Presale Arredi e Dipinti | l'Eleganza senza Tempo di un'Importante Dimora Romana
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Lot 121 Pendola "cartel" transizione Luigi XV/Luigi XVI in corno verde e bronzo dorato con mensola a goccia, Francia, seconda metà del XVIII secolo cassa sagomata con ricca ornamentazione di bronzo cesellati e dorati a volute, cartigli e motivi vegetali; quadrante con fascia oraria a numeri romani su placchette in smalto ed arabi per i minuti. Meccanica francese con scappamento modificato ad ancora, suoneria ad ore e mezze ore, martello e cartouche assenti. Tre placchette mancanti indicanti i minuti (20, 55 e 60) cm 94x50x20 - la mensola cm 38x51x27
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Lot 122 Orologio rotante d'epoca Direttorio in bronzo dorato e porcellana di Sèvres, Francia, fine del XVIII/inizi del XIX secolo corpo a vaso decorato in vivace policromia con figure mitologiche e puttini ambientati in un paesaggio bucolico; lungo il profilo superiore, su cui è fissato il coperchio, si dispongono ad anello, con movimento orizzontale, due ordini di placchette in smalto bianco con indicazione oraria a numeri romani ed arabi per i minuti. Corone d'alloro abbelliscono le anse squadrate e i due riccioli che fungono da sostegno. Basamento in bronzo dorato. Meccanica da revisionare, firmata "Gailleaux à Paris".
Questa pendola si configura non solo come strumento di misurazione del tempo, ma come oggetto scultoreo decorativo, in cui la forma del vaso antico diventa pretesto per una sintesi armoniosa di arti diverse: orologeria, bronzistica e pittura su porcellana. cm 48x25x15 -
Lot 123 Coppia di cassettoni in legno dipinto ad imitazione del bois de rose, Roma, XVIII secolo di forma mossa con due cassetti frontali incorniciati da sottili profilature dipinte, sono rifiniti superiormente da piani sagomati in marmo nero d'Aquitania con cordolo giallo; gambe sagomate calzate da scarpette in bronzo cesellato e dorato.
Questa raffinata coppia di cassettoni romani testimonia l’alto livello raggiunto dalla produzione ebanistica capitolina nella seconda metà del XVIII secolo, quando la pittura decorativa ad imitazione delle essenze pregiate si afferma come elegante alternativa all’impiego diretto dei legni esotici. La superficie, dipinta a simulare il bois de rose, riproduce l’andamento della venatura e la calda tonalità rosata del legno, arricchita da riserve geometriche e filettature che scandiscono con equilibrio l’architettura del mobile.
Dal punto di vista stilistico, i cassettoni si collocano nell’alveo del tardo Rococò romano con aperture verso il primo Neoclassicismo, come suggeriscono da un lato la morbidezza delle linee e il profilo mosso delle gambe, dall’altro la crescente regolarità della partitura decorativa. La scelta del bois de rose dipinto richiama modelli francesi filtrati però attraverso una sensibilità romana più misurata, nella quale la struttura architettonica prevale sull’esuberanza ornamentale. cm 86x130x65 -
Lot 124 Grande lampadario a mongolfiera in ottone, tolla sbalzata e cristallo a dodici luci, XIX secolo bracci arcuati disposti intorno la circonferenza dell'elemento portante percorso da perle e perline sbalzate; l'intera struttura è costituita da festoni con cristalli sfaccettati a sfera e a goccia riuniti sulla sommità ad anello guarnito da brevi rami di quercia con ghiande; ogni braccio è impreziosito da una placchetta circolare con corolla aggettante
cm 130x110 -
Lot 125 "Mercurio in volo" dal Giambologna su rocchio di colonna in marmo. Replica dell'originale cinquecentesco dello scultore fiammingo attivo a Firenze, custodito al Museo Nazionale del Bargello. bronzo brunito e dorato altezza complessiva cm 143x34x34
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Lot 126 Centrotavola in maiolica composto da cinque elementi sagomati, Lodi o Torino, manifattura Rossetti, prima metà del XVIII secolo formato da un elemento centrale di maggiori dimensioni e da quattro elementi satelliti sagomati, concepiti per essere disposti simmetricamente sulla tavola. La forma mossa e lobata di ciascun pezzo, con profili ondulati e contorni spezzati, è decorato da composizioni vegetali dipinte in monocromia blu con con piccoli fiori sparsi rossi, racemi e intrecci vegetali che si organizzano in composizioni simmetriche ma leggere, di ispirazione orientaleggiante. Lievi difetti cm 5x86x74
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Lot 127 Coppia di vasi ad anfora in porcellana rosso porpora e oro, Parigi, prima metà del XIX secolo corpo ovoidale e collo svasato, decorati su fondo rosso porpora con ricco apparato ornamentale in oro zecchino con profili classici contrapposti cui corrispondono coppe sulla facciata posteriore. Motivi a cartigli, volute, elementi vegetali e cornucopie scandiscono la superficie, creando un raffinato contrasto tra il colore di fondo e la brillantezza della doratura. Anse plastiche emergenti da palmetta in rilievo altezza cm 39,5
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Lot 128 Jules Jacques Théodore Dominique Labatut (Tolosa 1851 - Biarritz 1935) Bagnante Firmata "J. Labatut" sulla base.
La scultura raffigura una giovane donna nuda, colta in un momento intimo e quotidiano, seduta su un blocco in marmo bianco. Il corpo è leggermente inclinato in avanti; la gamba sinistra piegata poggia sul ginocchio della gamba destra che scende naturalmente; con una mano la figura trattiene un drappo che scivola verso il basso. La base marmorea decorata da una cornice a greca, richiama modelli classici. bronzo a patina dorata, su base in marmo bianco con fregio a greca cm 39x18,5x25,5 -
Lot 129 Jean-Pierre-Antoine Tassaert (seguace di) (Anversa 1727 - Berlino 1788) Busto di Cupido il volto rivolto verso la spalla destra, i capelli ondulati idealmente mossi dal vento ed un ricciolo ricadente sulla fronte. Piedistallo a rocchetto su base squadrata in marmo grigio. Reca incisa a verso della spalla sinistra le iniziali "P.G." non identificate.
Si veda per confronto il Cupido di Tassaert esposto al Bode-Museum di Berlino, Germania marmo bianco altezza cm 62 -
Lot 130 Étagère Napoleone III a tre ripiani in legno intarsiato, seconda metà del XIX secolo ogni piano è decorato da una composizione di fiori centrale racchiusa in un ovale, incorniciata da riserve sagomate. Piano superiore cinturato da ringhiera traforata in ottone, montanti cilindrici, piedi cm 76x43x32
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Lot 131 Tavolino ovale Luigi XVI con filettature disposte a creare riquadri geometrici; un cassetto nella fascia con apertura a scatto mediante un pulsante posto la fascia; all'interno un ripiano scorrevole rivestito in pelle e due tiretti, gambe rastremate cm 74x72x52
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Lot 132 Specchiera in legno intagliato e dorato, XVIII secolo cornice sagomata di impianto romboidale a fascia convessa percorsa da rilievi fioriti; tutt'intorno si dispongono volute, cartigli, motivi vegetali e fiori intagliati che dalla sommità coronata da una conchiglia si dispongono in simmetria lungo l'intero perimetro cm 122x75
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Lot 133 Coppia di appliques in bronzo dorato a tre luci, Francia, XIX secolo bracci arcuati abbelliti da rilievi vegetali, emergenti da un supporto parietale a scudo con mascherone e stemma d'invenzione con tre gigli medicei cm 37x30x18
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Lot 134 Poltrona a faldistorio e coppia di sgabelli neoclassici in legno laccato bianco con profili dorati, inizi del XIX secolo la poltrona è caratterizzata da un telaio arcuato, con braccioli continui che si raccordano armoniosamente allo schienale semicircolare, creando una linea avvolgente e compatta. La seduta è sostenuta da una doppia traversa curva che si innesta nel nodo centrale dell’incrocio, elemento strutturale e decorativo al tempo stesso, evidenziato da una rosetta tornita. Le panchette riprendono fedelmente lo stesso impianto costruttivo, declinato in forma più semplice: la struttura a X sostiene una seduta rettangolare imbottita, priva di schienale e braccioli, mantenendo però identica proporzione delle curve e lo stesso nodo centrale. Questo richiamo formale crea un dialogo coerente tra i tre elementi, concepiti evidentemente come un piccolo ensemble. cm 76x70x50 e cm 46x44x42 rispettivamente
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Lot 135 Divanetto in legno scolpito e dorato con figure di fauno, Venezia, fine del XVIII/inizio del XIX secolo di forma avvolgente, reca schienale, sedile e cuscini imbottiti e rivestiti in broccato di seta verde; i braccioli sono risolti da due figure di fauno finemente intagliate e dorate, colte in posa stante, con il busto leggermente inclinato in avanti a sostenere idealmente la seduta.
Questo divano si inserisce nel filone del neoclassicismo di gusto archeologizzante, diffusosi in Europa tra la fine del XVIII e il primo quarto del XIX secolo, quando la riscoperta dell’antico, alimentata dagli scavi di Ercolano e Pompei, influenzò profondamente le arti decorative. Divani con braccioli figurati sono documentati proprio in area veneziana tra il 1790 e il 1820, spesso destinati a palazzi patrizi o ville di terraferma. cm 85x120x50 -
Lot 136 Andrea Marchisio (Torino 1850 - Torino 1927) Vertumno Sacrum - Allegoria della fertilità sotto il culto di Vertumno Firmato in basso a destra A. Marchisio
L’opera celebra il culto di Vertumno, dio romano delle stagioni e della trasformazione. Al centro si erge la scultura del dio, fulcro iconografico della composizione, attorno alla quale ruotano figure femminili di grande grazia. Le donne, danzanti e suonanti strumenti musicali, animano la scena con leggerezza e vitalità. Tra di esse si riconoscono alcune vestali, che aggiungono un richiamo alla sacralità del rito e alla continuità dei cicli naturali e della fertilità.
Marchisio coniuga la precisione neoclassica della scultura centrale con il movimento e la delicatezza delle figure femminili, ottenendo un equilibrio armonico tra solenni riferimenti religiosi e la gioia vitale della festa. L’opera colpisce per la raffinatezza compositiva, la finezza dei dettagli e la luminosità cromatica, immergendo lo spettatore in un mondo mitologico e sacro al tempo stesso. olio su tela cm 84x107,5 - con cornice cm 98x123,5 -
Lot 137 Edward Garraway (Surrey 1842 - Surrey 1893) Confidence, one of the Best Firmato e datato in basso a sinistra E. Garraway 1890
Edward Garraway fu un pittore di genere attivo a Londra nel XIX secolo. La prima opera a lui attribuibile risale al 1870 ed è intitolata A Bad Start, presumibilmente un ritratto di un cavallo da corsa, soggetto che anticipa il suo interesse per la pittura animalista. Trascorse il resto della sua vita lavorando come pittore professionista di animali.
L’opera del 1890 dimostra una notevole capacità di cogliere il carattere, lo spirito e il fascino dei soggetti rappresentati. La resa è diretta e spontanea, con un’attenzione particolare alla vitalità dell’animale piuttosto che al virtuosismo formale. Garraway espose a Londra, in particolare in Suffolk Street, tra il 1875 e il 1878. olio su tela cm 41x61,5 - con cornice cm 60x75 -
Lot 138 Edward Garraway (Surrey 1842 - Surrey 1893) Cockchafer by Lord Gouzh Firmato e datato in basso a sinistra E. Garraway 1890
Iniziali sul manto a destra HMR
Il titolo del dipinto indica il cavallo ritratto, Cockchafer, e il suo padre, Lord Gouzh, seguendo la tradizione della genealogia ippica dell’Ottocento. Edward Garraway, con grande realismo e attenzione ai dettagli, rappresenta il cavallo come simbolo di pregio e potenza, trasformando il ritratto in una testimonianza visiva della sua linea genetica e delle origini nobili. Le iniziali HMR potrebbero indicare il proprietario o il committente dell’opera. olio su tela cm 46x61,5 - con cornice cm 58x72,5 -
Lot 139 Edward Garraway (Surrey 1842 - Surrey 1893) Calife Firmato e datato in basso a sinistra E. Garraway 1892
Iscrizione in basso al centro: Calife by Sylvio, out of Cremona by Cremorne
Il titolo del dipinto segue la tradizione della genealogia equina tipica dei ritratti di cavalli da corsa o da allevamento dell’Ottocento, indicando il padre (Sylvio), la madre (Cremona) e il nonno materno (Cremorne). Il quadro raffigura un cavallo di pregio e, attraverso il realismo e la precisione documentaria di Edward Garraway, diventa una testimonianza visiva della sua linea genetica di eccellenza. olio su tela cm 43,5x56 - con cornice cm 52,5x65 -
Lot 140 Vito d'Ancona (Pesaro 1825 - Firenze 1884) Nudo femminile addormentato Siglato in basso a sinistra "VAR" Matita e biacca su carta azzurra mm 210x170 - con cornice cm 54x39
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Lot 141 Italo Amerigo Passani (Carrara 1882 - ? 1963) Studio di nudo femminile Firmato in basso a destra Sanguigna su carta mm 390x180 - con cornice cm 55x40
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Lot 142 Figura con Urna Firmato in alto a destra "IAPA" Matita su carta mm 230x150 - con cornice cm 55x40
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Lot 143 Coppia di struzzi in argento, XX secolo raffigurati in posa naturale, uno eretto e l’altro accovacciato, caratterizzati da una resa estremamente accurata del piumaggio ottenuta attraverso una fitta lavorazione a rilievo della superficie. Di particolare interesse decorativo sono le code, caratterizzate da inserti policromi in madreperla e ad imitazione del lapislazuli. Piccole mancanze cm 25x30x10 - peso complessivo lordo gr. 2.534 Sotheby's, maggio 2007
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Lot 144 Farfalla in metallo dorato con ali realizzate con dischi di geode di agata Reca iscrizione incisa lungo il corpo "Brazil" cm 17,5x15x21