Autografi e Memorabilia Storici, Musicali e Sportivi

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  • Paolo Orano - Due lettere autografe, 1930-31
    Lotto 73

    Paolo Orano - Due lettere autografe, 1930-31


    Due lettere autografe del giornalista e fondatore della Scuola fascista di Giornalismo, dirette a Luigi Freddi. 

    La prima è del 7 aprile 1930, la seconda del 21 settembre 1931. Entrambe scritte su carta intestata della Camera dei Deputati', composte da 4 pagine di cui due vergate al recto e al verso, e due bianche. 

    Nella prima lettera Orano fa riferimento al magnifico articolo di Freddi sui dialetti. Nell'articolo Freddi esprime posizioni molto vicine a quelle che Orano ha sostenuto durante un suo discorso alla Camera e che divergono invece sostanzialmente dalle teorie espresse in materia da Giovanni Gentile. Scrive infatti Orano: "Infuria l'ira dei colpiti dal mio attacco al monopolio gentiliano...". 
    Luigi Freddi aveva pubblicato sul Popolo d'Italia del 14 agosto 1929 un articolo intitolato "Dei dialetti" in cui aveva scritto che il problema linguistico italiano (caratterizzato dalla molteplicità dei dialetti) rappresentava un aspetto dell'incompletezza dell'unità spirituale del paese, e che spettava al Fascismo il compito di sanarla. Secondo Gentile, invece, la "cultura locale" e i dialetti rappresentavano un elemento imprescindibile nella formazione dell' identità nazionale. Aveva infatti affermato, proprio nel '29, che la scuola elementare avrebbe dovuto essere "piantata" nella terra di appartenenza in cui lingua e folklore si intrecciano per poi espandersi nelle forme "universali dello spirito nazionale". 

    Nella seconda lettera, Orano fa i complimenti a Freddi per la sua brillante carriera di giornalista e per l'acutezza dei suoi scritti: "ella è uno dei pochi autentici figli della vita del nuovo risoluto destino..."Due lettere autografe del giornalista e fondatore della Scuola fascista di Giornalismo, dirette a Luigi Freddi. 

    La prima è del 7 aprile 1930, la seconda del 21 settembre 1931. Entrambe scritte su carta intestata della Camera dei Deputati', composte da 4 pagine di cui due vergate al recto e al verso, e due bianche. 

    Nella prima lettera Orano fa riferimento al magnifico articolo di Freddi sui dialetti. Nell'articolo Freddi esprime posizioni molto vicine a quelle che Orano ha sostenuto durante un suo discorso alla Camera e che divergono invece sostanzialmente dalle teorie espresse in materia da Giovanni Gentile. Scrive infatti Orano: "Infuria l'ira dei colpiti dal mio attacco al monopolio gentiliano...". 
    Luigi Freddi aveva pubblicato sul Popolo d'Italia del 14 agosto 1929 un articolo intitolato "Dei dialetti" in cui aveva scritto che il problema linguistico italiano (caratterizzato dalla molteplicità dei dialetti) rappresentava un aspetto dell'incompletezza dell'unità spirituale del paese, e che spettava al Fascismo il compito di sanarla. Secondo Gentile, invece, la "cultura locale" e i dialetti rappresentavano un elemento imprescindibile nella formazione dell' identità nazionale. Aveva infatti affermato, proprio nel '29, che la scuola elementare avrebbe dovuto essere "piantata" nella terra di appartenenza in cui lingua e folklore si intrecciano per poi espandersi nelle forme "universali dello spirito nazionale". 

    Nella seconda lettera, Orano fa i complimenti a Freddi per la sua brillante carriera di giornalista e per l'acutezza dei suoi scritti: "ella è uno dei pochi autentici figli della vita del nuovo risoluto destino..."

  • Emilio Settimelli (Firenze 1891 - Lipari 1954)  - Lettera autografa firmata, 1934
    Lotto 74

    Emilio Settimelli (Firenze 1891 - Lipari 1954) - Lettera autografa firmata, 1934


    Lettera autografa firmata, indirizzata al gerarca e giornalista Luigi Freddi, datata Roma 21 settembre 1934. 

    Su carta intestata della rivista L' Impero Fascista , una pagina. 
    Messaggio di Settimelli al "carissimo Freddi",  salutato alla maniera fascista "Alalà!", in cui gli chiede "un sollecito appuntamento ufficiale"

    Settimelli fondò insieme a Carli  la rivista L'Impero che ebbe una complessa vicenda editoriale: dal 1926 al 1929 L'impero illustrato, dal 1930 al 1931 il quotidiano L'Impero d'Italia, dal 1933 '35 il mensile L'Impero fascista. Su queste riviste lo scrittore e giornalista fiorentino sperimentò la linea del "futurfascismo"Lettera autografa firmata, indirizzata al gerarca e giornalista Luigi Freddi, datata Roma 21 settembre 1934. 

    Su carta intestata della rivista L' Impero Fascista , una pagina. 
    Messaggio di Settimelli al "carissimo Freddi",  salutato alla maniera fascista "Alalà!", in cui gli chiede "un sollecito appuntamento ufficiale"

    Settimelli fondò insieme a Carli  la rivista L'Impero che ebbe una complessa vicenda editoriale: dal 1926 al 1929 L'impero illustrato, dal 1930 al 1931 il quotidiano L'Impero d'Italia, dal 1933 '35 il mensile L'Impero fascista. Su queste riviste lo scrittore e giornalista fiorentino sperimentò la linea del "futurfascismo"

  • Orio Vergani - Biglietto manoscritto autografo, 1920
    Lotto 75

    Orio Vergani - Biglietto manoscritto autografo, 1920

    120x145mm
    Biglietto manoscritto autografo del giornalista Orio Vergani intestato "Corriere della Sera",  inviato da Milano "il 23 sera" a Luigi Freddi

    Vergani raccomanda a Freddi il pittore Mario Vellani Marchi un "fascista che non ha mai chiesto nulla"  e che dal '19 al '22 si è speso molto per la propaganda del Partito. E' stato tuttavia tenuto da parte e sarebbe bello che Freddi ricordasse lui per un'eventuale mostra futura. 

    Mario Vellani Marchi, fu strillone dell' Assalto, giornale ufficiale della Federazione fascista di Bologna, noto per suoi schizzi dal vero di vedute di città o singoli monumenti, impressioni di viaggio, fiere, raduni fascisti . Trasferitosi a Milano da Modena nel 1925, conosce Orio Vergani e Riccardo Bacchelli, fondando con loro il cenacolo artistico di via BaguttaBiglietto manoscritto autografo del giornalista Orio Vergani intestato "Corriere della Sera",  inviato da Milano "il 23 sera" a Luigi Freddi

    Vergani raccomanda a Freddi il pittore Mario Vellani Marchi un "fascista che non ha mai chiesto nulla"  e che dal '19 al '22 si è speso molto per la propaganda del Partito. E' stato tuttavia tenuto da parte e sarebbe bello che Freddi ricordasse lui per un'eventuale mostra futura. 

    Mario Vellani Marchi, fu strillone dell' Assalto, giornale ufficiale della Federazione fascista di Bologna, noto per suoi schizzi dal vero di vedute di città o singoli monumenti, impressioni di viaggio, fiere, raduni fascisti . Trasferitosi a Milano da Modena nel 1925, conosce Orio Vergani e Riccardo Bacchelli, fondando con loro il cenacolo artistico di via Bagutta

  • Ugo Ojetti - Biglietto e lettera autografi , 1934
    Lotto 76

    Ugo Ojetti - Biglietto e lettera autografi , 1934

    135x100mm , 170x215mm
    Lotto composto da un biglietto ed una lettera, autografi di Ugo Ojetti.

    Il biglietto autografo è intestato "Reale Accademia d'Italia", inviato a Luigi Freddi da Firenze il 21 settembre 1934, vergato al recto e al verso. Ojetti si complimenta con Freddi che proprio quel giorno era stato nominato da Galeazzo Ciano, su approvazione Mussolini, Direttore Generale per la Cinematografia: "leggo la notizia della sua nomina a capo della propaganda per mezzo del cinematografo e sono felice di vederla finalmente in un posto di comando e di responsabilità". 
    Ojetti afferma inoltre di essere uno dei pochi scrittori della sua generazione a seguire con grande interesse il cinema ed è convinto che Freddi potrà bene operare per la propaganda fascista sia all'estero che in Italia. 

    La lettera autografa su carta intestata "Reale Accademia d'Italia", vergata al solo recto,è inviata a Luigi Freddi da Firenze il 19 marzo 1939. Ojetti esprime le sue congratulazioni a Freddi, scrivendogli "se tu sei contento, io sono contento", affermando che la libertà d'azione, in un momento difficile per la cinematografia, è importante. Ojetti conclude con parole suggestive "La felicità negli uomini d'ingegno, giovani o no, è nel lavoro e nel rischio" e fa riferimento alle dimissioni di Freddi, nel marzo del '39, dalla Direzione generale per la Cinematografia. Lotto composto da un biglietto ed una lettera, autografi di Ugo Ojetti.

    Il biglietto autografo è intestato "Reale Accademia d'Italia", inviato a Luigi Freddi da Firenze il 21 settembre 1934, vergato al recto e al verso. Ojetti si complimenta con Freddi che proprio quel giorno era stato nominato da Galeazzo Ciano, su approvazione Mussolini, Direttore Generale per la Cinematografia: "leggo la notizia della sua nomina a capo della propaganda per mezzo del cinematografo e sono felice di vederla finalmente in un posto di comando e di responsabilità". 
    Ojetti afferma inoltre di essere uno dei pochi scrittori della sua generazione a seguire con grande interesse il cinema ed è convinto che Freddi potrà bene operare per la propaganda fascista sia all'estero che in Italia. 

    La lettera autografa su carta intestata "Reale Accademia d'Italia", vergata al solo recto,è inviata a Luigi Freddi da Firenze il 19 marzo 1939. Ojetti esprime le sue congratulazioni a Freddi, scrivendogli "se tu sei contento, io sono contento", affermando che la libertà d'azione, in un momento difficile per la cinematografia, è importante. Ojetti conclude con parole suggestive "La felicità negli uomini d'ingegno, giovani o no, è nel lavoro e nel rischio" e fa riferimento alle dimissioni di Freddi, nel marzo del '39, dalla Direzione generale per la Cinematografia. 

  • Roberto Farinacci - Minuta autografa, 1922
    Lotto 77

    Roberto Farinacci - Minuta autografa, 1922

    140x220mm
    Minuta autografa di Roberto Farinacci su carta intestata "Cremona Nuova", datata Cremona, ottobre 1922 

    "Caro Mussolini Cremona Mantova non può accettare ritardo. Farinacci"

    Minuta scritta il giorno prima della marcia su Roma, per l'invio di un telegramma a Mussolini, che testimonia come Farinacci avesse fatto insorgere la città di Cremona anticipatamente al giorno concordato. Farinacci, conosciuto anche come il ras di Cremona, organizzò il partito fascista nelle zone rurali della bassa padana, divenendo esponente di spicco della linea estremista e brutale, incoraggiando la violenza dello squadrismo e ripreso dallo stesso Mussolini, al quale pesavano sotto il profilo dell'immagine, gli eccessi degli squadristi stessi.
    Antisemita viscerale, sarà il principale fautore delle leggi razziali e si distinguerà come il gerarca più vicino al nazismo, ammiratore di Himmler e GoebbelsMinuta autografa di Roberto Farinacci su carta intestata "Cremona Nuova", datata Cremona, ottobre 1922 

    "Caro Mussolini Cremona Mantova non può accettare ritardo. Farinacci"

    Minuta scritta il giorno prima della marcia su Roma, per l'invio di un telegramma a Mussolini, che testimonia come Farinacci avesse fatto insorgere la città di Cremona anticipatamente al giorno concordato. Farinacci, conosciuto anche come il ras di Cremona, organizzò il partito fascista nelle zone rurali della bassa padana, divenendo esponente di spicco della linea estremista e brutale, incoraggiando la violenza dello squadrismo e ripreso dallo stesso Mussolini, al quale pesavano sotto il profilo dell'immagine, gli eccessi degli squadristi stessi.
    Antisemita viscerale, sarà il principale fautore delle leggi razziali e si distinguerà come il gerarca più vicino al nazismo, ammiratore di Himmler e Goebbels

  • Turati, Filippo - Scheda anagrafica di Filippo Turati, 1920
    Lotto 78

    Turati, Filippo - Scheda anagrafica di Filippo Turati, 1920


    Scheda anagrafica di Filippo Turati, usata per i collaboratori del giornale "Avanti!" con firma autografa 

    Uno tra i più importanti leader del socialismo, e tra i fondatori, nel 1892, del Partito Socialista Italiano. 

    Un pagina in -4 con intestazione Avanti! Giornale del partito socialista. Milano

    Foto originale di Filippo Turati applicata e alcune informazioni da lui manoscritte su questa scheda. 
    Tra i dati compilati: cognome e nome, paternità maternità, luogo e data di nascita, mestiere (Turati si definisce pubblicista); diplomi e lauree (Legge, avvocato), cariche politiche e sindacali (scrive: Deputato al Parlamento e affini). 
    Nell'ultima parte, Opere compiute e affini, Turati scrive ironicamente "Preferisco lasciar riempire da altri". Segue firma autografa. 

    Nota è la vicenda della sede del giornale Avanti!. La prima azione di rilievo compiuta dallo squadrismo fascista fu proprio l'assalto al giornale socialista nel 15 aprile 1919, assalto che segui gli scontri avvenuti tra fascisti, ex ufficiali ed arditi, contro attivisti di sinistra in via Mercanti, solo tre settimane dopo la fondazione dei Fasci di combattimento. La sede del giornale fu incendiata e gli archivi saccheggiati.Scheda anagrafica di Filippo Turati, usata per i collaboratori del giornale "Avanti!" con firma autografa 

    Uno tra i più importanti leader del socialismo, e tra i fondatori, nel 1892, del Partito Socialista Italiano. 

    Un pagina in -4 con intestazione Avanti! Giornale del partito socialista. Milano

    Foto originale di Filippo Turati applicata e alcune informazioni da lui manoscritte su questa scheda. 
    Tra i dati compilati: cognome e nome, paternità maternità, luogo e data di nascita, mestiere (Turati si definisce pubblicista); diplomi e lauree (Legge, avvocato), cariche politiche e sindacali (scrive: Deputato al Parlamento e affini). 
    Nell'ultima parte, Opere compiute e affini, Turati scrive ironicamente "Preferisco lasciar riempire da altri". Segue firma autografa. 

    Nota è la vicenda della sede del giornale Avanti!. La prima azione di rilievo compiuta dallo squadrismo fascista fu proprio l'assalto al giornale socialista nel 15 aprile 1919, assalto che segui gli scontri avvenuti tra fascisti, ex ufficiali ed arditi, contro attivisti di sinistra in via Mercanti, solo tre settimane dopo la fondazione dei Fasci di combattimento. La sede del giornale fu incendiata e gli archivi saccheggiati.

  • Augusto Turati - Lettera autografa, 1930
    Lotto 79

    Augusto Turati - Lettera autografa, 1930


    Criptica lettera autografa inviata dal politico Turati, dirigente sportivo e giornalista, indirizzata a Luigi Freddi. 

    Datata Roma 14 gennaio 1930 , una pagina su carta intestata del Partito Nazionale Fascista - Il segretario'. 

    "Se l'hai scoperta adesso I'Italia che negli scorsi giorni alle manifestazioni .."

    Augusto Turati venne nominato nel 1926 segretario del Partito fascista in sostituzione di Farinacci. La sua fu una azione moralizzatrice che fece molte vittime. Starace fu una di queste, al punto che, nel 1930 lanciò una campagna di stampa che lo costrinse a dimettersiCriptica lettera autografa inviata dal politico Turati, dirigente sportivo e giornalista, indirizzata a Luigi Freddi. 

    Datata Roma 14 gennaio 1930 , una pagina su carta intestata del Partito Nazionale Fascista - Il segretario'. 

    "Se l'hai scoperta adesso I'Italia che negli scorsi giorni alle manifestazioni .."

    Augusto Turati venne nominato nel 1926 segretario del Partito fascista in sostituzione di Farinacci. La sua fu una azione moralizzatrice che fece molte vittime. Starace fu una di queste, al punto che, nel 1930 lanciò una campagna di stampa che lo costrinse a dimettersi

  • Plinio Nomellini (Livorno 1866 - Firenze 1943)  - Lettera autografa firmata, 1937
    Lotto 80

    Plinio Nomellini (Livorno 1866 - Firenze 1943) - Lettera autografa firmata, 1937

    210x300 mm
    Lettera autografa del pittore, vergata ad inchiostro nero, datata Firenze 28 Ottobre XVI.  

    Indirizzata a tale Pietro, al quale dice di essere passato a Roma per portargli il "quadro promessoti" ma di non averglielo potuto consegnare data la sua assenza, rimettendosi alla sua protezione presso l'Accademia e salutando la di lui signora.
    Un foglio, una facciata, carta ingiallita, pieghe trasversali e longitudinali, segni di usura. Misura circa 210x300 mmLettera autografa del pittore, vergata ad inchiostro nero, datata Firenze 28 Ottobre XVI.  

    Indirizzata a tale Pietro, al quale dice di essere passato a Roma per portargli il "quadro promessoti" ma di non averglielo potuto consegnare data la sua assenza, rimettendosi alla sua protezione presso l'Accademia e salutando la di lui signora.
    Un foglio, una facciata, carta ingiallita, pieghe trasversali e longitudinali, segni di usura. Misura circa 210x300 mm

  • Luigi Federzoni - Lettera con firma autografa, 1939
    Lotto 81

    Luigi Federzoni - Lettera con firma autografa, 1939

    210x276 mm
    Lettera con firma autografa, ad inchiostro nero, su carta intestata della REALE ACCADEMIA D'ITALIA - IL PRESIDENTE.
    Datata Roma 3 Aprile 1939 XVII era fascista, RISERVATA 

    Federzoni scrive a Mascagni "Ti do confidenzialmente una buona notizia ... avremo Cilea" e prosegue "Ma a maggio, nella nuova designazione, tu vorrai appoggiare Ardengo Soffici, che cede il passo alla anzianità degli anni e dell'attesa"  
    Luigi Federzoni ricoprì la carica di Presidente della Reale Accademia dal 1938 al 1943.

    Un foglio, in buone condizioni, misure circa 210x276 mmLettera con firma autografa, ad inchiostro nero, su carta intestata della REALE ACCADEMIA D'ITALIA - IL PRESIDENTE.
    Datata Roma 3 Aprile 1939 XVII era fascista, RISERVATA 

    Federzoni scrive a Mascagni "Ti do confidenzialmente una buona notizia ... avremo Cilea" e prosegue "Ma a maggio, nella nuova designazione, tu vorrai appoggiare Ardengo Soffici, che cede il passo alla anzianità degli anni e dell'attesa"  
    Luigi Federzoni ricoprì la carica di Presidente della Reale Accademia dal 1938 al 1943.

    Un foglio, in buone condizioni, misure circa 210x276 mm

  • Malaparte, Curzio [Suckert, Curzio] - Lettera dattiloscritta firmata, 1923
    Lotto 82

    Malaparte, Curzio [Suckert, Curzio] - Lettera dattiloscritta firmata, 1923


    Lettera dattiloscritta indirizzata a Giuseppe Bastianini, segretario dei Fasci all'Estero, datata Parigi-10 Novembre 1923, riguardante la Situazione degli italiani in Francia. 

    "Dopo un mese di permanenza in Francia, sono in grado di poterti fornire qualche informazione, che mi sembra utilissima alla tua opera di organizzazione e di tutela politica degli elementi nazionali all'estero. Tutto quello che ti verrò obiettivamente esponendo, non è il riassunto di impressioni affrettate e superficiali, ma il frutto di una accurata inchiesta da me condotta in ogni campo, allo scopo di rendermi esatto conto della situazione e di studiare i provvedimenti meglio adatti a porre termine a uno stato di cose, sommamente nocive al nostro prestigio nazionale. Di queste mie considerazioni non ho mancato di far parte a Bonservizi, delegato del PNF per la Francia, col quale ho proceduto e procedo di pieno accordo e che condivide pienamente il mio punto di vista. ... " 

    Nella relazione Curzio Malaparte continua esponendo difficoltà di azione per via dei contrasti opposti dai massoni francesi, democratici e radicali, dalla Confederation Generale du Travail Unitaire nettamente comunista, e "... dai fuorusciti italiani che non si lasciano sfuggire nessun pretesto e nessuna occasione percombattere anche materialmente gli elementi fascisti..." sottolineando però che " ... non è affatto vero che Alceste de Ambris e Campolonghi facciano opera antifascista..."

    Una interessantissima relazione di 9 pagine, conclusa con "... Io sono deciso ad andare fino in fondo in questa mia opera di propaganda e di approccio, allo scopo di riuscire a creare, nella misura del possibile, dei saldi e vasti organismi di tutela anche politica dei nostri operai in Francia ... per gli interessi del Governo Fascista e del Fascismo..."

    Firmata in fondo all'ultima pagina, in autografo, GIORGIO SUCKERT  (presso l'Ambasciata Italiana - Rue Varenne 50 - Parigi)
    Fogli con pieghe agli angoli, segni di ossidazione dall'uso di attache metalliche, in generale buona conservazione

    (In riferimento a Nicola Bonservizi nominato nella relazione, fu promotore del primo Fascio di Parigi nel 1922, corrispondente estero de Il Popolo d'Italia e del quotidiano per gli italiani L'Italie Nouvelle ("La nuova Italia"). Venne assassinato nel 1924 dall'anarchico italiano Ernesto Bonomini. A Malaparte fu affidato il compito di dire agli investigatori che il sequestro Matteotti sarebbe stato compiuto per interrogare il deputato socialista sull'omicidio di Nicola Bonservizi, di cui si sospettava in ambiente fascista fosse il mandante. Malaparte si presentò alla polizia, in qualità di ispettore incaricato del Partito, il 24 settembre 1924 sostenendo questa versione. - n.d.r. - Lo pseudonimo MALAPARTE, che usò dal 1925, fu da lui ideato come umoristica paronomasia basata sul cognome "Bonaparte" )Lettera dattiloscritta indirizzata a Giuseppe Bastianini, segretario dei Fasci all'Estero, datata Parigi-10 Novembre 1923, riguardante la Situazione degli italiani in Francia. 

    "Dopo un mese di permanenza in Francia, sono in grado di poterti fornire qualche informazione, che mi sembra utilissima alla tua opera di organizzazione e di tutela politica degli elementi nazionali all'estero. Tutto quello che ti verrò obiettivamente esponendo, non è il riassunto di impressioni affrettate e superficiali, ma il frutto di una accurata inchiesta da me condotta in ogni campo, allo scopo di rendermi esatto conto della situazione e di studiare i provvedimenti meglio adatti a porre termine a uno stato di cose, sommamente nocive al nostro prestigio nazionale. Di queste mie considerazioni non ho mancato di far parte a Bonservizi, delegato del PNF per la Francia, col quale ho proceduto e procedo di pieno accordo e che condivide pienamente il mio punto di vista. ... " 

    Nella relazione Curzio Malaparte continua esponendo difficoltà di azione per via dei contrasti opposti dai massoni francesi, democratici e radicali, dalla Confederation Generale du Travail Unitaire nettamente comunista, e "... dai fuorusciti italiani che non si lasciano sfuggire nessun pretesto e nessuna occasione percombattere anche materialmente gli elementi fascisti..." sottolineando però che " ... non è affatto vero che Alceste de Ambris e Campolonghi facciano opera antifascista..."

    Una interessantissima relazione di 9 pagine, conclusa con "... Io sono deciso ad andare fino in fondo in questa mia opera di propaganda e di approccio, allo scopo di riuscire a creare, nella misura del possibile, dei saldi e vasti organismi di tutela anche politica dei nostri operai in Francia ... per gli interessi del Governo Fascista e del Fascismo..."

    Firmata in fondo all'ultima pagina, in autografo, GIORGIO SUCKERT  (presso l'Ambasciata Italiana - Rue Varenne 50 - Parigi)
    Fogli con pieghe agli angoli, segni di ossidazione dall'uso di attache metalliche, in generale buona conservazione

    (In riferimento a Nicola Bonservizi nominato nella relazione, fu promotore del primo Fascio di Parigi nel 1922, corrispondente estero de Il Popolo d'Italia e del quotidiano per gli italiani L'Italie Nouvelle ("La nuova Italia"). Venne assassinato nel 1924 dall'anarchico italiano Ernesto Bonomini. A Malaparte fu affidato il compito di dire agli investigatori che il sequestro Matteotti sarebbe stato compiuto per interrogare il deputato socialista sull'omicidio di Nicola Bonservizi, di cui si sospettava in ambiente fascista fosse il mandante. Malaparte si presentò alla polizia, in qualità di ispettore incaricato del Partito, il 24 settembre 1924 sostenendo questa versione. - n.d.r. - Lo pseudonimo MALAPARTE, che usò dal 1925, fu da lui ideato come umoristica paronomasia basata sul cognome "Bonaparte" )

  • Arnaldo Mussolini - Luigi Freddi - Carteggio, 1921-1931
    Lotto 83

    Arnaldo Mussolini - Luigi Freddi - Carteggio, 1921-1931


    Importante carteggio del fratello di Benito Mussolini, nella sua qualità di Direttore del Popolo d'Italia, con il giornalista Luigi Freddi costituito da 18 lettere, alcune interamente autografe, altre dattiloscritte con firma autografata , e 13  telegrammi.  

    In aggiunta più di 25 lettere e biglietti vari, inviati a Luigi Freddi dall' Amministrazione del Popolo d'Italia , numerosi telegrammi in alcuni casi complementari rispetto alle lettere del direttore. Queste ultime sono nella maggior parte dei casi a firma di Giulio Barella, direttore amministrativo del giornale. 

    Il carteggio copre il periodo che va dal gennaio del 1921 (lettera di Arnaldo che comunica l'assunzione di Freddi al giornale) sino al 17 dicembre del 1931, quattro giorni prima della sua morte, avvenuta per arresto cardiaco. Il carteggio con l'amministrazione, invece, è compreso tra il 1921 e 1940. Le lettere trattano temi legati all'attività giornalistica. Per citarne un paio, Arnaldo chiede a Freddi di interessarsi presso Pirandello per una collaborazione con il giornale, e lo invita, in caso di diniego da parte del celebre scrittore, a ricordargli che "il fascismo ed il presidente sono stati ottimi elementi di collaborazione per la sua grande opera. Parla del suo rapporto con Paolo Orano, compromesso dall'estromissione di quest'ultimo dal giornale, chiede tramite Freddi un appuntamento a Semeria, etc etc

    Condizioni varie, segni d'uso, lievi strappi, ingiallimenti della carta, in generale buono stato di conservazioneImportante carteggio del fratello di Benito Mussolini, nella sua qualità di Direttore del Popolo d'Italia, con il giornalista Luigi Freddi costituito da 18 lettere, alcune interamente autografe, altre dattiloscritte con firma autografata , e 13  telegrammi.  

    In aggiunta più di 25 lettere e biglietti vari, inviati a Luigi Freddi dall' Amministrazione del Popolo d'Italia , numerosi telegrammi in alcuni casi complementari rispetto alle lettere del direttore. Queste ultime sono nella maggior parte dei casi a firma di Giulio Barella, direttore amministrativo del giornale. 

    Il carteggio copre il periodo che va dal gennaio del 1921 (lettera di Arnaldo che comunica l'assunzione di Freddi al giornale) sino al 17 dicembre del 1931, quattro giorni prima della sua morte, avvenuta per arresto cardiaco. Il carteggio con l'amministrazione, invece, è compreso tra il 1921 e 1940. Le lettere trattano temi legati all'attività giornalistica. Per citarne un paio, Arnaldo chiede a Freddi di interessarsi presso Pirandello per una collaborazione con il giornale, e lo invita, in caso di diniego da parte del celebre scrittore, a ricordargli che "il fascismo ed il presidente sono stati ottimi elementi di collaborazione per la sua grande opera. Parla del suo rapporto con Paolo Orano, compromesso dall'estromissione di quest'ultimo dal giornale, chiede tramite Freddi un appuntamento a Semeria, etc etc

    Condizioni varie, segni d'uso, lievi strappi, ingiallimenti della carta, in generale buono stato di conservazione

  • Benito Mussolini - Lettera autografa firmata, 1927
    Lotto 84

    Benito Mussolini - Lettera autografa firmata, 1927

    200x27 mm
    Lettera di un foglio, una facciata, carta con intestazione in corsivo del primo tipo IL CAPO DEL GOVERNO 


    Datata 2 Maggio 1927 ,  Mussolini scrive a Bottai (Roma, 3 settembre 1895– Roma, 9 gennaio 1959) all'epoca Sottosegretario di Stato al Ministero delle corporazioni :


    "Caro Bottai, dovresti raccogliere dalla direzione Stefani e a mezzo Ufficio Stampa Sileri, tutti i commenti della stampa straniera alla Carta del Lavoro - Mussolini"


    Autografa, ad inchiostro nero, con firma Mussolini in basso a destra
    Misure della pagina circa 200x270 mm, segni al foglioLettera di un foglio, una facciata, carta con intestazione in corsivo del primo tipo IL CAPO DEL GOVERNO 


    Datata 2 Maggio 1927 ,  Mussolini scrive a Bottai (Roma, 3 settembre 1895– Roma, 9 gennaio 1959) all'epoca Sottosegretario di Stato al Ministero delle corporazioni :


    "Caro Bottai, dovresti raccogliere dalla direzione Stefani e a mezzo Ufficio Stampa Sileri, tutti i commenti della stampa straniera alla Carta del Lavoro - Mussolini"


    Autografa, ad inchiostro nero, con firma Mussolini in basso a destra
    Misure della pagina circa 200x270 mm, segni al foglio

  • Benito Mussolini - Lettera autografa firmata, 1928
    Lotto 85

    Benito Mussolini - Lettera autografa firmata, 1928

    200x265 mm
    Lettera di un foglio, una facciata, carta intestata IL CAPO DEL GOVERNO 


    Datata 1 Settembre 1928 , non è evidenziato il destinatario della missiva, dove Mussolini scrive :
    "Approvo le conclusioni dell'accluso rapporto. In particolar modo approvo la riduzione del Consiglio Superiore a membri nove, la abolizione del Direttore Generale, le altre modificazioni e proposte. L'ingresso al Planetarium deve essere gratuito per le scuole elementari e medie."


    Autografa, ad inchiostro nero, con firma Mussolini in basso a destra


    Misure della pagina circa 200x265 mm, lievi segni al foglioLettera di un foglio, una facciata, carta intestata IL CAPO DEL GOVERNO 


    Datata 1 Settembre 1928 , non è evidenziato il destinatario della missiva, dove Mussolini scrive :
    "Approvo le conclusioni dell'accluso rapporto. In particolar modo approvo la riduzione del Consiglio Superiore a membri nove, la abolizione del Direttore Generale, le altre modificazioni e proposte. L'ingresso al Planetarium deve essere gratuito per le scuole elementari e medie."


    Autografa, ad inchiostro nero, con firma Mussolini in basso a destra


    Misure della pagina circa 200x265 mm, lievi segni al foglio

  • Benito Mussolini - Lettera autografa firmata, 1931
    Lotto 86

    Benito Mussolini - Lettera autografa firmata, 1931

    200x275 mm
    Lettera di un foglio, una facciata, carta intestata IL CAPO DEL GOVERNO con logo FERT e fasci littori.
    Datata 16 Agosto 1931, indirizzata a Bottai (Giuseppe , n.d.r. - Roma, 3 settembre 1895 – Roma, 9 gennaio 1959) allora Ministro delle Corporazioni, nella quale Mussolini parla di una "... nota del Maestro Mascagni (Pietro , n.d.r.) ... si modifica  una legge la quale fu definita - nell'atto della entrata in vigore - una specie di capolavoro che ci metteva all'avanguardia etc etc"  

    Autografa, ad inchiostro nero, con firma Mussolini in basso a destra 

    Misure della pagina circa 200x275 mm, macchie ed ossidazione sparse, lievi strappiLettera di un foglio, una facciata, carta intestata IL CAPO DEL GOVERNO con logo FERT e fasci littori.
    Datata 16 Agosto 1931, indirizzata a Bottai (Giuseppe , n.d.r. - Roma, 3 settembre 1895 – Roma, 9 gennaio 1959) allora Ministro delle Corporazioni, nella quale Mussolini parla di una "... nota del Maestro Mascagni (Pietro , n.d.r.) ... si modifica  una legge la quale fu definita - nell'atto della entrata in vigore - una specie di capolavoro che ci metteva all'avanguardia etc etc"  

    Autografa, ad inchiostro nero, con firma Mussolini in basso a destra 

    Misure della pagina circa 200x275 mm, macchie ed ossidazione sparse, lievi strappi

  • Benito Mussolini - Lettera autografa firmata
    Lotto 87

    Benito Mussolini - Lettera autografa firmata

    170x215 mm
    Lettera di un foglio, una facciata, carta intestata IL CAPO DEL GOVERNO con logo FERT e fasci littori.


    Senza data, indirizzata a Bottai (Giuseppe , n.d.r. - Roma, 3 settembre 1895 – Roma, 9 gennaio 1959)


    "Caro Bottai, ti accludo una nota, sulla quale - come sulle precedenti - richiamo la tua attenzione. Penso che dopo un attento esame del fenomeno, non ci sia più da indugiare a spronarti (?) - Mussolini - P.S. Sulla trama di questa nota - ivi compresi i nomi - potreste riscrivere il Lavoro Fascista"


    Autografa, ad inchiostro nero, con firma Mussolini in basso a destra
    Misure della pagina circa 170x215  mm, macchie ed ossidazione sparse, lievi strappiLettera di un foglio, una facciata, carta intestata IL CAPO DEL GOVERNO con logo FERT e fasci littori.


    Senza data, indirizzata a Bottai (Giuseppe , n.d.r. - Roma, 3 settembre 1895 – Roma, 9 gennaio 1959)


    "Caro Bottai, ti accludo una nota, sulla quale - come sulle precedenti - richiamo la tua attenzione. Penso che dopo un attento esame del fenomeno, non ci sia più da indugiare a spronarti (?) - Mussolini - P.S. Sulla trama di questa nota - ivi compresi i nomi - potreste riscrivere il Lavoro Fascista"


    Autografa, ad inchiostro nero, con firma Mussolini in basso a destra
    Misure della pagina circa 170x215  mm, macchie ed ossidazione sparse, lievi strappi

  • Benito Mussolini - Lettera autografa firmata, 1931
    Lotto 88

    Benito Mussolini - Lettera autografa firmata, 1931

    215x270 mm
    Lettera di un foglio, una facciata, carta con intestazione e logo ministeriale de IL CAPO DEL GOVERNO


    Datata 26 Marzo IX (1931) , Mussolini redige una nota di cose da fare, per S.E.Bottai :
    "Circa l'argomento di cui alla acclusa nota sono favorevole 1°/ a un provvedimento immediato d'aumento del dazio doganale dello zinco e del piombo 2° a insistere presso la Finanza per la controversia della Vieille Montagne. Tutto il resto delle domande, va rimesso a un tempo ulteriore e a più approfondito esame - Mussolini"


    Autografa, ad inchiostro nero, con firma Mussolini in basso a destra
    Misure della pagina circa 215x270 mm, macchie sparse, segni al foglioLettera di un foglio, una facciata, carta con intestazione e logo ministeriale de IL CAPO DEL GOVERNO


    Datata 26 Marzo IX (1931) , Mussolini redige una nota di cose da fare, per S.E.Bottai :
    "Circa l'argomento di cui alla acclusa nota sono favorevole 1°/ a un provvedimento immediato d'aumento del dazio doganale dello zinco e del piombo 2° a insistere presso la Finanza per la controversia della Vieille Montagne. Tutto il resto delle domande, va rimesso a un tempo ulteriore e a più approfondito esame - Mussolini"


    Autografa, ad inchiostro nero, con firma Mussolini in basso a destra
    Misure della pagina circa 215x270 mm, macchie sparse, segni al foglio

  • Benito Mussolini - Lettera autografa firmata, 1931
    Lotto 89

    Benito Mussolini - Lettera autografa firmata, 1931

    215x270 mm
    Lettera di un foglio, una facciata, carta con intestazione e logo ministeriale de IL CAPO DEL GOVERNO


    Datata 26 Marzo IX (1931) , Mussolini redige una nota di cose da fare, per S.E.Bottai :


    "1/ restituisco le carte dattilografate e manoscritte concernenti la politica del petrolio e l'Agip - 2/ è necessario dare corpo senza ulteriore indugio al regionale riordinamento dell'Agip ... < omissis riguardante il riordinamento del consiglio di amministrazione, il doppione Milano Roma, la raffineria di Fiume > ... Questo programma può essere e deve essere attuato non appena avvenuta l'Assemblea dell' Agip - Mussolini"


    Autografa, ad inchiostro nero, con firma Mussolini in basso a destra
    Misure della pagina circa 215x270 mm, macchie sparse, segni al foglioLettera di un foglio, una facciata, carta con intestazione e logo ministeriale de IL CAPO DEL GOVERNO


    Datata 26 Marzo IX (1931) , Mussolini redige una nota di cose da fare, per S.E.Bottai :


    "1/ restituisco le carte dattilografate e manoscritte concernenti la politica del petrolio e l'Agip - 2/ è necessario dare corpo senza ulteriore indugio al regionale riordinamento dell'Agip ... < omissis riguardante il riordinamento del consiglio di amministrazione, il doppione Milano Roma, la raffineria di Fiume > ... Questo programma può essere e deve essere attuato non appena avvenuta l'Assemblea dell' Agip - Mussolini"


    Autografa, ad inchiostro nero, con firma Mussolini in basso a destra
    Misure della pagina circa 215x270 mm, macchie sparse, segni al foglio

  • Benito Mussolini - Lettera dattiloscritta firmata, 1932
    Lotto 90

    Benito Mussolini - Lettera dattiloscritta firmata, 1932

    215x280mm
    Lettera dattiloscritta di un foglio, scritta su due pagine, carta con intestazione e logo ministeriale de IL CAPO DEL GOVERNO , in busta originale. Indirizzata al Governatore di Roma (Principe Francesco Boncompagni Ludovisi)


    Dattiloscritta, con aggiunta iniziale e data e firma ad inchiostro nero autografe di Benito Mussolini 


    "Eccellenza governatore - perchè l'Accademia d'Italia in un manifesto in quattro lingue possa invitare gli uomini di ogni paese civile, a visitare Roma, nel primo X annuale della Rivoluzione Fascista, occorre : 1° isolare il più possibile il Colle Capitolino a destra e a sinistra del Monumento; 2° ultimare i lavori dei Fori all'Argentina; 3° ultimare i veramente tardigradi lavori del Teatro Marcello; 4° ultimare i lavori dei Fori Imperiali; 5° sistemare l'ultimo tratto di Via Cavour verso il Foro; 6° sistemare il Colle Oppio; 7° iniziare l'isolamento del Mausoleo di Augusto. - Una strada frequentatissima è Via della Marmorata (o Via del Mare). Il lato sinistro di detta strada è di una indecenza somma: è un vero argine di rifiuti di ogni specie. Si potrebbe sistemarla, come si è fatto con Via della Lungare, dove si è tolto la trefilagna, per sostituirla con una decorosa murata. Da troppo tempo Via della Marmorata è - a sinistra - fiancheggiata da baracche e catapecchie impossibili. Si può provvedere, con spesa modesta. Mussolini I-  Luglio IX"


    Firma autografa Mussolini in basso a destra
    Misure del foglio circa 215x280 mm, normali usure alla carta, buone condizioniLettera dattiloscritta di un foglio, scritta su due pagine, carta con intestazione e logo ministeriale de IL CAPO DEL GOVERNO , in busta originale. Indirizzata al Governatore di Roma (Principe Francesco Boncompagni Ludovisi)


    Dattiloscritta, con aggiunta iniziale e data e firma ad inchiostro nero autografe di Benito Mussolini 


    "Eccellenza governatore - perchè l'Accademia d'Italia in un manifesto in quattro lingue possa invitare gli uomini di ogni paese civile, a visitare Roma, nel primo X annuale della Rivoluzione Fascista, occorre : 1° isolare il più possibile il Colle Capitolino a destra e a sinistra del Monumento; 2° ultimare i lavori dei Fori all'Argentina; 3° ultimare i veramente tardigradi lavori del Teatro Marcello; 4° ultimare i lavori dei Fori Imperiali; 5° sistemare l'ultimo tratto di Via Cavour verso il Foro; 6° sistemare il Colle Oppio; 7° iniziare l'isolamento del Mausoleo di Augusto. - Una strada frequentatissima è Via della Marmorata (o Via del Mare). Il lato sinistro di detta strada è di una indecenza somma: è un vero argine di rifiuti di ogni specie. Si potrebbe sistemarla, come si è fatto con Via della Lungare, dove si è tolto la trefilagna, per sostituirla con una decorosa murata. Da troppo tempo Via della Marmorata è - a sinistra - fiancheggiata da baracche e catapecchie impossibili. Si può provvedere, con spesa modesta. Mussolini I-  Luglio IX"


    Firma autografa Mussolini in basso a destra
    Misure del foglio circa 215x280 mm, normali usure alla carta, buone condizioni

  • Benito Mussolini - Lettera autografa firmata, 1932
    Lotto 91

    Benito Mussolini - Lettera autografa firmata, 1932

    170x210 mm
    Lettera di un foglio, una pagina, carta con intestazione e logo ministeriale de IL CAPO DEL GOVERNO 


    Datata 19 Febbraio X (1932), Mussolini scrive al Governatore di Roma, il Principe Francesco Boncompagni :


    "Caro Boncompagni, bisogna iniziare i lavori di sistemazione dei locali di Porta Pia, destinati ad ospitare dal Settembre p.v. in poi, il Museo dei Bersaglieri. Il Museo costituirà nuovo elemento di dignità, decoro, attrazione della Capitale. E soprattutto documentazione degli eroismi oramai secolari del Corpo - Mussolini"


    Autografa, ad inchiostro nero, con firma Mussolini  in basso a destra


    Misure del foglio circa 170x210 mm, normali usure alla carta, buone condizioniLettera di un foglio, una pagina, carta con intestazione e logo ministeriale de IL CAPO DEL GOVERNO 


    Datata 19 Febbraio X (1932), Mussolini scrive al Governatore di Roma, il Principe Francesco Boncompagni :


    "Caro Boncompagni, bisogna iniziare i lavori di sistemazione dei locali di Porta Pia, destinati ad ospitare dal Settembre p.v. in poi, il Museo dei Bersaglieri. Il Museo costituirà nuovo elemento di dignità, decoro, attrazione della Capitale. E soprattutto documentazione degli eroismi oramai secolari del Corpo - Mussolini"


    Autografa, ad inchiostro nero, con firma Mussolini  in basso a destra


    Misure del foglio circa 170x210 mm, normali usure alla carta, buone condizioni

  • Benito Mussolini - Dattiloscritti Istituto Luce, 1932
    Lotto 92

    Benito Mussolini - Dattiloscritti Istituto Luce, 1932

    220x280 mm
    Lotto composto da tre ordini di servizio/promemoria dattiloscritti dell'Istituto Nazionale LUCE, passati al vaglio dal Duce prima della pubblicazione/diramazione, con correzioni ed appunti autografi a matita blu, matita rossa, ed inchiostro nero aggiunti da Benito Mussolini

    1) Nota su due fogli dattiloscritti intestati ISTITUTO NAZIONALE LUCE sull'apertura di un concorso per l'editazione di un grande film parlato e sonoro, in occasione del Decennale della Marcia su Roma, celebrativo dell'avvento del Fascismo e dell'opera di rinnovazione spirituale e materiale realizzata dal Regime. Cancellazioni di alcune righe e correzioni al testo a matita rossa, aggiunta nota "Sta bene" e firma MUSSOLINI  autografa sul bordo sinistro del primo foglio.

    2) Nota su di un foglio dattiloscritto - ISTITUTO NAZ. L.U.C.E.  PROMEMORIA del Pres. On. Sardi - Obbligatorietà di proiezione dei giornali sonori LUCE nei cinematografi pubblici - dove si conferma l'applicazione della legge del 1926 e si sollecita la Presidenza del Consiglio al controllo dell'applicazione di tale Legge. Aggiunta nota e sigla autografa dal Duce, a matita blu "Si / M"

    3) Nota su di un foglio dattiloscritto - IST. NAZ. L.U.C.E. PROMEMORIA del Presidente On. Sardi - RICHIESTA DEL MINISTERO DELLE FINANZE PER IL PAGAMENTO DEL PLANETARIO - dove si riassume il debito dell'Istituto LUCE nei confronti della Tesoreria dello Stato, e dove si suggerisce al Ministero delle Finanze di rinunciare " ... a pretendere il costo dello strumento che verrebbe quindi considerato come proprietà dello Stato, in consegna ed uso perpetuo all'Istituto LUCE" aggiunta nota e sigla autografa dal Duce, a matita blu "Scrivi G.Marconi / M" finalizzata ad interpellare Guglielmo Marconi.

    Strappi longitudinali al bordo destro di ogni foglio, usure.

    Misure circa 220x280 mm ciascun foglioLotto composto da tre ordini di servizio/promemoria dattiloscritti dell'Istituto Nazionale LUCE, passati al vaglio dal Duce prima della pubblicazione/diramazione, con correzioni ed appunti autografi a matita blu, matita rossa, ed inchiostro nero aggiunti da Benito Mussolini

    1) Nota su due fogli dattiloscritti intestati ISTITUTO NAZIONALE LUCE sull'apertura di un concorso per l'editazione di un grande film parlato e sonoro, in occasione del Decennale della Marcia su Roma, celebrativo dell'avvento del Fascismo e dell'opera di rinnovazione spirituale e materiale realizzata dal Regime. Cancellazioni di alcune righe e correzioni al testo a matita rossa, aggiunta nota "Sta bene" e firma MUSSOLINI  autografa sul bordo sinistro del primo foglio.

    2) Nota su di un foglio dattiloscritto - ISTITUTO NAZ. L.U.C.E.  PROMEMORIA del Pres. On. Sardi - Obbligatorietà di proiezione dei giornali sonori LUCE nei cinematografi pubblici - dove si conferma l'applicazione della legge del 1926 e si sollecita la Presidenza del Consiglio al controllo dell'applicazione di tale Legge. Aggiunta nota e sigla autografa dal Duce, a matita blu "Si / M"

    3) Nota su di un foglio dattiloscritto - IST. NAZ. L.U.C.E. PROMEMORIA del Presidente On. Sardi - RICHIESTA DEL MINISTERO DELLE FINANZE PER IL PAGAMENTO DEL PLANETARIO - dove si riassume il debito dell'Istituto LUCE nei confronti della Tesoreria dello Stato, e dove si suggerisce al Ministero delle Finanze di rinunciare " ... a pretendere il costo dello strumento che verrebbe quindi considerato come proprietà dello Stato, in consegna ed uso perpetuo all'Istituto LUCE" aggiunta nota e sigla autografa dal Duce, a matita blu "Scrivi G.Marconi / M" finalizzata ad interpellare Guglielmo Marconi.

    Strappi longitudinali al bordo destro di ogni foglio, usure.

    Misure circa 220x280 mm ciascun foglio

  • Luigi Freddi - Relazioni dattiloscritte, firmate, 1933-1937
    Lotto 93

    Luigi Freddi - Relazioni dattiloscritte, firmate, 1933-1937


    Relazioni dattiloscritte su viaggio in USA ed altro viaggio in Germania, firmate autografe da Luigi Freddi

    Giornalista e politico italiano, noto soprattutto per essere stato vicesegretario dei fasci italiani all'estero, e uno dei massimi responsabili della politica cinematografica italiana nella seconda metà degli anni trenta e all'inizio degli anni quaranta del novecento. È stato l'ideatore di Cinecittà.

    Una prima relazione del viaggio negli STATI UNITI , redatta nel 1933, composta da 38 pagine dattiloscritte, con alcune note e correzioni autografe (mia relazione al Duce - LF) 

    STATI UNITI
    L'impressione di chi ritorna dopo vari anni d'assenza (nel caso mio, sette) negli Stati Uniti è quella che può provare un uomo che ha avuto a vent 'anni una bella amante di trentacinque e la rincontra dopo un decennio, già vinta dal tempo. La "depressione" ha sconvolto il popolo americano più ancora che nelle sue basi economiche in quelle morali: lo spirito americano non ha resistito alla ventata, che, soprattutto per ciò, ha provocato effetti irreparabili, a mio avviso definitivi.
    La cosidetta classe dirigente strette nella morsa della disperata nostalgia di un passato del quale non le rimangono che le responsabilità e d'un futuro col quale non riesce a decifrare una certezza. Il presente intanto incombe con la sua drammaticità senza ripari e la classe dirigente vi si dibatte con un balbettio incomposto e con azioni incerte e incoerenti, aggrappandosi a palliativi disastrosi o tentando di liberarsene con evasioni paradossali o bizzarre, metodo consueto alle genti d'America, innocuo in tempi di benessere, ma pernicioso in tempo di crisi. Il popolo non riesce a rendersi conto d'una situazione paradossalo della quale sopporta tutte le conseguenze ...omissis... Allo stato attuale delle cose non c'è nulla da fare se non sbaraccare tutto. Non vale creare giornali nuovi. Non vale tentare di raddrizzare quelli esistenti. Repulisti. E poi un giornale, uno solo, diretto da qualcuno inviato dall'Italia, con un servizio quasi esclusivamente dall'Italia, fatto andare avanti possibilmente con capitali provenienti dall'Italia ... Luigi Freddi
    Misure dei fogli circa 220x300mm , segni d'uso, macchie sparse, ossidazioni per presenza di attache metallica.

    Seconda relazione del viaggio in Germania redatta nel 1937, composta da 43 pagine dattiloscritte, con correzioni e note autografe (Mia relazione a Mussolini sul mio viaggio in Germania - LF) e firmata autografa in ultima LUIGI FREDDI

    "La mia visita in Germania, come V.E. sa, era stata organizzata dal Presidente della Reickgfilmkammer e aveva il carettere di restituzione della visite che il Ministro Lehnich he fatto l'anno scorso in Italia. Il programma della visita e gli argomenti da trattare erano stati precedentemente definiti da S.E/ Goebbels ed approvati dal Fuhrer.
    Sono giunto quindi a Monaco a mezzogiorno dell'8 corr. con l'apparecchio delle Aviolinee (a proposito delle quali sarebbe opportuno che le cartine di rotta che si distribuiscono ai passeggeri vengano cambiate con altre in cui siano cancellati i confini dell'antica Austria).
    All'aeroporto di Monaco sono stato ricevuto dal Ministro Lehnich, dal Vice Presidente delle Reicksfilmkemmer dr. Melzer, dal rappresentante del Gauleiter bavarese, dal delegato del Comitato organizzativo del "Tag der Deutschen Kunst". Il Ministro Lehnich mi ha porto il saluto del Ministro Goebbels. Ho risposto ringraziando e porgendo il saluto dell'E.V.
    La prima visita a Monaco era stata organizzata dal Ministro Iehnich agli stabilimenti della Bavaria Film. Questi stabilimenti hanno una loro storia. Dopo un passato importante nello sviluppo della cinematografia tedesca, in quanto Monaco ha avuto sempre la tendenza a contrapporre al "Commercialismo" della Ufa e della Tobis berlinesi un concetto d'arte e, comunque, di qualità, la Bavaria è fallita. Il fallimento è stato determinato dall'ostilità statale verso gli ebrei che amministravano e dirigevano il "distaccamento" cinematografico di Monaco. Dopo il fallimento, gli ebrei vennero senz'altro estromessi prima ed espulsi dopo, cosicchè la Bavaria Film restò chiusa per circa due anni ... omissis ... pensando alla Germania ... o il suo potere titanico non sarà arrestato da uno di quegli infinitesimali ed imponderabili quid che hanno spesso giocato nella storia tedesca un ruolo bizzarro, tragico ed ironico insieme ? In ambedue i casi il futuro è nascosto nella stessa ombra di mistero. LUIGI FREDDI"
    Misure dei fogli circa 220x330mm , segni d'uso, macchie sparse, ossidazioni per presenza di attache metallica.


    (Fonti web, wikipedia - "Luigi Freddi abbracciò le tesi del movimento futurista, fu legionario fiumano, redattore del «Popolo d'Italia», squadrista, tra i fondatori della Avanguardia studentesca all'interno dei Fasci di combattimento, primo segretario nel 1921 dell'Avanguardia giovanile fascista e direttore della rivista «Giovinezza». Capo ufficio stampa del PNF (1923-24), vicesegretario dei Fasci italiani all'estero (1927) e vicedirettore della Mostra della Rivoluzione Fascista.
    Nel 1932 organizzò presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, in collaborazione con Dino Alfieri, la Mostra della Rivoluzione Fascista. Nel 1933 segue come inviato del «Popolo d'Italia» la trasvolata atlantica di Italo Balbo. Nel 1934 ebbe la nomina a capo della Direzione generale della cinematografia, e l'anno seguente fondò a Roma il Centro sperimentale di cinematografia (CSC) conseguendo così l'obiettivo di creare l'«università del cinema» 
    Dal gennaio 1936 seguì la costruzione della "città cinematografica" a Roma, ed Il 28 aprile 1937 fu inaugurata Cinecittà di cui Freddi fu il primo direttore.)


    Relazioni dattiloscritte su viaggio in USA ed altro viaggio in Germania, firmate autografe da Luigi Freddi

    Giornalista e politico italiano, noto soprattutto per essere stato vicesegretario dei fasci italiani all'estero, e uno dei massimi responsabili della politica cinematografica italiana nella seconda metà degli anni trenta e all'inizio degli anni quaranta del novecento. È stato l'ideatore di Cinecittà.

    Una prima relazione del viaggio negli STATI UNITI , redatta nel 1933, composta da 38 pagine dattiloscritte, con alcune note e correzioni autografe (mia relazione al Duce - LF) 

    STATI UNITI
    L'impressione di chi ritorna dopo vari anni d'assenza (nel caso mio, sette) negli Stati Uniti è quella che può provare un uomo che ha avuto a vent 'anni una bella amante di trentacinque e la rincontra dopo un decennio, già vinta dal tempo. La "depressione" ha sconvolto il popolo americano più ancora che nelle sue basi economiche in quelle morali: lo spirito americano non ha resistito alla ventata, che, soprattutto per ciò, ha provocato effetti irreparabili, a mio avviso definitivi.
    La cosidetta classe dirigente strette nella morsa della disperata nostalgia di un passato del quale non le rimangono che le responsabilità e d'un futuro col quale non riesce a decifrare una certezza. Il presente intanto incombe con la sua drammaticità senza ripari e la classe dirigente vi si dibatte con un balbettio incomposto e con azioni incerte e incoerenti, aggrappandosi a palliativi disastrosi o tentando di liberarsene con evasioni paradossali o bizzarre, metodo consueto alle genti d'America, innocuo in tempi di benessere, ma pernicioso in tempo di crisi. Il popolo non riesce a rendersi conto d'una situazione paradossalo della quale sopporta tutte le conseguenze ...omissis... Allo stato attuale delle cose non c'è nulla da fare se non sbaraccare tutto. Non vale creare giornali nuovi. Non vale tentare di raddrizzare quelli esistenti. Repulisti. E poi un giornale, uno solo, diretto da qualcuno inviato dall'Italia, con un servizio quasi esclusivamente dall'Italia, fatto andare avanti possibilmente con capitali provenienti dall'Italia ... Luigi Freddi
    Misure dei fogli circa 220x300mm , segni d'uso, macchie sparse, ossidazioni per presenza di attache metallica.

    Seconda relazione del viaggio in Germania redatta nel 1937, composta da 43 pagine dattiloscritte, con correzioni e note autografe (Mia relazione a Mussolini sul mio viaggio in Germania - LF) e firmata autografa in ultima LUIGI FREDDI

    "La mia visita in Germania, come V.E. sa, era stata organizzata dal Presidente della Reickgfilmkammer e aveva il carettere di restituzione della visite che il Ministro Lehnich he fatto l'anno scorso in Italia. Il programma della visita e gli argomenti da trattare erano stati precedentemente definiti da S.E/ Goebbels ed approvati dal Fuhrer.
    Sono giunto quindi a Monaco a mezzogiorno dell'8 corr. con l'apparecchio delle Aviolinee (a proposito delle quali sarebbe opportuno che le cartine di rotta che si distribuiscono ai passeggeri vengano cambiate con altre in cui siano cancellati i confini dell'antica Austria).
    All'aeroporto di Monaco sono stato ricevuto dal Ministro Lehnich, dal Vice Presidente delle Reicksfilmkemmer dr. Melzer, dal rappresentante del Gauleiter bavarese, dal delegato del Comitato organizzativo del "Tag der Deutschen Kunst". Il Ministro Lehnich mi ha porto il saluto del Ministro Goebbels. Ho risposto ringraziando e porgendo il saluto dell'E.V.
    La prima visita a Monaco era stata organizzata dal Ministro Iehnich agli stabilimenti della Bavaria Film. Questi stabilimenti hanno una loro storia. Dopo un passato importante nello sviluppo della cinematografia tedesca, in quanto Monaco ha avuto sempre la tendenza a contrapporre al "Commercialismo" della Ufa e della Tobis berlinesi un concetto d'arte e, comunque, di qualità, la Bavaria è fallita. Il fallimento è stato determinato dall'ostilità statale verso gli ebrei che amministravano e dirigevano il "distaccamento" cinematografico di Monaco. Dopo il fallimento, gli ebrei vennero senz'altro estromessi prima ed espulsi dopo, cosicchè la Bavaria Film restò chiusa per circa due anni ... omissis ... pensando alla Germania ... o il suo potere titanico non sarà arrestato da uno di quegli infinitesimali ed imponderabili quid che hanno spesso giocato nella storia tedesca un ruolo bizzarro, tragico ed ironico insieme ? In ambedue i casi il futuro è nascosto nella stessa ombra di mistero. LUIGI FREDDI"
    Misure dei fogli circa 220x330mm , segni d'uso, macchie sparse, ossidazioni per presenza di attache metallica.


    (Fonti web, wikipedia - "Luigi Freddi abbracciò le tesi del movimento futurista, fu legionario fiumano, redattore del «Popolo d'Italia», squadrista, tra i fondatori della Avanguardia studentesca all'interno dei Fasci di combattimento, primo segretario nel 1921 dell'Avanguardia giovanile fascista e direttore della rivista «Giovinezza». Capo ufficio stampa del PNF (1923-24), vicesegretario dei Fasci italiani all'estero (1927) e vicedirettore della Mostra della Rivoluzione Fascista.
    Nel 1932 organizzò presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, in collaborazione con Dino Alfieri, la Mostra della Rivoluzione Fascista. Nel 1933 segue come inviato del «Popolo d'Italia» la trasvolata atlantica di Italo Balbo. Nel 1934 ebbe la nomina a capo della Direzione generale della cinematografia, e l'anno seguente fondò a Roma il Centro sperimentale di cinematografia (CSC) conseguendo così l'obiettivo di creare l'«università del cinema» 
    Dal gennaio 1936 seguì la costruzione della "città cinematografica" a Roma, ed Il 28 aprile 1937 fu inaugurata Cinecittà di cui Freddi fu il primo direttore.)



  • Fascia massonica per Cavaliere Eletto
    Lotto 94

    Fascia massonica per Cavaliere Eletto

    180 cm
    Fascia per Cavaliere Eletto (rito scozzese Maestro Eletto del Nono Grado) in seta marezzata nera, con teschio e tibie incrociate realizzati in canutiglia argentata, con le iniziali V.A.M. per l'espressione Vincere aut Mori

    Originale inizi del '900, completa del suo pendente in bronzo dorato, in ottimo stato.
    La fascia misura circa 180 cmFascia per Cavaliere Eletto (rito scozzese Maestro Eletto del Nono Grado) in seta marezzata nera, con teschio e tibie incrociate realizzati in canutiglia argentata, con le iniziali V.A.M. per l'espressione Vincere aut Mori

    Originale inizi del '900, completa del suo pendente in bronzo dorato, in ottimo stato.
    La fascia misura circa 180 cm

  • Collare per Rito scozzese massonico, 33' Grado, &#39;900s
    Lotto 95

    Collare per Rito scozzese massonico, 33' Grado, '900s

    55 cm
    Collare per rito scozzese Antico e Accettato, in seta marezzata bianca, 33° Grado Sovrano Grande Ispettore Generale.


    Originale degli inizi del '900, il collare è completo del pendente in bronzo dorato (aquila bicefala con spada tra gli artigli)
    Il tutto in buono stato, il collare misura circa 55 cm di lunghezzaCollare per rito scozzese Antico e Accettato, in seta marezzata bianca, 33° Grado Sovrano Grande Ispettore Generale.


    Originale degli inizi del '900, il collare è completo del pendente in bronzo dorato (aquila bicefala con spada tra gli artigli)
    Il tutto in buono stato, il collare misura circa 55 cm di lunghezza

  • Fascia per Rito scozzese massonico, 33' Grado, &#39;900
    Lotto 96

    Fascia per Rito scozzese massonico, 33' Grado, '900

    180 cm
    Fascia per rito scozzese Antico e Accettato, in seta marezzata bianca, 33° Grado Sovrano Grande Ispettore Generale.
    Originale degli inizi del '900, la fascia è completa delle frange, delle simbologie ricamate in preziosa canutiglia dorata, della coccarda tricolore e del pendente in bronzo dorato (aquila bicefala con spada tra gli artigli)
    Il tutto in buono stato, la fascia misura circa 180 cm di lunghezzaFascia per rito scozzese Antico e Accettato, in seta marezzata bianca, 33° Grado Sovrano Grande Ispettore Generale.
    Originale degli inizi del '900, la fascia è completa delle frange, delle simbologie ricamate in preziosa canutiglia dorata, della coccarda tricolore e del pendente in bronzo dorato (aquila bicefala con spada tra gli artigli)
    Il tutto in buono stato, la fascia misura circa 180 cm di lunghezza

Lotti dal 73 al 96 di 287
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Autografi e Memorabilia Storici, Musicali e Sportivi

Nel marzo del 1943 nascevano due tra i più grandi cantautori italiani: Lucio Dalla e Lucio Battisti. In questa asta li ritroviamo idealmente insieme, attraverso alcuni dei loro ricordi più preziosi.


A rendere ancora più ricco il catalogo contribuiscono importanti cimeli sportivi legati al mondo delle corse automobilistiche, dalla Mille Miglia, passando per le Olimpiadi, fino al calcio, accanto a memorabilia che raccontano il Ventennio fascista, autografi di grandi maestri della musica, testimonianze di personaggi che hanno segnato la storia e preziosi ricordi del poeta-soldato Gabriele D’Annunzio.


Un viaggio affascinante attraverso musica, sport, storia e costume, capace di catturare l’attenzione di tutto il mondo del collezionismo.


INDIRIZZO

Roma / Via Quattro Novembre, 114



Per maggiori informazioni:

memorabiliastorico@finarte.it 

06 6791107


Tornata

Venerdì 26 Giugno 2026, ore 15:00 - TORNATA UNICA (lotti 1-287)

Sessioni

  • 26 giugno 2026 ore 15:00 Sessione Unica (1 - 287)

Esposizione

Dal 22 al 24 giugno 

Dalle ore 10:00 alle ore 18:00


Roma / Via Quattro Novembre, 114

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