Riccamente decorato con scene di corte e parata di cavalieri con apparat da importante cerimonia.
Riccamente decorato con scene di corte e parata di cavalieri con apparat da importante cerimonia.
Raffinata coppa da libagione in legno Zitan con decoro "prunus e magnolia". Cina, dinastia Qing (1644-1912), fine XVIII-XIX secolo
Complessivamente mm 74 x 109.8 x 74
Statua di Buddha in stile Gandahara. Stucco patinato. Pakistan, XIX secolo
Complessivamente cm 28 x 11 x 5 ca.
Il libro è composto da 59 pagine stampate da tavole xilografiche. Inchiostro nero fumo per il testo scritto ed inchiostri colorati nei toni del giallo e del rosa pallido per evidenziazioni nel testo. La custodia consiste in un panno di seta broccato decorato con motivi del nodo infinito Shrivatsa.
Lotto di n. 2 libri balinesi con dorso in legno intagliato e dipinto e foglie di palma. XX secolo
Il piu grande cm 38.5 x 9 x 2.5 - aperto cm 165
Porta pennelli a forma di montagna in vetro blu cobalto. Cina, XX secolo
Complessivamente mm 69 x 149.5 x 34.5
Piccola Tza tza in argilla dipinta avvolta da un frammento di tessuto di seta per il culto quotidiano buddista. Tibet o Nepal, XX secolo
mm 40.5 x 35.2 x 12
Vajra rituale buddista in lega di rame. Tibet, XIX secolo
Complessivamente mm 83.5 x 27
Ruota da preghiera buddhista in pelle. Tibet, XIX secolo
Diametro mm 93 ca
Pendente tubolare in osso scolpito con elementi a forma di vajra. Tibet, XIX secolo
mm 68.3 x 19.4
I grembiuli tibetani per la danza dei lama, il Cham, sono solitamente realizzati in seta e arricchiti da complssi ricami raffiguranti deità terrifiche come Mahakala. Spesso decorati con ossa umane o animali, sono uno strumento tipico di divinità tantriche quali Hevajra, Kalachakra e Chakrasamvara le quali ammoniscono l'umanità sulla transitorietà e l'impermanenza della esistenza terrena. Tali vesti rituali sono indossate da maestri tantrici, in occasione di riti esoterici, negromantici o di iniziazione
Coppia di campanelle in rame sbalzato e inciso raffiguranti teste di tigre schematizzate. Cina, dinastia Qing, (1644-1912), XIX secolo
Ciascuna diametro mm 48 ca
Rilievo in marmo bianco con tracce di policromia raffigurante Buddha in meditazione. Cina, XIX secolo
mm 104 x 74.5 x 25
Testa di Buddha in lega di rame parzialmente dipinto. Area Himalayana, XIX secolo
Complessivamente mm 126.5 x 80.5 x 80 ca.
Vajra in lega di rame. Tibet, XIX secolo
mm 45 x 10.3
Stele in alabastro scolpito, dipinto e parzialmente dorato raffigurante la divinità Durga. India, Rajastan, XIX secolo
mm 137 x 90 x 31
Figura di saggio scolpita e incisa in pietra saponaria rosso corallo. Cina, inizio XX secolo
cm 10 x 11 x 8
Thangka buddhista raffigurante Guru Padmasambhava tra Bodhisatva e Divinità terrifiche. Arazzo jacquard in seta e fili oro. Tibet, XIX secolo
cm 73 x 52
Coppia di miniature raffiguranti deità del pantheon buddista Himalayano. Pigmenti su cotone. Tibet o Mongolia, XIX secolo
mm 74.8 x 59 / mm 36.4 x 31.3
Piccolo tankha raffigurante la figura di Simhanada Avokiteshvara.
Lotto di due tappeti orientali, XX secolo
154X92cm; 188x140cm
Sagome fortemente schematizzate di mitra, elicotteri e carri armati si stagliano su di un fondo color rosso carminio, reso vibrante dalla diverse intensità di tintura della lana. Una serie di proiettili dai colori vivaci incornicia il tappeto enfatizzando il carattere decorativo degli elementi rappresentati. Esemplare realizzato nei primi anni del 1990.
Esemplare realizzato nei primi anni del 1990.
Quattro sagome di mitra giustapposti incorniciano una raccolta di elementi fortemente schematizzati rappresentanti carri armati, elicotteri, proiettili e droni.
Resi attraverso l'utilizzo di lane tinte a colori vivaci, questi simboli di guerra acquistano un valore decorativo slegato dal significato simbolico primario. Gli strumenti di offesa vengono in questo modo trasformati e simbolicamenti resi inoffensivi, perchè inseriti in un linguaggio, quello dei tappeti afgani, che li vede uniti nella complessa immagine di un universo naturale creato da Dio per gli uomini.
G.G.