Asta N. 75 - Dipinti antichi e del XIX secolo

Porro - Via Olona 2, 20123 Milano

Asta N. 75 - Dipinti antichi e del XIX secolo

Thursday 29 May 2014 hours 18:00 (UTC +01:00)
Lots from 1 to 48 of 62
Show
Cancel
  • Herman van der Mast Brielle 1540 circa – 1600 circa A) RITRATTO D’UOMO olio...
    Lot 1

    Herman van der Mast Brielle 1540 circa – 1600 circa A) RITRATTO D’UOMO olio su tavola, cm 96x67. Iscritto in alto a destra: Anno 1587 Aetatis 36 B) RITRATTO DI DONNA olio su tavola, cm 96x67. Iscritto in alto a sinistra: Anno 1587 Aetatis 25 Provenienza: Berlino, Collezione Mrs. V. Dingeldey (1936); Amsterdam, Christie’s, Old Master Paintings, 14/11/1991, lotto n. 133. Il pendant di dipinti qui presentati ritrae una dama e un gentiluomo, verosimilmente moglie e marito. Essi sono orientati secondo lo stile tipico della ritrattistica olandese del XVI secolo, ovvero di tre quarti, per consentire ai due personaggi raffigurati di volgersi l’uno verso l’altra. E’ probabile pertanto che l’ideale collocazione delle due tavole prevedesse l’uomo alla sinistra e la donna sulla destra. Il misurato utilizzo degli effetti di luce, altresì, contribuisce a conferire ai due coniugi un aspetto severo e solenne da un lato, e di oggettivo realismo dall’altro. I due ritratti presentati sono in evidente relazione con l’analogo pendant conservato presso il Rijksmuseum di Amsterdam (cfr. P. J. J. Van Thiel, C. J. De Bruyn Kops, J. Cleveringa, W. Kloek, A. Vels Heijn, All the paintings of the Rijksmuseum in Amsterdam. A completely illustrated catalogue, Amsterdam Rijksmuseum, Maarssen Gary Schwartz, 1976, C 616, C 617, p. 370), di supporto e dimensioni analoghe (tavola, cm 89x73,5), ascrivibili ad una fase pittorica molto vicina a quella delle opere in esame (le due tavole conservate ad Amsterdam sono datate 1589). Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Louis de Caullery Caullery, ante 1582 – Anversa 1621/22 ALLEGRA COMPAGNIA IN...
    Lot 2

    Louis de Caullery Caullery, ante 1582 – Anversa 1621/22 ALLEGRA COMPAGNIA IN UN INTERNO olio su tavola, cm 43x52,5. Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Cornelis de Vos Hulst 1585 – Anversa 1651 LA DECOLLAZIONE DI SAN GIOVANNI...
    Lot 3

    Cornelis de Vos Hulst 1585 – Anversa 1651 LA DECOLLAZIONE DI SAN GIOVANNI BATTISTA olio su tavola, cm 51x77. Firmato in basso a destra: C. Vos Bibliografia: K. van der Stighelen, H. Vlieghe, Cornelis de Vos als Historiae en Genereschilder, in “Academiae Analecta”, 54, 1994, p. 17, n. 32. L’opera è accompagnata da una comunicazione scritta della Dott.ssa Ursula Härting datata 01/12/2003. Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Simon de Vos Anversa 1603 – 1676 FUGA IN EGITTO olio su rame, cm 31,4x40. Si...
    Lot 4

    Simon de Vos Anversa 1603 – 1676 FUGA IN EGITTO olio su rame, cm 31,4x40. Si veda per confronto il Baccanale conservato presso il Muzeum Narodowe di Varsavia. Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Jan Pauwel Gillemans il Giovane Anversa 1651 – Amsterdam (?) 1704 NATURA...
    Lot 5

    Jan Pauwel Gillemans il Giovane Anversa 1651 – Amsterdam (?) 1704 NATURA MORTA CON VERTUNNO E POMONA olio su tela, cm 72x89 L’opera narra del noto episodio che ha come protagonisti il dio italico Vertumno e la ninfa Pomona (Ovidio, Metamorfosi, libro XIV, 622-697, 765-769), nel momento in cui il dio, nei panni di una vecchia, riesce ad avvicinare la ninfa nei suoi giardini. L’aspetto più interessante dell’opera è il sontuoso inserto in natura che campeggia in primo piano nella composizione. Se l’accostamento di un brano narrativo al tema della natura morta rimanda alla tradizione di Jan Brueghel il Vecchio – che soleva circoscrivere le narrazioni entro ghirlande di fiori –nell’opera di Gillemans II tale fattispecie è molto più rara, tanto che l’opera presentata risulta interessante anche per l’aspetto iconografico. Nell’opera in esame, inoltre, si assiste ad una nuova concezione compositiva, giocata sulla teatralità della composizione, che anticipa gli sviluppi settecenteschi sul tema, come sottolineato dalla Dottoressa Raffaella Colace in una comunicazione scritta ai proprietari datata 17/04/03. Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Pieter Neeffs II Anversa 1620 – post 1675 INTERNO DI CHIESA olio su tavola,...
    Lot 6

    Pieter Neeffs II Anversa 1620 – post 1675 INTERNO DI CHIESA olio su tavola, cm 35x49,5. Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Jan Baptist Monteyne 1695 – 1722 SCENA GALANTE olio su tela, cm 58x82 L’opera...
    Lot 7

    Jan Baptist Monteyne 1695 – 1722 SCENA GALANTE olio su tela, cm 58x82 L’opera è accompagnata da una comunicazione scritta della Dott.ssa Ursula Härting datata 25/01/2003. Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Joost Cornelisz Droochsloot Utrecht 1585/86 – 1666 CONVITO DI PAESANI olio su...
    Lot 8

    Joost Cornelisz Droochsloot Utrecht 1585/86 – 1666 CONVITO DI PAESANI olio su tavola, cm 44x72. Firmato e datato sulla parete al centro: J. C. Dr…c..sloot 1658 Si veda per confronto il dipinto (olio su tavola, cm 58x94) conservato presso la Galleria Estense di Modena (cat. 1945, n. 589). Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Jacob de Heusch Utrecht 1657 – 1701 PAESAGGIO CON PESCATORI olio su tela, cm...
    Lot 9

    Jacob de Heusch Utrecht 1657 – 1701 PAESAGGIO CON PESCATORI olio su tela, cm 43x75. Firmato in basso a sinistra: J Heusch. Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Gerrit Berckheyde Haarlem 1638 – 1698 PAESAGGIO CON PASTORI olio su tavola,...
    Lot 10

    Gerrit Berckheyde Haarlem 1638 – 1698 PAESAGGIO CON PASTORI olio su tavola, cm 60x85. Firmato in basso a sinistra: g. berck. Heyde. L’attività pittorica di Berckheyde inizia verso la fine della metà del secolo, assieme al fratello Job (1630 – 1698). Repertorio tipico dell’artista è quello della veduta urbana, come testimoniato da importanti esempi tra cui The Market Place and the Grote Kerk at Haarlem, (1674, Londra, The National Gallery, Room 21). Sia Gerrit che Job Berckheyde dipinsero anche vedute campestri animate da personaggi e bestiame, spesso inserite in contesti architettonici in rovina. L’opera presentata costituisce un esempio tipico di tale tema pittorico del minore dei due fratelli, che coglie un momento di riposo di pastori e armenti nei pressi di un laghetto entro una cornice di elementi architettonici diroccati sullo sfondo di un paesaggio (sul tema cfr. C. Lawrence, Gerrit Adriaensz. Berckheyde, 1638-1698 : Haarlem cityscape painter, Doornspijk, Davaco 1991). Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Jan Wyck Haarlem 1652 – Mortlake 1702 SCENA DI CACCIA IN UN BOSCO olio su...
    Lot 11

    Jan Wyck Haarlem 1652 – Mortlake 1702 SCENA DI CACCIA IN UN BOSCO olio su tela, cm 95,5x110. L’opera è accompagnata da una comunicazione scritta di Jan De Maere datata Bruxelles 29/05/2002. L’opera presentata costituisce uno dei migliori esempi del pittore olandese Jan Wyck (o Wiyck). Essa recepisce gli insegnamenti degli artisti nordici in􀃁 uenzati dalla cultura paesaggistica mediterranea, tra cui il padre Thomas Wyck (o Wijck; cfr. lotto n. 26), che soggiornò in Italia, con ogni probabilità a Roma. Trasferitosi in Inghilterra con il padre, Jan ottenne ben presto prestigiose committenze, tra cui quella per il I° Duca di Monmouth, per il quale dipinse l’opera James Scott, Duke of Monmouth and Buccleuch (1675 circa, olio su tela, cm 79x103,8; Londra, National Portrait Gallery, Room 8). Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Christian Georg Schutz Florsheim 1718 – Francoforte 1791 PAESAGGIO RUPESTRE...
    Lot 12

    Christian Georg Schutz Florsheim 1718 – Francoforte 1791 PAESAGGIO RUPESTRE CON VIANDANTI olio su tela, cm 70x85. Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Jan Looten Amsterdam 1618 – Inghilterra 1679/81 Johannes Lingelbach...
    Lot 13

    Jan Looten Amsterdam 1618 – Inghilterra 1679/81 Johannes Lingelbach Francoforte 1622 – Amsterdam 1674 PAESAGGIO BOSCHIVO CON SCENA DI CACCIA olio su tela, cm 63x71,5. L’opera presentata è frutto della collaborazione tra due artisti: Jan Looten e Johannes Lingelbach. Ascrivibili al primo autore sono le parti relative al paesaggio, in cui si ravvisano i tratti tipici del pittore olandese, soprattutto nella demarcazione luce-ombra osservabile sui tronchi degli alberi, aspetto evidenziato dalla Dottoressa Raffaella Colace in una comunicazione scritta ai proprietari. A Lingelbach sono invece da riferire le parti in cui è raffigurata la dinamica scena di caccia, resa con un fare pittorico più svelto. La collaborazione tra i due pittori era piuttosto frequente e costituiva un esempio tipico nel panorama artistico olandese della metà del XVII secolo. Ciò rendeva possibile la contemporanea esaltazione degli intenti narrativi da un lato e di celebrazione della natura dall’altro. Opere confrontabili con l’esempio in esame possono essere i paesaggi di Looten conservati presso il Musée des Beaux-Arts di Nancy (1645), ovvero del Museum Boijmans van Beuningen di Rotterdam (1658), che sembrerebbero suggerire una possibile datazione della presente opera verso la metà del secolo. Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Jan Vonck Torun (Polonia) 1631 – Amsterdam 1663/64 NATURA MORTA DI...
    Lot 14

    Jan Vonck Torun (Polonia) 1631 – Amsterdam 1663/64 NATURA MORTA DI CACCIAGIONE CON CANE olio su tavola, cm 65x48. Firmato in basso verso il centro: J Vonck fecit Si veda per confronto il dipinto conservato presso il Landesmuseum di Oldenburg (1656) e quello conservato presso il Museum Boijmans van Beuningen di Rotterdam (1659). Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Nicolas Henry Jeaurat de Bertry Parigi 1728 – Vermenton 1798 NATURA MORTA CON...
    Lot 15

    Nicolas Henry Jeaurat de Bertry Parigi 1728 – Vermenton 1798 NATURA MORTA CON UTENSILI DA CUCINA E POLLAME olio su tela, cm 75x59,5. Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Adriaen van Utrecht Anversa 1599 – 1653 NATURA MORTA DI SELVAGGINA olio su...
    Lot 16

    Adriaen van Utrecht Anversa 1599 – 1653 NATURA MORTA DI SELVAGGINA olio su tela, cm 92x117. Firmato e datato in basso a destra: Adriaen van Utrecht fe. 1646 Provenienza: Londra, Sotheby’s, Vyner Sale, 17/03/1926, lotto n. 16; Londra, Asscher, Koester & Welker Gallery, 1952; Collezione privata Bibliografia: E. Greindl, Les peintres flamands de nature morte au XVIIe siècle, Elsevier, Bruxelles 1956, fig. 49, p. 191 (ill.); E. Greindl, Les peintres 􀃁 amands de nature morte au XVIIe siècle, Editions d’art Michel Lefebvre, Parigi 1983, fig. 91, p. 238 (ill.) Dopo aver viaggiato in Francia, Italia e Germania, Van Utrecht fa ritorno in ad Anversa nel 1625, città in cui permarrà sino al 1646. In tale frangente l’artista è ormai al culmine della sua fama: a testimoniarlo sono le commissioni prestigiose che egli riceve, come quella per il Principe William II d’Orange proprio nel 1646. La sua produzione risente degli influssi di Jan Fyt soprattutto per le rappresentazioni di selvaggina, del quale sono noti esempi direttamente confrontabili con quello presentato (cfr. O. Koester, Flemish paintings 1600-1800 Statens Museum for Kunst Copenhagen, Copenhagen 2000, plate 56). Il dipinto presentato costituisce una delle prove migliori dell’artista, per l’indagine di matrice naturalistica dei soggetti raffigurati, disposti nel caso in esame in modo compatto al centro della tela, resi con una pennellata densa volta ad esaltare gli effetti di luce. Esempi direttamente confrontabili con l’opera presentata possono essere la Natura morta di selvaggina custodita presso il Museo di Copenhagen (cfr. O. Koester, op. cit, plate 171), ovvero l’opera di analogo soggetto conservata a Bruxelles in una collezione privata (cfr. E. Griendl, op. cit. 1983, fig. 235).

  • Barend van der Meer Haarlem 1659 – 1696 circa NATURA MORTA CON ROËMER E...
    Lot 17

    Barend van der Meer Haarlem 1659 – 1696 circa NATURA MORTA CON ROËMER E CESTINI DI MORE olio su tela, cm 51,5x61,5. Si veda per confronto la Natura morta di frutta con farfalla del Castle Museum a Nottingham (E. Gemar-Koeltzsch, Holländische Stillebenmaler um 17. Jahrundert, Lingen 1995, p. 645, n. 231/2). Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Michiel Simons documentato a Utrecht tra il 1669 e il 1671 NATURA MORTA DI...
    Lot 18

    Michiel Simons documentato a Utrecht tra il 1669 e il 1671 NATURA MORTA DI FRUTTA E SELVAGGINA CON ARAGOSTA E ROSA olio su tela, cm 72x101. Firmato in basso a sinistra: M. SIMONS L’opera presentata ritrae una ricca e articolata composizione di frutta e oggetti disposti su di un tavolo. Il brano di natura morta è suddiviso dal bicchiere centrale, attorno al quale si avvitano i rami di vite. Sulla sinistra si possono osservare due rose, un roëmer, un melograno, alcuni frutti; sulla destra della selvaggina, uva, pesche. Nella parte centrale in corrispondenza del bicchiere sono collocati un’aragosta e un piccolo vassoio su cui è adagiato un limone parzialmente sbucciato. L’opera è evidentemente in relazione con l’archétipo di natura morta introdotto da Jan Davidsz de Heem, il quale ad Anversa rielaborò i dettami del severo barocco di Frans Snyders, Jan Fyt e Adriaen van Utrecht, proponendo composizioni più ricche, rese con una tavolozza più vivace. Simons, nel recepire tale nuova concezione nel dipinto qui presentato, ne propone una personale rielaborazione, lontana dal sontuoso linguaggio barocco dei suoi contemporanei, come ravvisa la Dottoressa Raffaella Colace in una comunicazione scritta ai proprietari datata 19/10/2004. Alcuni esempi confrontabili con l’opera in esame si annoverano nella Natura morta custodita presso il Museo di Utrecht, e nella Natura morta con frutta, aragosta e selvaggina conservata presso il Victoria and Albert Museum di Londra (n. 231, room 69). Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Johann Heinrich Roos Otterberg 1631 – Francoforte sul Meno 1685 FUCINA DI...
    Lot 19

    Johann Heinrich Roos Otterberg 1631 – Francoforte sul Meno 1685 FUCINA DI MANISCALCO NEGLI APPENNINI olio su rame, cm 36,8x45,7. Firmato e datato in basso a sinistra: JHRoos.f. 1678 Provenienza: Vienna, Dorotheum, 16/06/1975; Bibliografia: H. Jedding, Johann Heinrich Roos. werke einer pfälzer tiermalerfamilie in den galerien europea, Mainz am Rhein, 1998, p. 86, fig. 117; p. 339, n. 117 (con supporto e anno errati). L’opera è accompagnata da una comunicazione scritta della Dott.ssa Ursula Härting datata 25/11/2003. Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Mattheus van Helmont Anversa 1623 – Bruxelles 1679 KERMESSE olio su tela, cm...
    Lot 20

    Mattheus van Helmont Anversa 1623 – Bruxelles 1679 KERMESSE olio su tela, cm 79,5x118. L’opera è accompagnata da una comunicazione scritta di Jan De Maere datata Bruxelles, 29/05/2002. Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Egbert Lievensz van der Poel Delft 1621 – Rotterdam 1664 INCENDIO NOTTURNO...
    Lot 21

    Egbert Lievensz van der Poel Delft 1621 – Rotterdam 1664 INCENDIO NOTTURNO olio su tavola, cm 53x43. Si veda per confronto l’Incendio notturno conservato presso il Museum Boijmans van Beuningen di Rotterdam. Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Jacob Weyer attivo ad Amburgo verso la metà del XVII secolo SCONTRO DI...
    Lot 22

    Jacob Weyer attivo ad Amburgo verso la metà del XVII secolo SCONTRO DI CAVALLERIA olio su tavola, cm 47x58 Firmato in basso a sinistra: Weyer Si veda per confronto l’opera Cavalry attacked by Infantry, 1645 (Londra, The National Gallery). Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Abraham van Hoeff attivo a Delft verso la metà del XVII secolo CAVALIERI IN...
    Lot 23

    Abraham van Hoeff attivo a Delft verso la metà del XVII secolo CAVALIERI IN SOSTA PRESSO UN ACCAMPAMENTO MILITARE olio su tavola, cm 47x64 Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Pieter Snayers Anversa 1592 – Bruxelles post 1666 BATTAGLIA olio su tavola,...
    Lot 24

    Pieter Snayers Anversa 1592 – Bruxelles post 1666 BATTAGLIA olio su tavola, cm 36x43. Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Pieter Mulier il Vecchio Haarlem 1610 – 1670 BURRASCA IN MARE olio su tela,...
    Lot 25

    Pieter Mulier il Vecchio Haarlem 1610 – 1670 BURRASCA IN MARE olio su tela, cm 61x72. Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Thomas Wijck Beverwijck 1616 circa – Haarlem 1677 VEDUTA DI PORTO NEL...
    Lot 26

    Thomas Wijck Beverwijck 1616 circa – Haarlem 1677 VEDUTA DI PORTO NEL MEDITERRANEO olio su tela, cm 43x52. Firmato in basso a sinistra: TWyck L’opera si colloca nella fase avanzata dell’attività del pittore, alla luce delle esperienze pittoriche maturate durante il soggiorno romano (cfr. Bert W. Meijer a cura di, Fiamminghi e Olandesi: dipinti dalle collezioni lombarde, Silvana Editoriale, Milano 2002, n. 101, p. 179). In esse Wijck accostò il tema della veduta a quello della narrazione, ottenendo risultati apprezzabili come testimoniato dall’opera qui presentata, in cui il contrasto creato dagli effetti di luce/ombra conferisce profondità alla composizione. L’opera può essere confrontata, come evidenziato dalla Dottoressa Raffaella Colace in una comunicazione scritta ai proprietari, con paesaggi mediterranei realizzati nella tarda attività, tra cui uno appartenuto alla Galleria Hoogsteder & Hoogsteder all’Aia (cfr. P. Huys Janssen, The Hoogsteder exhibition of Dutch landscapes, Zwolle 1991). Per l’opera è stato richiesto l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Gandolfino da Roreto attivo in Piemonte e in Liguria dal 1493 al 1525 circa...
    Lot 27

    Gandolfino da Roreto attivo in Piemonte e in Liguria dal 1493 al 1525 circa SAN GIOVANNI BATTISTA olio su tavola, cm 53,5x39,5. Provenienza: New Battle Abbey, Dalkeith Milano, Finarte, Dipinti Antichi, asta 718, 13/12/1989, lotto n. 74; Bibliografia: B. Berenson, Italian Pictures of the Renaissance, Oxford, 1932, p. 320 (come Macrino d’Alba)

  • Antonio Vivarini Murano 1415 circa – Venezia 1480 circa LE ESEQUIE DI SAN...
    Lot 28

    Antonio Vivarini Murano 1415 circa – Venezia 1480 circa LE ESEQUIE DI SAN PIETRO MARTIRE tempera su tavola, cm 47x35. Provenienza: Milano, Porro & C., La collezione Biki Leonardi Bouyeure, 12/10/2004, lotto n. 147; Bibliografia: B. Berenson, Pitture Italiane del Rinascimento. La scuola veneta, Sansoni, Firenze 1958, p. 204; R. Pallucchini, I Vivarini (Antonio, Bartolomeo, Alvise), Neri Pozza, Venezia s.d. [1962], pp. 27, 98; La tavola presentata fa parte del disperso polittico dedicato a San Pietro Martire, opera che si colloca nei primi anni Quaranta, in prossimità di altri lavori di grande importanza, tra cui le pale eseguite nel 1443 assieme a Giovanni d’Alemagna – cognato di Vivarini – dedicate a San Zaccaria. Del polittico di San Pietro Martire si conoscono altre quattro tavole, due conservate presso la Gemäldegalerie di Berlino, raffiguranti La Vestizione di San Pietro Martire e Il Miracolo del fuoco, un’altra conservata presso il Metropolitan Museum di New York, raffigurante San Pietro Martire risana la gamba del falegname, e l’ultima comparsa in occasione della vendita Paolini a New York, raffigurante La Guarigione dell’indemoniata. Il polittico fu eseguito con ogni probabilità per una chiesa domenicana, con la figura di San Pietro Martire che dominava la grandiosa composizione, situata nello scomparto centrale ovvero raffigurata con una statua lignea. Alle quattro tavole citate – già riferite a Vivarini da Georg Pudelko in un contributo del 1937 (Ein Petrus – Martyr – Altar des Antonio Vivarini, in “Pantheon”, n. 9, settembre 1937, pp. 283 – 285) – si aggiunge la presente opera, ricondotta al maestro veneto da Berenson (op. cit.). L’originalità dell’opera va ricercata nella personale interpretazione dei modelli proto – rinascimentali di Paolo Uccello e Masolino da Panicale, e nell’attenzione ai dettagli mutuata da Jacopo Bellini, resa con finissime descrizioni sia di interni che di elementi architettonici. Opera notificata ai sensi del Dlgs. 42/2004.

  • Bartolomeo Passerotti Bologna 1529 – 1592 RITRATTO DI GENTILUOMO IN ARMATURA...
    Lot 29

    Bartolomeo Passerotti Bologna 1529 – 1592 RITRATTO DI GENTILUOMO IN ARMATURA olio su tela, cm 81x66. L’opera è stata ricondotta alla mano del maestro bolognese dal Professor Daniele Benati in una comunicazione scritta ai proprietari datata 29 marzo 2005. Lo studioso mette in relazione la tela presentata con dipinti tra cui i Ritratti di gentiluomini in arme custoditi presso il Musée d’Art et d’Histoire di Chambéry, (cfr. D. Benati, Una “Lucrezia” e altre proposte per Bartolomeo Passerotti, in “Paragone”, 379, 1981, pp. 31-32, figg. 43- 44; A. Ghirardi, Bartolomeo Passerotti, Rimini, 1990, pp. 205-206, n. 44). La risoluzione dell’opera, tuttavia, suggerisce una maggiore aderenza al vero rispetto ai dipinti di Chambéry, connotazione che si ritrova nell’impostazione più ravvicinata e nella scelta di ritrarre il soggetto a mezzo busto. Tali considerazioni inducono a ritenere possibile una fase pittorica più avanzata rispetto ai dipinti del museo francese (databili verso il 1570), all’inizio degli anni Ottanta, epoca in cui il maestro bolognese prosegue la sua esperienza pittorica con un’apertura alle tematiche tizianesche, ravvisabili soprattutto nella resa materica della pennellata, come testimonia l’opera qui presentata. Per l’opera è stato rilasciato l’Attestato di Libera Circolazione.

  • Santi di Tito Borgo San Sepolcro 1536 – Firenze 1603 MADONNA CON BAMBINO, SAN...
    Lot 30

    Santi di Tito Borgo San Sepolcro 1536 – Firenze 1603 MADONNA CON BAMBINO, SAN GIOVANNINO E SAN PAOLO olio su tavola, cm 115x83. Provenienza: Milano, Sotheby’s, Dipinti Antichi, 07/06/2000, lotto n. 126 Milano, Collezione privata Formatosi a Firenze nella bottega di Sebastiano da Montecarlo, Santi di Tito recepì gli insegnamenti anche di Agnolo Bronzino e Baccio Bandinelli. Dopo un soggiorno romano (1558-1564) in cui si confrontò con le coeve tendenze manieriste, fece ritorno a Firenze, dove ricevette numerosi incarichi sia pubblici che privati, tra cui gli affreschi della Cappella di San Luca nella basilica della Santissima Annunziata. Dal punto di vista pittorico recuperò alcune tematiche di Andrea del Sarto con uno stile devoto alla purezza espressiva invalsa nel primo Cinquecento. L’opera in esame costituisce una rilevante testimonianza di tale intento pittorico, e riprende un tema indagato dall’artista in altre occasioni. La prima è rappresentata da una tavola di soggetto analogo (cm 137x109) appartenente alla Pinacoteca della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena (inv. 507), in cui vi sono alcune differenze per la disposizione delle figure e nello sfondo, che nella tavola di Cesena è costituito da un paesaggio, mentre nell’opera in esame da uno scorcio cittadino. La seconda, di dimensioni più ridotte (cm 80x60; Londra, già Herner Wengraf), è caratterizzata da un taglio compositivo analogo, che racchiude la scena raffigurata entro un elemento architettonico, sebbene nello sfondo si osservi ancora un paesaggio. Anche in questo caso vi sono alcune differenze nello schema compositivo dei personaggi: San Giovannino è inginocchiato davanti al Bambino (sulla destra), e San Paolo è collocato nella parte sinistra della tela.

  • Sebastiano Mazzoni e collaboratore Firenze 1611 - Venezia 1678 SACRIFICIO DI...
    Lot 31

    Sebastiano Mazzoni e collaboratore Firenze 1611 - Venezia 1678 SACRIFICIO DI JEFTE olio su tela, cm. 112 x 154,5. Provenienza: Mestre (Venezia), collezione privata Bibliografia: N. Ivanoff, Sebastiano Mazzoni, in “Saggi e Memorie di Storia dell’Arte”, II, 1958-1959, p. 225, fig. 27 (come S. Mazzoni); G. Ewald, La Pittura del Seicento a Venezia e nel Veneto. Zur Ausstellung in Venedig vom 27 Juni-25 Oktober, in “Kunstchronik”, XII, 1959, 10, p. 269 (come S. Mazzoni); B. Nicolson, Seicento Painting in Venice, in “The Burlington Magazine”, CI, 1959, 676-677, p. 287 nota 8 (come S. Mazzoni); P. Zampetti, in La Pittura del Seicento a Venezia, catalogo della mostra, Venezia, 1959, pp. 110-111, n. 171 (come S. Mazzoni); C. Donzelli - G.M. Pilo, I Pittori del Seicento veneto, Firenze, 1967, p. 281 (come S. Mazzoni); J. Nissman, Florentine Baroque Art from American Collections, catalogo della mostra, New York, 1969, p. 59 (copia antica da S. Mazzoni); F. Rusk Shapley, Paintings from the Samuel H. Kress Collection. Italian schools. XVI-XVIII century, London, 1973, p. 125 (copia antica da S. Mazzoni); E.A. Safarik, Per la pittura veneta del Seicento: Sebastiano Mazzoni, in “Arte Veneta”, XXVIII, 1974, p. 160 (come S. Mazzoni); E.W. Rowlands, The collections of the Nelson – Atkins Museum of Art. Italian paintings 1300-1800, Milano, 1996, pp. 320, 322 (come S. Mazzoni); P. Benassai, Sebastiano Mazzoni, Firenze, 1999, p. 135, n. 79 (copia antica da S. Mazzoni).

  • Orazio Fidani Firenze 1606 – 1656 IL RATTO DI ELENA olio su tela, cm 204x293....
    Lot 32

    Orazio Fidani Firenze 1606 – 1656 IL RATTO DI ELENA olio su tela, cm 204x293. Provenienza: Milano, Porro & C., Dipinti e Disegni Antichi, 23/11/2010, lotto n. 222; Allievo fedele di Giovanni Bilivert, Fidani stazionò nella bottega del maestro per circa una dozzina d’anni, periodo in cui collaborò anche alle tele dello stesso Bilivert quando questi non riusciva a portarle a termine autonomamente. A partire dagli anni Trenta poi Fidani inizia a dipingere opere dal grande formato di soggetti perlopiù profani. In tale produzione egli raccoglie l’eredità pittorica del suo maestro, traendo anche esempio dalla produzione coeva di Francesco Furini, soprattutto nell’uso di una tavolozza più morbida che mette in risalto gli elementi in luce. L’opera può essere confrontata con il Congedo di Angelica e Medoro dai pastori conservato presso la Galleria degli Uffizi, oltre alle due versioni del Silvio, Dorinda e Linco custodite rispettivamente in una Collezione privata e presso la Cassa di Risparmio di Pistoia. L’analoga resa delle figure e la finezza dei panneggi può sicuramente indurre a considerare l’opera come una delle più riuscite dell’artista, come testimonia anche l’inserto in natura in basso a destra.

  • Simone del Tintore Lucca 1630 – 1708 SUONATORE DI LIUTO olio su tela, cm...
    Lot 33

    Simone del Tintore Lucca 1630 – 1708 SUONATORE DI LIUTO olio su tela, cm 105x76. L’opera è accompagnata da una comunicazione scritta della Professoressa Mina Gregori datata 26/11/2008.

  • Simone del Tintore Lucca 1630 – 1708 SUONATORE DI CORNAMUSA olio su tela, cm...
    Lot 34

    Simone del Tintore Lucca 1630 – 1708 SUONATORE DI CORNAMUSA olio su tela, cm 105x76. L’opera è accompagnata da una comunicazione scritta della Professoressa Mina Gregori datata 26/11/2008.

  • Orazio De Ferrari Voltri 1606 – Genova 1657 COMPIANTO DEI PROGENITORI SUL...
    Lot 35

    Orazio De Ferrari Voltri 1606 – Genova 1657 COMPIANTO DEI PROGENITORI SUL CORPO DI ABELE olio su tela, cm 149,5x201. La grande tela è stata assegnata al pittore genovese dalla Dottoressa Anna Orlando in una comunicazione scritta ai proprietari datata Dicembre 2008. L’opera è in relazione con altre due versioni dello stesso soggetto, la prima conservata presso le Civiche Raccolte a Novara, proveniente dalla Villa Faraggiana di Albissola (cm 139x197; cfr. P. Donati, Orazio De Ferrari, Sagep, Genova 1997, p. 28, fig. 17), e la seconda custodita a Savona in una collezione privata (cm 149x198; cfr. op. cit., fig. 18). Rispetto alle altre due versioni, quella in esame è caratterizzata da una resa più espressiva e teatrale delle figure ritratte: dal sentimento di dolore mostrato dai volti dei progenitori, alla disposizione delle figure, caratteristiche che inducono a ritenere la tela in esame una versione definitiva dell’episodio raffigurato, terza anche in ordine cronologico. Dal punto di vista della datazione la tela può ascriversi agli esordi del 1630, poco dopo il soggiorno genovese di Van Dyck (1621 – 1627).

  • Giuseppe Recco Napoli 1634 – 1696 NATURA MORTA CON PESCI olio su tela, cm...
    Lot 36

    Giuseppe Recco Napoli 1634 – 1696 NATURA MORTA CON PESCI olio su tela, cm 63x76,5. L’opera presentata costituisce una testimonianza della fase pittorica di Giuseppe Recco tra la seconda metà degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta. In tale frangente infatti si assiste ancora ad una resa naturalistica degli elementi raffigurati, in anticipo rispetto agli sviluppi barocchi ravvisabili in opere successive. L’attenzione del pittore si concentra pertanto sugli effetti di luce degli elementi raffigurati e sul ritmo della composizione – impaginata su ipotetiche traiettorie rettilinee su cui sono disposti gli oggetti – volto ad ottenere un’atmosfera silenziosa e rarefatta. Opere confrontabili con quella presentata possono essere la Natura morta con pesci e frutti di mare custodita presso il Museo Nazionale di Belle Arti di Malta, ovvero la Natura morta con pesci, catino di rame e anfora della Collezione Molinari Pradelli, risalente al decennio 1655- 1665 (cfr. C. Volpe, La Raccolta Molinari Pradelli. Dipinti del Sei e Settecento, Centro Di, Firenze 1984, p. 21, Cat. 13b).

  • Mario Nuzzi detto Mario dei Fiori Roma 1603 – 1673 A) e B) VASO DI FIORI olio...
    Lot 37

    Mario Nuzzi detto Mario dei Fiori Roma 1603 – 1673 A) e B) VASO DI FIORI olio su tela, cm 66,8x49. Provenienza: Milano, Porro & C., Dipinti Antichi provenienti dal fallimento del gruppo Nadini S.p.A., già parte della Collezione Bizzini, 25/02/2004, lotto n. 11. Milano, Collezione privata Le due opere presentate costituiscono un importante esempio della produzione del pittore romano verso la metà del secolo. La non agevole ricostruzione del corpus pittorico dell’artista prende le mosse da rare opere documentate, dagli specchi dipinti in collaborazione con Carlo Maratta per la Galleria di Palazzo Colonna, alla serie delle Stagioni eseguite per il cardinale Flavio Chigi nel 1659 (Ariccia, Palazzo Chigi); altri esempi sono poi ravvisabili nella serie di Nature morte custodite presso il Museo del Prado, e nella serie delle ghirlande conservate all’Escorial. Esempi direttamente confrontabili con le opere in esame possono ravvisarsi nel Vaso di fiori (cm 100x74; cfr. L. Salerno, La natura morta italiana, Ugo Bozzi Editore S.a.s., Roma 1984, p. 177, fig. 42.3) conservato in collezione privata per le analogie riscontrabili nel vaso a motivi sbalzati, e gli effetti di luce giocati tra il bouquet e il fondo scuro. Altre analogie possono riscontrarsi in un dipinto aggiunto in tempi relativamente recenti al catalogo del pittore, in cui i fiori sono disposti in un vaso pressoché identico a quelli presentati, simile anche per i rilievi figurati (cfr. R. Battistini, L’anima e le cose. La natura morta nell’Italia pontificia del XVII e XVIII secolo, Artioli, Modena 2001, p. 115, n. 36). Opera notificata ai sensi del Dlgs. 42/2004.

  • Paolo Domenico Finoglio Orta di Atella o Napoli 1590 circa – Conversano 1645...
    Lot 38

    Paolo Domenico Finoglio Orta di Atella o Napoli 1590 circa – Conversano 1645 ALLEGORIA DELLA CARITÀ olio su tela, cm 180x130. Bibliografia: G. Romano (a cura di), Pittura italiana del ‘600 e ‘700, Giorgio Mondadori & Associati Editori S.p.A. 1990, p. 143 (ill.). Sebbene alcune circostanze relative alla biografia del pittore non siano ancora ad oggi del tutto chiare, come la città di nascita (Bernardo De Dominici nelle Vite dè pittori scultori ed architetti napoletani si riferisce alla odierna Orta di Atella, mentre in alcuni dipinti il pittore si firma “neapolitanus”), la data stessa di nascita – ricavata indirettamente dall’epoca di alcuni dipinti, tra cui la Circoncisione della sala del Capitolo della Certosa di San Martino, opera sicuramente anteriore al 1626, momento in cui il pittore era già artista affermato, quindi poco più che trentenne (cfr. P. Leone de Castris, Il giovane Finoglio, in Paolo Finoglio e il suo tempo. Un pittore napoletano alla corte degli Acquaviva, catalogo della mostra, Conversano, 18 aprile – 30 settembre 2000, Electa Napoli, p. 33) – l’attività pittorica dell’artista è stata da tempo oggetto di numerosi studi, che hanno permesso di identificare un corpus di opere tale da permetterne un’adeguata classificazione storica all’interno del panorama pittorico della capitale viceregnale. La formazione pittorica di Finoglio, avvenuta a Napoli prima del 1610, recepisce le istanze naturaliste da un lato e tardo manieriste dall’altro, con frequentazioni che annoverano personalità come Battistello Caracciolo, Ippolito Borghese e probabilmente Massimo Stanzione. L’opera in esame potrebbe collocarsi sul finire degli anni Venti o l’inizio degli anni Trenta, dopo le esperienze legate alla Circoncisione della Certosa di San Martino a Napoli. Alcune analogie sono riscontrabili anche in opere successive, come lo Sposalizio mistico di Santa Caterina d’Alessandria, olio su tela, cm 91x120,5 (cfr. op. cit., n. 19, p. 102) in Collezione privata a Milano, per i tratti somatici della Vergine e l’effetto di luce sui volti raffigurati. Un aspetto interessante dell’opera presentata è legato all’inserto in “natura” posto in basso a destra, la cui qualità indurrebbe a pensare ad una risoluzione a due mani della grande tela, in collaborazione quindi con un “generista”, che potrebbe essere identificato in Luca Forte, come suggerito dal Professor Riccardo Lattuada, che qui ringraziamo per l’assistenza alla schedatura dell’opera. Tale accostamento trova conferme in opere coeve di Luca Forte, come Il fruttarolo, olio su tela, cm 78x117, appartenente ad una Collezione privata (cfr. N. Spinosa, Pittura del Seicento a Napoli da Mattia Preti a Luca Giordano. Natura in posa, Editrice Politecnica Napoli Srl, Napoli 2011, n. 275, p. 118), in cui ritroviamo l’analoga modalità di risolvere le mele, sia per la medesima distribuzione dei volumi che per l’uso della tavolozza. La datazione proposta per Il fruttarolo, “intorno al 1630 o, comunque, non di molto precedente” (cfr. N. Spinosa, op. cit., p. 259), sembrerebbe coerente anche con l’epoca di redazione della presente opera.

  • Scuola Napoletana del XVIII secolo SCENA DI GENERE olio su tela, cm 67x54
    Lot 39

    Scuola Napoletana del XVIII secolo SCENA DI GENERE olio su tela, cm 67x54

  • Pietro Domenico Olivero Torino 1679 – 1755 SCENE DI VITA QUOTIDIANA DINANZI...
    Lot 40

    Pietro Domenico Olivero Torino 1679 – 1755 SCENE DI VITA QUOTIDIANA DINANZI AD UN EDIFICIO olio su tela, cm 68x94 L’opera è accompagnata da una comunicazione scritta del Professor Alberto Cottino datata 05/06/2003.

  • Scuola Romana del XVIII secolo DIANA E ATTEONE olio su tela, cm 86x116.
    Lot 41

    Scuola Romana del XVIII secolo DIANA E ATTEONE olio su tela, cm 86x116.

  • Scuola Veneta del XVIII secolo LA FUGA IN EGITTO olio su tela, cm 33x47
    Lot 42

    Scuola Veneta del XVIII secolo LA FUGA IN EGITTO olio su tela, cm 33x47

  • Michele Rocca Parma 1671 – 1751 circa ALLEGORIA DELL’ESTATE olio su tela, cm...
    Lot 43

    Michele Rocca Parma 1671 – 1751 circa ALLEGORIA DELL’ESTATE olio su tela, cm 36x48,5. Bibliografia: G. Sestieri, Michele Rocca e la pittura rococò a Roma, Antiche Lacche, Roma 2004, tav. XX p. 62 (ill.), n. 20A p. 207 (cit.).

  • Domenico Fedeli detto il Maggiotto Venezia 1713 – 1794 FANCIULLA DORMIENTE...
    Lot 44

    Domenico Fedeli detto il Maggiotto Venezia 1713 – 1794 FANCIULLA DORMIENTE olio su tela, cm 76x90

  • Angelika Kauffmann Coira 1741 – Roma 1807 GIACOBBE E RACHELE olio su tela, cm...
    Lot 45

    Angelika Kauffmann Coira 1741 – Roma 1807 GIACOBBE E RACHELE olio su tela, cm 65,5x93,5. L’opera è stata ricondotta alla mano di Angelika Kauffmann dal Professor Oskar Sandner in una comunicazione scritta ai proprietari datata 5 marzo 2005. Lo studioso colloca l’opera nella fase giovanile dell’attività della pittrice svizzera, agli inizi degli anni Sessanta, epoca in cui era da poco giunta in Italia.

  • Johan Anton Richter Stoccolma 1665 – Venezia 1745 VEDUTA DELLA PIAZZETTA DI...
    Lot 46

    Johan Anton Richter Stoccolma 1665 – Venezia 1745 VEDUTA DELLA PIAZZETTA DI SAN MARCO A VENEZIA olio su tela, cm 95,2x60. Provenienza: W. Walton, London, 1894; Christie’s, Londra, 14/12/1979, lotto n. 99; Christie’s, Londra, Old Master & British Paintings, 06/07/2011, lotto n. 222. Collezione privata

  • Apollonio Domenichini o Maestro della Fondazione Langmatt Venezia 1715 – 1770...
    Lot 47

    Apollonio Domenichini o Maestro della Fondazione Langmatt Venezia 1715 – 1770 circa VEDUTA DEL CANAL GRANDE A VENEZIA olio su tela, cm 39,3x57,3. Provenienza: Milano, Galleria Edmondo Sacerdoti (timbro al retro sul telaio)

  • Andrea Appiani Milano 1754 – 1817 STUDIO PER LA SERIE DI DIPINTI “STORIE...
    Lot 48

    Andrea Appiani Milano 1754 – 1817 STUDIO PER LA SERIE DI DIPINTI “STORIE D’EUROPA” inchiostro e matita su carta, cm 18,4x28,2. Firmato in basso a sinistra: Appiani

Lots from 1 to 48 of 62
Show
×

Asta N. 75 - Dipinti antichi e del XIX secolo

Esposizione da sabato 24 a giovedì 29 Maggio, orari: 10.00 – 18.30

Sessions

  • 29 May 2014 hours 18:00 Sessione Unica - dal lotto 1 al lotto 62 (1 - 62)