Lotto 20 | ASGER JORN Vejrum 1914 – Aarhus 1973 DER VOGEL, 1939 olio su tela, cm 56x45....

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mercoledì 23 maggio 2018 ore 17:30 (UTC +01:00)

ASGER JORN Vejrum 1914 – Aarhus 1973 DER VOGEL, 1939 olio su tela, cm 56x45....

ASGER JORN Vejrum 1914 – Aarhus 1973 DER VOGEL, 1939 olio su tela, cm 56x45. Firmato, titolato e datato al verso: Asger J. 39. Mai. der vogel. Provenienza: Germania, collezione privata; Francoforte, Die Galerie; Parigi, Galerie Cazeau-Béraudière; Modena, Galleria ModenArte; Collezione privata. Esposizioni: Modena, Gruppo Co.Br.A. Creatività e Provocazione, Galleria ModenArte, 4 marzo – 29 aprile 2006; Bibliografia: Guy Atkins, Asger Jorn, Supplement: Paintings 1930-1973, Recent discoveries, Silkeborg Kunstmuseum Forlag, 1992, tav. S.219 (ill.); M. Vanni (a cura di), Gruppo Co.Br.A. Creatività e Provocazione, catalogo della mostra, Modena 2006 Uno dei momenti decisivi della vita di Jorn è il suo viaggio in motocicletta, che, nel 1936, lo condusse a Parigi. L’oggetto principale della sua conquista parigina è lo studio di Fernand Léger. Qui il pittore danese conoscerà anche Sebastian Matta, diventandone subito amico. L’insegnamento di Léger sarà una pietra miliare nei successivi sviluppi pittorici, che da lì a poco, consegneranno Asger Jorn alla storia. Del pittore francese infatti, Jorn apprezza la sicurezza nella composizione delle opere, ma anche la libertà, che egli stesso reputa le caratteristiche più interessanti dell’istinto artistico francese. E’ in questo momento, pregno di successivi sviluppi, che si colloca l’opera presentata, dipinta nel maggio del 1939, poco prima di far ritorno in Danimarca per sposare Kirsten Lyngborg. Qui, con le sue figure ameboidi, Jorn mostra una padronanza e un’originalità peculiari, che corrisponderanno alla sua cifra stilistica. L’opera può essere confrontata con esempi coevi, tra cui The hill, del 1939 (fig. 1; olio su tela, cm 33,2x80,5), The green beard, sempre dello stesso anno, (fig. 2; olio su tela, cm 50,2x60), anch’essa a tema zoomorfo, ovvero Gimalaya, del 1940-41 (fig. 3; olio su tela, cm 67x60). Da tali convincenti esperimenti si può intuire ciò che il pittore intendesse per “risultato sconosciuto”, ovvero il frutto ultimo della creazione artistica, postulato da Jorn sulla rivista “Linien” sul finire del 1939.