna 1613 - La Valletta 1699)
    Lot 73

    Mattia Preti (Taverna 1613 - La Valletta 1699)

    Testa di un santo

    Olio su tela

    43 x 35 cm

    L'opera è corredata da uno studio del professor Nicola Spinosa del 22/11/2025, disponibile su richiesta via email



    Mattia Preti, dopo i primi studi in terra natia, nel 1630 si trasferì a Roma. Qui fu accolto dal fratello Gregorio, che all’epoca era già un pittore operante per conto proprio e in grado di offrire al congiunto i mezzi per il suo praticantato. La svolta, comunque, avvenne quando il giovane Mattia fu attirato dalla pittura di Caravaggio e dalla variopinta schiera di pittori suoi seguaci. All’Urbe ottenne successo grazie alle sue qualità pittoriche e al suo stile tanto esasperato quanto accattivante. Nel 1641, divenne Cavaliere dell’Ordine di Malta grazie a Papa Urbano VIII, titolo che gli valse il soprannome di "Cavaliere Calabrese", visti i suoi natali. Nel 1652, grazie a Guercino ricevette l’incarico di decorare la cupola della chiesa di San Biagio a Modena. Successivamente ebbe una felice parentesi a Napoli, tra il 1653 e il 1661, dove portò la sua visione teatrale e drammatica del naturalismo caravaggesco. Lasciata Napoli, si stabilì definitivamente a Malta, da dove, oltre agli incarichi locali, riuscì a mantenere i contatti con vari importanti committenti sia italiani che del resto d’Europa.


    Mattia Preti (Taverna 1613 - Valletta 1699)

    Head of a Saint

    Oil on canvas

    43 x 35 cm

    The work is accompanied by a study by Professor Nicola Spinosa dated 22 November 2025, available on request by email

  • Scuola toscana del XVI secolo
    Lot 74

    Scuola Toscana del XVI secolo

    Vergine col Bambino e San Giovannino

    Olio su tavola

    31 x 25,5 cm


    Tuscan school of the 18th century

    Virgin and Child with the Young Saint John

    Oil on panel

    31 x 25,5 cm

  • Jean François Millet II, Francisque (Parigi 1666 - 1723) attribuito
    Lot 75

    Jean François Millet II, Francisque (Parigi 1666 - 1723) attribuito

    Paesaggio con personaggi

    Olio su tela

    103 x 134 cm



    Allievo del padre Jean François Millet I, detto Francisque, ricevette dallo stesso le influenze del paesaggio romano del seicento ed in particolare di Gaspard Dughet e Nicolas Poussin. Nel 1709 fu riconosciuto membro dell'Académie Royale de Peinture et de Sculpture.


    Jean François Millet II, Francisque (Paris 1666 - 1723) attributed

    Landscape with Figures

    Oil on canvas

    103 × 134 cm

  • Gaspare Traversi (Napoli 1722 - Roma 1770) attribuito
    Lot 76

    Gaspare Traversi (Napoli 1722 - Roma 1770) attribuito

    Scena con Cupido nelle vesti di Arlecchino

    Olio su tela

    130 x 98,5 cm



    Inizialmente avvertì l'influenza di Francesco Solimena, ma all'enfasi manierata del barocchetto imperante preferì una resa naturalistica e psicologica della realtà. A causa dei difficili rapporti con artisti e committenti, il Traversi si trasferì definitivamente a Roma intorno al 1752. Si distinse per la produzione di opere religiose, ma la celebrità la ottenne con le scene di genere. In questi dipinti intrecciò mirabilmente il naturalismo napoletano con la vena caricaturale e la teatralità della pittura nordica. Ne risultò un'espressione pittorica che mirabilmente sovrapponeva epoche e pittori diversi, come l'eredità di Caravaggio, il naturalismo di Monsù Bernardo e la tecnica delicata e morbida di Marco Benefial.


    Gaspare Traversi (Naples 1722 - Rome 1770) attributed

    Scene with Cupid Dressed as Harlequin

    Oil on canvas

    130 x 98,5 cm

  • Giovanni Battista Pittoni (Venezia 1687 - 1767) bottega/cerchia di
    Lot 77

    Giovanni Battista Pittoni (Venezia 1687 - 1767) bottega/cerchia di

    Bozzetto per Il Sacrificio di Polissena

    Olio su tela

    63 x 77,5 cm



    La sua formazione ebbe luogo presso la bottega di Francesco. Dopo una prima fase in cui s’intravede l’influenza di Piazzetta, sarebbero state la leggerezza classicheggiante di Antonio Balestra, la plasticità dei modelli di Sebastiano Ricci e la verve coloristica di Giambattista Tiepolo a forgiare la sua arte. Tra il 1722 e il 1730 lavorò a quattro, delle ventiquattro totali, dei Tombeaux des Princes, serie ideata da Owen McSwiney, alla quale collaborarono Canaletto, Marco Ricci e Sebastiano Ricci, Giovanni Battista Cimaroli ed altri artisti sia veneziani sia bolognesi come Pietro Paltronieri il Mirandolese, Francesco Monti e Donato Creti. Insieme a Giambattista Tiepolo e a Giovanni Maria Morlaiter fondò l'Accademia di Belle Arti di Venezia, di cui fu presidente per numerosi anni, insegnando come professore fino alla sua morte. Inoltre nella sua bottega si formarono Cesare Ligari, Anton Kern e Francesco Sebaldo Unterperger. Alla sua cerchia appartengono pittori sia austriaci che italiani, quali Franz Anton Maulbertsch, Josef Ignaz Mildorfer, Mattia Bortoloni e Francesco Polazzo.


    Giovanni Battista Pittoni (Venice 1687 - 1767) workshop/circle of

    Bozzetto for The Sacrifice of Polyxena

    Oil on canvas

    63 × 77,5 cm

  • Scuola lombarda del XVII/XVIII secolo
    Lot 78

    Scuola lombarda del XVII/XVIII secolo

    Ritratto di condottiero con bastone di comando

    Olio su tela

    88,5 x 64,5 cm


    Lombard school of the 17th/18th century

    Portrait of a Military Commander with a Baton of Command

    Oil on canvas

    88,5 x 64,5 cm

  • Maestro napoletano del XVII/XVIII secolo
    Lot 79

    Maestro napoletano del XVII/XVIII secolo

    Compianto degli angeli sul corpo di Cristo deposto

    Olio su tela

    100 x 160 cm


    Neapolitan master of the 17th/18th century

    Lamentation of Angels over the Body of the Dead Christ

    Oil on canvas

    100 × 160 cm

  • François Xaver Henri Verbeeck o Frans Verbeeck (Anversa 1686 - 1755) attribuito
    Lot 80

    François Xaver Henri Verbeeck o Frans Verbeeck (Anversa 1686 - 1755) attribuito

    Concerto

    Olio su tela

    76 x 63 cm


    François Xaver Henri Verbeeck or Frans Verbeeck (Antwerp 1686 - 1755) attributed

    Concert

    Oil on canvas

    76 × 63 cm

  • Scuola francese del XVII/XVIII secolo
    Lot 81

    Scuola francese del XVII/XVIII secolo

    Coppia di vasi di fiori

    Olio su tela

    70,5 x 56 cm

    Le opere mostrano significativi elementi stilistici riconducibili all'espressione artistica di Jean-Baptiste Blain de Fontenay e del suo maestro Jean-Baptiste Monnoyer.


    French school of the 17th/18th century

    Pair of Flower Vases

    Oil on canvas

    70,5 x 56 cm

    The works display significant stylistic elements attributable to the artistic style of Jean-Baptiste Blain de Fontenay and his master, Jean-Baptiste Monnoyer.

  • Andrea Lanzani (Milano 1641 - 1712)
    Lot 82

    Andrea Lanzani (Milano 1641 - 1712)

    Angelo

    Olio su tela

    99 x 73 cm



    Le prime notizie dell'attività del Lanzani risalgono al 1669, anno in cui il pittore entrò a far parte dell'Accademia Ambrosiana ed operò accanto ai suoi maestri Antonio Busca e Luigi Scaramuccia detto il Perugino. Partì per Roma nel 1674 ed entrò in contatto con Carlo Maratta. Dal rientro in Lombardia, del 1677, cominciò a rendere più gentile ed elegante la sua arte pittorica, anticipando i modi del Barocchetto al pari degli esempi veneti di Sebastiano Ricci e Louis Dorigny con il quale collaborò. Durante la sua fase finale lavorò assiduamente a Vienna e dintorni operando sia per gli Asburgo sia per il principe Eugenio di Savoia e altre nobili famiglie.


    Andrea Lanzani (Milan 1641 - 1712)

    The Angel

    Oil on canvas

    99 × 73 cm

  • Courtois Guillaume, il Borgognone (Saint-Hyppolite 1628 - Roma 1679) bottega di
    Lot 83

    Courtois Guillaume, il Borgognone (Saint-Hyppolite 1628 - Roma 1679) bottega di

    Gioacchino e Anna hanno la visione dell'Immacolata Concezione

    Olio su rame

    33,5 x 25 cm

    L'opera riprende in controparte la tela conservata a Roma, riprodotta in un'incisione da Carlo Franceschini nel 1670, si veda: https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1200161414



    Giunto in Italia in tenera età, Guillaume si formò studiando le opere di Guercino, Giovanni Lanfranco e Andrea Sacchi ed entrando nell’atelier di Pietro da Cortona. Questa formazione lo separò artisticamente dal fratello Jaques, che diventò un celebre battaglista. Nella fase più matura ampliò il suo bagaglio estetico cogliendo spunto dal classicismo di Carlo Maratta. Gli furono commissionati gli affreschi in San Giovanni in Laterano, nella galleria del Palazzo del Quirinale e al Collegio Romano dei Gesuiti, coadiuvato dal fratello Jacques. Collaborò con Gian Lorenzo Bernini durante il pontificato di Alessandro VII, nella decorazione di chiese a Roma e nel circondario.


    Courtois Guillaume also called Il Borgognone (Saint-Hippolyte 1628 - Rome 1679) workshop of

    Joachim and Anne have the Vision of the Immaculate Conception

    Oil on copper

    3,5 × 25 cm

    The work is a reversed version of the painting preserved in Rome, reproduced in an engraving by Carlo Franceschini in 1670; you should see: https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1200161414

  • Maestro dei vasi a grottesche, attivo a Napoli e Roma nel XVII secolo
    Lot 84

    Maestro dei vasi a grottesche, attivo a Napoli e Roma nel XVII secolo

    Vaso di fiori in natura, con gufo e farfalle

    Olio su tela

    75 x 100 cm


    Master of Grotesque Vases, active in Naples and Rome in the 17th century

    Flower Vase in a Natural Setting with an Owl and Butterflies

    Oil on canvas

    75 × 100 cm

  • Scuola fiamminga del XVIII secolo
    Lot 85

    Scuola fiamminga del XVIII secolo

    Salomè o Erodiade con la testa di San Giovanni Battista

    Olio su vetro

    36,5 x 27 cm


    Flemish school of the 18th century

    Salome or Herodias with the Head of Saint John the Baptist

    Oil on glass

    36,5 x 27 cm

  • Scuola fiamminga del XVIII secolo
    Lot 86

    Scuola fiamminga del XVIII secolo

    Giuditta con la testa di Oloferne

    Olio su vetro

    37,5 x 27 cm


    Flemish school of the 18th century

    Judith with the Head of Holofernes

    Oil on glass

    37,5 x 27 cm

  • Scuola francese del XVIII secolo
    Lot 87

    Scuola francese del XVIII secolo

    Putti che giocano e pescano

    Olio su tela

    40 x 64,5 cm


    French school of the 18th century

    Putti Playing and Fishing

    Oil on canvas

    40 x 64,5 cm

  • Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488/1490 - Venezia 1576) bottega/cerchia di
    Lot 88

    Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488/1490 - Venezia 1576) bottega/cerchia di

    Amorini che suonano e danzano

    Olio su tavola

    29,5 x 68 cm

    L'opera riprende lo stile degli amorini presenti nell'opera di Tiziano, Omaggio a Venere, conservata al Prado di Madrid


    Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488/1490 - Venice 1576) workshop/circle of

    Putti Playing Music and Dancing

    Oil on panel

    29,5 × 68 cm

    The work reflects the style of the putti in Titian’s Offering to Venus, held at the Prado Museum in Madrid

  • Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488/1490 - Venezia 1576) bottega/cerchia di
    Lot 89

    Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488/1490 - Venezia 1576) bottega/cerchia di

    Amorini che giocano

    Olio su tavola

    29,5 x 68 cm

    L'opera riprende lo stile degli amorini presenti nell'opera di Tiziano, Omaggio a Venere, conservata al Prado di Madrid


    Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488/1490 - Venice 1576) workshop/circle of

    Putti at Play

    Oil on panel

    29,5 × 68 cm

    The work reflects the style of the putti in Titian’s Offering to Venus, held at the Prado Museum in Madrid

  • Scuola senese del XVI secolo
    Lot 90

    Scuola senese del XVI secolo

    Due armigeri e un cavaliere

    Olio su tavola

    33 x 60,5 cm

    L'opera si inserisce nel clima senese del secondo Cinquecento permeato dall'influenza del Domenico di Jacopo di Pace, detto il Beccafumi, e della sua espressione pittorica tormentata. Parliamo dunque di quella cerchia di pittori che guardarono a lui: Bartolomeo Neroni detto il Riccio, Giorgio di Giovanni, Giovanni Cambiaso, Antonio Maria Lari, il Tozzo e Francesco Vanni. Inoltre va ricordata l'esperienza giovanile a Siena di Marco Pino che fu suo allievo.


    Sienese school of the 16th century

    Two Men-at-Arms and a Knight

    Oil on panel

    33 × 60,5 cm

    The work fits within the Sienese artistic climate of the second half of the 16th century, permeated by the influence of Domenico di Jacopo di Pace, known as Beccafumi, and his tormented pictorial expression. It therefore relates to that circle of painters who looked to him for inspiration: Bartolomeo Neroni, known as Il Riccio, Giorgio di Giovanni, Giovanni Cambiaso, Antonio Maria Lari, Il Tozzo, and Francesco Vanni. Also worth noting is the early Sienese experience of Marco Pino, who was his pupil.

  • Karel o Charles Breydel, Cavalier d’Anversa (Anversa 1678 - 1733)
    Lot 91

    Karel o Charles Breydel, Cavalier d’Anversa (Anversa 1678 - 1733)

    Battaglia tra cavallerie

    Olio su tela

    36 x 58 cm



    Karel Breydel fu allievo di Pieter Rijsbraeck e di Peter Ykens, anche se la sua maggior fonte d’ispirazione fu Adam Frans van der Meulen. Viaggiando verso l’Italia, gli giunse la notizia del successo del fratello Frans a Kassel, quindi cambiò destinazione per raggiungerlo. i due fratelli operarono per un biennio con notevole successo. Karel Breydel tornò ad Anversa nel 1703, dove divenne maestro della Gilda di San Luca nel 1704.


    Karel or Charles Breydel, Cavalier of Antwerp (Antwerp 1678 - 1733)

    Battle Between Cavalries

    Oil on canvas

    36 × 58 cm

  • Luca Ferrari, Luca da Reggio (Reggio Emilia 1605 - Padova 1654) cerchia di
    Lot 92

    Luca Ferrari, Luca da Reggio (Reggio Emilia 1605 - Padova 1654) cerchia di

    Mosè e il Vitello d'oro

    Olio su tela

    37,5 x 48 cm



    Luca Ferrari svolse il suo periodo di apprendistato nella bottega di Guido Reni a Bologna. Probabilmente, ebbe modo di formarsi in seno al cantiere della basilica della Ghiara di Reggio, dove operarono Lionello Spada, Alessandro Tiarini e Carlo Bonone. In questa occasione, inoltre, ebbe modo di osservare da vicino le pale del Guercino, percependo influenze di carattere prettamente emiliano. Del suo soggiorno veronese si notano certi riferimenti a M. Bassetti e a S. Bernardi, evidenziati nella produzione successiva a Padova. Nel primo periodo padovano dipinse quadri da stanza con una sola figura o con raffigurazioni di episodi classici o biblici, coniugando una tradizione emiliana da Reni con l’incantata malinconia dei ritratti di Vouet. La sua produzione fu ampia e caratterizzata da rappresentazioni sontuose, piacevoli, allusive, realizzate con una tecnica briosa e sciolta.


    Luca Ferrari, Luca da Reggio (Reggio Emilia 1605 - Padua 1654) circle of

    Moses and the Golden Calf

    Oil on canvas

    37,5 x 48 cm

  • Paul Brill (Anversa 1554 - Roma 1626) bottega/cerchia di
    Lot 93

    Paul Brill (Anversa 1554 - Roma 1626) bottega/cerchia di

    Veduta di Roma con Campo Vaccino

    Olio su tela

    93 x 116 cm



    Basandoci sulle notizie del biografo Karel van Mander, Paul Brill fu allievo di Damiaan Wortelmans ad Anversa. Nel 1574 raggiunse Roma dopo il fratello maggiore Matthijs, anche lui pittore, che operò al Vaticano. I due fratelli collaborarono nella realizzazione degli affreschi nella Scala Santa in Vaticano e in una serie di lunette dipinte nel Palazzo del Laterano. Dopo questa serie di affreschi con soggetti paesaggistici, Paul Brill iniziò la sua attività di pittore da cavalletto, specializzandosi in ambito paesaggistico, di cui divenne maestro indiscusso. Contribuì alla nascita del paesaggio quale tema pittorico, al pari di Annibale Carracci e Adam Elsheimer. Collaborò anche con Johann Rottenhammer durante il soggiorno romano del pittore bavarese. Oltre a servire i papi Gregorio XIII e Clemente VIII, ottenne commissioni dalle più importanti famiglie romane e italiane, tra cui ricordiamo i Medici, i Colonna, i Maffei, i Borromeo e i Borghese. Ebbe a Roma molti allievi, tra cui l'olandese W. Nieulant e l'italiano Agostino Tassi.


    Paul Brill (Antwerp 1554 - Rome 1626) workshop/circle of

    View of Rome with Campo Vaccino

    Oil on canvas

    93 x 116 cm

  • Maestro spagnolo del XVII secolo
    Lot 94

    Maestro spagnolo del XVII secolo

    San Girolamo

    Olio su tela

    94 x 132 cm


    Spanish master of the 17th century

    Saint Jerome

    Oil on canvas

    94 x 132 cm

  • Peeter Sion (Anversa 1624 - 1695)
    Lot 95

    Peeter Sion (Anversa 1624 - 1695)

    Gesù dopo la condanna, preso in consegna dai soldati romani

    Olio su rame

    60 x 78 cm

    L'opera è corredata da un'attribuzione scritta via email della dottoressa Ursula Harting



    Di Peeter Sion abbiamo scarse notizie biografiche. Nel primo documento a lui riferito, lo ritroviamo, nel 1637, iscritto alla Gilda di San Luca di Anversa come allievo di Frans van Lanckvelt. Poi lavorò ad Anversa per la bottega Forchondt, tra i più importanti mercanti ed esportatori di arte fiamminga in Europa. Fu in grado di sviluppare più temi pittorici, che variavano dai soggetti religiosi e mitologici, alle scene di genere sino a nature morte, spesso caratterizzate dalla presenza del teschio. Il suo stile risente dell’influenza di Frans Francken il Giovane.


    Peeter Sion (Antwerp 1624 - 1695)

    Jesus After his Condemnation, Taken into Custody by Roman Soldiers

    Oil on copper

    60 x 78 cm

    The work is accompanied by a written attribution sent by email from Dr Ursula Harting

  • Giovanni Stefano Danedi, il Montalto (Treviglio 1612 - Milano 1690)
    Lot 96

    Giovanni Stefano Danedi, il Montalto (Treviglio 1612 - Milano 1690)

    Venere e Cupido

    Olio su tela

    103 x 81 cm

    Si ringrazia il professore Giuseppe Sava per aver studiato l'opera e confermato l'attribuzione.



    Fratello minore di Giuseppe, nel 1640 risultava risiedere a Milano. Qui ebbe modo di crescere artisticamente sotto l'influenza dei maestri del primo Seicento meneghino: Morazzone, Cerano, i Procaccini e i Nuvolone. In seguito, maturò con suggestioni del barocco genovese, in particolare, trovò ispirazione da Giovanni Battista Carlone e Domenico Piola. Stilisticamente, nel suo complesso e profondo verbo pittorico, oltre alle basi barocche milanesi, non mancano gli accenni romani, nella fattispecie quelli del Cortona, assunti grazie al breve soggiorno nell’Urbe. Inoltre, si nota una visione ingentilita e domestica delle sue composizioni, probabilmente data dalla vicinanza stilistica con Giuseppe e Carlo Francesco Nuvolone, nonché accenni di purezza classicisti colti dal suo sodale Ercole Procaccini il Giovane. Insieme a quest'ultimo, Antonio Busca, Carlo Cornara e Giuseppe Nuvolone, nel 1665 parteciparono al ciclo di dipinti che ornavano la sala dei Senatori in Palazzo Ducale di Milano. In seguito continuò a lavorare a Milano e in Lombardia, spesso in collaborazione con Ercole Procaccini il Giovane.


    Giovanni Stefano Danedi, il Montalto (Treviglio 1612 - Milan 1690)

    Venus and Cupid

    Oil on canvas

    103 x 81 cm

    We thank Professor Giuseppe Sava for studying the artwork and confirming the attribution.

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DIPINTI ANTICHI, MODERNI E DEL XIX SECOLO


Sessions

  • 26 May 2026 hours 14:30 DIPINTI ANTICHI, MODERNI E DEL XIX SECOLO (1 - 373)

Exhibition

Milano, via Nino Bixio 32


21 - 22 - 23 - 24 - 25 Maggio dalle 10:00 alle 13:00 e dalla 14:00 alle 18:00.

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