Presale Asta 583 | ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA - SELECTED
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Lot 50 CHIA SANDRO (n. 1946) 6 DE OCTUBRE . 1987. Tempera su cartoncino. Cm 108,00 x 75,00. firma e data
sul retro: etichette della Galleria Thaddaeus Ropac (Salisburgo), del Museo de Arte Contemporaneo Internacional Rufino Tamayo (Città del Messico) e del Museo de Monterrey (Monterrey)
PROVENIENZA
Museo di Monterrey, Bruxel, Belgio
Galleria Thaddeus Ropac, Salisburgo
Museo Rufino Tamayo, Mexico
ESPOSIZIONE
1989 Sandro Chia. Novanta spine al vento, mostra itinerante a cura della Galleria Thaddaeus Ropac, Salisburgo, sedi espositive: Museum Moderner Kunst (Vienna), Icc (Anversa), Museo della Biennale di Venezia (Venezia), Schloẞ (Wiedenbrück), Museo de Arte Contemporaneo Internacional Rufino Tamayo (Città del Messico), Museo de Monterrey (Monterrey)
BIBLIOGRAFIA
Sandro Chia. Novanta spine al vento, Edizione Thaddaeus Ropac, Salisburgo, 1989, tav. 70
La mostra itinerante Novanta spine al vento di Sandro Chia si configura come un momento centrale della sua ricerca, più vicino a un manifesto poetico e pittorico che a una semplice esposizione.
Il titolo stesso introduce i nuclei tematici dell’intero progetto: le “spine”, simbolo di tensione, resistenza ed energia vitale, e il “vento”, immagine di instabilità, movimento e trasformazione. Ne deriva una visione dinamica e inquieta della realtà, coerente con la pittura di Chia, attraversata da forze contrastanti e da un continuo processo di metamorfosi.
La natura itinerante della mostra rafforza tale dimensione, alludendo a un’arte in costante movimento, svincolata da un contesto unico e capace di attivare una circolazione ampia di immagini e simboli. In questo senso, emerge anche la figura dell’artista come viandante, interprete di un immaginario nomade e stratificato.
Le opere presentate riflettono pienamente il linguaggio della Transavanguardia, di cui Chia è tra i principali esponenti: un ritorno alla pittura figurativa dopo le esperienze concettuali, caratterizzato da libertà espressiva, intensità cromatica e recupero di riferimenti storici e simbolici.
Nel suo complesso, Novanta spine al vento rappresenta un’affermazione della centralità della pittura come spazio di tensione, narrazione e libertà, nonché una riflessione sull’instabilità e sulla complessità dell’esperienza contemporanea. -
Lot 53 PRICA ZLATKO (1916 - 2003) SIEPE ROSSA. 1957. Olio su tela. Cm 130,00 x 97,00. firma e data
sul retro: etichetta Società per le belle arti ed esposizione permanente, Palazzo Sociale Milano - Palazzo Sociale, Milano, Marzo/Aprile 1976
ESPOSIZIONI
Mostra antologica Zlatko Prica, Museo della permanente, Milano, Marzo-Aprile 1976
Zlatko Prica, Galleria Planetario, Trieste, 21 dicembre 2021- 31 gennaio 2022
PROVENIENZA
Collezione privata, Trieste
Nel panorama del secondo dopoguerra, Zlatko Prica sviluppa un linguaggio autonomo, fondato su un equilibrio tra osservazione del reale e costruzione pittorica. In un contesto in cui l'Art Informel tende alla dissoluzione del dato naturale e il realismo ne rivendica la centralità descrittiva, Prica definisce una posizione indipendente: il mondo circostante non viene né abbandonato né trascritto, ma riorganizzato secondo una logica interna.
Alla fine degli anni Cinquanta questo orientamento si traduce in un progressivo superamento della figurazione diretta: il dato naturale permane, ma viene subordinato a una crescente centralità della struttura. Il colore si emancipa dalla funzione mimetica per assumere un ruolo costruttivo, generando forma e relazioni nello spazio pittorico.
In "Siepe rossa" il riferimento al paesaggio è ancora riconoscibile, ma già sottoposto a un processo di trasfigurazione. La siepe si afferma come elemento cardine della composizione, attorno al quale le campiture cromatiche si organizzano per contrasti e tensioni. Il colore - acceso, deliberatamente anti-naturalistico - costruisce lo spazio e ne definisce le relazioni interne, mentre il segno articola i passaggi tra le diverse zone del dipinto. Si avverte l'emergere di un primo principio ritmico: lo sguardo è condotto lungo un percorso che attraversa l'intera superficie, suggerendo una dinamica interna che anticipa gli sviluppi della piena maturità. La realtà non è abbandonata, ma riorganizzata secondo un ordine compositivo autonomo, primo indizio di quel linguaggio che Prica costruirà con coerenza negli anni successivi. -
Lot 54 PRICA ZLATKO (1916 - 2003) SDRAIATA NEL BOSCO. 1975. Olio su tela. Cm 115,00 x 89,00. firma e data
sul retro: titolo, etichetta Società per le belle arti ed esposizione permanente, Palazzo Sociale Milano - Palazzo Sociale, Milano, Marzo/Aprile 1976
ESPOSIZIONI
Mostra antologica Zlatko Prica, Museo della permanente, Milano, Marzo - Aprile 1976
Zlatko Prica, Galleria Planetario, Trieste, 21 dicembre 2021- 31 gennaio 2022
PROVENIENZA
Collezione privata, Trieste
Negli anni Settanta Zlatko Prica orienta la propria ricerca verso una più consapevole centralità della figura umana, intesa non come dato descrittivo, ma come elemento strutturale all'interno di un sistema pittorico fondato su ritmo, misura e organizzazione dei piani. Il colore, ormai svincolato da funzioni naturalistiche, assume un valore costruttivo, mentre il segno articola lo spazio secondo relazioni interne coerenti.
In "Sdraiata nel bosco" il nudo femminile si inserisce in questo processo di trasfigurazione: la figura, pur riconoscibile, è integrata nel tessuto compositivo e partecipa alla stessa logica che governa lo spazio circostante. Le ampie campiture cromatiche e i tracciati lineari non descrivono il corpo, ma ne costruiscono la presenza, distribuendola in una continuità organica con il paesaggio.
Il lirismo dell'opera non risiede nel soggetto, ma nella qualità della costruzione pittorica: tensione emotiva e disciplina formale vi trovano un equilibrio misurato, in cui la figura diventa luogo di una riflessione più ampia, dove esperienza sensibile e ordine interno convergono in un'immagine compiuta e autonoma. -
Lot 55 ONTANI LUIGI (n. 1943) SAN PAOLO FOLGORATO FORTUNATO = D'APRES CARAVAGGIO. 2008. Fotografia su carta colore in cornice oro zecchino. Cm 95,00 x 95,00. sul retro: firma, titolo e data
cornice facente parte integrante dell’opera.
L'opera è accompagnata da autentica dell'artista su fotografia
PROVENIENZA
Collezione privata, Modena. Cornice presente -
Lot 56 POMODORO ARNALDO (1926 - 2025) I CAMPI DI TENEKE. 2007. bronzo e corten ; fiberglass patinato e piombo. Cm 76,50 x 116,50 x 4,00. firma, data, titolo e tiratura es. 2/5
L'opera è accompagnata da autentica dell'artista su fotografia
dimensioni singoli pannelli: 116,5 ×76,5 ×5 cm; 115 ×75 ×5 cm
ogni pannello è stato realizzato in 5 esemplari
L'opera è registrata presso il catalogue raisoneè online - Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano con il n. AP 837
L'opera è accompagnata dal certificato di autentica dell'artista su fotografia
ESPOSIZIONI
Torino, Palazzo Reale, Arnaldo Pomodoro. Il teatro scolpito, 28 settembre - 25 novembre 2012.
San Pietroburgo; Pechino; Berlino; New York; Milano, mostra itinerante: That's Opera, Tour & Taxis, Bruxelles, 13 novembre 2008 - 30 marzo 2009.
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
Airoldi E.,"Teneke", un grido contro le ingiustizie, in "Corriere del Ticino", Lugano, 24 settembre 2007;
Arruga L., Infiamma la Scala il tragico "Teneke" rivisitato da Olmi, in "il Giornale", Milano, 24 settembre 2007, p. 24;
Bertelli C., Materia e forma del mito: Pomodoro scultore e scenografo, in Teneke di Fabio Vacchi, programma di sala, Teatro alla Scala, Milano, 22 settembre 2007, pp. 95-98;
Di Fronzo L., Scala, la lirica ora canta l'impegno civile, in "la Repubblica", Milano, 23 Settembre 2007, p.19.;
Dolfini P., Vacchi con Teneke conquista la Scala, in "Avvenire", Milano, 25 settembre 2007, p. 31;
Pomodoro A., Note per Teneke, in Teneke di Fabio Vacchi, programma di sala, Teatro alla Scala, Milano, 22 settembre 2007, p. 93;
Rosasco W., Per "Teneke" successo alla Scala, in "Il Secolo XIX", Genova, 25 settembre 2007, p. 18.
Zurletti M., Teneke, Novecento kolossal alla Scala, in "la Repubblica", Roma, 24 settembre 2007, p. 47.
PROVENIENZA
Collezione privata, Treviso
I “Campi di Teneke” sono un elemento scenografico strettamente legato all’opera Teneke (2007) del compositore Fabio Vacchi, con scenografie realizzate da Arnaldo Pomodoro.
Nel progetto visivo di Pomodoro, la scena era dominata da una grande “montagna-scultura”: una struttura monumentale, arida, quasi desertificata, costruita con materiali che evocano una terra ferita, sfruttata e trasformata dall’intervento umano. Non si trattava di una semplice ambientazione, ma di una vera e propria opera plastica abitabile, coerente con la ricerca scultorea dell’artista.
All’interno di questo paesaggio si collocano i “Campi di Teneke”, che rappresentano:
porzioni di terreno segnate, incise, quasi disseccate; superfici che suggeriscono coltivazioni impoverite o artificiali; un ambiente agricolo trasformato in qualcosa di ostile e innaturale.
Questi “campi” non sono realistici, ma astratti e simbolici: diventano il segno visivo dello sfruttamento economico e ambientale raccontato nell’opera. -
Lot 57 SPOERRI DANIEL (n. 1930) RAGAZZO CINGHIALE CON ARATRO. 2004. Bronzo. Cm 150,00 x 172,00 x 60,00. tiratura es. 5/5
L'opera è accompagnata da autentica dell'artista su fotografia.
PROVENIENZA
Galleria Luigi Proietti, Roma
Collezione privata, Torino -
Lot 58 PIGNATELLI LUCA (n. 1962) SENZA TITOLO. 2015. Tecnica mista su lastra argentata. Cm 188,50 x 283,00. sul retro: firma e data
PROVENIENZA
Opera acquisita direttamente dall’artista dall’attuale proprietà
Collezione privata, Roma -
Lot 59 PIGNATELLI LUCA (n. 1962) SENZA TITOLO . 2016. Tecnica mista su lastra argentata. Cm 188,00 x 285,00. sul retro: firma e data
PROVENIENZA
Opera acquisita direttamente dall’artista dall’attuale proprietà
Collezione privata, Roma -
Lot 60 PIGNATELLI LUCA (n. 1962) SENZA TITOLO. 2016. Tecnica mista su lastra argentata. Cm 189,00 x 281,50. sul retro: firma e data (la firma risulta coperta dal telaio)
PROVENIENZA
Opera acquisita direttamente dall’artista dall’attuale proprietà
Collezione privata, Roma -
Lot 61 SAMORI NICOLA (n. 1977) SOSTITUZIONE. affresco su tela. Cm 70,00 x 150,00. firma
sul retro: firma e titolo
L'opera è accompagnata da autentica dell'artista su fotografia
PROVENIENZA
Collezione privata, Bologna. Cornice presente -
Lot 62 CONSAGRA PIETRO (1920 - 2005) PIANETA N.6. 1987. legno tagliato, incollato e dipinto. Cm 133,00 x 151,00 x 2,50. firma
PROVENIENZA
Collezione Marcello Silva Galleria dei Banchi Nuovi, Roma
Galleria d'Arte Contemporanea De Crescenzo & Viesti, Roma
Collezione privata, Roma
ESPOSIZIONI
Roma, 1987-1988, pp. 3, 23, r.c.
Roma 3, 1989, n. 99 r.c.
Roma 1, 2002, s.p. [p.n.n. 5), r.c. (1977)
BIBLIOGRAFIA
L.M. Barbero, Pietro Consagra, Catalogo Ragionato delle sculture, Skira 2023, pag. 579 n.1987PNT 6
Segno, Pescara, Gennaio 1988, pag. 28 -
Lot 63 MINIATI ROBERTO (n. 1952) FLY OUT. 2023. acrilico su tela. Cm 120,00 x 100,00. sul retro: firma, titolo e data
L'opera è accompagnata da autentica dell'artista su fotografia
PROVENIENZA
Collezione privata, Roma
VOLA FUORI
"L'identità e il pensiero non sono mai definiti o conclusi, ma processi in continua espansione. L'opera è il punto di partenza, non il traguardo: ciò che conta davvero non è l'immagine in sé, ma ciò che porti con te dopo averla osservata.". Cornice presente -
Lot 64 BOMBARDIERI STEFANO (n. 1968) IL PESO DEL TEMPO SOSPESO. 2007. Ferro e bronzo. Cm 35,00 x 64,00 x 35,00. firma, data e tiratura; es. p.a. 3/4
L'opera è accompagnata da autentica dell'artista su fotografia
PROVENIENZA
Collezione privata, Brescia