Pre-Asta Asta 1004 - CAPOLAVORI NEL TEMPO - ANTIQUARIATO | ARREDI ANTICHI E D'EPOCA
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Lotto 1658 RELIQUIARIO IN LEGNO RIVESTITO IN ARGENTO, ROMA, XVIII SECOLO, sagomato su piedi a voluta con rilievi a foglie e fiori; difetti, mancanze e usure.h 38 cm
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Lotto 1659 DOMENICO PEDRINI(ambito di)Madonna con BambinoOlio su tela, 49x38 cm
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Lotto 1660 PITTORE ROMANO DEL XVII SECOLOLa nascita della VergineOlio su tela, 36x50,5 cm
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Lotto 1661 PITTORE DEL XVIII SECOLOVergine annunciataOlio su rame, 22x16,5 cm, entro cornice coeva.
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Lotto 1661a PITTORE DEL XVII SECOLOMadonna con Bambino e un angeloOlio su tela, 97x72 cm; opera priva di cornice.La Madonna col Bambino e un angelo (nota come Madonna del latte) è un dipinto a olio su tavola realizzato intorno al 1523-1524 da Antonio Allegri, detto il Correggio. Ora a Budapest, Szépm vészeti Múzeum, già nella collezione Aldobrandini, Roma.
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Lotto 1662 RARA COPPIA DI ARAZZI IN LANA E SETA POLICROMA, ARAZZERIA PONTIFICIA DI SAN MICHELE A RIPA SOTTO LA DIREZIONE DI PIETRO FERLONI, ROMA, META' XVIII SECOLO, raffiguranti Vergine orante e Ecce Homo; entro cornici romane in legno scolpito e dorato; usure minori.74x55 cm e 72x55.La produzione di arazzi in Italia nel XVIII secolo ha uno sviluppo differente rispetto ai maggiori centri europei (Gobelins, Beauvais, Aubusson e Bruxelles): le fabbriche sono alle strette dipendenze dei Principi, e svolgono programmi legati a particolari situazioni locali.La fabbrica di San Michele a Ripa, sorta a Roma con sede nell'omonimo Ospizio, fu strettamente vincolata agli incarichi dei Pontefici, pur consentendo agli arazzieri di accettare commissioni private. Istituita da Clemente XI nel 1703, la fabbrica fu attiva fino al 1870. Durante la direzione di Pietro Ferloni (dal 1717 al 1770) l'orientamento dell'attività fu in tre direzioni: i grandi cicli decorativi, la riproduzione di antichi arazzi esistenti nelle raccolte vaticane e l'esecuzione di ritratti e quadri devoti, tra cui i pregevoli esemplari qui in esame, ispirati da due dipinti di Guido Reni ora nella Galleria Nazionale di palazzo Corsini a Roma. Bibliografia: A.M.De Strobel, Le arazzerie romane dal XVII al XIX secolo, Roma, 1989C.Pietrangeli, I quadri in arazzo della manifattura di S.Michele, in "L'Urbe", 1984, N.S.47/84, pp.89-94G.Bertini, N.Forti Grazzini, Gli Arazzi dei Farnese e dei Borbone. Le collezioni dei secoli XVI-XVIII, Milano, 1998.
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Lotto 1662a GIOVANNI ANDREA SIRANI(bottega di)Madonna con Bambino Olio su tela, 80x67 cmLa stretta osservanza reniana del dipinto ricorda i modi di Giovanni Andrea Sirani senza tuttavia raggiungerne la qualità pittorica. Il modello dell'immagine deriva in parte a un quadro di Guido Reni (di cui esistono numerose varianti) che si trova al Louvre.
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Lotto 1663 FELICE BOSELLIMacellaio con giovinetto, 1725 ca.Olio su tela, 175x191 cmIl riferimento al Boselli non può essere messo in dubbio: basta un confronto con l'identico soggetto della collezione Zauli Naldi, ora al museo Civico di Ferrara, versione che dovrebbe essere precedente a questa esecuzione, databile intorno al 1720-30.La pennellata disegno indugia volentieri sulle piume dei volatili o sul pelame del cane, ma non trascura per niente gli effetti preziosi di colore, specialmente in alcune parti; si vedano, a questo proposito, le due oche inserite nei dipinti degli Uffizi e della collezione Steffenoni (schede 397-398), rese con impasto spiaccicato, in alcuni punti anche con le dita, e variazioni sottili di azzurrini e rosati sui bianchi. Corrisponde col dipinto della collezione Bizzi l'apertura di paese con note di vegetazione, mentre il mastello con l'acqua bollente è quello già trovato nella "mezzina di vitello e funghi" della collezione Lorenzelli.Inconsueti i lineamenti gentili del giovane, forse "angelicati" alla ricerca di un consenso aristocratico cui prima Boselli sembrava non guardare, presi a prestito nientemeno che dal Correggio (è infatti il volto di uno degli efebi che ornano i sottarchi della cuppola del Duomo di Parma).Provenienza:Già collezione Franco Steffanoni, BergamoBibliografia:F.Arisi, Felice Boselli, pittore di natura morta, PC., 1973, p.288 e segg.
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Lotto 1664 JACOPO DA PONTE(seguace di)Natività con adorazione dei pastoriOlio su tela, 68x89 cm
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Lotto 1665 KAREL DUJARDIN(ambito di) Paesaggio con giovani suonatoriOlio su tela, 101x80 cm
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Lotto 1666 PITTORE DEL XVII SECOLOPaesaggio con ruderi e viandantiOlio su tela, 39x47,5 cm
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Lotto 1667 SCUOLA BASSANESCA DEL XVII SECOLOScena di paese con contadini al lavoroOlio su tela, 99x129 cm
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Lotto 1668 JANZ CLAES VAN DER WILLIGEN(attribuito a)L'incendio della città di Sodoma con Lot e le figlie in fugaOlio su tela, 73x93 cmIl tema della distruzione di Sodoma e Gomorra, come l'incendio di Troia, era caro alla fantasia fiamminga per la possibilità che offriva di rappresentare contrasti pittoreschi di colori e di luci. La ricerca di effetti luministici è evidente in quest'opera.Poco si sa di Claes Jansz. van der Willigen, che probabilmente visse a Rotterdam per tutta la vita. Sembra che abbia realizzato principalmente un piccolo corpus di dipinti paesaggistici, e con incendi molto simili all'opera qui presentata.
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Lotto 1669 PITTORE DEL XVII SECOLOGiuseppe fugge dalla moglie di PutifarreOlio su tela, 48x39 cm; entro cornice antica
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Lotto 1670 PITTORE DEL XVII SECOLORe Davide e il profeta GadOlio su tela, 93x126,5 cmIl quadro raffigura un tema biblico iconograficamente assai raro in arte.Re Davide è in ginocchio con le mani giunte, davanti ad un'ara dove brucia un vitello per il sacrificio ordinato dal profeta Gad, che sta sulla sinistra. In alto vola San Michele arcangelo con il teschio e la spada. Sullo sfondo una città e molti morti a terra per via della punizione inflitta da Dio agli ebrei con la peste, a causa dei peccati di Davide. La scena è tratta da una incisione del "Theatrum Biblicum" a cura di Claes Jansz Visscher. Visscher pubblicò una serie di Bibbie illustrate, di cui la più importante fu Theatrum Biblicum che fu stampato più volte fra 1639 e 1674. Il libro conteneva centinaia di tavole che erano sta in origine incise da Gerard de Jode e altri grandi maestri fiamminghi nel Cinquecento e che Visscher riprende. In particolare, la stampa di Gad e Davide era stata disegnata da Maerten de Vos.
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Lotto 1671 FRANCESCO MONTELATICI DETTO CECCO BRAVOGiuditta decapita Oloferne, 1650 ca.Olio su tela, 166x124 cmLa spiccata sensualità della giovane è accentuata dalle trasparenze della veste in disordine durante il crudo atto della decapitazione di Oloferne. Il volto, dai tratti classici, è acceso di sdegno mentre il braccio si solleva a brandire la spada affilata. Oloferne è poco più che una spregevole comparsa. La tela è databile intorno agli anni '50 del secolo, quando il pittore abbandona la vena naturalistica giovanile per lavorare con pennellate di colore sfaldato, contrasti fra trasparenze e colpi di materia più corposa, tra bagliori ed effetti di controluce. La scena principale è sospinta in primo piano e gli sfondi si perdono in paesaggi lontani e sfocati, velati di tonalità grigie.
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Lotto 1672 COPPIA DI PLACCHE IN MAIOLICA, CASTELLI, XVIII SECOLO, probabile decoratore Cappelletti, decoro policromo a paesaggi e rovine antiche; lievi sbeccature al margine.21,5x32,5 cm
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Lotto 1673 GRANDE PIATTO IN MAIOLICA, SAVONA, XVIII SECOLO, sagomato con tesa con rilievi a conchiglie, decoro monocromo blu con figure entro paesaggio; restauri.Diam. 40 cm
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Lotto 1674 PIATTO IN MAIOLICA, SAVONA, XVIII SECOLO, circolare con decoro monocromo blu centrato da testa d'angelo; qualche sbeccatura ai bordi.Diam. 30,5 cm
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Lotto 1675 SCATOLA PORTATABACCO IN MAIOLICA, TORINO, XVIII SECOLO, globulare con coperchio a vite e decoro floreale monocromo in blu.h 15 cm
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Lotto 1676 VASSOIO IN MAIOLICA, XVIII SECOLO, TORINO MANIFATTURA ROSSETTI, profilo mistilineo e decoro blu alla Bérain.27x37 cm
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Lotto 1677 SCULTORE DEL XVIII SECOLOProfilo di Giulio CesareMedaglione in terracotta maiolicata policroma, 70x49 cm; iscrizione IVL Caesar in basso; rincollatura.
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Lotto 1678 PLACCA SCOLPITA IN LAVA, NAPOLI, XVIII-XIX SECOLO, decoro a scena con figure neoclassiche davanti a un'architettura.9x12 cmProvenienza:Antichità Matteo Toledo, Napoli.
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Lotto 1679 TRE SPECCHIERE D'APPLIQUE IN TERRACOTTA NEI MODI DI FRANCESCO LADATTE, TORINO, XVIII SECOLO, cimasa a teste di putto e volute; lievi mancanze, usure e restauri.70x35 cm