ASTA 606: ARREDI E DIPINTI ANTICHI
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Lotto 25 Artista attivo in Italia nel secolo XVIII
Coppia di capricci architettonici con figure
Oli su tavola, cm 38x30
In cornice (difetti)
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Artist active in Italy in 18th century
Pair of Architectural Caprices with Figures
Oil on panel, 38x30 cm.
Framed (defects) -
Lotto 26 Tappeto Kirman, Persia, inizio secolo XX. Decoro con grande medaglione ornato da quattro combattimenti tra fiere, un drago ed un leone, su fondo nocciola. Il medaglione poggia su un campo color bianco decorato da rami fioriti e volatili con due puntali componenti una coppia di lapin. Angolari a fondo color ciclamino raffiguranti lotta tra leopardo ed ungulato. Ad una testata cartiglio con iscrizione in persiano antico e datazione (cm 375x198) (difetti)
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Kirman carpet, Persia, early 20th century (cm 375x198) (defects) -
Lotto 27 Coppia di candelabri in bronzo dorato e brunito, sostegni a vestali che sorreggono corone a cinque luci poggianti su semisfera con basamento a colonna in granito verde. Base squadrata. Francia, secolo XIX (h. cm 86) (difetti e restauri)
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Pair of 19th-century French gilt and burnished bronze five-light candelabras, vestal supports holding crowns resting on hemisphere with green granite column on squared base (h. cm 86) (defects and restorations) -
Lotto 28 Coppia di mori reggitorcia in legno intagliato ed ebanizzato con portacandele in forma di cornucopia argentata, vesti policrome, basi a plinto. Secolo XVIII (h. cm 157) (difetti e restauri)
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Pair of 18th-century carved and ebonized moor-shaped wooden candle holders on plint bases (h. cm 157) (defects and restorations) -
Lotto 29 Buccellati "Don Chisciotte a cavallo di Ronzinante" figura in argento a tutto tondo. Firmata sulla gualdrappa (cm 31x27x14) Su base in legno (difetti)
Don Chisciotte della Mancia è qui raffigurato a cavallo di Ronzinante, un ronzino a cui diede tale nome prima di partire per diventare un cavaliere errante. Nonostante Ronzinante fosse un cavallo di scarsa qualità, il suo padrone lo considerava alla pari dei più grandi cavalli mai esistiti e proprio col suffisso "-ante" lo identificava come il primo dei cavalli
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Buccellati "Don Quixote riding Rocinante" silver figure in the round. Signed on the caparison (cm 31x27x14) Wooden base
Don Quixote de la Mancha is here depicted riding Rocinante. Although Rocinante was a horse of poor quality, his master considered him on par with the greatest horses that ever existed and precisely with the suffix "-ante" identified him as the first of horses (defects)
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Lotto 30 Buccellati (attr.) "Sancho Panza sull'asino" figura in argento a tutto tondo (cm 20x21x15) Su base in legno (difetti)
Nel celebre romanzo spagnolo di Miguel de Cervantes Saavedra pubblicato nel 1605 e 1615 Sancho Panza è un contadino nominato da Don Chisciotte quale suo scudiero ed in sella ad un asino accompagna l'hidalgo spagnolo durante i suoi viaggi con la promessa del governo di un'isola
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Buccellati (attr.) "Sancho Panza on the donkey" silver figure in the round (cm 20x21x15) Wooden base (defects)
In Miguel de Cervantes Saavedra's famous Spanish novel published in 1605 and 1615 Sancho Panza is a peasant appointed by Don Quixote as his squire and riding on a donkey accompanies the Spanish hidalgo on his travels with the promise of governing an island -
Lotto 31 Buccellati "Don Chisciotte a cavallo di Ronzinante" figura in argento a tutto tondo. Firmata sulla gualdrappa (cm 28x26x14) Su base in legno (difetti)
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Buccellati "Don Quixote riding Rocinante" silver figure in the round. Signed on the caparison (cm 28x26x12) Wooden base (defects)
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Lotto 32 LUIGI BALDASSARRE REVIGLIO (TORINO 1785 - TORINO 1844)
Gruppo di quattro gouache
Tenute di Casa Savoia
(cm 24x33)
Una firmata al retro
In cornice
(difetti)
L’attività di Luigi Baldassare Reviglio (Torino, 1785-1844) è documentata in Piemonte tra il 1808 e il 1835, sebbene ancora oggi poco nota al grande pubblico, è stata oggetto di recenti ricerche accademiche che ne hanno sancito la posizione di rilievo nell’evoluzione della pittura di paesaggio di primo Ottocento, nella fattispecie nel superamento del rilievo topografico a favore dell’elezione di una poetica romantica. La serie di quattro vedute di Residenze della Casa Savoia qui proposta è un nuovo inedito tassello utile alla ricomposizione del corpus pittorico di questo autore. Si tratta di paesaggi che instaurano un dialogo serrato con la serie di nove gouache di formato circolare conservata presso gli Archivi della Manifattura di Sèvres, realizzata nel 1811 come modello per la decorazione di un tavolo con piano in porcellana, e recentemente esposta a la Venaria Reale. Nel 1811 Luigi Baldassarre Reviglio era celebrato dalla locale pubblicistica come maestro del «dessin à la gouache» per la sua capacità di dare a questa tecnica i passaggi di tono e le mezzetinte della pittura ad olio, ma è proprio la sperimentazione della tecnica maestra della pittura che diede fama al Reviglio: nel 1822 era nominato dal Re Carlo Felice “Regio pittore paesista”, con il compito di dipingere tele di grande formato raffiguranti le residenze di Casa Savoia. Si ricollegano a questa fase della sua attività la Veduta del castello di Govone, (1822 circa), conservata presso il Castello Ducale di Agliè e la Veduta del castello di Racconigi dal parco all’allontanarsi di una tempesta (1825)
1 Si vedano a tal proposito i contributi di: M. Caldera, in Pittori dell’Ottocento in Piemonte. Arte e cultura figurativa 1800 – 1830, a cura di P. Dragone, Genova 2002, p. 361; S. Padovani, in Dizionario dei pittori piemontesi dell’Ottocento, a cura di G. L. Marini, Torino
2013, p. 550-551.
2 Viaggio nei Giardini d’Europa Da Le Nôtre a Henry James, a cura di V. Cazzato, P. Cornaglia, M. Reggi, P. Pejrone, Reggia di Venaria - Sale delle Arti, 5 luglio - 10 novembre 2019; A. González-Palacios, Un tavolo di Sèvres per il re di Napoli, in A. González-Palacios, Il tempio del gusto. Le arti decorative in Italia fra classicismo e barocco. Roma e il Regno delle Due Sicilie, Milano 1984, pp. 391-395 e fig. 643-659.
3 M. Paroletti, Turin a la portée de l’etranger, Torino 1819, p. 307
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Lot of four gouaches on paper depicting "Estates of the House of Savoy" (cm 24x33)
One signed on the back
In frame
(defects) -
Lotto 33 Agostino Cornacchini (Pescia, 1686 - Roma, 1754) (attr.)
Cherubini
Due sculture in legno intagliato e dorato
(h. cm 53)
Poggianti su base in pietra di epoca successiva
(difetti)
Provenienza: galleria Carlo Orsi, Milano
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Agostino Cornacchini (Pescia, 1686 - Rome, 1754) (attr.) "Cherubs" two carved and gilded wooden sculptures (h. cm 53) resting on stone base of later period (defects) -
Lotto 34 Scuola dell'Italia settentrionale del secolo XVIII
Composizioni floreali
Coppia di oli su tela, cm 56x67
In cornici antiche (lievi difetti)
Northern Italian school, 18th century
Floral compositions
Pair of oil on canvas, 56x67 cm.
In antique frames (slight defects)
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Lotto 35 Tavolo da parete in legno intagliato e dorato a volute fogliate e grembiale traforato, gambe scanalate e piano in marmo bardiglio. Secolo XVIII (cm 115x85x52) (difetti)
EN
18th-century carved and gilded wooden wall table, marble top (cm 115x85x52) (defects)
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Lotto 36 MUSSON
Orologio da mensola con cassa in legno e tartaruga guarnita da bronzi dorati e marqueterie del tipo Boulle. Quadrante in smalto bianco a cifre romane per le ore e arabe per i minuti. Francia, metà XVIII Secolo (cm 37x73) Poggiante su mensola di analogo decoro (cm 44x32) (difetti) Recante stampigliatura B. Lieutaud sulla cassa dell'orologio e sul piano della mensola
Il nome dell'ebanista Balthazar Lieutaud (1749-1780) è particolarmente legato alla produzione di casse di pregiati orologi regolatori in stile rocaille, per la maggior parte decorate da importanti bronzisti della seconda metà del XVIII secolo. Lieutaud è altresì noto per i suoi raffinati cartel d'applique, come l'esemplare qui presentato, ma anche per un piccolo nucleo di mobili Luigi XV e Luigi XVI.
Il presente lotto è accompagnato da perizia per la tartaruga e potrebbe essere soggetto a restrizioni di Importazione ed Esportazione a seguito della regolamentazione CITES di alcuni Paesi extra UE
ENG
MUSSON
Wood and tortoiseshell mantel clock decorated with Boulle-type marqueterie. White enamel dial with Roman numerals for hours and Arabic numerals for minutes. France, mid-18th century (cm 37x73; shelf: cm 44x32) (defects)
Bearing stamping B. Lieutaud on the clock case and shelf top
The name of cabinetmaker Balthazar Lieutaud (1749-1780) is particularly associated with the production of fine rocaille-style regulator clock cases, most of which were decorated by important bronzeworkers of the second half of the 18th century. Lieutaud is also known for his fine cartel d'applique, such as the example presented here, but also for a small nucleus of Louis XV and Louis XVI furniture.
This lot is accompanied by expertise for the tortoiseshell and may be subject to Import/Export restrictions due to CITES regulations in some extra UE countries