Asta 51 - Arte Moderna e Contemporanea
-
Lot 614 Piero Dorazio
ViaVai. 1972
Acquatinta a 12 colori
mm 250x490. Foglio: mm 495x700
simongini, 149. Firmata e datata a matita in basso a destra, titolata al centro e tiratura a sinistra.
Foglio stampato da Romero, Roma.
Es. 2/20. (1) -
Lot 615 Amintore Fanfani
Ecce Ancilla Domini. 1971
Acrilico su tela
cm 50x40
Firmato e datato in basso a sinistra.
Titolato, controfirmato e controdatato ad inchiostro nero all'angolo inferiore sinistro del verso.
(1)La tela presenta segni del tempo e tracce d'uso sparse.
Una leggera ammaccatura al margine inferiore.
Buona conservazione generale. -
Lot 616 Lucio Fontana
Studio per il Manifesto Tecnico dello Spazialismo. 1951
Matita su carta
mm 330x247
Opera archiviata con il numero 2442/6 (ex numero 2123/2) presso la Fondazione Fontana. Al verso, a matita: "Disegno consegnatomi in regalo da mio fratello Lucio nell'anno 1961 e [...] per la mia [...] spaziale", firma e timbro de "Fratelli Zecchino Bottega d'Arte. Pubblicazioni: Lucio Fontana e Milano, catalogo della relativa mostra tenutasi al Museo della Permanente di Milano dall'11 ottobre al 17 novembre del 1996, pag. 57, di cui si allega una copia. Passaggi d'asta: Finarte, 1998.
L'opera è un documento storico cardine per la storia dell'arte del Novecento. Lucio Fontana, nel 1951, da solo, pubblica il Manifesto Tecnico dello Spazialismo: [...] Il materialismo stabilito in tutte le coscienze esige un'arte lontana dalla rappresentazione che oggi costituirebbe una farsa. [...] E' necessario quindi un cambio nell'essenza e nella forma. E' necessaria la superazione della pittura, della scultura, della poesia. Si esige ora un'arte basata sulla necessità di questa nuova visione. [...] Le scoperte della scienza gravitano su ogni organizzazione della vita. La scoperta di nuove forze fisiche, il dominio della materia e dello spazio impongono gradualmente all'uomo condizioni che non sono mai esistite nella sua precedente storia. [...] Plaudendo a questa trasformazione nella natura dell'uomo, abbandoniamo la pratica delle forme di arte conosciute ed affrontiamo lo sviluppo di un'arte basata nell'unità di tempo e dello spazio. L'esistenza, la natura, la materia sono una perfetta unità e si sviluppano nel tempo e nello spazio. Il movimento, la proprietà di evoluzione e di sviluppo è la condizione base della materia: questa esiste ormai in movimento e non in altra forma, il suo sviluppo è eterno, il colore ed il suono sono i fenomeni attraverso il cui sviluppo simultaneo s'integra la nuova arte. Il subcosciente, dove si annidano tutte le immagini, che percepisce l'intendimento, adotta l'assenza e le forme di queste immagini, accetta le nozioni che informano la natura dell'uomo. Il subcosciente plasma l'individuo, la completa e lo trasforma, gli dà l'indirizzo che riceve dal mondo e che l'individuo di volta in volta [...] Concepiamo la sintesi con una somma di elementi fisici: colore, suono, movimento, spazio, integranti un'unità ideale e materiale. Colore, l'elemento dello spazio, suono, l'elemento del tempo ed il movimento che si sviluppa nel tempo e nello spazio. Son le forme fondamentali dell'arte nuova che contiene le quattro dimensioni dell'esistenza. Questi sarebbero i concetti teorici dell'arte spaziale [...] Si parla in arte di 4° dimensione, di spazio, di arte spaziale [... ]L'opera d'arte non è eterna, nel tempo esiste l'uomo e la sua creazione, finito l'uomo continua l'infinito.
Tratto da: Caramel L. (a cura di), Arte in Italia 1945-1960, Vita E Pensiero Milano, 2013 (1)Qualche macchiolina, una piegatura dell'angolo superiore destro e tracce dei precedenti incollaggi al margine sinistro, ma buona conservazione generale. -
Lot 617 Lucio Fontana
Concetto Spaziale. 1961
Buchi e graffito su carta stagnola argento applicata a cartoncino
mm 54x74
Firma in basso a destra.
Al verso del cartoncino nero al quale l'opera è applicata, iscritto: "Auguri, 1961".
Opera accompagnata dal certificato di autenticità su fotografia della Fondazione Lucio Fontana.
Molto raro il supporto.
(1)La stagnola è applicata al cartoncino nero con due punti agli angoli superiori.
Il cartoncino è a sua volta applicato a passe-partout.
In cornice argentata con qualche difetto: cm 27x30. -
Lot 618 Lucio Fontana
Concetto Spaziale. 1968 ca.
Serigrafia con buchi
mm 780x345
Firma a penna in basso a destra e dedica a Eugenio Battisti in basso a sinistra.
In basso a sinistra "Sergio Tosi - Milano".
(1)Leggerissime tracce d'uso e un accenno di gora d'acqua agli angoli del margine destro.
Tracce dei precedenti incollaggi al margine superiore del verso e due piccoli forellini in basso al centro.
Buona conservazione. -
Lot 619 Alberto Fremura
Lotto composto di 10 vignette umoristiche per quotidiani. 1978-91
Raccolta di 10 matite e penne e inchiostro di china su carta leggera
mm 218/296x165/210
Ogni disegno presenta firma e data.
Opere realizzate su carta intestata d'artista.
(10)Ottima conservazione. -
Lot 620 Johnny Friedlaender,
Lotto composto di 4 incisioni. 1957-81
1) Le grand chevaux. 1957. Acquaforte. mm 680x462. Foglio: mm 760x560.
Firma a matita in basso a destra e tiratura in basso a sinistra. Es 27/50.
2) Oiseau. 1961. Acquaforte. mm 518x445. Foglio: mm 760x560.
Firma a matita in basso a destra, tiratura in basso a sinistra e, sotto, timbro a secco. Targhetta con i dati editoriali dell'opera applicata al verso, all'angolo inferiore sinistro. Iscrizioni varie a matita al verso. Es. 25/95.
3) Soleil bleu. 1981. Acquaforte. mm 767x575. Foglio: mm 915x635.
Firma a matita in basso a destra e "E.A" in basso a sinistra.
4) Sans titre. Litografia. mm 380x280.
(4)OPERA 1: Strappetti marginali restaurati.
OPERE 2,3 e 4: Ottima conservazione. -
Lot 621 Walter Fusi
Penetrazione. 1979
Ceramica e legno
cm 25x12x7
Firma e data a pennarello nero sotto alla base.
Opera contenuta nella cassetta di legno originale; sotto sono presenti la targhetta e il timbro della Galleria Piramide, con i dati dell'opera manoscritti e la firma e la data a pennarello nero.
Provenienza: Galleria Piramide; importante collezione fiorentina. Esposizioni: ArteFiera, 1979.
(1)Poche tracce d'uso, ottima conservazione. -
Lot 622 Walter Fusi
Senza titolo. 1982
Tecnica mista su carta Fabiano
cm 50x70
Firma e data in basso a destra.
Dedica, controfirma e controdata a matita al verso.
(1)Ottima conservazione. -
Lot 623 Walter Fusi
Senza titolo. 1987
Tecnica mista su cartone
cm 100x105
Firma e data al verso a matita.
(1)Pochi e minimi difetti marginali e una lieve piega.
Buona conservazione. -
Lot 624 Walter Fusi
Carmina Burana. 2003
16 piccoli dipinti. Tecnica mista su carta greve
L'artista ha utilizzato diversi materiali oltre agli acrilici: bottoni, sabbia, carta morbida, rete di plastica, legno, pietre.
Ogni dipinto è di cm 10x15. L'opera totale è di cm 41x62.
Ogni opera è firmata e applicata a un cartone unico.
Sotto, titolo, data e firma a matita.
Provenienza: Collezione fiorentina.
Il proprietario ha acquistato il dipinto direttamente dall'artista nel 2003, anno della sua produzione. Il termine Carmina Burana prende ispirazione da una serata al Teatro Comunale di Firenze, dove Fusi si reca per ascoltare il concerto sull'omonimo componimento poetico di epoca medievale. Da qui nasce l'idea di realizzare una serie di composizioni che richiamano tutto il lavoro precedente: sono polittici, opere da più di una tela o altri supporti in cui quella musicalità, quel ritmo precedentemente ricercato, già durante il periodo delle penetrazioni, è raggiunto attraverso il giusto equilibrio tra gesto, segno e colore. La citazione nell'intestazione è da Giuliano Serafini
(1)In bella cornice di legno: cm 67x86,5.
Una piccola parte di spatolata di colore del terzo dipintino del margine inferiore si è distaccata; per il resto ottima conservazione. -
Lot 625 Omar Galliani
Ri-tratto di dama con unicorno. 1979
Grafite, specchio, seta e lana
cm 10x15x29
Opera contenuta nella cassetta di legno originale; sotto sono presenti la targhetta e il timbro della Galleria Piramide, con i dati dell'opera manoscritti e la firma dell'artista.
Provenienza: Galleria Piramide; importante collezione fiorentina.
Esposizioni: ArteFiera, 1979; Rimini, 1979. (1) -
Lot 626 Riccardo Guarneri
Strisce, colore, luce. 1977
Tecnica mista su tela
cm 50x60
Firma, titolo e data a matita al verso.
Targhetta manoscritta con i dati dell'opera al verso.
(1)In sottile cornice di legno: cm 51,5x61. -
Lot 627 Piero Guccione
Lotto composto di 2 incisioni. 1970-75
1) Aeroporto. 1970. Litografia. mm 470x470. Foglio: mm 695x500.
Firma e data a matita in basso a destra e tiratura in basso a sinistra. es. 40/100.
2) Pagina di mare. 1975. Litografia. mm 553x475. Foglio: mm 595x500.
Dedica, firma e data a matita in basso al centro, "prova di stampa" in basso a sinistra e timbro a secco "gg edizioni e stampe d'arte" in basso a destra.
(2)Qualche macchiolina e lieve piegatura a entrambi i fogli ma buona conservazione. -
Lot 628 Keith Haring
Untitled. 1980
Tecnica mista su carta
mm 295x210
Firma in alto a destra e timbro del Keith Haring Estate al verso con i dati dell'opera e la firma di Julia Gruen a penna e inchiostro di china nero.
Opera accompagnata dal certificato di autenticità di Rare&Signed con il codice: R&SD3034968233.
(1)Una macchiolina in alto al centro e altre tre al margine inferiore ma buona conservazione. -
Lot 629 Keith Haring
Untitled. 1984
Tecnica mista su carta
mm 296x210
Firma in basso a destra e timbro del Keith Haring Estate al verso con i dati dell'opera e la firma di Julia Gruen a penna e inchiostro di china nero.
Opera accompagnata dal certificato di autenticità di Rare&Signed con il codice: R&SD3034968228. (1) -
Lot 630 William Stanley Hayter
Facile Proie. 1938
Acquaforte
mm 130x145. Foglio: mm 221x273
black-morhead, 117
Firma e data a matita in basso a destra; monogramma e data in lastra in basso a sinistra.
(1)Ottima conservazione. -
Lot 631 William Stanley Hayter
Albatross. 1973
Acquaforte e acquatinta a colori su carta Rives
mm 492x594. Foglio: mm 563x758
Firma e data a matita in basso a destra, titolo in basso al centro e tiratura in basso a sinistra.
Es. 25/100.
(1)Bellissima impressione, ottima inchiostrazione luminosa e leggera ingiallitura marginale.
Un minuscolo strappetto al margine inferiore, ottima conservazione. -
Lot 632 Emilio Isgrò
Luce, luce, dov'è mai la luce. 1965
Serigrafia su foglio greve nero
mm 700x1000
Firma e data a pastello bianco in basso a destra e tiratura a numeri romani in basso a sinistra.
Es. VII/XX.
(1)Qualche lieve piega e minimi difetti, altrimenti ottima conservazione. -
Lot 633 Kaws [pseud. di Donnelly Brian]
Open Edition Gone
Vinile
cm 31x16x10
Sotto ai piedi: "Medicom Toy China" e "Kaws..20 share".
Esemplare contenuto nella sua custodia originale.
Provenienza: importante collezione fiorentina.
(1)Buona conservazione. -
Lot 634 Kaws [pseud. di Donnelly Brian]
Untitled (based on Clean Slate)
Penna e inchiostro di china su carta greve
mm 284x210
Firmato in basso a destra
Opera accompagnata da doppio certificato di autenticità, il primo di Legit Check By Ch e il secondo di Rare&Signed con il codice: R&SD303494542.
Provenienza: Galleria d'arte parigina; Collezione fiorentina.
(1)In cornice: cm 38,5x31,5. Il foglio è parzialmente applicato a passe-partout rosso.
Ottima conservazione. -
Lot 635 Kaws [pseud. di Donnelly Brian]
Original Fake Companion (Black). 2006
Vinile
cm 27x12,5x8
Sotto ai piedi: "Medicom Toy 2006 China" e "Kaws 06".
Esemplare contenuto nella sua custodia originale.
Provenienza: importante collezione fiorentina.
Opera accompagnata dalla licenza di esportazione. (1) -
Lot 636 Ibrahim Kodra
A Cannizzaro
Tecnica mista su tavola
cm 40x50
Firmata ad olio in basso a destra. Controfirma, titolo e "Milano" a pennarello nero al verso.
(1)Leggeri difetti lungo i margini, altrimenti ottima conservazione. -
Lot 637 Lodolandy [progetto del XX secolo]
Senza titolo
Smalto su tela
cm 100x100x4
Firma in basso a destra.
Opera accompagnata dal certificato di autenticità.
Il progetto Lodolandy nasce dalla collaborazione tra Marco Lodola ed Andy e si connota come Neo-Pop.
(1)Ottima conservazione. -
Lot 638 Silvio Loffredo
Angoscia. Allucinazione di Pinocchio
Penna e inchiostro di china, acquerello, pennarellino rosso e tempera bianca su pagine di agenda, ciascuna montata in passe-partout salvia e poi in album
mm 190x130 circa cad.
Serie di 25 bellissime illustrazioni progressivamente più cupe racchiuse in elegante album in eco-pelle nera con nobilitazioni oro.
La firma di Loffredo compare solo a stampa nell'angolo inferiore del piatto.
(1)Minimi difetti, altrimenti opera in ottimo stato conservativo. -
Lot 639 Giovanni Maciotta
Il pane. 1970 ca.
Olio su tela
cm 40x50
Firmato in basso a destra.
Al verso: etichetta a stampa della Galleria D'Arte Davico di Torino contenente dati editoriali dell'opera e timbro ad inchiostro blu della stessa galleria.
Opera esposta nella mostra personale dell'artista del Novembre 1982.
(1)Minimi difetti marginali.
Ottima conservazione. -
Lot 640 Giovanni Maciotta
Racconto andaluso. 1971
Olio su masonite
cm 40x25
Firmato, titolato e datato in basso a sinistra.
Al verso: etichetta a stampa della Galleria D'Arte Davico di Torino contenente dati editoriali dell'opera.
(1)In semplice cornice bianca: cm 41x26.
Ottima conservazione. -
Lot 641 Piero Manzoni
Senza titolo. 1956
Olio e catrame su tela (attualmente applicato a tavola)
cm 52x42x1
Firma in basso a sinistra. Archiviato presso la Fondazione Piero Manzoni con il numero 134. Pubblicazioni: Celant G., Piero Manzoni: Catalogo Generale, Milano, 1975, p. 92, scheda 40. In questo catalogo, erroneamente, il dipinto è datato 1957 ed è stato titolato Cesoie e riferito alla Collezione Marelli a Bergamo. Battino F. e Palazzoli L., Piero Manzoni: catalogue raisonné, Milano, 1991, p. 220, scheda 134. L'opera in esame è inserita all'interno di una fase costituita da soli quattordici dipinti, denominata Figuration Imprints: Imprint of Everyday Objects, che nel corso del 1956 caratterizza la produzione di Manzoni. Proprio l'impronta seriale di oggetti quotidiani (chiavi, forbici, tenaglie, pinze, spille da balia, chiodi), ripetuti su ogni dipinto uno alla volta, caratterizza questo piccolo nucleo di opere. Celant G., Piero Manzoni. Catalogo generale, Milano, 2004, II, scheda 18. Qui pubblicato come Senza titolo.
Piero Manzoni, che nel gennaio del 1955 si era trasferito a Roma per frequentare la Facoltà di Lettere e Filosofia alla Sapienza (tornerà a Milano a febbraio dell'anno seguente), utilizza per questo dipinto il catrame, materiale che impiegherà anche successivamente, tra il 1957 e il '58, in un gruppo di opere caratterizzate da una superficie densa e materica, solcata da forme circolari. Seppur con differenti modalità di declinazione, l'utilizzo del catrame non può non richiamare alla mente la sperimentazione tentata qualche anno prima da Alberto Burri, come puntualmente notato da Germano Celant nel Catalogo generale del 1975: "i catrami e le impronte suggeriscono due stati, tra loro complementari, di germinazione. I primi riguardano il coagulo della materia pittorica. Sono impasti catramosi lasciati colare sulla tela, fino a coprirla totalmente. Tenendo conto delle peculiarità dei linguaggi ad essa contemporanei, tra cui quello di Burri, che nel gennaio alla galleria del Naviglio, diretta da Carlo Cardazzo, aveva esposto un quadro materico "Tutto nero", sembrano ricercare più che l'esaltazione esistenziali della materia, una sua cristallizzazione. Al pari, rispetto alle superfici aperte di Fontana, i catrami cercano una chiusura, come se una lana magmatica avesse ricoperto superficie e gesto. Quanto procede sembra suggerire che per Manzoni i catrami rappresentino una fagocitazione di immagini, di gesti e di materiali. Al tempo stesso le seconde presuppongono un'esplorazione degli attributi banali della realtà. Detta esplorazione differisce dalla ricerca precedente in quanto sembra voler designare attributi esterni alla pittura. L'enucleazione dei caratteri iconici degli oggetti (pinze, forbici, tenaglie) si cala sulla superficie e definisce una realtà al di fuori di essa. Tutto ciò finisce col suggerire, già ora, la prevalenza in Manzoni di due ambiti di ricerca: uno sulla pittura e uno sulla realtà. Il loro intrecciarsi caratterizzerà il suo lavoro a venire."
(1)Aree di mancanza di materia al margine superiore, al margine sinistro e al magine inferiore; una mancanza interessa la parte finale della firma. Queste mancanze sono giustificate dallo sforzo e dalle temperature che il supporto e i materiali utilizzati hanno subito durante il processo di creazione dell'opera. Il dipinto è completamente applicato a tavola ed è in sottile cornice bianca: cm 66,5x56x7. -
Lot 642 Piero Manzoni [da]
Merda d'artista. 1979
Offset
mm 705x1000
Come riportato al verso: "Edizione eseguita in occasione della esposizione di Piero Manzoni alla Galleria Civica d'Arte moderna Castello di Portofino nel Maggio 1979.
Tiratura es. 125+XX p.a. firmate dalla madre Contessa Valeria Manzoni come da facoltà dell'erede".
Firma a penna a sfera della Contessa e tiratura a matita all'angolo inferiore sinistro del verso.
Es. 26/125.
(1)Ottima conservazione. -
Lot 643 Enzo Mari
Il gioco delle favole. 1965
12 tavolette stampate in serigrafia e conservate entro l'astuccio originale.
Astuccio: mm 95x213. Tavolette: mm 90x180 cad.
Ogni tavoletta riporta il nome dell'artista e l'anno di produzione. "Ogni tavoletta è un'unità composta di una scena centrale e due scene laterali: a ogni tavoletta può corrispondere una storia, ma il racconto può svilupparsi nella tavoletta successiva, disposta accanto alla prima (e così via), oppure può comporsi con un'altra storia quale le figure di un'altra tavoletta [...] Non esiste alcuna regola, per questo gioco [...] Le storie sono infinite, o quasi [...]".
(2)Ottima conservazione. -
Lot 644 Rodolfo Marma,
Figure con fiori
Olio su tela
cm 18x28
Firmato in basso a destra.
(1)In cornice: cm 33,5x43,5.
Alcune cadute di colore marginali, altrimenti ottima conservazione. -
Lot 645 Paolo Masi
Le memorie sono molte e traspaiono... 1980
Tre fogli di carta lucidi sovrapposti e pinzati. Nel primo è presente una stesura di colore, nel secondo delle linee a pastello blu e nel terzo delle linee a matita
mm 270x655 cad.
Titolato, firmato e datato a matita al verso.
(1)L'opera è piegata a metà.
Ottima conservazione. -
Lot 646 Roberto Antonio Sebastian Matta
Versan le vene le fummifere acque. 1970
Litografia
mm 495x690. Foglio: mm 570x780
Firmata a matita in basso a destra, tiratura in numeri romani in basso a sinistra.
Timbro a secco de' il Bisonte in basso a destra.
Prima incisione di 6 proveniente dalla cartella Le Acque d'Arno, realizzata sui testi di Dante Alighieri in commemorazione della disastrosa alluvione fiorentina.
Es. XIII/XXV.
(1)Ottima conservazione. -
Lot 647 Roberto Antonio Sebastian Matta
Incisione da Droites Librerées. 1971-72
Acquaforte e acquatinta
mm 275x195. Foglio: mm 430x310
Firmata a matita in basso a destra, tiratura a matita in basso a sinistra.
Opera proveniente dalla raccolta di poemi di Michaux Henri illustrata da Sebastian Matta in 15 bellissime incisioni.
Questo foglio rappresenta la decima tavola sciolta realizzata su carta vélin d'Arches à la form.
Es. 28/100.
SI AGGIUNGE: Piccolo catalogo della mostra Mito e Fantasia della Galleria d'Arte La Bussola di Torino del 1972. La mostra raccoglie, oltre a questa incisione, altre 11 opere realizzate da Sebastian Matta e Wifredo Lam.
(2)Ottima conservazione. -
Lot 648 Roberto Antonio Sebastian Matta
Senza titolo. 1980 ca.
Acquaforte e acquatinta
mm 400x320. Foglio: mm 655x500
Firmata a matita in basso a destra, numerata a matita in basso a sinistra.
Timbro a secco di Galleria Dell'Incisione Milano in basso a sinistra.
Es. 47/100.
(1)Minimi difetti.
Ottima conservazione generale. -
Lot 649 Almir Mavignier
Untitled
Serigrafia
mm 490x760. Foglio: mm 610x860
Firma a matita in basso a destra e tiratura in basso a sinistra.
Es. 21/60
SI AGGIUNGE: 2) Eugene Witten, Automne. 1960-65. Litografia con dettaglio a serigrafia. mm 592x757. Firma a matita in basso a destra e tiratura in basso a sinistra. Es. 87/100.
(2)OPERA 1: Qualche strappetto marginale e macchiolina, anche in lastra.
OPERA 2: Brunitura da esposizione e tracce dei precedenti incollaggi al verso. -
Lot 650 Igor Mitoraj
Senza titolo
Litografia
mm 700x500
Firma e tiratura a matita in basso ai lati.
Es. 21/125.
(1)Lievi tracce d'uso. -
Lot 651 Alberico Morena
I tifosi
Xilografia su carta velina
mm 470x390. Foglio: mm 575x500 (visibile)
Firmata a matita in basso a destra.
Titolo e "p.d.a. Xilografia stampata a mano" sempre a matita in basso a sinistra.
(1)In cornice lignea: cm 63x55,5.
Leggere pieghette sparse con brunitura diffusa.
Ottima conservazione. -
Lot 652 Alberico Morena
Luna Park. 1958
Xilografia su carta Cina leggera
mm 364x480. Foglio: mm 475x590
Firmata in lastra in basso a destra, controfirmata a matita in basso a destra.
Titolo, tiratura e tecnica a matita in basso a sinistra.
Timbro a secco di Libreria Prandi all'angolo inferiore del cartoncino al quale l'opera è applicata.
Es. 17/20.
(1)Opera totalmente applicata a passe-partout di supporto.
Ottima conservazione. -
Lot 653 Alberico Morena
La finestrina. 1974
Xilografia
mm 300x235. Foglio: mm 320x255 (visibile)
Firmata in lastra in basso a destra, controfirmata e datata a matita in basso a destra.
Titolo, tiratura e tecnica a matita in basso a sinistra.
Es. 23/40.
(1)Opera totalmente applicata a passe-partout di supporto.
Ottima conservazione. -
Lot 654 Gualtiero Nativi
Senza titolo. 1974
Acquerello su serigrafia
mm 300x240. Foglio: mm 496x350
Firmato e datato a matita in basso a destra.
Opera accompagnata dal certificato di autenticità su fotografia dell'Archivio Gualtiero Nativi e archiviata con il numero D7416L. (1) -
Lot 655 Claes Oldenburg
Geometric Mouse. 1971
Cartone, offset e parti metalliche
Base: mm 500x420. Topo geometrico: mm 470x330
Dati editoriali a entrambi i pezzi. Prodotto da Gemini G.E.L.
Questa è la versione cartacea in scala D del celebre Geometric Mouse presente in parecchie istituzioni dell'arte, tra cui il MoMA e il Walker Art Center.
(1)Una gora d'acqua al margine destro della base e altri minimi difetti, tra i quali qualche macchiolina. -
Lot 656 Claudio Parmiggiani
Senza Titolo. 1966.
Timbri ad inchiostro blu e nero su fondo bianco
mm 170x80. Foglio: mm 480x350
Data a matita in basso a sinistra, "P" a matita in basso a destra.
Nome d'artista e seconda data a stampa sul margine inferiore dell'opera.
Al verso: Testo a stampa di Cesare Vivaldi dedicato a Claudio Parmiggiani per la Galleria Duemila di Bologna, dove fu tenuta una mostra d'artista dal 15 al 25 gennaio 1967.
(1)Supporto uniformemente brunito, altrimenti ottima conservazione. -
Lot 657 Arnaldo Pomodoro
Cronaca. Anni '70 del XX secolo
Acquaforte
mm 691x500
Firma a matita in basso a destra e tiratura in basso a sinistra.
In basso a sinistra timbro a secco "Antoniniana Stamperia d'Arte".
Es. 33/100.
(1)Uno strappo in basso a destra.
Impressione perfetta. -
Lot 658 Giorgio (detto Giò) Pomodoro
Spirale. 1974
Acquerello su carta
mm 175x260
Titolo, firma e data a matita in basso a destra. (1) -
Lot 659 David Rubello
Lotto composto di 4 disegni utilizzati come biglietti d'auguri. 1985-89
Tecniche miste su cartoncino
mm 90/230x157/185
Tutti i disegni hanno, al verso, una lettera o un augurio manoscritto con data e firma dell'artista e della moglie.
Si aggiunge anche una busta viaggiata.
(4)Poche tracce d'uso.
Un foglio è completamente applicato a vetro.
Buona conservazione. -
Lot 660 Pasquale Santoro
L'era dei sogni. 1962
Tecnica mista su cartone
cm 45x39
Firmato e datato a matita in basso a destra, titolato, controfirmato e controdatato al verso.
Provenienza: Collezione Eugenio Battisti.
(1)Poche tracce d'uso. -
Lot 661 Paolo Scheggi
Intersuperficie. Lotto composto di 5 incisioni. 1968
Serigrafie
mm 300x300 cad.
Tutte firmate a matita e una anche numerata.
Es.5/100.
Queste incisioni provengono dalla cartella Intersuperficie del 1968.
(6)Poche tracce d'uso.