Asta N. 428 - Arredi, Dipinti Antichi, Argenti, Historica, Tappeti e Tessuti, Strumenti Musicali
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Lot 394 Pescera in argento di forma ovale sagomata con bordura decorata a perle e nastri intrecciati, e tesa incisa con monogramma della famiglia Melzi. Milano, seconda metà secolo XIX, argentiere Francesco Ceppi (cm 81x34,5 ca.) (g 1950 ca.) (lievi difetti)
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An oval silver tray. Milan, second-half of the 19th Century. Silversmith Francesco Ceppi (cm 81x34,5 ca.) (g 1950 ca.) (lievi difetti) -
Lot 395 Ostensorio in argento con base bombata sagomata e fusto a balaustro di sezione ovale, decorati da volute e foglie alternate su fondo zigrinato; raggiera ornata da cherubini sbalzati entro nuvole, tralci d’uva e spighe di grano parzialmente dorati, e cornice ad ovoli. Manifattura ligure, probabilmente Genova, fine secolo XVIII/XIX (h. cm 74 ca.) (difetti) (Cfr. G. Roccatagliata, Argenti Genovesi, Genova 2002, p.43)
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A silver monstrance. Ligurian manufacture, probably Genoa, late 18th century - early 19th century (h. cm 74) (defects) -
Lot 396 Coppa in argento con coperchio: corpo a cratere decorato con fasce di tralci d'uva, baccellate e godronate; prese in figura di serpenti affrontati con attacco a mascherone e cimatura a bocciolo. Iscrizione: The Earl of Plymouth as a testimony of Friendship to the Revd Thomas Blackall. Londra, 1810, W. Storey & William Elliott (h. cm 26,5) (g 1400 ca.) (lievi difetti)
Provenienza: Sotheby's, Londra, 19 agosto 1996, lotto 99
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A silver cup with lid. London, 1810, W. Storey & William Elliott (h. cm 26,5) (g 1400 ca.) (minor defects)
Provenance: Sotheby's, London, 19 August 1996, lot 99 -
Lot 397 Trumeau laccato a chinoiserie e finta tartaruga. Parte superiore a due ante a specchio celanti vani, cassettini e segreti lastronati in noce. Cimasa sagomata decorata da pinnacoli e fregi in legno traforato, intagliato e dorato a motivi fogliati. Parte inferiore di forma mossa a tre cassetti e anta ribaltabile con cassettini, scarabattolo e segreti. Piedi a mensola. Veneto, secolo XVIII (cm 108x288x61) (difetti)
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A chinoiserie and faux tortoiseshell lacquered bureau-cabinet. Veneto, 18th century (cm 108x288x61) (defects) -
Lot 399 JACQUES COURTOIS, DETTO IL BORGOGNONE
(Saint-Hyppolite 1621 - Roma 1676)
(attr.)
Battaglia
Olio su tela cm 53,5x116,5
In cornice in legno intagliato e dorato (lievi difetti)
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(attr.)
Battle
Oil on canvas 53,5x116,5 cm.
In a carved and giltwood frame (minor defects) -
Lot 400 Calamaio in argento con vassoio di forma sagomata e cesellato a volute e fiori, piedi a rocaille. Vaschette per inchistro a forma di vasi con coperchio. La parte centrale tripode sorretta da cigni, coperchio con putto a tutto tondo. Bottega di Francesco Ceppi, Milano, 1855/1860 (g 700 ca.) (cm 27x21x20) (difetti)
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A silver inkwell. Circle of Francesco Ceppi. Milan, 1855-60 (g 700 ca.) (cm 27x21x20) (defects) -
Lot 401 Coppia di teche in legno intagliato e dorato a volute e pendenti di foglie contenenti due profili di gentiluomini in avorio scolpito in rilievo. Germania, secolo XVIII (cm 35x22) (usure)
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A pair of giltwood cases containing two ivory high-relief profiles of gentlemen. Germany, 18th century (cm 35x22) (wear) -
Lot 402 Quattordici piatti in argento di forma circolare sagomata con bordura decorata a perle e nastri intrecciati,
e tesa incisa con lo stemma della Famiglia Melzi. Tredici marcati Odiot à Paris ed uno con marchi del
Regno Lombardo-Veneto, zecca di milano e dell’argentiere Francesco Ceppi. Seconda metà secolo XIX
(d cm 6) (g tot 7060 ca.) (lievi difetti)
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Fourteen cirular silver plates, thirteen marked Odiot à Paris. Second-half of the 19th Century (d cm 6) (tot. g 7060 ca.) (minor defects) -
Lot 403 Maestro veneto del secolo XVIII
Capriccio veneto con edificio palladiano
Olio su tela cm 56x73
(difetti e restauri)
Capriccio
Olio su tela cm 56x73
(difetti e restauri)
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Venetian Master, 18th Century
Venetian Capriccio with Palladian edifice
Oil on canvas 56x73 cm.
(defects and restorations)
Capriccio
Oil on canvas 56x73 cm.
(defects and restorations) -
Lot 404 Lorenzo Ghiberti (Firenze 1378 - 1455)
Bottega di
"Madonna col Bambino" 1410/1420 ca.
Altorilievo in stucco dipinto e dorato;
cm 65x45 (la base solidale alta cm 11) (difetti restauri)
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Workshop of
"Madonna with Child" 1410/1420 ca.
polychrome stucco high relief;
cm 65x45 (defects and restorations) -
Lot 405 Giacomo Ceruti (Milano 1698 - 1767), bottega di
Sera sulla piazza
Olio su tela cm 178x239
(difetti e restauri)
La composizione riprende con assoluta aderenza la nota tela di Ceruti, conservata a Torino al Museo Civico.
Già reso noto da Testori (Il Ghislandi, il Ceruti e i veneti, in “Paragone”, 1954, numero 57, p. 33, nota 3, tav. 14), il quadro di Torino faceva parte di un ciclo commissionato da Boniforte Busseti intorno al 1750 e, in seguito, spostato da Piacenza a Tortona, nel palazzo di famiglia. Il gruppo di quadri è stato disperso in vendite successive.
La grande tela, sicuramente la più significativa del gruppo, non poteva passare inosservata sia per la qualità pittorica che per l’innovativo approccio che mostra, alla pittura di genere. Come d’abitudine nelle opere di Ceruti, il mondo pauperistico è raccontato con la partecipazione di chi condivide le miserie del terzo stato e l’artista lo nobilita in un racconto quasi aristocratico nella serena pacatezza e nell’accettazione della propria indigenza che i personaggi cerutiani mostrano. La vita nella piazza è narrata quale cronaca di un giorno qualsiasi: quando il lavoro è giunto al termine, i giovani garzoni con le ceste ancora sulle spalle si concedono il divertimento delle carte, la contadina riprende i buoi per avviarli alla stalla e una mamma con in braccio il figlioletto richiama il figlio maggiore.
Che uno sconosciuto committente, visto il dipinto di Torino, ne abbia richiesto uno analogo, è più che probabile considerando anche che della stessa tela ne esiste una variante più ampia e con considerevoli aggiunte, pubblicata da Mina Gregori, Mercato in piazza di ubicazione sconosciuta (M. Gregori, Giacomo Ceruti, 1982, p. 465, n. 194, fig. 194) a dimostrazione del successo che la Sera sulla Piazza aveva suscitato.
I particolari del quadro in catalogo mostrano, nella precisione dei dettagli, uno studio accurato dell’opera del Ceruti, i calzari dei portaroli sono resi con nitida precisione e aderenza agli esiti del maestro; la testa del bovino offre ombre trattate con mano sicura e la profondità della scena è resa in perfetto accordo con quanto immaginato dal maestro.
Considerazioni queste che rendono il ritrovamento del presente quadro un importante tassello per aumentare il già considerevole credito che Ceruti merita.
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Giacomo Ceruti (Milano 1689 - 1767), workshop of
Sera sulla piazza
Oil on canvas 178x239 cm.
(defects and restorations) -
Lot 406 Frans Wouters (Lier 1612 - Anversa 1659)
Allegoria della Vista
Olio su tavola cm 56x89
In cornice (difetti)
Provenienza
Antique Gemalde Salon, Joseph Kuba a Mons. Cesare V. Adda, Karlsbad, 18/08/1935.
Vendita dell'Eredità Achille D'Adda ad opera di Rodolfo Manfredini a Artaki Gurjian, Alessandria d'Egitto, 12/12/1951
Expertise
Gustav Gluck, Vienna 1934 (attribuito a Jan Brueghel il Giovane).
Klaus Ertz, Lingen 2016 (attribuito a Frans Wouters).
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Allegory of Sight
Oil on panel 56x89 cm.
Framed (defects)
Provenance
Antique Gemalde Salon, Joseph Kuba to Mons. Cesare V. Adda, Karlsbad, 18/08/1935.
Sale of the Achille D'Adda's legacy by Rodolfo Manfredini to Artaki Gurjian, Alexandria, Egypt 12/12/1951
Expertise
Gustav Gluck, Vienna 1934 (attribuito a Jan Brueghel il Giovane).
Klaus Ertz, Lingen 2016 (attribuito a Frans Wouters).