IMPORTANTI ARGENTI E DIPINTI PROVENIENTI DA COLLEZIONI ITALIANE
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Lotto 13 Cornelis de Wael (Anversa 1592 - Roma 1667) attribuito - Attributed
Battaglia
Olio su tela
Battle
Oil on canvas
Dimensioni: 74 x 135 cm
Dopo i primi rudimenti in patria grazie al padre Jean-Baptiste, Cornelis matura artisticamente in Italia, a Genova, sua città adottiva. La sua fama varca i confini liguri, infatti, Filippo III di Spagna fu tra i suoi estimatori e collezionisti. La produzione battaglistica si contraddistingue per l'articolazione compositiva e per la sua inflessione fiamminga, malgrado la lunga permanenza in Italia.
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Lotto 14 Scuola Francese del XVIII secolo - French School of the 18th century
Allegoria
Olio su tela
Allegory
Oil on canvas
68 x 104 cm -
Lotto 15 Vittorio Amedeo Rapous (Torino 1729 - 1800) attribuito - Attributed
Allegoria di putti per l'arte pittorica
Olio su tela di forma tonda
Allegory of putti for the pictorial art
Oil on canvas
Dimensioni: Diametro 64 cm
Il tema dei putti attraversa tutta la storia dell'arte sin dai tempi classici. In questo tondo traspare un gusto legato ai modi francesi e a Francois Boucher (Parigi 1703 û 1770) in particolare. L'arte del Maestro francese Þ stata ampiamente assunta a modello da artisti della sua cerchia e da seguaci non solo francesi, i quali, assieme alla profusione di incisioni, rendevano note le produzioni artistiche del Roccocò‗ francese all'intera Europa. L'opera Þ attribuita a Rapous per la congruenza pittorica e per l'intonazione cromatica, inoltre essa mostra la conoscenza da parte dell'autore delle incisioni di Carle van Loo (Nizza 1705 û Parigi 1765) nonché strette affinità della lezione del suo maestro Claudio Francesco Beaumont (Torino 1694 û 1766). Per una puntuale comparazione si vedano le opere pubblicate in occasione della mostra "Spiritelli, amorini, genietti e cherubini- Allegorie e decorazione di putti dal Barocco al Neoclassico", Torino Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto, a cura di Vittorio Natale.
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Lotto 16 Scuola Lombarda del XVIII secolo - Lombard School of the 18th century
Coppia di sculture in legno dorato e laccato raffiguranti angeli
A pair of sculptures in gilded and lacquered wood representing angels
Altezza 100 cm
Difetti - Defects -
Lotto 17 Arte Veneziana del XIX secolo - Venetian art of the 19th century
Coppia di moretti con colonne di legno laccato e dorato
A pair of moretti with colums in lacquered and gilded wood
Altezza 142 cm totale
Difetti -
Lotto 18 Piccola credenza intarsiata - A small inlaid sideboard
In legno ebanizzato e intarsiata in osso e avorio con figure di putti.
Fine XIX secolo
In ebonized wood and with bone and ivory inlays
End of the 19th century
Dimensioni : 100 x 104 x 42 cm.
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Lotto 19 Piccola credenza intarsiata - A small inlaid sideboard
In Iegno ebanizzato e intarsiata in osso e avorio con figure di cavalieri.
Fine XIX secolo.
In ebonized wood with bone and ivory inlays
End of the 19th century
Dimensioni 121 x 94 x 40 cm. -
Lotto 20 Scuola Italiana del XIX secolo - Italian School of the 19th century
Paesaggio ai margini del bosco
Olio su tela
Firmato "A. Fontanesi" in basso a sinistra
A wooden landscape
Oil on canvas
Signed "A. Fontanesi" lower left
Dimensioni :42x73 cm.
Etichetta di vecchio inventario al retro.
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Lotto 21 Pietro Falca detto Pietro Longhi (Venezia 1701-1785)
Scena d'interno
Olio su tela
Interior Scene
Oil on canvas
Dimensioni :49 x 63 cm
Provenienza: Collezione Barozzi Venezia, collezione milanese.
Pubblicato a pagina 104, foto 236 de "L'opera completa di Pietro Longhi" a cura di Terisio Pignatti con il titolo "Usurai" già proprietà Nicolò Barozzi.
Pubblicato in "Pietro Longhi" a cura di Aldo Ravà, con il titolo "Scena famigliare" Venezia - Raccolta Barozzi.
L'opera, prima di pervenire all'attuale collezione milanese, era conosciuta sin dal XIX secolo come facente parte della famosa collezione privata di Nicolò Barozzi (Venezia 1826 - 1906). Figlio della nota e nobile stirpe veneziana egli fu un fervente patriota e dopo l'unità d'Italia, viste le sue doti, fu direttore delle Collezioni di Palazzo Ducale, del Museo Archeologico, di Villa Pisani di Strà e Conservatore del Museo Correr.
L'opera per le sue peculiarità stilistiche e realizzative Þ da riferire all'ottavo decennio del Settecento. Si può confrontare con "La cioccolata del mattino" , ritenuta di poco precedente e conservata al Museo del Settecento Veneziano di Cà Rezzonico a Venezia. Calzanti sono, altresì, i confronti, come lo stesso Pignatti scrive con l'opera "gli avvocati" al n. 225 del suo catalogo, oppure al dipinto "Il precettore dei Grimani" che segue la nostra opera, al n. 237, nel catalogo (dipinto poi passato in asta come lotto 9 nel maggio 2003 da Finarte Semenzato Casa d'aste).
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Lotto 22 Scuola Toscana del XVI secolo - Tuscan School of the 16th century
Sacra famiglia e San Giovannino
Olio su tavola
The Holy Family with Saint Giovannino
Oil on panel
Dimensioni 59,5 x 45 cm -
Lotto 23 Giuseppe Ruoppolo (Napoli 1631 - 1710)
Natura morta con agrumi, rinfrescatoio in rame, fiori e cardellino
Still life with lemons
Olio su tela
Oil on canvas
Dimensioni 61,5 x 83 cm
L'opera trova perfetta corrispondenza compositiva e pittorica con la tela firmata G. Ruop.lo conservata nella Collezione di Interbanca ora Banca Ifis, pubblicata a pag. 117 del volume Tesori d'arte delle banche lombarde edito da ABI nel 1995. -
Lotto 24 Scuola Romana del XVIII secolo - Roman School of the 18th century
Paesaggio con pastore
Olio su tela
Landscape with shepherd
Oil on canvas
Dimensioni : 32 x 40,5 cm
Al retro un'antica etichetta con scritto Gaspard Dughet, called Poussin 1613 - 1675 e dati biografici in inglese.
Il panorama paesaggistico tra Sei e Settecento a Roma ci presenta un nucleo di maestri accomunati tra loro per stile e tecnica. Essi, sensibili alle novità intellettuali che serpeggiavano in Europa e nell'Italia stessa, trasformarono il paesaggio romano da eroico e classicheggiante in lieta visione di favola arcaica. Jan Frans Van Bloemen detto L'Orizzonte (Anversa 1662 û Roma 1749), è per molti versi l'erede ideale di Gaspard Dughet. Egli, comunque, matura una forte personalità indipendente e sostituisce alla visione solitaria ed estatica del francese un gusto narrativo grazie ai numerosi personaggi, spesso colloquianti, presenti nelle sue opere. Con Andrea Locatelli (Roma 1695 -1741), la paesaggistica romana, apre definitivamente la stagione della pittura arcadica. Egli popola le dolci vallate laziali di viandanti e pastori intenti nella loro semplice quotidianità, traghettando il paesaggio romano da filosofico e allusivo a letterario e narrativo. L'opera di Locatelli supera i suoi limiti anagrafici e vive nei decenni successivi grazie all'apporto degli allievi e seguaci: Paolo Monaldi (Roma 1710 û post 1779), Paolo Anesi (Roma 1697 û 1773) e Giovanni Battista Busiri (Roma 1698 û 1757).