Presale ASTA N.1 - ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
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Lot 121 Cesare Scomparin (Venezia, 1915 - Pisa, 1976)
Strada nel bosco
Olio su tavola, 70x50 cm, con cornice: 95x75 cm
Provenienza: Collezione privata, Pontedera (PI)
Opera in buono stato di conservazione
Cesare Scomparin nasce a Venezia il 4 settembre 1893 e muore a Pisa nel 1976. La sua formazione artistica giovanile si compie nella città, sotto l’insegnamento di Adolfo Schhern, educatore d’arte d’origine polacca ma è evidente nelle sue opere, fin dal suo precocissimo trasferimento a Pisa, la vicinanza al clima Post-macchiaiolo. Il suo vero maestro deve essere stato il divisionista locale Fausto Ciompi delle Notti. La carriera del pittore è di difficile ricostruzione ma la sua opera è esposta in Toscana in svariate occasioni espositive tra Pisa e Firenze nel corso del Novecento. Il suo linguaggio pittorico condivide moltissimo col panorama artistico pisano novecentesco, pur distinguendosi "per un linguaggio pittorico sciolto, estroso, con una pennellata liquida e luminescente che gli era stata certo trasmessa dalla sua origine veneta ma che nel clima di Toscana si era più precisata nei timbri e nei contrasti pittorici, sempre più chiaroscurata" (Giorgio Casini della Seta)
«Pur all’interno di una carriera difficilmente ricostruibile a causa della pressoché assoluta mancanza di punti fermi nella scansione cronologica delle sue opere, egli ci sembra infatti essere stato colui che meglio di ogni altro riuscì ad impostare la sua pittura in chiave apertamente vedutistica. (…) Scomparin mirò alla rappresentazione dei luoghi più significativi della città con attenta disciplina disegnativa, ma soprattutto con una varietà cromatica fatta di accensioni e di guizzi improvvisi, che ne fanno un interessante caso d’integrazione delle sacrosante memorie toscane con quelle di area per l’appunto veneta» (Renzoni, Memoria del Novecento, 2001, pp. 153-156 -
Lot 122 Cesare Scomparin (Venezia, 1915 - Pisa, 1976)
Marina
Olio su cartone, 22x28 cm, con cornice: 38x44 cm
Provenienza: Collezione privata, Pontedera (PI)
Firma in basso a destra
Opera in buono stato di conservazione
Cesare Scomparin nasce a Venezia il 4 settembre 1893 e muore a Pisa nel 1976. La sua formazione artistica giovanile si compie nella città, sotto l’insegnamento di Adolfo Schhern, educatore d’arte d’origine polacca ma è evidente nelle sue opere, fin dal suo precocissimo trasferimento a Pisa, la vicinanza al clima Post-macchiaiolo. Il suo vero maestro deve essere stato il divisionista locale Fausto Ciompi delle Notti. La carriera del pittore è di difficile ricostruzione ma la sua opera è esposta in Toscana in svariate occasioni espositive tra Pisa e Firenze nel corso del Novecento. Il suo linguaggio pittorico condivide moltissimo col panorama artistico pisano novecentesco, pur distinguendosi "per un linguaggio pittorico sciolto, estroso, con una pennellata liquida e luminescente che gli era stata certo trasmessa dalla sua origine veneta ma che nel clima di Toscana si era più precisata nei timbri e nei contrasti pittorici, sempre più chiaroscurata" (Giorgio Casini della Seta)
«Pur all’interno di una carriera difficilmente ricostruibile a causa della pressoché assoluta mancanza di punti fermi nella scansione cronologica delle sue opere, egli ci sembra infatti essere stato colui che meglio di ogni altro riuscì ad impostare la sua pittura in chiave apertamente vedutistica. (…) Scomparin mirò alla rappresentazione dei luoghi più significativi della città con attenta disciplina disegnativa, ma soprattutto con una varietà cromatica fatta di accensioni e di guizzi improvvisi, che ne fanno un interessante caso d’integrazione delle sacrosante memorie toscane con quelle di area per l’appunto veneta» (Renzoni, Memoria del Novecento, 2001, pp. 153-156 -
Lot 123 Cesare Scomparin (Venezia, 1915 - Pisa, 1976)
Senza titolo
Olio su cartone, 32x17 cm, con cornice: 48x33 cm
Provenienza: Collezione privata, Pontedera
Opera in buono stato di conservazione
Cesare Scomparin nasce a Venezia il 4 settembre 1893 e muore a Pisa nel 1976. La sua formazione artistica giovanile si compie nella città, sotto l’insegnamento di Adolfo Schhern, educatore d’arte d’origine polacca ma è evidente nelle sue opere, fin dal suo precocissimo trasferimento a Pisa, la vicinanza al clima Post-macchiaiolo. Il suo vero maestro deve essere stato il divisionista locale Fausto Ciompi delle Notti. La carriera del pittore è di difficile ricostruzione ma la sua opera è esposta in Toscana in svariate occasioni espositive tra Pisa e Firenze nel corso del Novecento. Il suo linguaggio pittorico condivide moltissimo col panorama artistico pisano novecentesco, pur distinguendosi "per un linguaggio pittorico sciolto, estroso, con una pennellata liquida e luminescente che gli era stata certo trasmessa dalla sua origine veneta ma che nel clima di Toscana si era più precisata nei timbri e nei contrasti pittorici, sempre più chiaroscurata" (Giorgio Casini della Seta)
«Pur all’interno di una carriera difficilmente ricostruibile a causa della pressoché assoluta mancanza di punti fermi nella scansione cronologica delle sue opere, egli ci sembra infatti essere stato colui che meglio di ogni altro riuscì ad impostare la sua pittura in chiave apertamente vedutistica. (…) Scomparin mirò alla rappresentazione dei luoghi più significativi della città con attenta disciplina disegnativa, ma soprattutto con una varietà cromatica fatta di accensioni e di guizzi improvvisi, che ne fanno un interessante caso d’integrazione delle sacrosante memorie toscane con quelle di area per l’appunto veneta» (Renzoni, Memoria del Novecento, 2001, pp. 153-156 -
Lot 124 Cesare Scomparin (Venezia, 1915 - Pisa, 1976)
Boschetto
Olio su faesite, 18x25 cm, con cornice: 31x37 cm
Provenienza: Collezione privata, Pontedera
Firma in basso a sinistra
Opera in buono stato di conservazione
Cesare Scomparin nasce a Venezia il 4 settembre 1893 e muore a Pisa nel 1976. La sua formazione artistica giovanile si compie nella città, sotto l’insegnamento di Adolfo Schhern, educatore d’arte d’origine polacca ma è evidente nelle sue opere, fin dal suo precocissimo trasferimento a Pisa, la vicinanza al clima Post-macchiaiolo. Il suo vero maestro deve essere stato il divisionista locale Fausto Ciompi delle Notti. La carriera del pittore è di difficile ricostruzione ma la sua opera è esposta in Toscana in svariate occasioni espositive tra Pisa e Firenze nel corso del Novecento. Il suo linguaggio pittorico condivide moltissimo col panorama artistico pisano novecentesco, pur distinguendosi "per un linguaggio pittorico sciolto, estroso, con una pennellata liquida e luminescente che gli era stata certo trasmessa dalla sua origine veneta ma che nel clima di Toscana si era più precisata nei timbri e nei contrasti pittorici, sempre più chiaroscurata" (Giorgio Casini della Seta)
«Pur all’interno di una carriera difficilmente ricostruibile a causa della pressoché assoluta mancanza di punti fermi nella scansione cronologica delle sue opere, egli ci sembra infatti essere stato colui che meglio di ogni altro riuscì ad impostare la sua pittura in chiave apertamente vedutistica. (…) Scomparin mirò alla rappresentazione dei luoghi più significativi della città con attenta disciplina disegnativa, ma soprattutto con una varietà cromatica fatta di accensioni e di guizzi improvvisi, che ne fanno un interessante caso d’integrazione delle sacrosante memorie toscane con quelle di area per l’appunto veneta» (Renzoni, Memoria del Novecento, 2001, pp. 153-156 -
Lot 125 Cesare Scomparin (Venezia, 1915 - Pisa, 1976)
Paesaggio
Olio su faesite, 15x25 cm, con cornice: 28x37 cm
Provenienza: Collezione privata, Pontedera
Firma in basso a sinistra
Opera in buono stato di conservazione
Cesare Scomparin nasce a Venezia il 4 settembre 1893 e muore a Pisa nel 1976. La sua formazione artistica giovanile si compie nella città, sotto l’insegnamento di Adolfo Schhern, educatore d’arte d’origine polacca ma è evidente nelle sue opere, fin dal suo precocissimo trasferimento a Pisa, la vicinanza al clima Post-macchiaiolo. Il suo vero maestro deve essere stato il divisionista locale Fausto Ciompi delle Notti. La carriera del pittore è di difficile ricostruzione ma la sua opera è esposta in Toscana in svariate occasioni espositive tra Pisa e Firenze nel corso del Novecento. Il suo linguaggio pittorico condivide moltissimo col panorama artistico pisano novecentesco, pur distinguendosi "per un linguaggio pittorico sciolto, estroso, con una pennellata liquida e luminescente che gli era stata certo trasmessa dalla sua origine veneta ma che nel clima di Toscana si era più precisata nei timbri e nei contrasti pittorici, sempre più chiaroscurata" (Giorgio Casini della Seta)
«Pur all’interno di una carriera difficilmente ricostruibile a causa della pressoché assoluta mancanza di punti fermi nella scansione cronologica delle sue opere, egli ci sembra infatti essere stato colui che meglio di ogni altro riuscì ad impostare la sua pittura in chiave apertamente vedutistica. (…) Scomparin mirò alla rappresentazione dei luoghi più significativi della città con attenta disciplina disegnativa, ma soprattutto con una varietà cromatica fatta di accensioni e di guizzi improvvisi, che ne fanno un interessante caso d’integrazione delle sacrosante memorie toscane con quelle di area per l’appunto veneta» (Renzoni, Memoria del Novecento, 2001, pp. 153-156 -
Lot 126 Piero Semeraro (Trieste, 1914 - Pisa, 1998)
Scene di bordo, 1979
Tecnica mista su carta, 21x31 cm, con cornice: 35x45 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma, data e titolo in basso a destra
Opera in buono stato di conservazione -
Lot 127 Federigo Severini (Pisa, 1888 - Pisa, 1962)
San Rossore, 1955
Olio su tavola, 45x35 cm, con cornice: 75x65 cm
Provenienza: Collezione Galleria Uomo Arte (Pisa)
Firma in basso a destra, sul verso: firma, data e titolo
Opera in buono stato di conservazione, naturali segni del tempo al recto -
Lot 128 Cesare Stefani (Lucca, 1909 - Lucca, 1992)
Paesaggio, 1976
Litografia,esemplare unico, 44x57 cm, con cornice: 50x65 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma e data in basso a sinistra
Opera in buono stato di conservazione -
Lot 129 Nino Talozzi (Lari, 1925 - Roma, 2000)
Lotto di 2 tavolette, 1967
Olio su compensato, 10x20 cm, con cornice: 25x35 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma in basso a destra, data in basso a sinistra, sul verso: firma e data, timbro del pittore
Opere in buono stato di conservazione -
Lot 130 Orfeo Tamburi (Jesi, 1910 - Ermont, 1994)
Parigi, 1985
Acquaforte, 70x50 cm, con cornice: 80x60 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma in basso a destra, sul verso: certificato della galleria "Bottega dell'Arte"
Opera in buono stato di conservazione -
Lot 131 Mario Tamburini (Casciana Terme, 1914 - Casciana Terme, 1989)
Il vitellino, 1966
Olio su tavola, 30x40 cm, con cornice: 45x55 cm
Provenienza: Collezione privata, Pisa
Firma in basso a destra, sul verso: firma, data e titolo
Opera in buono stato di conservazione -
Lot 132 Mario Tamburini (Casciana Terme, 1914 - Casciana Terme, 1989)
Porto di Livorno
Olio su tela, 25x35 cm, con cornice: 50x60 cm
Provenienza: Collezione Galleria Uomo Arte (Pisa)
Firma in basso a sinistra
Opera in buono stato di conservazione -
Lot 133 Sergio Tarquinio (Cremona, 1925 - Cremona, 2026)
Lotto di 6 xilografie
Xilografia, parte incisa 35x50cm, foglio 50x70 cm
Provenienza: Collezione privata, Pietrasanta (LU)
Firma in basso a destra, tiratura in basso a sinistra 1/90
Opere in buono stato di conservazione
Opere corredate di cartella
Le opere sono da collocare a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, periodo in cui Tarquinio esplora in xilografia il soggetto, a lui molto caro, delle famiglie abitanti la riva del Po. L’artista stesso si è espresso così riguardo al tema dei pescatori e delle loro famiglie: «allora era quel fondo umano che mi impressionava, che mi ha commosso (…). Io non sapevo perché lo facevo, c’era l’istinto che mi portava lì, ed era commozione, era solidarietà, era trasporto…non lo so. So che è un mondo che mi ha sempre affascinato, per il quale non ho mai potuto fare null’altro che disegnarlo e poi, dipingerlo» (Cozzoli, ed. Persico, 2003)
Sergio Tarquinio è stato pittore e grafico, autodidatta. Matura la propria conoscenza dell'arte incisoria grazie al calcografo Carlo Gelmetti. Nel 1948 si trasferisce in Argentina per quattro anni, durante i quali esercita per una casa editrice di Buenos Aires l'attività di disegnatore di fumetti e illustratore. Qui espone per la prima volta in una collettiva, nel 1949. Le personali più significative si tengono poi a Pisa nel 1966, a Venezia nel 1973, a Forte dei Marmi nel 1977 e a Cremona nel 1986. Artista particolarmente attento alle diverse possibilità offerte dalle tecniche grafiche, si cimenta nel corso di una carriera cinquantennale soprattutto con l'acquaforte, la xilografia e la litografia, ma utilizza anche tecniche sperimentali. I soggetti che maggiormente caratterizzano la sua opera grafica sono i paesaggi padani, gli uomini del Po, le demolizioni urbane -
Lot 134 Sergio Tarquinio (Cremona, 1925 - Cremona, 2026)
I pescatori
Xilografia, parte incisa 27x19 cm, foglio 70x50 cm
Provenienza: Collezione privata, Pietrasanta (LU)
Firma in basso a destra, tiratura in basso a sinistra 4/20
Opera in buono stato di conservazione
Cat. Cozzoli, ed. Persico, 2003, p. 73
Sergio Tarquinio è stato pittore e grafico, autodidatta. Matura la propria conoscenza dell'arte incisoria grazie al calcografo Carlo Gelmetti. Nel 1948 si trasferisce in Argentina per quattro anni, durante i quali esercita per una casa editrice di Buenos Aires l'attività di disegnatore di fumetti e illustratore. Qui espone per la prima volta in una collettiva, nel 1949. Le personali più significative si tengono poi a Pisa nel 1966, a Venezia nel 1973, a Forte dei Marmi nel 1977 e a Cremona nel 1986. Artista particolarmente attento alle diverse possibilità offerte dalle tecniche grafiche, si cimenta nel corso di una carriera cinquantennale soprattutto con l'acquaforte, la xilografia e la litografia, ma utilizza anche tecniche sperimentali. I soggetti che maggiormente caratterizzano la sua opera grafica sono i paesaggi padani, gli uomini del Po, le demolizioni urbane -
Lot 135 Francesco Tito (Napoli, 1863 - Napoli, 1934) attr.
Scena di genere
Olio su tavola, 26,5x34 cm, con cornice: 40x50 cm
Provenienza: Collezione privata, Pisa
Firma in basso a destra
Opera attribuita
Opera in buono stato di conservazione -
Lot 136 Riccardo Tommasi Ferroni (Pietrasanta (LU), 1934 - Camaiore, 2000)
Battaglia
Acquaforte, 25x34 cm, con cornice: 55x75 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma in basso a destra, "prova unica di stampa" in basso a sinistra
Opera in buono stato di conservazione -
Lot 137 Ernesto Treccani (Milano, 1920 - Milano, 2009)
Lotto di 2 opere su tela
Tecnica mista su carta, 30x20 cm, con cornice: 45x35 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma in basso a destra, opere in buono stato di conservazione
Le opere sono corredate di certificato d'autenticità fotografico a firma dell'artista
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Lot 138 Ernesto Treccani (Milano, 1920 - Milano, 2009)
Volto
Olio su tela, 25x20 cm, con cornice: 50x45 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma in basso al centro, sul verso: timbro della Galleria Il Quadrifoglio d'Argento
Opera in discreto stato di conservazione, presenta fioriture al fronte
L'opera è corredata di certificato d'autenticità fotografico a firma dell'artista -
Lot 139 Dino Uberti (Biella, 1885 - Livorno, 1949)
Asino, 1932
Olio su tavola, 50x40 cm, con cornice: 65x55 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma e data in basso a destra, sul verso: descrizione dell'opera
Opera in buono stato di conservazione -
Lot 140 Giacomo Vaccaro (Livorno, 1953)
Via Malenchini a Livorno, 1997
Olio su tela, 35x50 cm, opera priva di cornice
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma in basso a destra, sul verso: firma, data e titolo
Opera in buono stato di conservazione -
Lot 141 Giacomo Vaccaro (Livorno, 1953)
Cavalli sulla battigia
Olio su tavola, 40x60 cm, con cornice: 50x70 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma in basso a destra, sul verso: firma, titolo e timbro pittore
Opera in buono stato di conservazione -
Lot 142 Lorenzo Viani (Viareggio, 1882 - Lido di Ostia, 1936)
Ritratto di P.B. Shelley
Stampa, 30x18 cm, con cornice: 50x35 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma su matrice in alto a sinistra
Opera in discreto stato di conservazione, presenza di fioriture al recto -
Lot 143 Bruno Villano (Livorno, 1942)
Chioccia
Olio su tela, 40x30 cm, con cornice: 55x45 cm
Provenienza: Collezione Galleria Uomo Arte (Pisa)
Firma in basso a destra, sul verso: firma e titolo
Opera in buono stato di conservazione, si segnala piccolo taglio nella tela in alto a destra -
Lot 144 Bruno Villano (Livorno, 1942)
Pollaio sull'aia, 1980
Olio su tavola, 15x50 cm, con cornice: 30x65 cm
Provenienza: Collezione Galleria Uomo Arte (Pisa)
Firma in basso a destra, sul verso: firma, data, titolo e tecnica
Opera in buono stato di conservazione