Lotto 27 | Giuseppe Ungaretti - Lettera a Marthe Roux - 2 pp., 1958

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giovedì 25 giugno 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)

Giuseppe Ungaretti - Lettera a Marthe Roux - 2 pp., 1958

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2.500,00 €

Giuseppe Ungaretti - Lettera a Marthe Roux - 2 pp., 1958


A Parigi, di ritorno dalla guerra, il poeta ama Marthe Roux, l'enfant frêle amata anche dal suo fraterno amico, il poeta d'avanguardia Guillaume Apollinaire. Apollinaire aveva a suo tempo promesso a Ungaretti di tradurre in francese il suo primo libro, Il Porto Sepolto, stampato in trincea dall'amico Ettore Serra, a Udine, nel pieno della Grande Guerra. Ma era morto prima di poter mantenere la promessa. Ungaretti allora traduce da sé parte delle sue poesie, per offrirle in dono e farle leggere a Marthe. Una bellissima storia di amore e d'amicizia, di guerra e morte. Di quel periodo è la presente, commovente e bellissima lettera autografa firmata, in francese (due pagine 4o gr. fittamente vergate, s.d. ma del '18),, del poeta alla "ragazza tenue": "Je suis au combat sur terre de France et si ce secteur est calme pour le moment, ce n'est pas de ma faute [...] Je me détache de tout [...] je n'ai qu'un désir immense de repos [...] je vous aimais, et je vous aime et je vous aimerai toujours, et il ne me reste que ce désespoir; voilà la vérité". Ma è una lettera d'addio. Poco tempo dopo, sempre a Parigi, Ungà sposerà Jeanne Dupoix. Ma Marthe rimane nel cuore di Ungaretti. Nel 1958, morta dopo lungo travaglio Jeanne, il poeta scriverà, nell'occasione, una delle poesie più belle di questi suoi ultimi anni, Per sempre, che confluirà nel Taccuino del vecchio.A Parigi, di ritorno dalla guerra, il poeta ama Marthe Roux, l'enfant frêle amata anche dal suo fraterno amico, il poeta d'avanguardia Guillaume Apollinaire. Apollinaire aveva a suo tempo promesso a Ungaretti di tradurre in francese il suo primo libro, Il Porto Sepolto, stampato in trincea dall'amico Ettore Serra, a Udine, nel pieno della Grande Guerra. Ma era morto prima di poter mantenere la promessa. Ungaretti allora traduce da sé parte delle sue poesie, per offrirle in dono e farle leggere a Marthe. Una bellissima storia di amore e d'amicizia, di guerra e morte. Di quel periodo è la presente, commovente e bellissima lettera autografa firmata, in francese (due pagine 4o gr. fittamente vergate, s.d. ma del '18),, del poeta alla "ragazza tenue": "Je suis au combat sur terre de France et si ce secteur est calme pour le moment, ce n'est pas de ma faute [...] Je me détache de tout [...] je n'ai qu'un désir immense de repos [...] je vous aimais, et je vous aime et je vous aimerai toujours, et il ne me reste que ce désespoir; voilà la vérité". Ma è una lettera d'addio. Poco tempo dopo, sempre a Parigi, Ungà sposerà Jeanne Dupoix. Ma Marthe rimane nel cuore di Ungaretti. Nel 1958, morta dopo lungo travaglio Jeanne, il poeta scriverà, nell'occasione, una delle poesie più belle di questi suoi ultimi anni, Per sempre, che confluirà nel Taccuino del vecchio.