Lotto 5 | Icona tardo-imperiale raffigurante Cristo in trono con l'Arcangelo Michele, San Alessandro Nevskij e dieci santi intercessori - Fine XIX secolo

Bertolami Fine Art - Piazza Lovatelli 1, 00186 Roma
Pre-Asta ASTA 411 - LA COLLEZIONE ARCIVESCOVO LOZANO DI ANTICHE ICONE ORTODOSSE Asta benefica a sostegno della costruzione di un centro sociale giovanile Sessione unica
venerdì 18 dicembre 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)

Icona tardo-imperiale raffigurante Cristo in trono con l'Arcangelo Michele, San Alessandro Nevskij e dieci santi intercessori - Fine XIX secolo

Prezzo di partenza
500,00 €

Icona tardo-imperiale raffigurante Cristo in trono con l'Arcangelo Michele, San Alessandro Nevskij e dieci santi intercessori - Fine XIX secolo
Tempera all'uovo su tavola e foglia d'oro
Altezza x larghezza: 58 x 47,5 cm
commissionata verosimilmente come icona familiare d'alto rango o per un'importante ricorrenza dinastica, data la ricchezza delle figure effigiate. La composizione è rigorosamente dominata in alto dalla figura teofanica di Cristo Onnipotente in Trono (Gospod' Vsedržitel'), che siede glorioso tra le nubi stringendo il globo crucifero, sormontato dallo Spirito Santo in forma di colomba entro un'esplosione radiosa di fitti raggi dorati. Al di sotto della visione celeste, disposti in un'articolata e scenografica assemblea piramidale su uno sfondo di luminoso oro zecchino, si accalcano ben dodici santi intercessori scelti con cura dalla committenza, i cui nomi sono chiaramente identificabili dalle finissime iscrizioni calligrafiche in antico slavo ecclesiastico tracciate in rosso sopra ciascun nimbo dorato. In primissimo piano, genuflessi in atteggiamento di profonda preghiera e supplica, spiccano le due figure principali della composizione: a sinistra il santo guerriero e sovrano San Alessandro Nevskij (Svjatyj Knjaz' Aleksandr Nevskij), ritratto con paramenti regali, corona imperiale e un sontuoso manto foderato d'ermellino, e a destra l'Arcangelo Michele (Svjatyj Archangel Michail), effigiato con le sue grandi ali dorate e una sfarzosa armatura da condottiero delle milizie celesti. Ai lati di questo asse centrale si snoda una magnifica galleria agiografica disposta su registri sovrapposti. Sul lato sinistro, in primo piano, si erge il santo gerarca San Basilio il Grande (Svjatyj Vasilij Velikij), abbigliato con paramenti episcopali finemente lumeggiati in oro e recante il libro dei Vangeli chiuso, seguito alle sue spalle da un santo guerriero in corona (verosimilmente San Giorgio o San Demetrio), dal monaco asceta San Teodoro il Siceota (Prepodobnyj Feodor Sykeot), e da una schiera di tre sante martiri in atteggiamento orante, tra cui si riconoscono Santa Natalia e Santa Tatiana. Sul lato destro, specularmente, si staglia la figura episcopale di San Pietro (Svjatyj Petr) affiancata dal Precursore San Giovanni Battista (Svjatyj Ioann Predteča) con le vesti eremitiche del deserto; sopra di loro si dispiegano le figure di quattro sfarzose sante martiri e sovrane coronate di eccezionale finezza miniaturistica, tra cui emergono con chiarezza Santa Caterina d'Alessandria (Svjataja Mučenica Ekaterina), Santa Paraskeva e Santa Giustina. Dal punto di vista stilistico, l'opera costituisce un superbo esempio del raffinato stile accademico tardo-imperiale (legato alle committenze della corte Romanov e alle migliori botteghe di Mosca o San Pietroburgo). I volti e gli incarnati presentano un naturalismo pittorico di altissima scuola, con sfumature morbide e sguardi di straordinaria intensità espressiva. Il virtuosismo tecnico del maestro si manifesta nella monumentale profusione dell'oro zecchino steso a specchio, che irradia l'intera tavola e impreziosisce ogni singolo dettaglio dei panneggi, dei manti regali e delle oreficerie delle corone attraverso una fittissima e microscopica lumeggiatura dorata. 
S.E. Mons. Francisco-Javier Lozano Sebastián, Arcivescovo titolare di Penafiel e Nunzio Apostolico emerito.