Presale Arte Moderna e Contemporanea
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Lot 145 Lynn Chadwick (Londra 1914 - Stroud 2003) "Sketches for Seated Couples" 1973 68x48,5 cm.
litografia a colori, es. 62/99, firmata e datata in basso a destra, entro cornice -
Lot 146 Lynn Chadwick (Londra 1914 - Stroud 2003) "Reclining Couple" 1973 48,5x68 cm.
litografia a colori, es. 62/99, firmata e datata in basso a destra, entro cornice -
Lot 147 Giorgio de Chirico (Volos 1888 - Roma 1978) "Le muse inquietanti" 1969 70x50 cm.
litografia colorata a mano, es. nd., firmata in basso a destra, titolata in basso al centro, entro cornice
Bibliografia: E. Brandani, "Giorgio de Chirico. Catalogo dell'opera grafica 1967-1977", Edizioni Bora, Bologna 1990, p. 86 n. 68 -
Lot 148 Giorgio de Chirico (Volos 1888 - Roma 1978) "L'arrivo del centauro" 1973 70x50 cm.
acquaforte e acquatinta a colori, es. 13/99, firmata in basso a destra, entro cornice.
Timbro a secco di Alberto Caprini in basso a destra
Autentica rilasciata dallo stampatore Alberto Caprini
Bibliografia: E. Brandani, "Giorgio de Chirico. Catalogo dell'opera grafica 1969-1977", Edizioni Bora, Bologna 1990, p. 44 n. 31 -
Lot 149 Joseph Kosuth (Toledo, Ohio, Stati Uniti 1945) "Practice" 1975 100x70 cm.
una serigrafia a colori su carta da lucido e quattro stampe offset su carta, la serigrafia è firmata in basso a destra, Edizione Pio Monti, Roma, fogli liberi.
Edizione di 125
Bibliografia: "On the road", catalogo della mostra, testi di Angelo Capasso, Nikla Cingolani e una poesia di Nicola Monti, Pio Monti Artecontemporanea, Roma 2017
"When I was young. Segni depositati e moltiplicati dal 1970", catalogo della mostra, Pio Monti, Roma 2003 pag. 22-23
Il testo dell'opera contiene le istruzioni su come installarla e cosa compilare per completarla. -
Lot 150 Felice Levini (Roma 1956) "Papillon" 1988 44x9 cm.
tecnica mista e collage su tavoletta, firmato, datato e titolato sul retro, entro cassetta di legno -
Lot 151 Felice Levini (Roma 1956) "Serie africana" 1987-88 46,5x36,5 cm.
tecnica mista e collage su carta double-face, firmato e datato su un lato in basso a destra, entro cornice
Autentica dell'Artista su fotografia -
Lot 152 Felice Levini (Roma 1956) "Astratti furori" 2015 119x120 cm.
serigrafia su tela, opera unica, firmata, datata e titolata sul retro -
Lot 153 Luigi Ontani (Vergata 1943) "Manifesto" 2017 39,5x39,5 cm.
stampa a colori con intervento dell'Artista della mostra "Luigi Ontani " presso l'Accademia Nazionale di San Luca, Roma 2017, entro cornice -
Lot 154 Mario Merz (Milano 1925 - 2003) "Il numero ingrassa (Come) i frutti d'estate, e le foglie abbondanti 1,1,2,3,5,8,13,21,34,55" 1974 70x90 cm.
quattro litografie a colori, es. 94/150, firmate sul retro
Edizione Box 18, Macerata
Quest’opera rappresenta forse l’idea più compiuta rispetto al ciclo dei tavoli dell’autore, in quanto si amalgamano due discorsi: i tavoli concepiti come la rappresentazione architettonica e oggettuale della serie fibonacci e, visivamente, la spirale. -
Lot 155 Giuseppe Chiari (Firenze 1926 - 2007) "Notturno" 50x70 cm.
tecnica mista e collage su tela, firmato in basso a destra, entro cornice
Autentica dell'Artista su fotografia -
Lot 156 Concetto Pozzati (Vo' 1935 - Bologna 2017) "Bugia di... testa" 2000 70x80 cm.
smalto e acrilico su tela, firmato, datato e titolato sul retro, entro cornice
Autentica dell'Artista su fotografia -
Lot 157 Concetto Pozzati (Vo' 1935 - Bologna 2017) "A che punto siamo con i fiori" 1990 56x76 cm.
smalto, acrilico e collage su cartone, firmato e datato in basso a destra, entro cornice
Autentica dell'Artista su fotografia
Provenienza: Galleria d'Arte Rosso, Roma -
Lot 158 Concetto Pozzati (Vo' 1935 - Bologna 2017) "La seconda porta del ritmo" 1979 100x70 cm.
collage su carta, firmato in basso al centro, timbro dell'Artista al retro, entro cornice
Autentica su fotografia rilasciata dall'Archivio Concetto Pozzati
Provenienza: Galleria de' Foscherari, Bologna (timbro al retro)
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Lot 159 Marco Bagnoli (Empoli 1949) "Spazio x Tempo: (Progetto per banda rossa)" 1975 60x42,5 cm.
tecnica mista su carta, firmata in basso a destra, entro cornice
Iscrizione al centro: "progetto per banda rossa da definire in posizione aurea su un muro di forma e dimensione dati"
Autentica dell'Artista su fotografia, in data 11 ottobre 2021 -
Lot 160 Fulvio Rendhell Italia XX sec. 145x50x50 cm.
"Macchina Cosmica", 1970, macchina luminosa in plexiglass, plastica e circuiti elettrici
Nato a Roma da madre medium, Fulvio Rendhell crebbe in un ambiente fortemente permeato di pratiche spiritiche: anche le zie, infatti, erano dedite allo spiritismo. Precursore di una forma di neo-spiritismo, negli anni Settanta Rendhell esplicò le sue eccezionali doti presso il noto circolo spiritico Navona 2000. La sua attività e i fenomeni medianici a lui attribuiti suscitarono l’attenzione della stampa nazionale e internazionale, dall’Europa alle Americhe.
Le opere appartengono al ciclo delle cinque Macchine Cosmiche, dedicate alla rappresentazione delle Forze Universali, traducono in forma plastica uno schema simbolico-geometrico tridimensionale dell’universo, fondato sulle forme primarie — triangolo, quadrato e cerchio. Diversi elementi delle strutture sono concepiti come dinamici, sia per effetto dei movimenti meccanici, sia per la varietà cromatica delle luci integrate nell’opera, che ne amplificano la valenza evocativa.
Fulvio Rendhell è considerato tra i principali esponenti dell’occultismo contemporaneo. Il suo contributo più rilevante consiste nell’aver divulgato, attraverso numerosi scritti, i fondamenti della magia e dell’esoterismo, interpretandoli come una vera e propria scienza sperimentale. -
Lot 161 Fulvio Rendhell Italia XX sec. 180x60x53 cm.
"Macchina Cosmica", 1970, macchina luminosa in plexiglass, plastica e circuiti elettrici
Nato a Roma da madre medium, Fulvio Rendhell è stato allevato in una casa dove le zie, anch’esse medium, si dedicavano allo spiritismo. Precursore di un neo-spiritismo, negli anni ’70 Rendhell esplica le sue eccezionali doti presso il famoso circolo spiritico Navona 2000. La stampa nazionale ed internazionale, dall’Europa alle Americhe, si è occupata dell’attività e dei fenomeni medianici ottenuti da Rendhell.
L'opera presentata è una delle cinque Macchine Cosmiche che rappresentano le Forze Universali che rappresentano lo schema simbolico geometrico tridimensionale dell'universo dato dalle forme geometriche primarie (triangolo, quadrato, cerchio). Vari elementi costituenti la struttura sono dinamici, sia per effetto dei rispettivi movimenti, sia per la varietà cromatica delle diverse luci inserite in essi.
Fulvio Rendhell è considerato uno dei massimi occultisti a livello mondiale. Il merito del suo operato è stato quello di divulgare, attraverso numerosi scritti, i fondamenti della magia e dell'esoterismo intendendoli come una scienza sperimentale. -
Lot 162 Marco Ercoli (Roma 1986) "Albero della Vita" 2011 200x200 cm.
olio su tela, firmato, datato e titolato sul retro
Provenienza: Collezione privata, Roma -
Lot 163 Luca Zanchi (Roma 1977) "Testa di Orfeo" 2008 190x60x60 cm.
scultura in bronzo patinato, ottone con bagno d'oro, tronco in legno di sughero, base in ferro, firmata.
Luca Zanchi, nato a Roma nel 1977, si è diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e si è successivamente specializzato in Scultura presso il Dipartimento di Belle Arti dell’Università di Salamanca, sotto la guida di Fernando Sinaga. Ha inoltre conseguito un Master in Storia dell’Arte Contemporanea e Cultura Visuale presso il Museo Reina Sofia di Madrid. Borsista Fulbright, ha ottenuto il dottorato in Studi Culturali presso la State University of New York at Stony Brook.
La sua pratica artistica e quella teorica sono entrambe caratterizzate da un’attenzione costante agli stati modificati di coscienza e al confronto tra la dimensione arcaica del mito arcaico e fenomeni artistici contemporanei.
Nelle opere di Luca Zanchi, la meraviglia e lo stupore abitano il territorio dell’improbabile, ma anche quello del mostruoso: una dimensione che sfugge a qualsiasi modello culturale consolidato.
Le sue sculture nascono dall’esperienza radicale dell’essere sopraffatti — da un punto di rottura emotiva che diventa matrice generativa dell’immagine.
Il desiderio di Zanchi di tradurre le proprie visioni in figure mitiche affonda le radici in una lunga e personale esplorazione dei miti e degli archetipi. Tuttavia, all’origine di tutto vi è sempre un’esperienza limite. Le sue statue, sensuali e ammalianti, quando vengono toccate sembrano quasi pulsare, respirare, come solo possono fare i sopravvissuti — coloro che hanno intravisto il nostro mondo sensibile e materiale da una dimensione altra.
Nel suo libro The Force of Character and the Lasting Life, Hillman osserva che è solo quando l’ego si spezza — quando la depressione ci opprime, quando ci scopriamo incapaci di reagire e disorientati — che qualcosa comincia a muoversi dentro di noi e iniziamo a percepirlo come anima.
Le sculture di Zanchi appaiono profondamente impregnate di questa anima rinnovata. -
Lot 164 Luca Zanchi (Roma 1977) "Ade" 2007 scultura 155x 81x 110 cm. - base 20x140x150 cm.
scultura in bronzo patinato poggiante su base in acciaio corten e reticolato in ferro.
Esposizioni: Renato Miracco, "Spirit into Shape", catalogo della mostra, Meridian International Center, Washington D.C, 2007, successivamente esposta per cinque anni presso l’Ambasciata d’Italia a Washington.
Pubblicazioni: Miracco, Renato (a cura di), "Spirit into Shape: Scultura italiana contemporanea", ediz. illustrata, Gangemi Editore, Roma, 2007. -
Lot 165 H. H. Lim (Malesia 1954) "My World" 2015 82x106,5 cm.
tecnica mista su compensato, firmata, datata e titolata sul retro -
Lot 166 H. H. Lim (Malesia 1954) "La perfezione fa un passo avanti" 2000 diametro 50,5 cm.
bassorilievo in gesso, metallo e freccetta, firmato e datato sul retro, timbri dell'artista sul retro -
Lot 167 H. H. Lim (Malesia 1954) "Abracadabra in rosso" 2007 73x80 cm.
tecnica mista e bassorilievo su tavola, angoli in metallo, firmata, datata e titolata sul retro, timbri dell'Artista sul retro -
Lot 168 H. H. Lim (Malesia 1954) "Sim Sim Salabim" 2008/09 220x600 cm.
tecnica mista e bassorilievo su tavola, firmata, datata e titolata sul retro, timbri dell'artista sul retro.
L'opera è composta da quattro pannelli, ciascuno della misura di 220x150 cm.
Autentica dell'Artista su fotografia
Pubblicazioni: A. Bonito Oliva (a cura di), "H.H. Lim Sim Sim Salabim", catalogo della mostra, Galleria De Crescenzo & Viesti, Roma, Edizioni Carte Segrete, Roma 2009