Lotto 50 | Icona russa raffigurante San Giorgio che uccide il drago con riza - seconda metà del XIX secolo (circa 1860–1890)

Bertolami Fine Art - Piazza Lovatelli 1, 00186 Roma
Pre-Asta ASTA 396 - ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti Sessione unica
martedì 29 settembre 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)

Icona russa raffigurante San Giorgio che uccide il drago con riza - seconda metà del XIX secolo (circa 1860–1890)

Prezzo di partenza
320,00 €

Icona russa raffigurante San Giorgio che uccide il drago con riza - seconda metà del XIX secolo (circa 1860–1890)
Altezza x larghezza: 23,5 x 18 cm
tempera su tavola con riza dorata
L'icona su tavola raffigurante San Giorgio il Megalomartire nell'episodio della vittoria sul drago, una delle iconografie più diffuse e venerate della tradizione ortodossa.
Il santo è rappresentato a cavallo, lanciato al galoppo mentre trafigge il drago con una lunga lancia. Il cavallo bianco, raffigurato in movimento, accentua il dinamismo della composizione, mentre il mantello del santo si apre alle sue spalle con un elegante andamento ondulato. Sullo sfondo compare una torre fortificata dalla quale, secondo la tradizione agiografica, assiste la principessa destinata al sacrificio.
L'opera è rivestita da una riza in ottone dorato, interamente sbalzata e cesellata con un fitto motivo ornamentale a racemi vegetali che ricopre quasi integralmente la superficie. Rimangono a vista esclusivamente il volto del santo e parte del paesaggio, secondo una tipologia molto diffusa nella produzione russa ottocentesca destinata alla devozione privata.
L'intaglio della riza presenta una decorazione ricca e continua, caratterizzata da un fondo punzonato con volute fitomorfe e da una cornice perimetrale ornata da motivi vegetali stilizzati. La resa plastica del cavallo, dell'armatura del santo e del drago dimostra una buona qualità esecutiva.

La composizione deriva dall'iconografia tradizionale di San Giorgio che uccide il drago, diffusasi in Russia a partire dal XVI secolo e rimasta sostanzialmente invariata fino al XIX secolo.
Le caratteristiche della riza — realizzata in ottone dorato con decorazione continua a racemi, priva di punzonature di titolo visibili e con lavorazione seriale ma accurata — risultano pienamente compatibili con la produzione delle botteghe russe della seconda metà del XIX secolo. La resa pittorica del volto, ancora visibile attraverso l'apertura della copertura metallica, presenta i caratteri tipici della pittura devozionale russa dell'epoca.



Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
La riza si presenta in buono stato conservativo, con fisiologiche usure della doratura, leggere ossidazioni superficiali e piccoli schiacciamenti lungo il margine perimetrale, compatibili con l'età e con l'utilizzo devozionale dell'opera.
La superficie pittorica visibile appare ben conservata. Il supporto ligneo risulta stabile e mostra sul verso i normali segni del tempo e dell'uso, con lievi abrasioni superficiali, tracce di antiche applicazioni per la sospensione e una vecchia etichetta inventariale.