ASTA 411 - LA COLLEZIONE ARCIVESCOVO LOZANO DI ANTICHE ICONE ORTODOSSE Asta benefica a sostegno della costruzione di un centro sociale giovanile

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venerdì 18 dicembre 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)
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  •  Icona da viaggio quadrittica (skladon)  - XIX secolo
    Lotto 145

    Icona da viaggio quadrittica (skladon) - XIX secolo
    Champlevé
    Altezza x larghezza: 17,5 x 40 cm
    strettamente legata alla produzione delle comunità dei Vecchi Credenti (Staroobrjadcy). L'opera è realizzata in bronzo fuso a cera persa, finemente cesellato, dorato a fuoco e impreziosito dall'applicazione di smalti policromi stesi sul fondo ad alveolo, caratterizzati dalle tipiche tonalità del bianco e del blu. Dal punto di vista storico-culturale, questa specifica tipologia di manufatto rispondeva alle precise esigenze pratiche e spirituali dei Vecchi Credenti che, in seguito allo scisma (Raskol) del XVII secolo causato dalle riforme liturgiche del patriarca Nikone, scelsero il bronzo e l'ottone per le loro icone. Il metallo garantiva infatti l'incorruttibilità formale delle immagini sacre, resistendo ai frequenti spostamenti durante le fughe e i pellegrinaggi forzati. La finezza esecutiva di queste micro-fusioni, capaci di concentrare in pochi centimetri quadrati una straordinaria densità teologica attesta l'altissima perizia tecnica raggiunta dalle fonderie clandestine attive nelle regioni settentrionali del Pomor'e o nei laboratori specializzati di Guslitsy e Vetka. La struttura del polittico si sviluppa su quattro pannelli, ciascuno sormontato da una cuspide ogivale sagomata. All'interno di ogni pannello, le scene si leggono sequenzialmente da sinistra a destra e dall'alto verso il basso. La prima cuspide ospita la solenne scena della Crocifissione di Nostro Signore Gesù Cristo sul Calvario, mentre la seconda presenta la raffigurazione della Santa Trinità. La cuspide del terzo pannello mostra l'Esaltazione della Santa Croce, dove il Patriarca di Gerusalemme eleva la reliquia avendo alle spalle le tre cupole a cipolla della Basilica del Santo Sepolcro, circondato da due ali simmetriche di figure in preghiera tra le quali si distinguono, in vesti imperiali, Costantino e sua madre Elena. La quarta e ultima cuspide descrive visivamente l'inno liturgico dell'Akathistos, in cui tutto il creato e l'assemblea dei giusti glorificano Maria; al centro la Vergine siede su un alto trono circondata da un tralcio fiorito che richiama l'Albero di Jesse, affiancata dai profeti dell'Antico Testamento che stringono i rispettivi attributi profetici come il nido, la scala, il candelabro e la montagna. Il ciclo dei pannelli principali si apre con la prima anta, interamente dedicata al mistero dell'Incarnazione. Nel registro superiore, la narrazione comincia a sinistra con l'Annunciazione della Madre di Dio, affiancata a destra dalla Natività di Nostro Signore Gesù Cristo, una formella dalla composizione densa e articolata che racchiude la Vergine distesa nella grotta, il Bambino nella mangiatoia vegliato dal bue e dall'asinello, San Giuseppe tormentato dai dubbi in basso a sinistra e la scena del primo bagno del neonato nell'angolo opposto. Nel registro inferiore, la lettura riprende da sinistra con la Natività della Madre di Dio, che mostra Sant'Anna adagiata sul letto del parto e le ancelle intente a curare la neonata Maria alla presenza di San Gioacchino, per poi chiudersi a destra con l'Ingresso al Tempio della Madre di Dio, in cui la Vergine bambina cammina verso il sommo sacerdote Zaccaria. Il secondo pannello illustra la manifestazione pubblica di Cristo e la rivelazione della sua natura divina. Il registro superiore si apre a sinistra con la Presentazione di Gesù al Tempio, dove il vecchio Simeone il Giusto accoglie il Bambino tra le braccia, seguita a destra dal Battesimo di Cristo nel fiume Giordano. Nel registro inferiore si incontra a sinistra la Trasfigurazione del Signore, con Cristo sfolgorante sul Monte Tabor tra i profeti Mosè ed Elia mentre i tre apostoli sono accecati dalla luce divina, e a destra l'Ingresso di Cristo a Gerusalemme accolto dalla folla. Il terzo pannello si concentra sulla nascita della Chiesa e sul trionfo sulla morte. Il registro superiore si apre a sinistra con l'Anastasis, la Discesa agli Inferi che per la teologia ortodossa rappresenta la Risurrezione stessa, dove Cristo, racchiuso in una mandorla radiosa, calpesta le porte spezzate dell'Ade e afferra per i polsi Adamo ed Eva per trarli fuori dai sepolcri; a destra segue l'Ascensione del Signore, con Gesù che sale al cielo in una gloria di luce sorretta da angeli. Nel registro inferiore dello stesso pannello si trova a sinistra la Pentecoste, con gli Apostoli disposti a semicerchio attorno alla figura centrale della Vergine Maria, e a destra la Dormizione della Madre di Dio, che illustra il corpo esanime di Maria sul letto funebre circondato dagli apostoli in pianto, mentre dietro di lei si erge Cristo che ne accoglie l'anima sotto le sembianze di un neonato in fasce. La quarta anta devia dal tradizionale ciclo delle feste liturgiche per dedicarsi interamente alla venerazione di quattro celebri Icone Miracolose della Madre di Dio, configurandosi come un profondo tributo alla devozione mariana russa. In alto a sinistra è raffigurata l'Icona della Madre di Dio di Tichvin; nella scena sottostante, davanti a un altare, due ali di Santi Padri, monaci e gerarchi della Chiesa sono inchinati in preghiera verso l'immagine miracolosa. In alto a destra si trova l'Icona della Madre di Dio di Vladimir; la composizione in basso mostra al centro la complessa struttura a più cupole e campanili della Cattedrale della Dormizione del Cremlino di Mosca, luogo storico di custodia dell'originale, affiancata dai grandi metropoliti e santi moscoviti come Pietro, Alessio, Giona e Filippo con i loro bastoni pastorali. In basso a sinistra è inserita l'Icona della Madre di Dio di Smolensk, abbinata inferiormente a una solenne processione o rito di supplica in cui fedeli e monaci circondano un bacino o una fonte sacra, dettaglio legato ai miracoli di guarigione della sorgente associati all'icona. Il polittico si conclude in basso a destra con l'Icona della Madre di Dio del Segno; la scena inferiore rappresenta la lode dei Santi taumaturghi russi, colti mentre si inchinano devotamente davanti alla visione del Segno che, secondo la tradizione storica, salvò la città di Novgorod dall'assedio. La copertina esterna del manufatto, visibile a opera chiusa, è dominata da una monumentale Croce del Golgota a otto bracci iscritta all'interno di un elaborato medaglione ovale. Sul fondo si stagliano le profilature stilizzate delle mura di Gerusalemme, affiancate dagli strumenti della Passione (la lancia e la spugna). Nella cavità inferiore del monte è inserito il teschio di Adamo. Il fulcro teologico della facciata è costituito dal medaglione ogivale posto nel registro superiore. All'interno del cartiglio compare un'iscrizione a rilievo eseguita in caratteri cirillici arcaici, secondo la fitta tecnica calligrafica ornamentale nota come Vjaz'. Testo (antico slavo ecclesiastico): «КРЕСТУ ТВОЕМУ ПОКЛОНЯЕМСЯ ВЛАДЫКО И СВЯТОЕ ВОСКРЕСЕНИЕ ТВОЕ СЛАВИМ».
    Traduzione: «Adoriamo la Tua Croce, o Sovrano, e glorifichiamo la Tua Santa Risurrezione». La formula, desunta dal tropario della Domenica della Croce, assolveva a una funzione di introito devozionale: accoglieva lo sguardo del fedele prima dell'apertura dello skladon, disponendo lo spirito alla contemplazione del ciclo delle feste liturgiche e delle icone mariane custodite nei riquadri interni.
    S.E. Mons. Francisco-Javier Lozano Sebastián, Arcivescovo titolare di Penafiel e Nunzio Apostolico emerito.

  •  Icona da viaggio quadrittica (skladon)  - XIX secolo
    Lotto 146

    Icona da viaggio quadrittica (skladon) - XIX secolo
    Champlevé
    Altezza x larghezza: 17,5 x 40,5 cm
    strettamente legata alla produzione delle comunità dei Vecchi Credenti (Staroobrjadcy). L'opera è realizzata in bronzo fuso a cera persa, finemente cesellato, dorato a fuoco e impreziosito dall'applicazione di smalto blu. Dal punto di vista storico-culturale, questa specifica tipologia di manufatto rispondeva alle precise esigenze pratiche e spirituali dei Vecchi Credenti che, in seguito allo scisma (Raskol) del XVII secolo causato dalle riforme liturgiche del patriarca Nikone, scelsero il bronzo e l'ottone per le loro icone. Il metallo garantiva infatti l'incorruttibilità formale delle immagini sacre, resistendo ai frequenti spostamenti durante le fughe e i pellegrinaggi forzati. La finezza esecutiva di queste micro-fusioni, capaci di concentrare in pochi centimetri quadrati una straordinaria densità teologica attesta l'altissima perizia tecnica raggiunta dalle fonderie clandestine attive nelle regioni settentrionali del Pomor'e o nei laboratori specializzati di Guslitsy e Vetka. La struttura del polittico si sviluppa su quattro pannelli, ciascuno sormontato da una cuspide ogivale sagomata. All'interno di ogni pannello, le scene si leggono sequenzialmente da sinistra a destra e dall'alto verso il basso. La prima cuspide ospita la solenne scena della Crocifissione di Nostro Signore Gesù Cristo sul Calvario, mentre la seconda presenta la raffigurazione della Santa Trinità. La cuspide del terzo pannello mostra l'Esaltazione della Santa Croce, dove il Patriarca di Gerusalemme eleva la reliquia avendo alle spalle le tre cupole a cipolla della Basilica del Santo Sepolcro, circondato da due ali simmetriche di figure in preghiera tra le quali si distinguono, in vesti imperiali, Costantino e sua madre Elena. La quarta e ultima cuspide descrive visivamente l'inno liturgico dell'Akathistos, in cui tutto il creato e l'assemblea dei giusti glorificano Maria; al centro la Vergine siede su un alto trono circondata da un tralcio fiorito che richiama l'Albero di Jesse, affiancata dai profeti dell'Antico Testamento che stringono i rispettivi attributi profetici come il nido, la scala, il candelabro e la montagna. Il ciclo dei pannelli principali si apre con la prima anta, interamente dedicata al mistero dell'Incarnazione. Nel registro superiore, la narrazione comincia a sinistra con l'Annunciazione della Madre di Dio, affiancata a destra dalla Natività di Nostro Signore Gesù Cristo, una formella dalla composizione densa e articolata che racchiude la Vergine distesa nella grotta, il Bambino nella mangiatoia vegliato dal bue e dall'asinello, San Giuseppe tormentato dai dubbi in basso a sinistra e la scena del primo bagno del neonato nell'angolo opposto. Nel registro inferiore, la lettura riprende da sinistra con la Natività della Madre di Dio, che mostra Sant'Anna adagiata sul letto del parto e le ancelle intente a curare la neonata Maria alla presenza di San Gioacchino, per poi chiudersi a destra con l'Ingresso al Tempio della Madre di Dio, in cui la Vergine bambina cammina verso il sommo sacerdote Zaccaria. Il secondo pannello illustra la manifestazione pubblica di Cristo e la rivelazione della sua natura divina. Il registro superiore si apre a sinistra con la Presentazione di Gesù al Tempio, dove il vecchio Simeone il Giusto accoglie il Bambino tra le braccia, seguita a destra dal Battesimo di Cristo nel fiume Giordano. Nel registro inferiore si incontra a sinistra la Trasfigurazione del Signore, con Cristo sfolgorante sul Monte Tabor tra i profeti Mosè ed Elia mentre i tre apostoli sono accecati dalla luce divina, e a destra l'Ingresso di Cristo a Gerusalemme accolto dalla folla. Il terzo pannello si concentra sulla nascita della Chiesa e sul trionfo sulla morte. Il registro superiore si apre a sinistra con l'Anastasis, la Discesa agli Inferi che per la teologia ortodossa rappresenta la Risurrezione stessa, dove Cristo, racchiuso in una mandorla radiosa, calpesta le porte spezzate dell'Ade e afferra per i polsi Adamo ed Eva per trarli fuori dai sepolcri; a destra segue l'Ascensione del Signore, con Gesù che sale al cielo in una gloria di luce sorretta da angeli. Nel registro inferiore dello stesso pannello si trova a sinistra la Pentecoste, con gli Apostoli disposti a semicerchio attorno alla figura centrale della Vergine Maria, e a destra la Dormizione della Madre di Dio, che illustra il corpo esanime di Maria sul letto funebre circondato dagli apostoli in pianto, mentre dietro di lei si erge Cristo che ne accoglie l'anima sotto le sembianze di un neonato in fasce. La quarta anta devia dal tradizionale ciclo delle feste liturgiche per dedicarsi interamente alla venerazione di quattro celebri Icone Miracolose della Madre di Dio, configurandosi come un profondo tributo alla devozione mariana russa. In alto a sinistra è raffigurata l'Icona della Madre di Dio di Tichvin; nella scena sottostante, davanti a un altare, due ali di Santi Padri, monaci e gerarchi della Chiesa sono inchinati in preghiera verso l'immagine miracolosa. In alto a destra si trova l'Icona della Madre di Dio di Vladimir; la composizione in basso mostra al centro la complessa struttura a più cupole e campanili della Cattedrale della Dormizione del Cremlino di Mosca, luogo storico di custodia dell'originale, affiancata dai grandi metropoliti e santi moscoviti come Pietro, Alessio, Giona e Filippo con i loro bastoni pastorali. In basso a sinistra è inserita l'Icona della Madre di Dio di Smolensk, abbinata inferiormente a una solenne processione o rito di supplica in cui fedeli e monaci circondano un bacino o una fonte sacra, dettaglio legato ai miracoli di guarigione della sorgente associati all'icona. Il polittico si conclude in basso a destra con l'Icona della Madre di Dio del Segno; la scena inferiore rappresenta la lode dei Santi taumaturghi russi, colti mentre si inchinano devotamente davanti alla visione del Segno che, secondo la tradizione storica, salvò la città di Novgorod dall'assedio. La copertina esterna del manufatto, visibile a opera chiusa, è dominata da una monumentale Croce del Golgota a otto bracci iscritta all'interno di un elaborato medaglione ovale. Sul fondo si stagliano le profilature stilizzate delle mura di Gerusalemme, affiancate dagli strumenti della Passione (la lancia e la spugna). Nella cavità inferiore del monte è inserito il teschio di Adamo. Il fulcro teologico della facciata è costituito dal medaglione ogivale posto nel registro superiore. All'interno del cartiglio compare un'iscrizione a rilievo eseguita in caratteri cirillici arcaici, secondo la fitta tecnica calligrafica ornamentale nota come Vjaz'.                                                                                                Testo (antico slavo ecclesiastico): «КРЕСТУ ТВОЕМУ ПОКЛОНЯЕМСЯ ВЛАДЫКО И СВЯТОЕ ВОСКРЕСЕНИЕ ТВОЕ СЛАВИМ».
    Traduzione: «Adoriamo la Tua Croce, o Sovrano, e glorifichiamo la Tua Santa Risurrezione».                                                                                                                                                       La formula, desunta dal tropario della Domenica della Croce, assolveva a una funzione di introito devozionale: accoglieva lo sguardo del fedele prima dell'apertura dello skladon, disponendo lo spirito alla contemplazione del ciclo delle feste liturgiche e delle icone mariane custodite nei riquadri interni.


    S.E. Mons. Francisco-Javier Lozano Sebastián, Arcivescovo titolare di Penafiel e Nunzio Apostolico emerito.

  •  Croce da kiot  - XIX secolo
    Lotto 147

    Croce da kiot - XIX secolo
    Fusione in bronzo dorato e smalti policromi
    Altezza x larghezza: 35 x 25 cm
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte, con tre traverse, in cui il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro si trova la raffigurazione della Crocifissione, mentre nella sezione superiore è rappresentata la colomba dello Spirito Santo, affiancata da due angeli in volo. Sopra di essi appare Cristo che emerge dalle nubi, creando un asse verticale simbolico che unisce Padre, Spirito Santo e Figlio. Alla base della croce è visibile un teschio, simbolo del Golgota, che ricorda il luogo della morte di Cristo e la vittoria sulla morte attraverso la resurrezione. Ai piedi della croce, la scena del Calvario è completata dalle quattro figure canoniche dei testimoni: a sinistra la Vergine Maria accompagnata da Santa Maria di Cleofa, mentre a destra si stagliano San Giovanni Evangelista e il Centurione Longino, identificabile dall’armatura romana. L’apparato decorativo si espande in una serie di pannelli che includono sia episodi della vita di Cristo sia raffigurazioni di carattere simbolico, integrando narrazione evangelica e contenuti allegorici. Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.
    S.E. Mons. Francisco-Javier Lozano Sebastián, Arcivescovo titolare di Penafiel e Nunzio Apostolico emerito.

  •  Icona da viaggio quadrittica (skladon)  - XIX secolo
    Lotto 148

    Icona da viaggio quadrittica (skladon) - XIX secolo
    Champlevé
    Altezza x larghezza: 18,5 x 41,5 cm
    strettamente legata alla produzione delle comunità dei Vecchi Credenti (Staroobrjadcy). L'opera è realizzata in bronzo fuso a cera persa, finemente cesellato, dorato a fuoco e impreziosito dall'applicazione di smalto azzurro. Dal punto di vista storico-culturale, questa specifica tipologia di manufatto rispondeva alle precise esigenze pratiche e spirituali dei Vecchi Credenti che, in seguito allo scisma (Raskol) del XVII secolo causato dalle riforme liturgiche del patriarca Nikone, scelsero il bronzo e l'ottone per le loro icone. Il metallo garantiva infatti l'incorruttibilità formale delle immagini sacre, resistendo ai frequenti spostamenti durante le fughe e i pellegrinaggi forzati. La finezza esecutiva di queste micro-fusioni, capaci di concentrare in pochi centimetri quadrati una straordinaria densità teologica attesta l'altissima perizia tecnica raggiunta dalle fonderie clandestine attive nelle regioni settentrionali del Pomor'e o nei laboratori specializzati di Guslitsy e Vetka. La struttura del polittico si sviluppa su quattro pannelli, ciascuno sormontato da una cuspide ogivale sagomata. All'interno di ogni pannello, le scene si leggono sequenzialmente da sinistra a destra e dall'alto verso il basso. La prima cuspide ospita la solenne scena della Crocifissione di Nostro Signore Gesù Cristo sul Calvario, mentre la seconda presenta la raffigurazione della Santa Trinità. La cuspide del terzo pannello mostra l'Esaltazione della Santa Croce, dove il Patriarca di Gerusalemme eleva la reliquia avendo alle spalle le tre cupole a cipolla della Basilica del Santo Sepolcro, circondato da due ali simmetriche di figure in preghiera tra le quali si distinguono, in vesti imperiali, Costantino e sua madre Elena. La quarta e ultima cuspide descrive visivamente l'inno liturgico dell'Akathistos, in cui tutto il creato e l'assemblea dei giusti glorificano Maria; al centro la Vergine siede su un alto trono circondata da un tralcio fiorito che richiama l'Albero di Jesse, affiancata dai profeti dell'Antico Testamento che stringono i rispettivi attributi profetici come il nido, la scala, il candelabro e la montagna. Il ciclo dei pannelli principali si apre con la prima anta, interamente dedicata al mistero dell'Incarnazione. Nel registro superiore, la narrazione comincia a sinistra con l'Annunciazione della Madre di Dio, affiancata a destra dalla Natività di Nostro Signore Gesù Cristo, una formella dalla composizione densa e articolata che racchiude la Vergine distesa nella grotta, il Bambino nella mangiatoia vegliato dal bue e dall'asinello, San Giuseppe tormentato dai dubbi in basso a sinistra e la scena del primo bagno del neonato nell'angolo opposto. Nel registro inferiore, la lettura riprende da sinistra con la Natività della Madre di Dio, che mostra Sant'Anna adagiata sul letto del parto e le ancelle intente a curare la neonata Maria alla presenza di San Gioacchino, per poi chiudersi a destra con l'Ingresso al Tempio della Madre di Dio, in cui la Vergine bambina cammina verso il sommo sacerdote Zaccaria. Il secondo pannello illustra la manifestazione pubblica di Cristo e la rivelazione della sua natura divina. Il registro superiore si apre a sinistra con la Presentazione di Gesù al Tempio, dove il vecchio Simeone il Giusto accoglie il Bambino tra le braccia, seguita a destra dal Battesimo di Cristo nel fiume Giordano. Nel registro inferiore si incontra a sinistra la Trasfigurazione del Signore, con Cristo sfolgorante sul Monte Tabor tra i profeti Mosè ed Elia mentre i tre apostoli sono accecati dalla luce divina, e a destra l'Ingresso di Cristo a Gerusalemme accolto dalla folla. Il terzo pannello si concentra sulla nascita della Chiesa e sul trionfo sulla morte. Il registro superiore si apre a sinistra con l'Anastasis, la Discesa agli Inferi che per la teologia ortodossa rappresenta la Risurrezione stessa, dove Cristo, racchiuso in una mandorla radiosa, calpesta le porte spezzate dell'Ade e afferra per i polsi Adamo ed Eva per trarli fuori dai sepolcri; a destra segue l'Ascensione del Signore, con Gesù che sale al cielo in una gloria di luce sorretta da angeli. Nel registro inferiore dello stesso pannello si trova a sinistra la Pentecoste, con gli Apostoli disposti a semicerchio attorno alla figura centrale della Vergine Maria, e a destra la Dormizione della Madre di Dio, che illustra il corpo esanime di Maria sul letto funebre circondato dagli apostoli in pianto, mentre dietro di lei si erge Cristo che ne accoglie l'anima sotto le sembianze di un neonato in fasce. La quarta anta devia dal tradizionale ciclo delle feste liturgiche per dedicarsi interamente alla venerazione di quattro celebri Icone Miracolose della Madre di Dio, configurandosi come un profondo tributo alla devozione mariana russa. In alto a sinistra è raffigurata l'Icona della Madre di Dio di Tichvin; nella scena sottostante, davanti a un altare, due ali di Santi Padri, monaci e gerarchi della Chiesa sono inchinati in preghiera verso l'immagine miracolosa. In alto a destra si trova l'Icona della Madre di Dio di Vladimir; la composizione in basso mostra al centro la complessa struttura a più cupole e campanili della Cattedrale della Dormizione del Cremlino di Mosca, luogo storico di custodia dell'originale, affiancata dai grandi metropoliti e santi moscoviti come Pietro, Alessio, Giona e Filippo con i loro bastoni pastorali. In basso a sinistra è inserita l'Icona della Madre di Dio di Smolensk, abbinata inferiormente a una solenne processione o rito di supplica in cui fedeli e monaci circondano un bacino o una fonte sacra, dettaglio legato ai miracoli di guarigione della sorgente associati all'icona. Il polittico si conclude in basso a destra con l'Icona della Madre di Dio del Segno; la scena inferiore rappresenta la lode dei Santi taumaturghi russi, colti mentre si inchinano devotamente davanti alla visione del Segno che, secondo la tradizione storica, salvò la città di Novgorod dall'assedio. La copertina esterna del manufatto, visibile a opera chiusa, è dominata da una monumentale Croce del Golgota a otto bracci iscritta all'interno di un elaborato medaglione ovale. Sul fondo si stagliano le profilature stilizzate delle mura di Gerusalemme, affiancate dagli strumenti della Passione (la lancia e la spugna). Nella cavità inferiore del monte è inserito il teschio di Adamo. Il fulcro teologico della facciata è costituito dal medaglione ogivale posto nel registro superiore. All'interno del cartiglio compare un'iscrizione a rilievo eseguita in caratteri cirillici arcaici, secondo la fitta tecnica calligrafica ornamentale nota come Vjaz'.                                                                                                
    Testo (antico slavo ecclesiastico): «КРЕСТУ ТВОЕМУ ПОКЛОНЯЕМСЯ ВЛАДЫКО И СВЯТОЕ ВОСКРЕСЕНИЕ ТВОЕ СЛАВИМ».
    Traduzione: «Adoriamo la Tua Croce, o Sovrano, e glorifichiamo la Tua Santa Risurrezione». La formula, desunta dal tropario della Domenica della Croce, assolveva a una funzione di introito devozionale: accoglieva lo sguardo del fedele prima dell'apertura dello skladon, disponendo lo spirito alla contemplazione del ciclo delle feste liturgiche e delle icone mariane custodite nei riquadri interni.


    S.E. Mons. Francisco-Javier Lozano Sebastián, Arcivescovo titolare di Penafiel e Nunzio Apostolico emerito.

  •  Croce da kiot  - XIX secolo
    Lotto 149

    Croce da kiot - XIX secolo
    Fusione in bronzo
    Altezza x larghezza: 34,5 x 17,5 cm
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte, con tre traverse, in cui il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro si trova la raffigurazione della Crocifissione, mentre nella sezione superiore è rappresentata la colomba dello Spirito Santo, affiancata da due angeli in volo. Sopra di essi appare Cristo che emerge dalle nubi, creando un asse verticale simbolico che unisce Padre, Spirito Santo e Figlio. Alla base della croce è visibile un teschio, simbolo del Golgota, che ricorda il luogo della morte di Cristo e la vittoria sulla morte attraverso la resurrezione.Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni, erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.
    S.E. Mons. Francisco-Javier Lozano Sebastián, Arcivescovo titolare di Penafiel e Nunzio Apostolico emerito.

  •  Croce da kiot  - XIX secolo
    Lotto 150

    Croce da kiot - XIX secolo
    Fusione in bronzo
    Altezza x larghezza: 37 x 19,5 cm
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte, con tre traverse, in cui il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro si trova la raffigurazione della Crocifissione, mentre nella sezione superiore è rappresentata la colomba dello Spirito Santo, affiancata da due angeli in volo. Sopra di essi appare Cristo che emerge dalle nubi, creando un asse verticale simbolico che unisce Padre, Spirito Santo e Figlio. Alla base della croce è visibile un teschio, simbolo del Golgota, che ricorda il luogo della morte di Cristo e la vittoria sulla morte attraverso la resurrezione.Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni, erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.
    S.E. Mons. Francisco-Javier Lozano Sebastián, Arcivescovo titolare di Penafiel e Nunzio Apostolico emerito.

  •  Croce da kiot  - XIX secolo
    Lotto 151

    Croce da kiot - XIX secolo
    Fusione in bronzo
    Altezza x larghezza x profondità: 17,3 x 10,6 x 0,3 cm Peso: 286 gr
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte, con tre traverse, in cui il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro si trova la raffigurazione della Crocifissione, mentre nella sezione superiore è rappresentata la colomba dello Spirito Santo, affiancata da due angeli in volo. Sopra di essi appare Cristo che emerge dalle nubi, creando un asse verticale simbolico che unisce Padre, Spirito Santo e Figlio. Alla base della croce è visibile un teschio, simbolo del Golgota, che ricorda il luogo della morte di Cristo e la vittoria sulla morte attraverso la resurrezione. Ai piedi della croce, la scena del Calvario è completata dalle quattro figure canoniche dei testimoni: a sinistra la Vergine Maria accompagnata da Santa Maria di Cleofa, mentre a destra si stagliano San Giovanni Evangelista e il Centurione Longino, identificabile dall’armatura romana. Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni, erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.

  •  Croce da kiot  - XIX secolo
    Lotto 152

    Croce da kiot - XIX secolo
    Fusione in bronzo
    Altezza x larghezza: 19,5 x 11.5 cm Peso: 250.5 gr.
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte, con tre traverse, in cui il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro si trova la raffigurazione della Crocifissione, mentre nella sezione superiore è rappresentata la colomba dello Spirito Santo, affiancata da due angeli in volo. Sopra di essi appare Cristo che emerge dalle nubi, creando un asse verticale simbolico che unisce Padre, Spirito Santo e Figlio. Alla base della croce è visibile un teschio, simbolo del Golgota, che ricorda il luogo della morte di Cristo e la vittoria sulla morte attraverso la resurrezione.Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni, erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.

  •  Croce da kiot  - XIX secolo
    Lotto 153

    Croce da kiot - XIX secolo
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    Altezza x larghezza: 19 x 10 cm Peso: 201.5 gr.
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte, con tre traverse, in cui il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro si trova la raffigurazione della Crocifissione, mentre nella sezione superiore è rappresentata la colomba dello Spirito Santo, affiancata da due angeli in volo. Sopra di essi appare Cristo che emerge dalle nubi, creando un asse verticale simbolico che unisce Padre, Spirito Santo e Figlio. Alla base della croce è visibile un teschio, simbolo del Golgota, che ricorda il luogo della morte di Cristo e la vittoria sulla morte attraverso la resurrezione. Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni, erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.

  •  Croce da kiot  - XIX secolo
    Lotto 154

    Croce da kiot - XIX secolo
    Fusione in bronzo
    Altezza x larghezza: 18 x 11 cm Peso: 300 gr.
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte, con tre traverse, in cui il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro si trova la raffigurazione della Crocifissione, mentre nella sezione superiore è rappresentata la colomba dello Spirito Santo, affiancata da due angeli in volo. Sopra di essi appare Cristo che emerge dalle nubi, creando un asse verticale simbolico che unisce Padre, Spirito Santo e Figlio. Alla base della croce è visibile un teschio, simbolo del Golgota, che ricorda il luogo della morte di Cristo e la vittoria sulla morte attraverso la resurrezione. Ai piedi della croce, la scena del Calvario è completata dalle quattro figure canoniche dei testimoni: a sinistra la Vergine Maria accompagnata da Santa Maria di Cleofa, mentre a destra si stagliano San Giovanni Evangelista e il Centurione Longino, identificabile dall’armatura romana. Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni, erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.

  •  Lotto di 6 icone pettorali  - XVIII-XIX secolo
    Lotto 155

    Lotto di 6 icone pettorali - XVIII-XIX secolo
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    Altezza per larghezza: 7 x 6 cm Peso: 245.5 gr.
    raffiguranti due di esse, San Nicola di Myra; il Mandylion di Edessa; i Santi Quirico e Giuditta e infine due di esse, la Theotokos.

  •  Polittico da viaggio raffigurante le dodici feste ortodosse e quattro miracolose apparizioni della Vergine - XIX secolo
    Lotto 156

    Polittico da viaggio raffigurante le dodici feste ortodosse e quattro miracolose apparizioni della Vergine - XIX secolo
    Fusione in bronzo
    Altezza x larghezza: 16 x 37,5 cm
    Il manufatto, pregevole esempio della produzione metallurgica dei Vecchi Credenti, si presenta come un polittico portatile in quattro valve. Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale. Le prime tre valve del polittico illustrano il ciclo delle Dodici Grandi Feste della Chiesa Ortodossa, asse portante dell'anno liturgico. Ciascuna anta è sormontata da una cimasa a forma di kokoshnik, le quali raffigurano, da sinistra a destra: la Crocifissione di Cristo, la Trinità del Nuovo Testamento e l’Esaltazione della Croce. La quarta valva si distacca tematicamente dalle precedenti, configurandosi come un'unitaria glorificazione della Theotokos. In essa sono riprodotte quattro tra le più venerate effigi mariane della tradizione russa: la Madre di Dio di Tikhvin; la Madre di Dio di Vladimir; la Madre di Dio di Smolensk; la Madre di Dio del Segno (Znamenie). La cimasa di quest'ultima anta è dedicata alla Lode alla Madre di Dio: la Vergine è assisa in trono al centro, circondata dai profeti dell'Antico Testamento. Nella parte superiore campeggia il Cristo Emanuele a mezzo busto, mentre nel registro inferiore è raffigurato il profeta mesopotamico Balaam. Quest'ultimo è colto in posizione genuflessa, con la mano tesa a indicare la stella, simbolo della sua celebre profezia messianica. Il piatto esterno presenta una cornice fitomorfa, composta da densi intrecci di elementi vegetali che si fondono armoniosamente con strutture architettoniche stilizzate. Al centro della composizione, entro una sobria riserva ovale, campeggia l'immagine della Croce del Golgota. Il simbolo della Passione si staglia su uno sfondo scenografico di grande dettaglio, dove sono delineate le mura turrite di Gerusalemme e i complessi volumi di edifici che evocano la città santa secondo l'estetica visionaria della tradizione russa.

  •  Trittico da viaggio raffigurante la Madre della Consolazione - XIX secolo
    Lotto 157

    Trittico da viaggio raffigurante la Madre della Consolazione - XIX secolo
    Fusione in bronzo
    Altezza x larghezza: 11 x 15 cm Peso: 155 gr.
    Il manufatto si presenta come un altarolo portatile a tre valve apribili in bronzo fuso, tipico della produzione metallurgica russa dei Vecchi Credenti. La valva centrale ospita l'iconografia della Madre di Dio della Consolazione, un culto la cui origine la tradizione fa risalire al miracoloso salvataggio da un naufragio del figlio di Teodosio I, Arcadio, attribuito all'intervento della Vergine Maria. Sul luogo del ritrovamento di Arcadio, sulla spiaggia di Vatopedi nei pressi del Monte Athos, il patriarca Nettario eresse un santuario e vi collocò l’icona dell’Otrada, sul cui modello furono dipinte copie poi inviate in Russia. Nella parte superiore di questa scena centrale emerge Dio Padre dalle nubi, sovrastato da una schera di cherubini. Nelle valve laterali il programma iconografico si sviluppa attraverso quattro delle Grandi Feste dell’anno liturgico: l’Entrata a Gerusalemme e la Presentazione al Tempio, seguite dalle scene pasquali dell’Anastasis (la Discesa agli Inferi) e dell’Ascensione. Il ciclo si conclude nelle cimase delle ali laterali, dove è raffigurato il mistero dell’Annunciazione, rigidamente ripartito tra la figura dell’arcangelo Gabriele e quella della Vergine. Tali manufatti erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.

  •  Icona da viaggio raffigurante la Madre della Consolazione  - XIX secolo
    Lotto 158

    Icona da viaggio raffigurante la Madre della Consolazione - XIX secolo
    Fusione in bronzo
    Altezza x larghezza: 11.5 x 8 cm Peso: 135 gr.
    La tradizione fa risalire l'origine del culto al miracoloso salvataggio da un naufragio del figlio di Teodosio I, Arcadio, attribuito all'intervento della Vergine Maria. Sul luogo del ritrovamento di Arcadio, sulla spiaggia di Vatopedi nei pressi del Monte Athos, il patriarca Nettario eresse un santuario e vi collocò l’icona dell’Otrada, sul cui modello furono dipinte copie poi inviate in Russia. Inoltre, nella parte superiore della scena emerge Dio Padre dalle nubi, sovrastato da un schera di cherubini. Questo oggetto appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.

Lotti dal 145 al 158 di 158
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ASTA 411 - LA COLLEZIONE ARCIVESCOVO LOZANO DI ANTICHE ICONE ORTODOSSE Asta benefica a sostegno della costruzione di un centro sociale giovanile

INFORMAZIONI SULL’ASTA 411


L’asta sarà battuta il 18 dicembre 2026 a partire dalle ore 15:00 CET presso la sede di Bertolami Fine Art S.r.l. in Piazza Lovatelli, 1 – Roma


1. Modalità di partecipazione

Sono previste le seguenti modalità di partecipazione: di persona presso i locali in cui l’asta sarà battuta; telefonica; online previa registrazione sul nostro sito www.bertolamifineart.com o sui portali partner (vedi elenco sotto riportato); tramite offerta scritta fatta pervenire entro le 12:30 CET di venerdì 18 dicembre.


a.     Partecipazione in sala

I clienti non conosciuti e che non si fossero già registrati dovranno essere provvisti di un valido documento di identità.

 

b.     Partecipazione telefonica

É possibile fare le proprie offerte durante l’asta tramite telefono guidati da un nostro operatore. Per accedere a questa modalità di partecipazione sarà necessario prenotarsi entro le 12,30 CET di venerdì 18 dicembre specificando i lotti per i quali si intende entrare in gara e un recapito telefonico. I clienti così prenotati saranno chiamati al numero di telefono da loro indicato alcuni lotti prima di quelli per cui avranno manifestato interesse

La prenotazione per la partecipazione telefonica ha il valore di un’offerta scritta alla base d’asta indicata in catalogo.

Per prenotare la partecipazione telefonica compilare l’apposito modulo di offerta (Per info: T +39 06.32609795 - +39 06.3218464 - info@bertolamifineart.com)

 

c.     Partecipazione online attraverso il nostro sito o i portali partner

È possibile fare le proprie offerte durante l’asta registrandosi sul nostro sito www.bertolamifineart.com oppure sui seguenti portali partner:

 

Arsvalue (www.arsvalue.com)

Bidspirit (www.bidspirit.com)

Drouot (www.drouot.com)

Invaluable (www.invaluable.com)

Bidinside (www.bidinside.com)

OneBid (www.onebid.com)

 

L’iter di registrazione sul sito www.bertolamifineart.com richiede l’inserimento delle copie dei documenti d’identità così come richiesto dal sistema operativo e può ritenersi completato solo dopo aver ricevuto una e-mail di convalida da parte della casa d’aste.

 

Richiesta assistenza

In caso di difficoltà nel portare a termine il processo di registrazione oppure in caso di mancata ricezione del messaggio mail di convalida, richiedere assistenza ai seguenti recapiti:

info@bertolamifineart.com - +39 06 32609795

 

d.     Partecipazione tramite offerta scritta

È infine possibile formulare le proprie offerte per iscritto compilando l’apposito modulo di offerta per procura o anche tramite testo libero. Le offerte scritte dovranno essere ricevute da Bertolami Fine Art entro le 12,30 CEST di venerdì 18 dicembre e potranno essere trasmesse tramite e-mail (info@bertolamifineart.com), per posta o consegnate presso i nostri uffici di Piazza Lovatelli 1 – 00186 Roma. L’offerta scritta ha il valore di autorizzazione al banditore ad effettuare offerte per conto del firmatario.

 

2. Visione dei lotti

 

9 – 18 dicembre 2026

 

Orari:

dal lunedì al venerdì

10,30-13,30 /15,30-18,30 CEST

 

Sabato e domenica chiuso

Ingresso libero

 

Per informazioni:

f.moroni@bertolamifineart.com

c.cipriani@bertolamifineart.com

 

3. Offerte pre asta

Dalla data di pubblicazione del catalogo online sino alle 12,30 CET di venerdì 18 dicembre sarà possibile:

- cominciare a effettuare offerte sul sito www.bertolamifineart.com o sui portali partner come elencati al punto c del paragrafo 1

- inviare le offerte scritte di cui al punto d del paragrafo 1

Nel caso di:

- unica offerta pre asta su un lotto

in assenza di offerte di rilancio durante l’asta, il lotto sarà aggiudicato alla base d’asta anche ove l’unica offerta pervenuta fosse di importo superiore (l’importo dell’offerta pre asta indica infatti l’offerta massima che l’offerente è disposto ad effettuare)

Esempio: base d’asta € 1.000 – Unica offerta pre-asta € 1.500 – Aggiudicazione a € 1.000

 

 - offerte pre asta multiple dello stesso importo su uno stesso lotto

 in assenza di offerte di rilancio durante l’asta, il lotto sarà aggiudicato all’autore dell’offerta con data anteriore.

- offerte pre asta multiple dello stesso importo su uno stesso lotto effettuate su portali diversi

in assenza di offerte di rilancio durante l’asta, se le offerte dello stesso importo sono state effettuate su portali diversi, il lotto sarà aggiudicato all’autore dell’offerta pervenuta sul sito www.bertolamifineart.com anche se tale offerta fosse stata effettuata in data posteriore alle offerte effettuate sul portale partner Bidinside.

 - offerte pre asta multiple di importi diversi su un medesimo lotto

in assenza di offerte di rilancio durante l’asta, il lotto sarà aggiudicato all’autore dell’offerta più alta a un prezzo di aggiudicazione calcolato aggiungendo all’importo dell’offerta immediatamente inferiore un incremento prestabilito nella tabella pubblicata in calce (Tabella A)

Esempio: offerta cliente A €1.270, offerta cliente B € 1800. Vince il cliente B non al prezzo di aggiudicazione di € 1.800 ma di € 1.370. Viene cioè applicato all’importo dell’offerta immediatamente inferiore l’incremento automatico di € 100 previsto dalla tabella quando le offerte sono comprese nello scaglione € 1.000-1.999.

 

4. Modalità e tempi di pagamento

Gli acquirenti dei lotti vincenti potranno scegliere tra le seguenti modalità di pagamento:

- carta di credito (Visa, MasterCard e American Express);

- Paypal

- Bonifico bancario a favore di Bertolami Fine Art S.r.l.

(nel caso di pagamenti effettuati tramite bonifico extra-europeo aggiungere €10 all’importo della fattura)

- contanti (entro il limite legalmente consentito);

- solo per i clienti conosciuti:

 assegno bancario non trasferibile o assegno circolare intestato a Bertolami Fine Art s.r.l.

- assegno bancario non trasferibile o circolare intestato a Bertolami Fine Art s.r.l. 

 (nel caso di pagamenti  effettuati tramite assegni esteri aggiungere € 10 all’importo della fattura);

 

Il pagamento dei lotti acquistati dovrà essere effettuato entro 5 giorni dalla ricezione della fattura.

In caso di ritardato pagamento, dal trentunesimo giorno dalla data dell’aggiudicazione sarà applicata una penale pari all’1%/mese sull'importo della fattura non pagata.

 

Nota bene:

le fatture pagate tramite assegno, contanti o bonifico bancario sono esenti dal pagamento delle tasse amministrative applicate invece sui pagamenti effettuati tramite carta di credito (+1,5%) o Paypal (+3,5%)

 

5. Diritti d’asta

 

L’acquirente corrisponderà a Bertolami Fine Art una commissione calcolata in percentuale sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto. Tale commissione viene così calcolata:

quanto al 28% per la parte di prezzo sino a € 10.000;

quanto al 26% per la parte di prezzo da € 10.001 a € 400.000;

quanto al 24% per la parte di prezzo da € 400.001 in su.

 

Sui lotti acquistati tramite partecipazione on line sul sito www.bertolamifineart.com o sui portali partner si applicherà un’ulteriore commissione così quantificata:

 

Arsvalue + 0 % del prezzo di aggiudicazione

BidInside + 2,5 % del prezzo di aggiudicazione

Bidspirit + 1,5 % del prezzo di aggiudicazione

Drouot + 3 % del prezzo di aggiudicazione

Invaluable + 5 % del prezzo di aggiudicazione

OneBid + 1,5 % del prezzo di aggiudicazione


6. Costi ulteriori

I costi di spedizione, eventuali costi doganali, nonché i costi relativi alle pratiche da istruire per il rilascio dell’attestato di Libera Circolazione o di qualsiasi autorizzazione ministeriale preventiva richiesta per l’esportazione dei lotti aggiudicati sono a carico del compratore.

Nel caso in cui, per contestazioni ingiustificate, i beni dovessero essere restituiti a Bertolami Fine Art, le spese doganali e di spedizione sono a carico del cliente.

 

7. Descrizione dei lotti

Agendo in qualità di mandataria del venditore, Bertolami Fine Art s.r.l. è esente da qualsiasi responsabilità in ordine alla provenienza e alle descrizioni e valutazioni dei lotti nel catalogo, nei condition report e in qualsiasi altro materiale illustrativo. Tali descrizioni hanno valore puramente indicativo e vanno intese come parere personale dei nostri esperti.

8. Rilascio dell’attestato di Libera Circolazione o di altra autorizzazione ministeriale necessaria per l’esportazione dei beni aggiudicati

 

La consegna dei lotti al di fuori dei confini italiani potrebbe essere soggetta alle norme stabilite dal Codice dei Beni Culturali (Dlgs. 42/2004 e ss.mm.ii.) in materia di esportazione dei beni di interesse culturale. Pertanto, nel caso in cui il bene acquistato presentasse caratteristiche tali da richiedere per la sua uscita definitiva dal territorio della Repubblica Italiana una qualsiasi forma di autorizzazione ministeriale, i tempi di rilascio di tale autorizzazione saranno regolati dall’Ufficio Esportazione oggetti d’antichità e d’arte del Ministero della Cultura.

Tali tempi di rilascio vanno mediamente calcolati nell’ordine di 60/90 giorni dal giorno dell’apertura della pratica per un Attestato di Libera Circolazione (art.68 del Codice dei Beni Culturali) e di 30 giorni per un’Autocertificazione. La casa d’aste declina ogni responsabilità per eventuali ritardi nella chiusura della pratica, ritardi addebitabili soltanto alle autorità ministeriali competenti. La pratica viene aperta solo all’avvenuto pagamento del bene e dietro esplicita autorizzazione dell’acquirente.

 

9. Condizioni di vendita

Le condizioni di vendita che regolano il rapporto tra Bertolami Fine Art e la gentile clientela che prenderà parte alle aste sono pubblicate in ogni catalogo. Poiché esse si intendono automaticamente accettate dal momento della partecipazione all’asta, si prega di leggerle con attenzione

In caso di discordanza tra la versione delle condizioni di vendita pubblicata su catalogo cartaceo e quella pubblicata su catalogo online, prevale la versione online. 

 

10. Pubblicazione dei risultati d’asta

L’elenco delle aggiudicazioni sarà pubblicato da Bertolami Fine Art sul proprio sito, www.bertolamifineart.com, a soli fini informativi, entro dieci giorni dalla chiusura dell’asta.

 

11. Consegna dei lotti aggiudicati

I lotti aggiudicati entrano in consegna dal momento del pagamento dell’intero prezzo.

Le modalità di consegna vanno concordate con la responsabile dell’Ufficio Logistica: a.tabacco@bertolamifineart.com

 

Ritiro in sede

Il ritiro in sede è possibile solo su appuntamento da concordare con la responsabile dell’Ufficio Logistica: Alessandra Tabacco (a.tabacco@bertolamifineart.com).

Gli appuntamenti vengono fissati nei giorni e negli orari lavorativi. Sono pertanto esclusi il sabato, la domenica e i giorni festivi.

 

Si precisa che Bertolami Fine Art non dispone di un autonomo servizio di spedizione dei lotti.

È però in grado di assistere l’acquirente mettendolo in contatto con corrieri specializzati, già sperimentati dalla casa d’aste con risultati soddisfacenti, a cui l’acquirente potrà richiedere un preventivo gratuito e senza impegno.

L’acquirente è comunque libero di affidare la spedizione a corrieri di sua fiducia.

Bertolami Fine Art non risponde dell’operato del corriere.

Sessioni

  • 18 dicembre 2026 ore 15:00 Sessione unica (1 - 158)

Esposizione

Visione dei lotti

 

9 – 18 settembre 2026

 

Orari:

dal lunedì al venerdì

10,30-13,30 /15,30-18,30 CEST

 

Sabato e domenica chiuso

Ingresso libero

 

Per informazioni:

f.moroni@bertolamifineart.com

c.cipriani@bertolamifineart.com

 

Pagamenti e Spedizioni

Consegna dei lotti aggiudicati

 

I lotti aggiudicati entrano in consegna dal momento del pagamento dell’intero prezzo.

Le modalità di consegna vanno concordate con la responsabile dell’Ufficio Logistica: a.tabacco@bertolamifineart.com

 

Ritiro in sede

Il ritiro in sede è possibile solo su appuntamento da concordare con la responsabile dell’Ufficio Logistica: Alessandra Tabacco (a.tabacco@bertolamifineart.com).

Gli appuntamenti vengono fissati nei giorni e negli orari lavorativi. Sono pertanto esclusi il sabato, la domenica e i giorni festivi.

 

Si precisa che Bertolami Fine Art non dispone di un autonomo servizio di spedizione dei lotti.

È però in grado di assistere l’acquirente mettendolo in contatto con corrieri specializzati, già sperimentati dalla casa d’aste con risultati soddisfacenti, a cui l’acquirente potrà richiedere un preventivo gratuito e senza impegno.

L’acquirente è comunque libero di affidare la spedizione a corrieri di sua fiducia.

Bertolami Fine Art non risponde dell’operato del corriere.

Condizioni di vendita

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Rilanci

  • da 0 a 100 rilancio di 5
  • da 100 a 200 rilancio di 10
  • da 200 a 500 rilancio di 20
  • da 500 a 1000 rilancio di 50
  • da 1000 a 2000 rilancio di 100
  • da 2000 a 5000 rilancio di 200
  • da 5000 a 10000 rilancio di 500
  • da 10000 a 20000 rilancio di 1000
  • da 20000 a 50000 rilancio di 2000
  • da 50000 in avanti rilancio di 5000