Presale Asta 373 - LIBRI, MANOSCRITTI E CARTE GEOGRAFICHE Con una sezione dedicata all'Archivio dei Marchesi Bruti Liberati
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Lot 25 Ritratto di G. M. della Somaglia Decano del S. C. Seg. de Stato, 1823
Ritratto in cera. Firmato: Gio. de Soresina Vidoni / fece in Roma l'an. 1823. Diam. 9 cm, con cornice: 14 cm -
Lot 26 Ritratto di Stefano Bruti, 1831
Olio su tela, 38 x 48 cm. Con cornicre coeva (55 x 65 x 6 cm). -
Lot 27 Ritratto dell'Abate Domenico Bruti, 1829
Olio su tela, 63 x 75 cm. Con cornicre coeva (78 x 91 x 6 cm).Sul retro: Ritratto dell'Abate Domenico Bruti morto in / Roma li 27 aprile 1792 / in segno di alta stima ed amicizia dipinto da / Ferdinando Cavalleri in Roma l'anno 1829 -
Lot 28 Due fogli di antifonario, inizi XVII secolo
a) Pergamena, 480 × 355 mm. Grande iniziale filigranata con una figura di re in preghiera davanti a Dio, colorata in toni di rosa, verde e blu e decorazioni in foglia d’oro; notazione musicale in nero su tetragramma rosso.b) Pergamena, 555 × 390 mm. Con due iniziali filigranate in toni di rosa, rosso e blu e decorazioni in foglia d’oro; notazione musicale in nero su tetragramma rosso. -
Lot 29 MANOSCRITTO Modo, che sogliono tenere li signori maestri di Camera dell’Emi. E R.mi Signori cardinali per il buon servizio dell’Eminenza loro
In 4° piccolo, pp.52 numerate+5 pagine di indice. Legatura coeva in pelle. Tagli dorati. Alla fine del volume a stampa è attaccato un piccolo foglio con indicazione della data 1776 nella chiesa di S. Vincenzo e Anastasio. -
Lot 30 Giuseppe Garibaldi. Fotografia originale in albumina databile intorno al 1865 circa dello studio fotografico siciliano di Giuseppe Incopora
Dedica autografa di Garibaldi attribuita a Bakunin datata 1869. Al benemerito Bakunin che tanto fa per l’Italia omaggio di gratitudine Garibaldi -
Lot 31 CAPOGROSSI a Virgilio Guzzi
Corrispondenza con lettera di Capogrossi, 2 cartoline indirizzate al pittore romano Virgilio Guzzi e un album personale di schizzi, pensieri e scritte di vario genere, attribuibile a Virgilio Guzzi. Un disegno riporta la firma Virgilio. La lettera, che si compone di due fogli, è scritta da Anticoli Corrado il 16/07/1941. Il pittore si rivolge a Guzzi per organizzare una mostra romana ed è firmata anche dal pittore Cavalli. Insieme molto interessante. Nel lotto anche un dipinto a olio su cartoncino dal titolo Giannetto. -
Lot 32 FILIPPO DE PISIS Lettera del pittore Filippo de Pisis, datata 6 III 1922
diretta ad Antonietta Maria Bessone Aurelj, scrittrice e critica d’arte. La corrispondenza si compone di due fogli: un foglio in cui de Pisis raccoglie informazioni biografiche per la pubblicazione di un catalogo d’arte e un secondo foglio di ringraziamento dell’autore, con un piccolo disegno a matita firmato dallo stesso. -
Lot 33 CARLO SIVIERO Corrispondenza di tre lettere
Due lettere del pittore Carlo Siviero, di cui una spedita da Capri, datata 24 ottobre 1924, diretta alla scrittrice e critica d’arte Antonietta Bessone Aurelj, per una biografia da inserire in un dizionario d’arte. Il terzo foglio è attribuito ad Antonietta Bessone Aurelj, che scrive una breve biografia dell’artista. -
Lot 34 VINCENZO IROLLI Cartolina autografa firmata, 1939
VINCENZO IROLLI Cartolina autografa firmata, 1939 -
Lot 35 Franciscus MASSARIUS. Francisci Massarii Veneti In novum Plinii de naturali historia librum Castigationes & Annotationes, Basileae, in officina Frobeniana, 1537
Franciscus MASSARIUS. Francisci Massarii Veneti In novum Plinii de naturali historia librum Castigationes & Annotationes. Quisquis de natura Aquatilium ac remotiore piscium cognitione edoceri cupis, hunc Massarij commentarium eme & lege. Admiraberis laborem ac ingeniu[m] hominis candidissimi, qui longè maximam operam in hijs indagandis, ut studiosi iuuarentur, insumpsit, Basileae, in officina Frobeniana, 1537
In 4° (250x150); [16], 367, [1], [16] pagine. Segnatura: AA-BB4, A-Z4, aa-bb4. G (pp. 232-240) mal rilegato dopo H (pp. 241-249). Marca editoriale xilografica al frontespizio, ripetuta in Z4 e b4; graziosi capoilettera xilografici. Antica firma di appartenenza al frontespizio. Pelle d’epoca incisa a secco. Dorso rifatto, alcune macchie egraffi alla rilegatura. Margine esterno leggermente sporco/macchiato senza mai interessare il testo, altrimenti esemplare molto buono ad ampi margini.Prima edizione di questa rara opera, in un’affascinante rilegatura del tempo. La prefazione è dell’umanista e studioso tedesco Beatus Rhenanus (1485-1547). L’autore, assente dai maggiori repertori bio-bibliografic, incluso il Dizionario Biografico degli Italiani, viene spesso confuso con il suo omonimo e quasi coevo Francesco Massari, tesoriere del Vaticano e persino con Girolamo Massari. “Even a traditional humanist like Beatus Rhenanus knew that in theory scientific texts rested on observation of the world, and in his preface to the edition of the Pliny commentary by Massaria based his praise of Massaria’s commentary on the commentator’s extensive travels, especially in the Near East, so that his work rested on personal experience and not just on book-learning. Even so, Beatus firmly restated his general principle that commentators must stick to the authority of the manuscripts, as in fact Massaria had done.” (Nauert, p. 83, footnote 51). -
Lot 36 Johannes SCHEUBEL. Algebrae compendiosa facilisque descriptio, qua depromuntur magna arithmetices miracula, Parisiis, apud Gulielmum Cavellat, in Pingui Gallina, ex adverso Collegii Cameracensis, 1551
In 4°; 52 carte, A-N4. II tiratura (datata 1552 al frontespizio e 1551 al colophon). Numerose illustrazioni matematiche e operazioni algebriche nel testo. Grazioso esemplare a pieni margini.Seconda tiratura dell’unica edizione del primo trattato comprensivo di algebra stampato in Francia. Sviluppando ed approfondendo i concetti matematici precedentemente presentati nel suo commento ai primi sei libri degli Elementi di Euclide, (Basileae, per Ioannem Hervagium, 1550), in questo libro Scheubel introduce in Francia i simboli algebrici della scuola tedesca di Michael Stifel (1486/7 - 1567) e Christoff Rudolff (1499 - 1545), quali “+”, “-“, radici e potenze. Le notazioni e tecniche di Scheubel vennero sistematicamente usate e ulteriormente sviluppate dal più grande matematico del tardo XVI secolo, François Viète (1540 - 1603). Di indisputabile rarità, questo trattato è sempre stato altamente apprezzato sia dagli studiosi che dai collezionisti. -
Lot 37 Gabriel SYMEON. Les Illustres Observations Antiques du Seigneur Gabriel Symeon Florentin. En son dernier voyage d'Italie l'an 1557, Lugduni, apud Joannem de Tournes, 1558
In 4°,(192x140); (16), 134 pagine. Segnatura A-B4, a-r4 (manca r4, bianco). Pelle marrone del XVII secolo, etichetta con titolo in oro al dorso, dorso decorato. Leggere macchie di inchistro a poche pagine. Ottima copia.Prima edizione francese, illustrata da un gran numero di xilografie finemente eseguite da Le Petit Bernard. L’autore accompagnò il Duca di Guisa nei suoi viaggi in Provenza e in Italia; al suo ritorno pubblicò questa relazione delle antichità romane recentemente scoperte. Tra le numerose descrizioni ed illustrazioni si trovano le metamorfosi di Acteon's metamorphosis, la fontana di Anet, una veduta della Fontana di Vaucluse con la casa del Petrarca e il calendario romano. -
Lot 38 Juan Ginés de SEPÚLVEDA. Historia de bello administrato in Italia per Anno XV ... Ab Ioanne Genesio Sepulveda Hispano scripta,Bononiae, Antonius Giaccarellus & Peregrinus Bonardus, 1559
In 4° (295x210); [2], xlvij carte (alcune mal numerate), segnatura A-L4, M6. Armoriale xilografico a mezza pagina al frontespizio, alcuni capilettera xilografici. Brossura del tempo. Gore d’acqua marginali all’ultima pagina, altrimenti ottimo esemplare.Rara prima edizione. Il Domenicano spagnolo Juan Ginés de Sepúlveda studiò teologa e diritto canonico alla Universidad de Alcalá e in seguito al Collegio di San Clemente a Bologna, dove fu allievo di Pietro Pomponazzi (un Averroista e massimo esperto di Aristotele) e si adottorò in arti e teologia. Fu in seguito il cronista reale ufficiale di Carlo V e precettore di Philip II. Tra il 1550 e il 1551 fu, insieme a Bartolomé de Las Casas, uno dei protagonisti della famosa disputa di Valladolid riguardante la leggittimità della conquista delle Americhe. -
Lot 39 Bernardino SCARDEONE. Bernardini Scardeonii, Canonici Patavinii. De antiquitate urbis Patavii, & claris civibus Patavinis, libri tres, in quindecim classes distincti, Basileae apud Nicolaum Episcopium iuniorem, 1560
In folio piccolo; [8] carte, 437, [1] pagine., [11] carte. Segnatura: 8 (ultima bianca), a-z6, A-O6, P8. Larga marca editoriale al frontespizio, ripetuta all’ultima pagina, xilografia a piena pagina al verso del frontespizio rappresentante una veduta di Padova, capilettera xilografici e nel testo numerose riproduzioni di antiche iscrizioni. Pergamena d’epoca. Annotazioni marginali di mano antica, antica annotazione di possesso al frontespizio. Qualche pagina leggermente brunita, insignificante foro di tarlo al margine esterno. Buon esemplare.Prima edizione, la seconda venne pubblicata nel XVIII secolo. Scardeone, storico ed ecclesiastico, scrisse numerose opere di oggetto religioso, ma questo è il suo lavoro più famoso, dove vengono descritte sia le antichità di Padova che le vite dei suoi cittadini più illustri. Come capita spesso, la data di nascita di Scardeone è erroneamente indicata come 1478 dal Grove Art online (vedere DBI). -
Lot 40 CATENA, PIETRO. Super Loca Mathematica contenta in Topicis & Elenchis Aristotelis nunc & non antea, in lucem aedita, Venetiis, Cominum de Tridinum Montisserati, 1561
In 4° piccolo (200x140); 16 carte (A-D4). Xilografia al frontespizio, capilettera xilografici, numerose illustrazioni schematiche nel testo. Brossura posteriore. Macchie insignificanti alle ultime tre carte, altrimenti ottimo esemplare.Prima edizione. Pietro Catena fu un astronomo, filosofo, matematico, teologo, sacerdote cattolico e docente di metafisica e professore di matematica all’università di Padova. Un precusrore della rivoluzione scientifica del Rinascimento, Catena investigò le relazioni tra matematica, logica e filosofia. -
Lot 41 SCIPIONE BARBUÒ SONCINO, GIROLAMO PORRO. Sommario delle vite de’ duchi di Milano, così Visconti come Sforzeschi..., In Venezia, appresso Francesco Ziletti, 1584
Sommario delle vite de’ duchi di Milano, così Visconti come Sforzeschi Raccolto da diversi auttori da M. Scipion Barbuò Soncino Dottor di legge e gentilhuomo padovano, col natural ritratto di ciascun d’essi intagliato in rame Folio piccolo (315x212); 36 pagine. Segnatura: prel.2, A-D4. Frontespizio inciso, 9 illustrazioni a piena pagina nel testo. Bella rilegatura in pelle rossa (piccoli difetti, ma molto solida). Cornice dorata e iniziali S.P. su entrambi I piatti. Ottimo esemplare ad ampi margini.Prima edizione. L’autore, Barbò (o Barbuò) Sonino, un giurista, biografo e storico italiano, deve la sua fama a questa opera, dove vengono riportate le biografie dei primi nove duchi di Milano, ognuna accompagnata dal ritratto corrispondente. Le incisioni, di ottima fattura, sono dell’incisore padovano Girolamo Porro, che che lavorò a lungo a Venezia, illustrando molteplici opere. Libro raro ede attraente. -
Lot 42 Filippo PIGAFETTA, Trattato brieve dello schierare in ordinanza gli eserciti, et dell’apparecchiamento della guerra, di Leone, Venetia, Francesco de’ Franceschi senese, 1586
In 4° (220x165); [40], 344, [2] pagine (ultime 2 bianche). Segnatura: 4, a-d4, A-Z4, Aa-Tt4, Vv6 (Vv6 bianco). Marca tipografica xilografica al frontespizio, capilettera xilografici. Pergamena d’epoca, titolo manoscrito al dorso. Macchia al frontespizio; dorso un po’ sporco, 3 dei legacci mancanti, strappo al margine destro del piatto posteriore; piccole tracce di tarli all’interno del piatto posteriore. Interno molto buono.Rara prima edizione italiana; la prima edizione, in latino, era stata publicata nel 1554, a cura di John Cheke. Opera basata su la Tactica, un trattato militare scritto da (o per) l’imperatore bizantino Leone VI il Saggio e in seguito curato dal figlio, Costantino VII. Filippo Pigafetta, era un viaggiatore, militare, letterato e diplomatico, forse una spia. Autore prolifico, scrisse numerose relazioni dei suoi viaggi, saggi e traduzioni e lasciò una ricca corrispondenza. -
Lot 43 Tommaso BUONINSEGNI. Trattato de’ traffichi giusti et ordinarii, cioè De la Vendita à credenza. [De] la Diminuzione del prezzo, per l’anticipato pagamento. [De] i Cambij. [De] i Censi. [De] i Giuochi. & [De] i Monti, In Venetia, Appresso Giorgio Angelieri. 1588
In 8° (150x105); [16], 160 carte. Segnatura: a-b1-8, A-V1-8. Marca editoriale xilografica al frontespizio, testatine e capilettera xilografici. Pergamena d’epoca. Due quinterni allentati, leggera macchia all’angolo inferiore interno di alcune pagine. Antiche annotazioni a un piccolo timbro al frontespizio. Buon esemplare.Prima edizione italiana di questa collezione di trattati riguardanti diversi aspetti dei rapporti commerciali, pubblicata precedentemente in latino nel 1587; i trattati sui tassi di cambio, sulle vendite a credito e scontate e sul gioco d’azzardo erano già stati pubblicati in italiano, i primi due nel 1573, gli altri nel 1585. L’autore condanna soprattutto l’eccessiva avidità di guadagno. Interessanti le parti riguardanti il rischio imprenditoriale e la sua difesa dell’utilità delle assicurazioni. Buonminsegni, un domenicano nel Convento di S. Marco a Firenze, dopo gli studi all'Università di Perugia, venne docente di teologia all'Università di Firenze. I suoi scritti riguardano in particolare la moralità dell'economia e della finanza. -
Lot 44 AVICENNA (Abu’ al Husayn ibn ‘Abdallah Ibn Sina (980 – 1037) Liber canonis Medicina Abu Ali Principis Filii Sinae alias corrupté Avicenna in lingua araba, Roma , tipographia Medicea, 1593
In folio, 3 parti in un volume, pp. 12+610+2+268+64+85. Pergamena coeva . Editio princeps. Trattato in lingua araba commissionato da Ferdinando de’ Medici dalla stamperia Medicea su richiesta di papa Gregorio XIII per stampare in arabo e in altre lingue orientali, i caratteri furono disegnati da Robert Granjon. Pergamena coeva. Rarissimo esemplare mancante di alcune pagine p. 269-270, 119-120, 197-198, 199-200, 243-244 e p. 43-44 dell’ultima parte. Esemplare allentato con parti parzialmente staccate. Nel mondo arabo Avicenna fu considerato fino al ventesimo secolo forse l’autorità più importante nel campo medico e il suo testo rimase l’opera di riferimento per il mondo islamico. -
Lot 45 Demetrio CANEVARI. De ligno sancto commentarium ... Demetrio Canevario philosopho, et medico patricio genuensi auctore..., Romae, apud Guillelmum Facciottum, 1602
In 8° (135x125); 141, [3] pagine. Segnaturae: A-I8; capilettera xilografici. Borossura d’epoca. Dorso rifatto. Leggere bruniture occasionali. Esemplare molto buono, intonso.Canevari studiò medicina e fu medico personale del Papa e della sua corte; un entusiasta bibliofilo, raccolse una collezione di circa 500 titoli. Secondo Spotorno pubblicò quattro opere, tutte di interesse medico. Il presente lavoro descrive le proprietà del “legno santo” e spiega come distinguerlo da specie simili. Guaiacum sanctum, generalmente noto come legno santo o legno santo lignum-vitae, è una pianta perenne sempreverde nativa dell’America tropicale. In medicina veniva usata nel trattamento della sifililde mentre il legno, eccezionalmente pesante e compatto, veniva usato per la costruzione di navi. Canevari, contrariamente ad altri autori, è convinto che si tratti di una sola specie; in realtà esiste una specie molto simile, Guaiacum officinalis, dal legno con caratteristiche simili ma senza uso medicinale. La confusione viene aumentata dal fatto che il legno di entrambe le specie viene chiamato “lignum-vitae”. -
Lot 46 ARENA DI VERONA Theatrum (Ioannes Carotus veronensis pictor et architetcus inventor), 1648 ca.
Acquaforte e bulino, 372 x 630 mm.Bella, forte impressione stampa da tre lastre su tre fogli di carta vergata con filigrana uniti. Margini di circa 1,5-2 cm oltre alla battuta della lastra. Tre consuete pieghe verticali. Alcuni difetti, incluso brevi strappi, sui margini. -
Lot 47 Discorsi politici di Paolo Paruta Cavaliere e Procuratore di S. Marco..., Venetia: Presso Paolo Baglioni 1650
In 4°, pp. 268. Legatura in pelle -
Lot 48 CAMPI Pietro Maria. Dell'historia ecclesiastica di Piacenza..., Piacenza, per Giovanni Bazachi, 1651-62
Dell'historia ecclesiastica di Piacenza... Nella quale si spiegano le attioni de' Santi, Beati e Vescovi della sudetta città, l'antichissima immunità e giurisdittione dell'istessa Chiesa con le fondationi di molti luoghi sacri, le varie donationi e gratie riportate da Sommi Pontefici, Imperadori, Re e Principi... Si fà mentione di molte famiglie, huomini illustri, e maggiori successi... Si racconta l'origine de' nomi de' villaggi, terre, e castella sì del Piacentino, come di Stati forestieri. E nel fine l'Historia vera circa l'origine, e nascita di Cristoforo Colombo piacentino scopritore del Nuovo Mondo... 3 volumi in folio piccolo, pp. (16) 589 (1); (4) 536; (24 387 (1). Legatura settecentesca in mezza pergamena con angoli usurati. Aloni di umidità interessano diverse carte.Mancano come di consueto le antiporte figurate.Cfr. Lozzi (3550) ricorda anche il lungo discorso storico riguardante Cristoforo Colombo presente nel terzo volume.