Asta N. 428 - Arredi, Dipinti Antichi, Argenti, Historica, Tappeti e Tessuti, Strumenti Musicali
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Lot 790 Comò di forma mossa a due cassetti interamente lastronato e filettato in legni vari a motivi geometrici e concatenati. Gambe mosse. Piano in marmo. Napoli, secolo XVIII (cm 140x93x70) (lievi difetti)
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A various woods inlaid and veneered commode. Naples, 18th century (cm 140x93x70) (minor defects) -
Lot 791 Ambito di Francesco Trevisani, inizio del secolo XVIII
Martirio di Santa Lucia
Olio su tela cm 167,5x124
In cornice (difetti)
Etichetta sul retro: "Ingegnere Giuseppe Tonta"
Iscrizione in alto a matita sul retro: "Signor Carpano"
Bibliografia
Catalogo della Galleria di Quadri Antichi già del Signor G. e B.o Carpano, n. 136 (catalogato come "Martirio di S. Agata di Giulio Cesare Procaccino").
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Circle of Francesco Trevisani, early 18th Century
Martyrdom of Saint Lucia
Oil on canvas 167.5x124 cm.
Framed (defects)
Label on the back: "Ingegnere Giuseppe Tonta"
Inscribed in pencil on the back: "Signor Carpano"
Literature
Catalogo della Galleria di Quadri Antichi già del Signor G. e B.o Carpano, n. 136 (catalogato come "Martirio di S. Agata di Giulio Cesare Procaccino"). -
Lot 792 Scrivania da centro lastronata in piuma di mogano interamente filettata in ottone a motivi stilizzati. Fascia a tre cassetti di cui quello centrale con scarabattolo e segreti laterali. Gambe sagomate riunite da traversa. Piano rivestito in pella impressa in oro. Francia, secolo XIX (cm 159x80x95,5) (restauri)
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A burr mahogany veneered brass inlaid centre table with leather-covered top. France, 19th century (cm 159x80x95,5) (restorations) -
Lot 793 Maestro del secolo XVIII
Ritratto di gentiluomo con parrucca
Olio su tela cm 120x100
In cornice coeva in legno ebanizzato con profili dorati e intagliati (restauri)
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18th Century Master
Portrait of a gentleman with a wig
Oil on canvas 120x100 cm.
In a coeval parcel-gilt, carved and ebonized frame (restorations) -
Lot 794 Servizio di posate in argento composto da trenta forchette, venticinque coltelli, dodici cucchiai, undici
forchette, undici cucchiai, diciassette coltelli da frutta, dieci cucchiai tè, tre posate a servire, una pinza per il
ghiaccio. Italia, fine secolo XIX. Marchio dell'Italia Turrita (g 6400 ca.) (difetti)
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A silver flatware set. Italy, end of the 19th Century (g 6400 ca.) (defects) -
Lot 795 Antico cassone in noce interamente scolpito, fronte centrato da cartella con figure alate tra due arcate con figure femminili in abiti classici e grottesche. Montanti scolpiti a mostri alati. Coperchio tripartito decorato a vittoria in trionfo entro paesaggio con architetture classiche tra due trionfi d'armi. Poggiante su base centrata da mascherone, piedi ad artiglio. Maniglie laterali (cm 166x85x70) (difetti e restauri)
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An antique carved walnut chest (cm 166x85x70) (defects and restorations) -
Lot 796 Servizio di posate in argento e vermeille composto da ventidue forchette, ventidue coltelli e dodici cucchiai, dodici forchette, dodici coltelli e dodici cucchiai da frutta, undici cucchiai da tè e cinque posate a servire. Manici con decori alla "berain" e mascheroni. Germania, fine secolo XIX (g tot. 5390 ca.)
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A silver and vermeille flatware set. Germany, late 19th Century (tot. g 5390 ca.) -
Lot 797 Centrotavola ovale in argento di forma mossa, anse a ricciolo. Il corpo con finali di foglie ed inciso. Piedi a doppia voluta. Italia, inizi del XX secolo (cm 23x54x26) (g 3250 ca.) (lievi difetti)
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An oval silver centerpiece. Italy, early 20th Century (cm 23x54x26) (g 3250 ca.) (minor defects) -
Lot 798 Gruppo di diciotto sottopiatti in argento con bordi sagomati, decorati a rilievo con motivi stilizzati. Bolli di fantasia (d. cm 26) (g 7300 ca.)
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A set of eighteen silver plates (d. cm 26) (g 7300 ca.) -
Lot 799 Divano a orecchioni in noce con schienale e braccioli sagomati e intagliati a volute fogliate. Fascia e gambe mosse. Rivestito in cuoio. Lombardia, secolo XVIII (l. cm 224) (difetti)
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A leather-covered walnut sofa. Lombardy, 18th century (cm 224) (defects) -
Lot 800 Ribalta di forma mossa e bombata, lastronata e intarsiata a motivi geometrici. Tre cassetti grandi sul fronte e uno sottopiano. Anta ribaltabile con cassettini interni, gambe mosse. Secolo XVIII (cm 142x119x54) (mancanze e restauri)
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A 18th-century veneered and inlaid fall-front desk (cm 142x119x54) (losses and restorations) -
Lot 801 Giovanni Raffaele Badaracco (Genova 1588 - Genova 1657)
L'adorazione del vitello d'oro
olio su tela cm 220x273,5
(difetti e restauri)
Bibliografia: C. Di Fabio, Gio. Raffaele Badaracco. Qualità e industria, in "Bollettino dei Musei Civici Genovesi", nn. 40-42, 1992, p. 66, fig. 27
La grande tela colpisce per il forte impatto dimensionale e per la moltitudine di personaggi che affollano una scena animata e festosa, impostata su due diversi piani compositivi.
Sul primo piano, al centro, sono giovani che danzano affiancati da due gruppi di figure che suonano e li osservano. Sul piano mediano, una piccola folla è intenta ad adorare il vitello d’oro, che non vediamo più perché nascosto da un recente restauro, ma di cui una vecchia fotografia attesta l’originaria presenza (fig. 1; pubblicata in Di Fabio 1992, cit., come già Genova, coll. priv). Non è dato sapere per quale ragione si sia deciso di celare questo particolare, per una tela che appare ora di squisito gusto pagano. Come peraltro già voleva essere nelle intenzioni del pittore, intento a narrare l’episodio dell’Adorazione del vitello d’oro da parte degli Ebrei, mentre Mosè sale sulla montagna per ricevere le tavole della Legge. Si scorge in alto una luce e pare potersi leggere anche la scena della consegna delle tavole, o almeno di intuirla, sulla montagna sullo sfondo a sinistra.
Il suo autore è ben riconoscibile per i caratteri peculiari delle figure, la cui tipologia è tipica del pittore genovese Gio. Raffaele Badaracco.
Figlio di Giuseppe Badaracco, allievo di Andrea Ansaldo e di Bernardo Strozzi, Gio. Raffaele riceve probabilmente le prime imbeccate dal padre, che però nuore quando lui ha solo 9 anni. Intorno alla fine del sesto decennio, forse negli anni della peste genovese del 1656/57 è a Roma, dove lavora con Carlo Maratta e dove non può esimersi dall’osservare, restandone affascinato, il barocco trionfante di Pietro da Cortona. Il "cortonismo" è una componente del suo stile che non verrà mai meno e che lo contraddistingue da altre manieri affini alla sua, negli stessi anni a Genova. Quella del Badaracco sarà così l'accezione di un barocco classicista, che continuerà a declinare in molte opere che si possono datare anche oltre il terzo quarto del secolo.
Nelle scene affollate come questa ritroviamo gruppi di figure riconducibili a un numero limitato di modelli, variamente combinati. Si veda per esempio il bozzetto e la tela finale con Mosè che fa scaturire l’acqua dalla roccia rispettivamente nella Galleria Nazionale di Palazzo Spinola a Genova e in collezione privata (in Di Fabio 1992 cit. figg. 25-26).
Tra tutte le opere note del pittore, comprese quelle del ciclo per l’oratorio di Coronata sulle alture di Genova (P. Martini, I misteri della Passione di Cristo: il ciclo di Gio. Raffaele Badaracco per Coronata, in P. Benozzi, A. M. Caminata, L’oratorio di Coronata e la confraternita del Gonfalone: due prestigiose testimonianze di arte, storia e fede, Bologna 1999, pp. 207-220), o la Battaglia in Palazzo Lomellini Lamba Doria (Ibidem, fig. 131 p. 215), quella qui illustrata risulta di maggior impegno, degna di essere indicata come quella forse più significativa dell’intero catalogo a oggi noto del pittore.
Anna Orlando 3/2015
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The adoration of the golden calf
oil on canvas cm 220x273,5
(defects and restorations)
Bibliography: C. Di Fabio, Gio. Raffaele Badaracco. Qualità e industria, in "Bollettino dei Musei Civici Genovesi", nn. 40-42, 1992, p. 66, fig. 27