Presale Collezioni Private - Mobili, Oggetti d'Arte e Sculture
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Lot 556 San Sebastiano altezza cm 105 Il Santo è raffigurato durante il suo martirio secondo un'iconografia classica, col braccio sinistro piegato posato su un tronco di ramo d'albero, il destro piegato dietro la schiena e legato ad un ceppo. La postura richiama la statuaria antica (cfr. l'Apollino) e sul corpo sono presenti frecce con impennaggio, prive di punta ed estraibili, realizzate in metallo dorato. Lievi mancanze (alluce sinistro)
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Lot 557 Ritrovamento di Mosè cm 29x14,5x10,5 Firma e data incusse sulla base "H.M. Imhof invent Roma 1866"
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Lot 558 Volto di santa in estasi cm 21x17 - con la base cm 25x12x8
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Lot 559 "La promessa" cm 33x25x15 gruppo composto da tre figure ritratte nell'atto della celebrazione di un matrimonio
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Lot 560 Ritratto del pittore Guelfo Gherlinzoni cm 45x28 - con la base cm 57x20x20 Il volto del pittore bolognese venne utilizzato come modello per una delle figure degli Alpigiani, gruppo scultoreo in bronzo esposto alla XXI Biennale di Venezia nel 1938
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Lot 561 Lampada pensile in ceramica smaltata, inizi XX secolo cm 25x35 - con i cordoni altezza cm 100
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Lot 562 Vaso "Qallalin" in ceramica dipinta, Tunisia, XVIII/XIX secolo altezza cm 54 corpo ad anfora con brevi anse e decorazione a motivi geometrici e floreali stilizzati in manganese, giallo e verde
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Lot 563 Cassone nuziale in legno dipinto, Italia settentrionale, XIX secolo cm 86x115x70 di forma parallelepipeda con coperchio centinato, interamente decorata in vivace policromia a motivi floreali, uccelli e animali fantastici caratteristici dell'artigianato siciliano ottocentesco; piedi squadrati. Rottura ad un piede
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Lot 564 Scrittoio a ribalta con alzata in legno intarsiato, nei modi di Adriano Brambilla (1829 - 1885) cm 158x79x47 interamente decorato a motivi geometrici, sinuosi sottili steli con corolle stilizzate, figure in abiti rinascimentali e mitologiche; due sportelli nella parte superiore, la ribalta cela un vano centrale centinato e due cassetti in colonna disposti ai lati; gambe anteriori a forma di colonna scanalata su base sagomata; piedi squadrati modanati.
Adriano Brambilla, nato a Cassano d'Adda nel 1829, è considerato uno dei massimi ebanisti nel panorama lombardo, noto per la raffinatezza dei suoi lavori ad intarsio. Le sue opere mostrano un intreccio di stilemi e influenze provenienti soprattutto dal Rinascimento italiano, in particolare dal Quattrocento e dal Cinquecento. Era noto anche per le eleganti tarsie che realizzava utilizzando la raffinata tecnica "alla certosina" costruendo mobili per illustri committenti e ricchi collezionisti. Nel 1878, Brambilla partecipò all'Esposizione di Parigi, mentre nel 1881 fu presente all'Esposizione Industriale Italiana di Milano. -
Lot 565 Paravento a due ante in legno scuro con intarsi in stile Shibayama, Giappone, periodo Meiji (1868 - 1912) cm 183x91 ogni anta ogni anta è decorata da composizioni fiorite e figure di volatile; al verso applicazioni ornamentali in metallo
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Lot 566 Cabinet "Shibayama", Giappone, periodo Meiji (1868 - 1912) cm 215x168x45 Lo stile Shibayama fu creato da Onoki Senzo (1772-1781) nella regione di Shibayama, oggi prefettura di Chiba, vicino a Tokyo ed è caratterizzato da elementi d’intarsio intagliati che oltre ad essere incastrati nel legno sporgono in rilievo sopra la superficie. Lo scopo di questo cabinet, chiamato "Shodana" era quello di espositore e contenitore, utilizzato per esporre oggetti d'arte o per conservare e organizzare vari beni come gli utensili utilizzati durante la cerimonia del tè. Date le loro dimensioni, erano destinati alle case con tetti alti, il che riflette i cambiamenti nell'architettura Meiji.
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Lot 567 Quattro piatti ottagonali in porcellana, Giappone, periodo Meiji (1868-1912) cm 21x21 decorati nei toni dell'Imari con una composizione floreale centrale; tesa suddivisa in pannelli alternati che includono motivi naturali, cartigli a forma di nuvola, decorazioni geometriche e il motivo "a squame di pesce". Recano marchio in rosso
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Lot 568 Quattro piatti ottagonali in porcellana, Giappone, periodo Meiji (1868-1912) cm 21x21 al centro un uccello tra fiori di peonia e una recinzione, circondato da una spessa bordura a pannelli alternati con volute e riserve floreali rosse, blu e oro che riprendono i colori tipici della tradizione Imari
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Lot 569 Quattro piatti ottagonali in porcellana, Giappone, periodo Meiji (1868-1912) cm 21x21 al centro una composizione di peonie, rami di ciliegio in fiore ed una figura di volatile, circondata da sedici pannelli con motivi decorativi alternati di fiori e motivi geometrici nei toni distintivi dell'Imari. Recano marchio in rosso
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Lot 570 Coppia di vasi in porcellana bianca e blu cobalto, Cina, dinastia Qing, XIX secolo altezza cm 38 corpo sferico con lungo collo a tromba e fitta decorazione con sinuosi tralci vegetali e fiori di loto
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Lot 571 Coppia di lampade in metallo cloisonnée, XIX secolo altezza cm 40 - con il paralume h cm 52 corpo a vaso decorato da ampie specchiature fondo turchese con composizioni floreali cui corrispondono rami fioriti con figure di volatile
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Lot 572 Coppia di potiches in porcellana policroma e dorata con figure orientali altezza cm 50 la parte centrale è decorata da personaggi in abiti tradizionali racchiusi da una ghirlanda fiorita, entro riserve sagomate; piede e collo percorsi da righe orizzontali nere e oro; coperchio a cupolino sormontato da una pigna
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Lot 573 Coppia di troni pieghevoli in stile Ming, XX secolo cm 106x70x67 struttura realizzata in legno duro con finiture ornamentali e funzionali in metallo dorato; schienali incurvati "a ferro di cavallo" terminanti nei braccioli, dorsale piatto di sagoma architettonica, sedile costituito da listelli affiancati progettati per piegarsi insieme alla struttura; gambe incrociate con pedana poggiapiedi