Tre sfere in marmo diverse con piedistalli in legno tornito
altezza complessiva cm 18 - piedistallo cm 8,5
Tre sfere in marmo diverse con piedistalli in legno tornito
altezza complessiva cm 18 - piedistallo cm 8,5
Andrea De Jorio - Guida per le Catacombe di S. Gennaro de' Poveri. , 1839
Napoli, Tipografia del Vesuvio, 1839. In 4°. Sei tavole ripiegate in fine volume, perfetto esemplare, legatura moderna in mezza pelle marrone. § Raffaele D'Ambra. Gli odierni Campisanti napolitani. Napoli, Stamperia dell'Iride, 1845. In 4°. Una tavola ripiegata in fine volume, fioriture marginali, legatura moderna in piena tela grigia. § Ferdinando Colonna. Scoperte di Antichità in Napoli. Napoli, Tipografia Francesco Giannini & figli, 1898. In 2°. Marginali fioriture, legatura cartone moderna con titolo su tassello rosso al dorso.
NOTE SPECIALISTICHE
Tre sfere diverse con piedistalli in legno tornito una nera, altezza complessiva cm 14 - piedistallo cm 8; una in cristallo, altezza complessiva cm 17,5 - piedistallo cm 9,3; una di pirite, altezza complessiva cm 20 - piedistallo cm 11,7 misure diverse
Andrea De Jorio - La mimica degli antichi investigata nel gestire napoletano, 1832
Napoli, Dalla stamperia e cartiera del Fibreno, 1832. In 8°. Frontespizio entro cornice, 21 tavole di cui 16 a opera di Gaetano Gigante ed incise all'acquatinta da le Baron de Clugny de Nuis, raffiguranti scene popolari esemplificative per la conoscenza della mimica e della gestualità nella comunicazione verbale dei Napoletani; le altre 5 tavole sono al tratto e raffigurano gesti di personaggi dell'antica Grecia, la varia posizione delle dita nell'indicazione di numeri e di particolari messaggi espressivi. Fioriture sparse. Legatura in mezza pelle e piatti marmorizzati con titolo scritto al dorso e decori. Ex libris al contropiatto "Mayor Bryan Palmes".
NOTE SPECIALISTICHE
Prima edizione, di questo studio approfondito, pregiato ed unico in materia, di notevole interesse anche per le affinità con la gestualità dell'arte drammatica. Il canonico napoletano A. De Jorio fu un profondo conoscitore dell’archeologia e della storia patria e, oltre all’opera qui presentata, autore di numerosi studi e guide, in particolare dedicati a Pozzuoli, città nella quale trascorse gran parte della sua vita.
La prima 16 delle tavole raffigurano scene popolari di straordinario interesse per la conoscenza della mimica e della gestualità così istintiva e familiare nella comunicazione verbale dei Napoletani; le altre 5 sono al tratto e raffigurano gesti di personaggi dell'antica Grecia, la varia posizione delle dita nell'indicazione di numeri e di particolari messaggi espressivi.
Due sfere diverse con piedistalli in legno tornito una in sodalite ed una in pietra arenaria con inclusioni dorate altezza complessiva cm 20 - piedistallo cm 11
Antonino De Luca - Sopra una celebre controversia dibattuta in Inghilterra...intorno alla liquefazione del sangue di San Gennaro Vescovo e Martire, 1836
Napoli, Stamperia Tramateriana, 1836. In 2°. Fioriture e aloni, legatura moderna in mezza tela beige e cartone. § Camillo Tutini. Memorie della Vita Miracoli e Culto di S. Gennaro Martire. Napoli, a spese dell'editore, 1856. In 8°. Incisioni nel testo alle pp.51-52, fioriture, legatura coeva in mezza pelle marrone.
NOTE SPECIALISTICHE
Tre sfere in marmi diversi, XIX secolo piedistalli torniti in legno ebanizzato altezza complessiva cm 27 - il piedistallo cm 16,5 - la coppia cm 30 - piedistallo cm 15,5
Giuseppe Del Re - Descrizione topografica fisica economica politica de' reali domini al di qua del faro nel regno delle due Sicilie, 1835
Napoli, Tipografia dentro la pietà de' turchini, 1835. 2 Voll. Fioriture. Legatura in mezza pelle con titolo in oro al dorso, piatti cartonati con decorazioni floreali. § Bianchini Lodovico, Della storia delle finanze del Regno di Napoli, Palermo, dalla stamperia di Francesco Lao, 1839. Volume I su VII. Seconda edizione. Fioriture. Legatura in pergamena con titolo impresso in oro al dorso entro tassello.
NOTE SPECIALISTICHE
Due sfere in diaspro e marmo rosso con piedistalli in legno tornito altezza complessiva cm 21 - piedistallo cm 13,5
Salvatore Di Giacomo - La prostituzione in Napoli nei secoli XV, XVI e XVII, 1899
Napoli, Riccardo Marghieri Editore, 1899. In 8°. Con cinquanta illustrazioni in rosso e in nero, fra cui facsimili di antiche incisioni e documenti, oltre una tavola f.t. disegnata da V. La Bella ed incisa da A. Bergamo raffigurante la taverna del Crispano. Carta di guardia staccato dal dorso, frontespizio protetto da velina. sulla parte frontale della copertina. Legatura editoriale in cartone rigido, al piatto tiolo e illustrazione e dedica manoscritta, lievi difetti. Ex libris "S. di Giacomo".
NOTE SPECIALISTICHE
Coppia di alzatine in marmo giallo antico, XIX secolo vaschetta circolare con orlo sottolineato da inserto in marmo verde, su sostegno a balaustro; base quadrangolare cm 20x13,5
Guida pratica del dialetto napolitano o sia spiegazione in lingua toscana della mimica di alcune frasi e delle voci dei venditori e scene comiche dei costumi napolitan, 1877
Napoli, Stabilimento tipografico partenopeo, 1877. In 8°. Brossura conservata entro legatura in mezzo marocchino verde con angoli e carta marmorizzata. § Insieme nel lotto Di Domenico, Ferdinando. Vocabolario napolitano italiano, Napoli, Mirelli, s.d. e Del dialetto napolitano programma seguito da critiche riflessioni, Napoli, Tipi della Minerva, 1836.
NOTE SPECIALISTICHE
Tavolino Luigi XVI in noce e ciliegio con intarsi in legni di frutto, fine del XVIII secolo piano rettangolare, un cassetto al centro della fascia, gambe rastremate cm 78x93x69,5
Domenico Jaccarino - Il Dante popolare o la Divina Commedia in dialetto napolitano, 1872
Napoli, 1872. In 8°. Legatura in cartoncino rigido, titoli ai piatti, dorso in tela verde, lievi difetti. Insieme nel lotto altri due testi dedicati al dialetto napoletano: Mormile, Carlo. Le Ffavole de Fedro, Napole, Società FIlomatica, 1830 e Piccinni, Mineco. Dialochielle, favolelle e autra mmesta de poetece componemiente, Napoli, società tipografica, 1820. (solo tomo 2).
NOTE SPECIALISTICHE
Tavolino in legno scolpito e dorato con piano in marmo intarsiato, botteghe granducali fiorentine, seconda metà del XIX secolo piano circolare incassato in marmo nero racchiuso da profilo ad unghiature; al centro tarsia raffigurante le colombe di Plinio e lungo il perimetro una cornice costituita da piccole composizioni floreali collegate fra loro da brevi nastri in svolazzanti in lapislazuli alternati a piccole sfere simulanti perle. Sostegno a forma di colonna emergente da un cespo fogliaceo su rocchetto sostenuto da quattro piedi sagomati terminanti a ricciolo, di cui due diametralmente opposti sormontati da figure di grifone cm 75x69x52
Gennaro Capasso - Tavole popolari delle nuove misure pesi e monete italiane ragguagliate con le antiche napoletane, 1869
Napoli, Andrea Festa, 1869. In 12°. § Visconti, Ferdinando. Del sistema metrico della città di Napoli, Napoli, Stamperia Reale, 1838. § Bianchini, Lodovico. Principii del credito pubblico, Napoli, tip. nella Pietà de' Turchini, 1827.
NOTE SPECIALISTICHE
Divano e quattro poltrone in legno intagliato e dorato, Roma, XVIII secolo cornici sagomate centrate da un cartiglio asimmetrico affiancato da brevi tralci che impreziosiscono il profilo superiore dello schienale; quest'ultimo, così come il sedile, è imbottito e rivestito in damasco di seta avorio; braccioli sagomati terminanti a ricciolo, gambe mosse cm 125x210x60 e cm 118x82x55 rispettivamente
Vincenzo Semmola - Delle varietà de' vitigni del Vesuvio e del Somma , 1848
Napoli, Tipografia nel reale Albergo de' poveri, 1848. Segni manoscritti a matita al frontespizio, fioriture sparse. Legatura posteriore, con titolo in oro entro rettangolo in pelle blu.
NOTE SPECIALISTICHE
Vincenzo Semmola (attivo tra il 1825 e il 1850) fu un botanico autore di numerosi lavori sulla classificazione di conifere e cipressi, sull’innesto del fico e sulle malattie della vite, oltre alla presente opera dedicata all’enologia delle uve vesuviane. Questo scritto, incentrato sulla coltivazione della vite e sulle varietà diffuse sul Vesuvio, comprende capitoli sul terroir vesuviano, sulla classificazione delle cultivar locali, sulle tecniche colturali e sui procedimenti necessari per ottenere vini rossi e bianchi di eccellente qualità.
Coppia di cornucopie in cristallo e bronzo dorato, Francia, XIX secolo emergenti da una testa di cinghiale finemente cesellata, recano parte superiore con tagli geometrici e sfaccettati, imboccatura svasata e orlo a palmette; basi architettoniche in cristallo e bronzo dorato, con piedi angolari e cornici modanate cm 42x26x15,5
Memorie della Regale Accademia ercolanese di archeologia, 1822
Napoli, Stamperia Reale, 1822-1862. In 4°. 9 parti in 10 tomi. Con numerose tavole a piena pagina e ripiegate, qualche leggera brunitura e fioritura, legatura coeva in mezza pelle e tela verde, titoli in oro al dorso.
NOTE SPECIALISTICHE
Rarissima raccolta dedicata agli studi archeologici sulla città di Ercolano corredata da numerose tavole in rame.
Alzata in bronzo dorato con figure di delfino, XIX secolo concepita come un modello di fontana, è composta da tre piatti con profilo lobato e di diametro a scalare; tre figure di delfino affiancano il montante centrale che raccorda le due corolle principali. Sommità coronata da pignetta, base circolare impreziosita da palmette altezza cm 55
Roberto Bracco - Lo Spiritismo di Baby, 1886
Napoli, Luigi Pierro, [1886]. In 4°, 230 x 146 mm. Raffinato frontespizio illustrato, bruniture, legatura in mezza pergamena e cartone. Rarissimo opuscolo bracchiano, dato alle stampe sotto lo pesudonimo di Baby.
NOTE SPECIALISTICHE
"L'insigne commediografo e novellatore di oggi, nel 1886, all'inizio della sua multiforme, brillantissima e avventurosa vita di artista e di giornalista, dette alle stampe, editore il Pierro, un suo opuscolo ispirato dallo spiritismo di quei tempi a Napoli: opuscoletto divenuto ormai d'une rareté hors ligne, per dirla da bibliofilo. Il giovanile volumino....è un interessante documento storico che ritrae, con graziosa sincerità, nonostante il carattere di celia che lo riveste, quel periodo di tempo in cui, proprio da Napoli, la fede spiritistica si diffuse per tutto il resto d'Italia, raccogliendo dovunque proseliti e scettici. L'opuscoletto di Baby...pose a soqquadro l'intero campo degli spiritisti di Napoli e ne accese un fuoco di polemiche non superfluo...". (Francesco Perrella, dall'introduzione alla nuova edizione dell'operetta di Bracco, Napoli, maggio 1907, pp.3-4).
Coppia di candelabri in bronzo dorato a quattro luci con gocce in cristallo color ametista, XIX secolometista, la struttura presenta un fusto centrale scandito da elementi ovoidali in cristallo, culminante in bracci arcuati che sorreggono i portacandele, con bobèches impreziosite da pendenti a goccia in cristallo incolore e ametista. Piede costituito da quattro elementi incurvati terminanti a ricciolo, decorati da rilievi vegetali ed alternati a scudi con gemme color ametista, riuniti fra loro da un anello percorso da sferette incolore sfaccettate altezza cm 47
Nunzio Federico Faraglia - Diurnali detti del Duca di Monteleone, 1895
Napoli, Francesco Giannini e figli, 1895. In 2°. Frontespizio in rosso e nero, legatura in mezza pergamena con angoli e carta marmorizzata.
NOTE SPECIALISTICHE
Edizione originale, a tiratura limitata, a cura della Società Napoletana di Storia Patria. Esemplare n. 255 di 275.