Presale ASTA 380 - MOBILI E OGGETTI D'ARTE DAL XIV AL XX SECOLO Con arredi dalle dimore di nobili famiglie romane
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Lot 73
Coppia di lampadari a gabbia Germania, XIX secolo
Altezza x diametro: 90 x 80 cm
realizzati inferro sagomato dipinto e dorato, riccamente ornati da tralci vegetali con foglie e fiori applicati, in parte in metallo dipinto e in parte in porcellana policroma. Elemento distintivo è la presenza, al centro di ciascun lampadario, di una figurina in porcellana policroma raffigurante personaggi in abiti settecenteschi. -
Lot 74
Tavolino con piano in ammoniti fossili XIX secolo
Altezza x diametro: 75 x 56 cm
montato su base vittoriana in legno di mogano tornito e intagliato con colonna a tortiglione e piedi tripodi; piano circolare realizzato con lastra composta da ammoniti fossili in matrice calcarea rossastra. -
Lot 75
Specchiera con console in legno intagliato e dorato Venezia, metà XVIII secolo
Altezza x larghezza x profondità console: 82,5 x 119 x 58 cm. Altezza x larghezza x profondità specchio: 150 x 83 x 8 cm.
di gusto rococò veneziano, la specchiera presenta cornice sagomata arricchita da decori floreali, tralci fioriti e motivi a rocailles, con cimasa intagliata. Consolle con fascia frontale e gambe mosse, intagliata con volute. Motivi vegetali e putti, piano a finto marmo rosso.
Il presente lotto è in deposito a Roma presso il proprietario.
Per visionarlo dal vivo contattare:
f.damelio@bertolamifineart.com
c.cipriani@bertolamifineart.com -
Lot 76
Calamaio in bronzo dorato Roma, XIX secolo
Altezza x larghezza x profondità: 19 x 30 x 21 cm
monumentale calamaio da scrittoio, modellato come una struttura architettonica di gusto neoclassico, con prospetti scanditi da colonne, lesene e medaglioni decorativi. La sommità è sormontata da una scultura raffigurante la Lupa Capitolina con Romolo e Remo. Due vaschette porta inchiostro con coperchi sono integrate nella parte alta ai lati della Lupa. Il tutto poggia su base sagomata in marmo venato. -
Lot 77 LUCIANO MINGUZZI (Bologna, 1911 - Milano, 2004)
Busto di Papa Paolo VI
Bronzo Altezza x larghezza x profondità: 66 x 38 x 14 cm
Firma incisa sul fronte: Minguzzi
Bronzo -
Lot 78
Torciere in legno a figura di moro in legno Venezia, XIX secolo
Altezza x larghezza x profondità: 196 x 70 x 60 cm.
scultura a tutto tondo raffigurante figura maschile nuda, con braccio sollevato a reggere una torcia decorativa con elementi vegetali dorati a mecca. Base a plinto -
Lot 79
Statua in terracotta raffigurante San Giuseppe Italia, XVII secolo
Altezza x larghezza x profondità: 51 x 27 x 24 cm
rappresentato secondo l'iconografia classica con la barba e vesti ampie e pesanti. La mano destra è portata al petto in un gesto di devozione o umiltà, mentre il braccio sinistro è disteso verso l'esterno, forse originariamente a sorreggere un attributo. -
Lot 80
Canterano italiano Luigi XIV Lombardia, XVIII secolo
Altezza x larghezza x profondità: 129 x 160 x 78 cm.
in noce con fronte mosso a tre cassetti, riccamente intarsiato con motivi fitomorfi e cartigliati in legni chiari. Lesene laterali scolpite con volute e intarsiate, zoccolo sagomato con base modanata e piedini a mensola. Cornici ebanizzate a contrasto. Sportelli laterali con piani interni.
Tipico esempio della produzione lombarda del primo Settecento, che fonde eleganza formale e raffinatezza decorativa nella tradizione barocca locale. -
Lot 81 GOLDSMITHS & SILVERSMITHS CO (William Gibson & John Lawrence Langman)
Orologio Braket Londra, XIX secolo
Altezza x larghezza x profondità: 58 x 40 x 31 cm.
importante orologio da mensola in legno di mogano, riccamente scolpito e cesellato, con cassa architettonica sormontata da cupola a bulbo e pinnacoli laterali. Pannelli decorati con motivi fogliacei e riserve modanate. Quadrante in ottone dorato inciso a motivi vegetali, con numeri romani e lancette traforate; tre quadranti secondari per la regolazione delle suonerie. Firmato "Goldsmiths & Silversmiths Company, 112 Regent Street, London".
La Goldsmiths & Silversmiths Company fu fondata nel 1880 da William Gibson e John Lawrence Langman e divenne una delle più rinomate firme londinesi di oreficeria, argenteria e orologeria.
L’azienda forniva la famiglia reale britannica e collaborava con i migliori orologiai del tempo, producendo orologi da tavolo e da mensola di altissimo livello tecnico ed estetico. -
Lot 82
Orologio da camino, epoca Impero Francia, XIX secolo
Altezza x larghezza x profondità: 63 x 49 x 20 cm.
firmato sul quadrante "Houssard & Massol a Toulouse", in bronzo dorato e brunito, cassa architettonica con basamento decorato da bassorilievo raffigurante allegorie solari e figure classiche. La parte superiore raffigura filosofo con pergamena, affiancato da busto maschile classico. Quadrante circolare dorato con numeri romani. Piedi a zampe leonine. -
Lot 83
Scultura in alabastro XIX secolo
Altezza x diametro: 77 x 25 cm
raffigurante una giovane contadina, dall'espressione gioiosa. Di ottima fattura la grazia dei movimenti e la resa dei particolari del volto e dell'abito. -
Lot 84
Moro Veneziano in legno intagliato e dorato XIX secolo
caratterizzato da ricca policromia con incarnato scuro lucido e veste finemente incisa e dorata. -
Lot 85 Alessandro Vittoria (cerchia di) (Trento, 1525 - Venezia, 1608)
San Girolamo penitente in terracotta Fine XVI - inizio XVII secolo
Altezza x larghezza x profondità: 38 x 15 x 14 cm
La figura è resa con una torsione del busto accentuata e una muscolatura definita, parzialmente coperta da un panneggio che avvolge le gambe. -
Lot 86
Scultura in stucco policromato raffigurante la Pietà Italia centrale, XV secolo
Altezza x larghezza x profondità: 54 x 48 x 16 cm
La composizione presenta caratteri tipici della produzione tardo medievale, con impostazione frontale, volumi semplificati e forte valenza devozionale. -
Lot 87
Scultura raffigurante la Pietà Lombardia, XVI secolo
Altezza x larghezza x profondità: 67 x 62 x 23 cm
in legno di noce, di provenienza lombarda e databile al XVI secolo, raffigurante il tema della Pietà.
La Pietà è una delle rappresentazioni più toccanti dell’arte cristiana, raffigurante la Vergine Maria che sorregge il corpo senza vita di Cristo deposto dalla croce. Il soggetto, sviluppatosi nell’area germanica e boema a partire dal XIII secolo (le cosiddette “Vesperbilder”), si diffonde in Italia nel corso del Trecento, trovando particolare fortuna nel Rinascimento, dove viene reinterpretato con un nuovo pathos e naturalismo.
La scultura in esame, realizzata in legno di noce e di dimensioni relativamente contenute, presenta una composizione intensamente drammatica e accorata. La Vergine, avvolta in un manto pesante, dal volto dolente e trattenuto, sorregge il corpo di Cristo disteso sulle sue ginocchia. Il corpo del Redentore è scolpito con una notevole attenzione anatomica, evidenziata dai muscoli tesi del torso e dalle gambe slanciate. Il panneggio della veste di Maria è lavorato con profondi solchi a flusso verticale, mentre il volto di Cristo mostra un’espressione sofferente ma serena, con occhi socchiusi e barba trattata a piccoli ricci. La datazione al XVI secolo, in ambito lombardo, è sostenuta sia da elementi stilistici che tecnici. Il legno di noce, tipico della produzione padana e alpina, era molto usato per le sue qualità di resistenza e duttilità nella scultura sacra. L'opera presenta tratti rinascimentali: la compostezza formale, l’accento naturalistico nella resa del corpo di Cristo e l’equilibrio complessivo della composizione rimandano a una sensibilità tardo-quattrocentesca evoluta in seguito nel pieno Cinquecento. Tuttavia, permangono anche alcune stilizzazioni nella definizione dei panneggi e nel volto di Maria, che denotano una persistenza di gusto di moduli tardo-gotici, ancora vivi nella produzione scultorea lombarda di area prealpina tra Bergamasca e Valtellina.
Baroni, G., La scultura lignea lombarda del Rinascimento, Milano, Electa, 1994.
Gatti Perer, M., La scultura lignea a Milano e in Lombardia, Milano, Vita e Pensiero, 1970.
Pedrocco, F., La Pietà nell’arte italiana, Venezia, Marsilio, 2000.
Rossi, G., Giovanni Angelo Del Maino e la scultura del Rinascimento lombardo, Varese, Nomos, 2010.
Sgarbi, V., Il sentimento della Pietà nell’arte italiana, Milano, Bompiani, 2003.
Questo lotto è accompagnato da perizia. -
Lot 88
Stipo monetiere in legno ebanizzato con intarsi in osso Roma, Fine XVII - inizi XVIII secolo
Altezza x larghezza x profondità: 53 x 95 x 30 cm
di forma rettangolare con fronte architettonico centrato da sportello celante cassettini interni. Interamente decorato con placche in osso incise raffiguranti uccelli, animali fantastici e motivi vegetali, oltre a scena centrale con figura allegorica accompagnata da iscrizione in lingua italiana di gusto barocco. -
Lot 89
Madonna con Bambino Italia centrale, XVI secolo
Altezza x larghezza x profondità: 39 x 22 x 20 cm
in marmo bianco e lapislazzuli, raffigurante la Vergine, il bambino Gesù e il San Giovannino.
Attribuibile alla manifattura delle botteghe Granducali toscane. -
Lot 90 PAULUS BRAMER (1730-1760 circa)
Orologio a torre olandese Amsterdam, metà XVIII secolo
Altezza x larghezza x profondità: 242 x 66 x 31 cm.
cassa in noce intarsiata a motivi floreali con legni da frutto, parte superiore dipinta con scena mitologica, quadrante circolare firmato Paulus Bramer Amsterdam (1730-1760 circa) con numeri arabi e numeri romani, quadranti sussidiari con fasi lunari, giorni della settimana, mese e datario. Regolatore a pendolo e suoneria delle ore e delle mezze su campana.
(Ref. “Some thoughts on grandfather clocks” Vincent Flannery & L.A.Prade pag. 129) -
Lot 91
Orologio Shaku-Dokey Giappone, XIX secolo
Altezza x larghezza x profondità: 51 x 8,5 x 8 cm
La parte superiore, protetta da una teca, presenta decorazioni in ottone finemente traforate, che lasciano intravedere il movimento meccanico. Il corpo slanciato è realizzato in legno, che mette in risalto l'ottone delle placchette. Alla base, un piccolo cassetto segreto custodisce la chiave. Pensato per essere appeso, a differenza degli orologi occidentali dell'epoca, questo orologio non utilizza un quadrante circolare ma il tempo scorre verticalmente: una lancetta, fissata al peso che scende nel tronco, segna le ore lungo la scala di placchette. Questo sistema permetteva di regolare la durata delle ore tra il giorno e la notte, adattandosi ai mutamenti della luce solare durante l'anno. -
Lot 92
Ritratto di gentiluomo in armatura Francia, inizi XVIII secolo
Altezza x larghezza con cornice: 85 x 71 cm
in elegante posa di tre quarti, abbigliato con armatura brunita.Ambito di Nicolas de Largillière. -
Lot 93
Coppia di grandi consolle in legno intagliato e dorato con piano in marmo stile Luigi XVI XIX secolo
importante coppia di console a parete, caratterizzate da struttura architettonica con sei gambe anteriori e posteriori, riccamente scolpite con motivi fogliacei, volute e cartigli. Fascia sottopiano decorata con motivo a losanghe e medaglioni centrali con profilo classico di testa maschile. Piano superiore in marmo sagomato.
Il presente lotto è in deposito a Roma presso il proprietario.
Per visionarlo dal vivo contattare:
f.damelio@bertolamifineart.com
c.cipriani@bertolamifineart.com
Collezione dai Principi Santacroce. -
Lot 94
Coppia di candelabri francesi in bronzo dorato Francia, metà del XIX secolo
Altezza x diametro: 66 x 18 cm
a più luci, con figure rinascimentali poste su base decorate da motivi fogliacei e volute. -
Lot 95
Colonna italiana in marmo Inizio XIX secolo
Altezza x larghezza x profondità: 127 x 43 x 43 cm
della prima decade dell'Ottocento, con fusto cilindrico in marmo giallo siena con basamento e sommità in marmo grigio Carnico. La colonna si innesta con dei perni in bronzo sia sulla base che sul piatto superiore. -
Lot 96
Comò barocchetto in radica di noce Area lombardo-veneta, XVIII secolo
Altezza x larghezza x profondità: 91 x 120 x 61 cm
a fronte mosso di linea barocchetta, lastronato in radica di noce posta a motivi speculari. Piano sagomato, fascia sotto piano con cassetto, corpo bombato e grembiule mistilineo, poggiante su gambe mosse.