Presale DIPINTI ANTICHI, MODERNI E DEL XIX SECOLO
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Lot 73 Mattia Preti (Taverna 1613 - La Valletta 1699)
Testa di un santo
Olio su tela
43 x 35 cm
L'opera è corredata da uno studio del professor Nicola Spinosa del 22/11/2025, disponibile su richiesta via email
Mattia Preti, dopo i primi studi in terra natia, nel 1630 si trasferì a Roma. Qui fu accolto dal fratello Gregorio, che all’epoca era già un pittore operante per conto proprio e in grado di offrire al congiunto i mezzi per il suo praticantato. La svolta, comunque, avvenne quando il giovane Mattia fu attirato dalla pittura di Caravaggio e dalla variopinta schiera di pittori suoi seguaci. All’Urbe ottenne successo grazie alle sue qualità pittoriche e al suo stile tanto esasperato quanto accattivante. Nel 1641, divenne Cavaliere dell’Ordine di Malta grazie a Papa Urbano VIII, titolo che gli valse il soprannome di "Cavaliere Calabrese", visti i suoi natali. Nel 1652, grazie a Guercino ricevette l’incarico di decorare la cupola della chiesa di San Biagio a Modena. Successivamente ebbe una felice parentesi a Napoli, tra il 1653 e il 1661, dove portò la sua visione teatrale e drammatica del naturalismo caravaggesco. Lasciata Napoli, si stabilì definitivamente a Malta, da dove, oltre agli incarichi locali, riuscì a mantenere i contatti con vari importanti committenti sia italiani che del resto d’Europa.
Mattia Preti (Taverna 1613 - Valletta 1699)
Head of a Saint
Oil on canvas
43 x 35 cm
The work is accompanied by a study by Professor Nicola Spinosa dated 22 November 2025, available on request by email -
Lot 74 Scuola Toscana del XVI secolo
Vergine col Bambino e San Giovannino
Olio su tavola
31 x 25,5 cm
Tuscan school of the 18th century
Virgin and Child with the Young Saint John
Oil on panel
31 x 25,5 cm -
Lot 75 Jean François Millet II, Francisque (Parigi 1666 - 1723) attribuito
Paesaggio con personaggi
Olio su tela
103 x 134 cm
Allievo del padre Jean François Millet I, detto Francisque, ricevette dallo stesso le influenze del paesaggio romano del seicento ed in particolare di Gaspard Dughet e Nicolas Poussin. Nel 1709 fu riconosciuto membro dell'Académie Royale de Peinture et de Sculpture.
Jean François Millet II, Francisque (Paris 1666 - 1723) attributed
Landscape with Figures
Oil on canvas
103 × 134 cm -
Lot 76 Gaspare Traversi (Napoli 1722 - Roma 1770) attribuito
Scena con Cupido nelle vesti di Arlecchino
Olio su tela
130 x 98,5 cm
Inizialmente avvertì l'influenza di Francesco Solimena, ma all'enfasi manierata del barocchetto imperante preferì una resa naturalistica e psicologica della realtà. A causa dei difficili rapporti con artisti e committenti, il Traversi si trasferì definitivamente a Roma intorno al 1752. Si distinse per la produzione di opere religiose, ma la celebrità la ottenne con le scene di genere. In questi dipinti intrecciò mirabilmente il naturalismo napoletano con la vena caricaturale e la teatralità della pittura nordica. Ne risultò un'espressione pittorica che mirabilmente sovrapponeva epoche e pittori diversi, come l'eredità di Caravaggio, il naturalismo di Monsù Bernardo e la tecnica delicata e morbida di Marco Benefial.
Gaspare Traversi (Naples 1722 - Rome 1770) attributed
Scene with Cupid Dressed as Harlequin
Oil on canvas
130 x 98,5 cm -
Lot 77 Giovanni Battista Pittoni (Venezia 1687 - 1767) bottega/cerchia di
Bozzetto per Il Sacrificio di Polissena
Olio su tela
63 x 77,5 cm
La sua formazione ebbe luogo presso la bottega di Francesco. Dopo una prima fase in cui s’intravede l’influenza di Piazzetta, sarebbero state la leggerezza classicheggiante di Antonio Balestra, la plasticità dei modelli di Sebastiano Ricci e la verve coloristica di Giambattista Tiepolo a forgiare la sua arte. Tra il 1722 e il 1730 lavorò a quattro, delle ventiquattro totali, dei Tombeaux des Princes, serie ideata da Owen McSwiney, alla quale collaborarono Canaletto, Marco Ricci e Sebastiano Ricci, Giovanni Battista Cimaroli ed altri artisti sia veneziani sia bolognesi come Pietro Paltronieri il Mirandolese, Francesco Monti e Donato Creti. Insieme a Giambattista Tiepolo e a Giovanni Maria Morlaiter fondò l'Accademia di Belle Arti di Venezia, di cui fu presidente per numerosi anni, insegnando come professore fino alla sua morte. Inoltre nella sua bottega si formarono Cesare Ligari, Anton Kern e Francesco Sebaldo Unterperger. Alla sua cerchia appartengono pittori sia austriaci che italiani, quali Franz Anton Maulbertsch, Josef Ignaz Mildorfer, Mattia Bortoloni e Francesco Polazzo.
Giovanni Battista Pittoni (Venice 1687 - 1767) workshop/circle of
Bozzetto for The Sacrifice of Polyxena
Oil on canvas
63 × 77,5 cm -
Lot 78 Scuola lombarda del XVII/XVIII secolo
Ritratto di condottiero con bastone di comando
Olio su tela
88,5 x 64,5 cm
Lombard school of the 17th/18th century
Portrait of a Military Commander with a Baton of Command
Oil on canvas
88,5 x 64,5 cm -
Lot 79 Maestro napoletano del XVII/XVIII secolo
Compianto degli angeli sul corpo di Cristo deposto
Olio su tela
100 x 160 cm
Neapolitan master of the 17th/18th century
Lamentation of Angels over the Body of the Dead Christ
Oil on canvas
100 × 160 cm -
Lot 80 François Xaver Henri Verbeeck o Frans Verbeeck (Anversa 1686 - 1755) attribuito
Concerto
Olio su tela
76 x 63 cm
François Xaver Henri Verbeeck or Frans Verbeeck (Antwerp 1686 - 1755) attributed
Concert
Oil on canvas
76 × 63 cm -
Lot 81 Scuola francese del XVII/XVIII secolo
Coppia di vasi di fiori
Olio su tela
70,5 x 56 cm
Le opere mostrano significativi elementi stilistici riconducibili all'espressione artistica di Jean-Baptiste Blain de Fontenay e del suo maestro Jean-Baptiste Monnoyer.
French school of the 17th/18th century
Pair of Flower Vases
Oil on canvas
70,5 x 56 cm
The works display significant stylistic elements attributable to the artistic style of Jean-Baptiste Blain de Fontenay and his master, Jean-Baptiste Monnoyer. -
Lot 82 Andrea Lanzani (Milano 1641 - 1712)
Angelo
Olio su tela
99 x 73 cm
Le prime notizie dell'attività del Lanzani risalgono al 1669, anno in cui il pittore entrò a far parte dell'Accademia Ambrosiana ed operò accanto ai suoi maestri Antonio Busca e Luigi Scaramuccia detto il Perugino. Partì per Roma nel 1674 ed entrò in contatto con Carlo Maratta. Dal rientro in Lombardia, del 1677, cominciò a rendere più gentile ed elegante la sua arte pittorica, anticipando i modi del Barocchetto al pari degli esempi veneti di Sebastiano Ricci e Louis Dorigny con il quale collaborò. Durante la sua fase finale lavorò assiduamente a Vienna e dintorni operando sia per gli Asburgo sia per il principe Eugenio di Savoia e altre nobili famiglie.
Andrea Lanzani (Milan 1641 - 1712)
The Angel
Oil on canvas
99 × 73 cm -
Lot 83 Courtois Guillaume, il Borgognone (Saint-Hyppolite 1628 - Roma 1679) bottega di
Gioacchino e Anna hanno la visione dell'Immacolata Concezione
Olio su rame
33,5 x 25 cm
L'opera riprende in controparte la tela conservata a Roma, riprodotta in un'incisione da Carlo Franceschini nel 1670, si veda: https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1200161414
Giunto in Italia in tenera età, Guillaume si formò studiando le opere di Guercino, Giovanni Lanfranco e Andrea Sacchi ed entrando nell’atelier di Pietro da Cortona. Questa formazione lo separò artisticamente dal fratello Jaques, che diventò un celebre battaglista. Nella fase più matura ampliò il suo bagaglio estetico cogliendo spunto dal classicismo di Carlo Maratta. Gli furono commissionati gli affreschi in San Giovanni in Laterano, nella galleria del Palazzo del Quirinale e al Collegio Romano dei Gesuiti, coadiuvato dal fratello Jacques. Collaborò con Gian Lorenzo Bernini durante il pontificato di Alessandro VII, nella decorazione di chiese a Roma e nel circondario.
Courtois Guillaume also called Il Borgognone (Saint-Hippolyte 1628 - Rome 1679) workshop of
Joachim and Anne have the Vision of the Immaculate Conception
Oil on copper
3,5 × 25 cm
The work is a reversed version of the painting preserved in Rome, reproduced in an engraving by Carlo Franceschini in 1670; you should see: https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1200161414 -
Lot 84 Maestro dei vasi a grottesche, attivo a Napoli e Roma nel XVII secolo
Vaso di fiori in natura, con gufo e farfalle
Olio su tela
75 x 100 cm
Master of Grotesque Vases, active in Naples and Rome in the 17th century
Flower Vase in a Natural Setting with an Owl and Butterflies
Oil on canvas
75 × 100 cm -
Lot 85 Scuola fiamminga del XVIII secolo
Salomè o Erodiade con la testa di San Giovanni Battista
Olio su vetro
36,5 x 27 cm
Flemish school of the 18th century
Salome or Herodias with the Head of Saint John the Baptist
Oil on glass
36,5 x 27 cm -
Lot 86 Scuola fiamminga del XVIII secolo
Giuditta con la testa di Oloferne
Olio su vetro
37,5 x 27 cm
Flemish school of the 18th century
Judith with the Head of Holofernes
Oil on glass
37,5 x 27 cm -
Lot 87 Scuola francese del XVIII secolo
Putti che giocano e pescano
Olio su tela
40 x 64,5 cm
French school of the 18th century
Putti Playing and Fishing
Oil on canvas
40 x 64,5 cm -
Lot 88 Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488/1490 - Venezia 1576) bottega/cerchia di
Amorini che suonano e danzano
Olio su tavola
29,5 x 68 cm
L'opera riprende lo stile degli amorini presenti nell'opera di Tiziano, Omaggio a Venere, conservata al Prado di Madrid
Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488/1490 - Venice 1576) workshop/circle of
Putti Playing Music and Dancing
Oil on panel
29,5 × 68 cm
The work reflects the style of the putti in Titian’s Offering to Venus, held at the Prado Museum in Madrid -
Lot 89 Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488/1490 - Venezia 1576) bottega/cerchia di
Amorini che giocano
Olio su tavola
29,5 x 68 cm
L'opera riprende lo stile degli amorini presenti nell'opera di Tiziano, Omaggio a Venere, conservata al Prado di Madrid
Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488/1490 - Venice 1576) workshop/circle of
Putti at Play
Oil on panel
29,5 × 68 cm
The work reflects the style of the putti in Titian’s Offering to Venus, held at the Prado Museum in Madrid -
Lot 90 Scuola senese del XVI secolo
Due armigeri e un cavaliere
Olio su tavola
33 x 60,5 cm
L'opera si inserisce nel clima senese del secondo Cinquecento permeato dall'influenza del Domenico di Jacopo di Pace, detto il Beccafumi, e della sua espressione pittorica tormentata. Parliamo dunque di quella cerchia di pittori che guardarono a lui: Bartolomeo Neroni detto il Riccio, Giorgio di Giovanni, Giovanni Cambiaso, Antonio Maria Lari, il Tozzo e Francesco Vanni. Inoltre va ricordata l'esperienza giovanile a Siena di Marco Pino che fu suo allievo.
Sienese school of the 16th century
Two Men-at-Arms and a Knight
Oil on panel
33 × 60,5 cm
The work fits within the Sienese artistic climate of the second half of the 16th century, permeated by the influence of Domenico di Jacopo di Pace, known as Beccafumi, and his tormented pictorial expression. It therefore relates to that circle of painters who looked to him for inspiration: Bartolomeo Neroni, known as Il Riccio, Giorgio di Giovanni, Giovanni Cambiaso, Antonio Maria Lari, Il Tozzo, and Francesco Vanni. Also worth noting is the early Sienese experience of Marco Pino, who was his pupil. -
Lot 91 Karel o Charles Breydel, Cavalier d’Anversa (Anversa 1678 - 1733)
Battaglia tra cavallerie
Olio su tela
36 x 58 cm
Karel Breydel fu allievo di Pieter Rijsbraeck e di Peter Ykens, anche se la sua maggior fonte d’ispirazione fu Adam Frans van der Meulen. Viaggiando verso l’Italia, gli giunse la notizia del successo del fratello Frans a Kassel, quindi cambiò destinazione per raggiungerlo. i due fratelli operarono per un biennio con notevole successo. Karel Breydel tornò ad Anversa nel 1703, dove divenne maestro della Gilda di San Luca nel 1704.
Karel or Charles Breydel, Cavalier of Antwerp (Antwerp 1678 - 1733)
Battle Between Cavalries
Oil on canvas
36 × 58 cm -
Lot 92 Luca Ferrari, Luca da Reggio (Reggio Emilia 1605 - Padova 1654) cerchia di
Mosè e il Vitello d'oro
Olio su tela
37,5 x 48 cm
Luca Ferrari svolse il suo periodo di apprendistato nella bottega di Guido Reni a Bologna. Probabilmente, ebbe modo di formarsi in seno al cantiere della basilica della Ghiara di Reggio, dove operarono Lionello Spada, Alessandro Tiarini e Carlo Bonone. In questa occasione, inoltre, ebbe modo di osservare da vicino le pale del Guercino, percependo influenze di carattere prettamente emiliano. Del suo soggiorno veronese si notano certi riferimenti a M. Bassetti e a S. Bernardi, evidenziati nella produzione successiva a Padova. Nel primo periodo padovano dipinse quadri da stanza con una sola figura o con raffigurazioni di episodi classici o biblici, coniugando una tradizione emiliana da Reni con l’incantata malinconia dei ritratti di Vouet. La sua produzione fu ampia e caratterizzata da rappresentazioni sontuose, piacevoli, allusive, realizzate con una tecnica briosa e sciolta.
Luca Ferrari, Luca da Reggio (Reggio Emilia 1605 - Padua 1654) circle of
Moses and the Golden Calf
Oil on canvas
37,5 x 48 cm -
Lot 93 Paul Brill (Anversa 1554 - Roma 1626) bottega/cerchia di
Veduta di Roma con Campo Vaccino
Olio su tela
93 x 116 cm
Basandoci sulle notizie del biografo Karel van Mander, Paul Brill fu allievo di Damiaan Wortelmans ad Anversa. Nel 1574 raggiunse Roma dopo il fratello maggiore Matthijs, anche lui pittore, che operò al Vaticano. I due fratelli collaborarono nella realizzazione degli affreschi nella Scala Santa in Vaticano e in una serie di lunette dipinte nel Palazzo del Laterano. Dopo questa serie di affreschi con soggetti paesaggistici, Paul Brill iniziò la sua attività di pittore da cavalletto, specializzandosi in ambito paesaggistico, di cui divenne maestro indiscusso. Contribuì alla nascita del paesaggio quale tema pittorico, al pari di Annibale Carracci e Adam Elsheimer. Collaborò anche con Johann Rottenhammer durante il soggiorno romano del pittore bavarese. Oltre a servire i papi Gregorio XIII e Clemente VIII, ottenne commissioni dalle più importanti famiglie romane e italiane, tra cui ricordiamo i Medici, i Colonna, i Maffei, i Borromeo e i Borghese. Ebbe a Roma molti allievi, tra cui l'olandese W. Nieulant e l'italiano Agostino Tassi.
Paul Brill (Antwerp 1554 - Rome 1626) workshop/circle of
View of Rome with Campo Vaccino
Oil on canvas
93 x 116 cm -
Lot 94 Maestro spagnolo del XVII secolo
San Girolamo
Olio su tela
94 x 132 cm
Spanish master of the 17th century
Saint Jerome
Oil on canvas
94 x 132 cm -
Lot 95 Peeter Sion (Anversa 1624 - 1695)
Gesù dopo la condanna, preso in consegna dai soldati romani
Olio su rame
60 x 78 cm
L'opera è corredata da un'attribuzione scritta via email della dottoressa Ursula Harting
Di Peeter Sion abbiamo scarse notizie biografiche. Nel primo documento a lui riferito, lo ritroviamo, nel 1637, iscritto alla Gilda di San Luca di Anversa come allievo di Frans van Lanckvelt. Poi lavorò ad Anversa per la bottega Forchondt, tra i più importanti mercanti ed esportatori di arte fiamminga in Europa. Fu in grado di sviluppare più temi pittorici, che variavano dai soggetti religiosi e mitologici, alle scene di genere sino a nature morte, spesso caratterizzate dalla presenza del teschio. Il suo stile risente dell’influenza di Frans Francken il Giovane.
Peeter Sion (Antwerp 1624 - 1695)
Jesus After his Condemnation, Taken into Custody by Roman Soldiers
Oil on copper
60 x 78 cm
The work is accompanied by a written attribution sent by email from Dr Ursula Harting -
Lot 96 Giovanni Stefano Danedi, il Montalto (Treviglio 1612 - Milano 1690)
Venere e Cupido
Olio su tela
103 x 81 cm
Si ringrazia il professore Giuseppe Sava per aver studiato l'opera e confermato l'attribuzione.
Fratello minore di Giuseppe, nel 1640 risultava risiedere a Milano. Qui ebbe modo di crescere artisticamente sotto l'influenza dei maestri del primo Seicento meneghino: Morazzone, Cerano, i Procaccini e i Nuvolone. In seguito, maturò con suggestioni del barocco genovese, in particolare, trovò ispirazione da Giovanni Battista Carlone e Domenico Piola. Stilisticamente, nel suo complesso e profondo verbo pittorico, oltre alle basi barocche milanesi, non mancano gli accenni romani, nella fattispecie quelli del Cortona, assunti grazie al breve soggiorno nell’Urbe. Inoltre, si nota una visione ingentilita e domestica delle sue composizioni, probabilmente data dalla vicinanza stilistica con Giuseppe e Carlo Francesco Nuvolone, nonché accenni di purezza classicisti colti dal suo sodale Ercole Procaccini il Giovane. Insieme a quest'ultimo, Antonio Busca, Carlo Cornara e Giuseppe Nuvolone, nel 1665 parteciparono al ciclo di dipinti che ornavano la sala dei Senatori in Palazzo Ducale di Milano. In seguito continuò a lavorare a Milano e in Lombardia, spesso in collaborazione con Ercole Procaccini il Giovane.
Giovanni Stefano Danedi, il Montalto (Treviglio 1612 - Milan 1690)
Venus and Cupid
Oil on canvas
103 x 81 cm
We thank Professor Giuseppe Sava for studying the artwork and confirming the attribution.