Lotto 157 | Icona pettorale raffigurante l'allegoria della Trinità - XIX secolo

Bertolami Fine Art - Piazza Lovatelli 1, 00186 Roma
Pre-Asta ASTA 396 - ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti Sessione unica
martedì 29 settembre 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)

Icona pettorale raffigurante l'allegoria della Trinità - XIX secolo

Prezzo di partenza
80,00 €

Icona pettorale raffigurante l'allegoria della Trinità - XIX secolo
Altezza x larghezza: 10 x 6,5 cm Peso: 91 gr.
Fusione in bronzo
nella scena dell'ospitalità di Abramo posta all'interno di un clipeo. Infatti la scena simboleggia la visita degli angeli ad Abramo, ma viene reinterpretata in chiave simbolica come rappresentazione veterotestamentaria della Trinità (Padre, Figlio e Spirito Santo). L'esempio più celebre è costituito dalla Trinità di di Andrej Rublëv, realizzata negli anni intorno al 1422 e conservata presso la Galleria statale di Tret'jakov a Mosca. Nella linguetta superiore è raffigurato il Mandylion di Edessa, un'icona considerata il più antico e importante ritratto di Gesù della tradizione cristiana. Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo. Tali manufatti, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale. La superficie dell'oggetto si presenta particolarmente abrasa poiché i Vecchi Credenti consideravano l’ossidazione e l’annerimento un segno di corruzione; per questo motivo, esigevano che le icone in metallo rimanessero sempre specchianti. Quando un’icona iniziava a scurirsi, veniva strofinata con gesso, sabbia, cenere o polvere di mattone per restituirle l'originaria brillantezza. Questa continua e devota levigazione, lungi dal costituire un danno, rende oggi queste icone testimoni ancora più preziose e cariche di fascino, poiché l'usura del metallo racconta visivamente secoli di cura e di preghiera incessante.



Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.