Pre-Asta ARREDARE CASA E UFFICIO. PARTE II
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Lotto 133 Aurelio Ceccarelli (1924 - 2014)
Composizione astratta
Gessetti su carta
58,7 x 95,8 cm (luce)
Firma: "Aurelio"
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario ed analoga etichetta anonima
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 80% (danni da umidità)
Stato di conservazione. Superficie: 80%
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"Aurelio Ceccarelli, in arte “Aurelio C”, era nato a Fabriano il primo maggio del 1924 da famiglia antifascista. Aveva vissuto l’arte come narrazione dei problemi dei lavoratori e come impavida testimonianza di solidarietà verso gli emarginati. Amava affermare di dipingere “nel dialetto dell’Italia centrale”, cioè con il linguaggio di chi non è stato mai contaminato dalla società tecnocratica. Aveva imparato il lavoro pittorico principalmente da suo padre e poi da Cagli, Mirko, Matta, Léger. Aveva studiato i grandi muralisti messicani: Siqueiros, Orozco, Rivera. Aveva voluto che il surrealismo delle sue immagini fosse quello dei proverbi popolari della sua gente. Sue opere sono in numerosi musei, gallerie ed edifici in vari Paesi del mondo. A Città del Guatemala aveva realizzato due «Murali», di 130 e 80 mq, sulla facciata della facoltà di Scienza della Comunicazione dell'Università San Carlos. Innumerevoli sono state anche le sue mostre “personali” e le partecipazioni a “collettive”. Nel 2003 aveva allineato oltre 40 dipinti di grandi dimensioni nelle sale del Palazzo del Duca di Senigallia" (dal ricordo del pittore espresso dal Museo comunale d’arte moderna di Senigallia). -
Lotto 134 Luigi Rincicotti (1941 - 2024)
Uccello con sole, 1984
Tempera, acrilico e olio su cartone, 1984
71,4 x 50,4 cm
Firma: "L. Rincicotti" a penna al recto
Data: "1984" a penna al recto
Elementi distintivi: etichetta anonima con dati dell'opera
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 80% (avvallamenti)
Stato di conservazione. Superficie: 80% (graffi e altri danni da urto e abrasione)
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Luigi Rincicotti, nativo di Fano, si trasferisce a Venezia nel 1959 e dunque a Musestre, nel Trevigiano, nel 1973. De Chirico, Carena, Guidi, Saetti, Scanavino sono gli artisti con i quali maggiormente si confronta nel suo periodo formativo, fino a intraprendere una autonoma via tra attenzione, anche cruda, al dettaglio e composizione surreale. Per un approfondimento bibliografico: Silvio Castro, a cura di, "Rincicotti", Colognola ai Colli, 1983, con contributi di Maurizio Calvesi, Enzo Carli, Giorgio Di Genova, Carlo Munari, Mario Penelope, Franco Solmi e Marcello Venturoli. -
Lotto 135 Paolo da San Lorenzo (1935)
Senza titolo, 1984
Litografia ritoccata mano su carta
70 x 50 cm
Firma: “Paolo da San Lorenzo” a matita al recto
Data: “‘84” a matita al recto
Elementi distintivi: etichetta della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimento inventariali e analoga etichetta anonima
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 136 Sedus Stoll AG (1995)
Poltroncina
Metallo, tessuto
87,2 x 48,6 x 56,8 cm
Elementi distintivi: marchio "Sedus" sotto la seduta, con indicazione del modello
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 90% (lievi segni di usura)
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Il lotto è conservato presso l'ex Centro Direzionale di Veneto Banca SpA in LCA in Via Feltrina Sud 250 a Montebelluna. -
Lotto 137 Vincenzo Monti (1908 - 1981)
Laguna
Serigrafia su carta
49 x 69 cm (luce)
Firma: “V. Monti” a matita al recto
Altre iscrizioni: tiratura “5/100” a matita al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Galleria Sterling Europea; Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: certificato di garanzia Sterling Europea
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 138 Martino Pesavento (1970)
Scrivania direzionale
Noce biondo (struttura), acero erable (impiallacciatura), con inserti in acciaio
80,6 x 200,4 x 99,6 cm
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 85% (graffi e altri segni di usura)
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Progetto realizzato dalla ditta Martino Pesavento, Vicenza, con materiali e tecniche di altissima qualità.
Il lotto è conservato presso l'ex Centro Direzionale di Veneto Banca SpA in LCA in Via Feltrina Sud 250 a Montebelluna. -
Lotto 139 Elio Ciol (1929)
Lungo l’Arzino, 2005
Stampa offset su carta
35 x 51 cm (luce)
48 x 68 cm (Foglio)
Altre iscrizioni: “LUNGO L’ARZINO, Val d’Arzino, 1989” in lastra al recto
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Foglio da un calendario realizzato da Veneto Banca per celebrare l’opera fotografica di Ciol. Bibliografia di riferimento: Aa. Vv., "Elio Ciol. Ascoltare la luce / Listen to the light", Sottomarina di Chioggia - Venezia, 2003 -
Lotto 140 Paolo da San Lorenzo (1935)
Senza titolo
Litografia ritoccata a mano su carta
70 x 50 cm
Firma: “Paolo da San Lorenzo” a matita su carta
Data: “‘84” a matita su carta
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90% (leggere pieghe)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 141 Josè Guevara (1926 - 2010)
Corrida, 1990
Olio su masonite
80 x 100 cm
Firma: al recto e sul verso, “Guevara”
Data: sul verso, “1990”
Altre iscrizioni: sul verso, “Este cuadro...”; “Titulo: ‘La Corrida’”
Elementi distintivi: etichetta anonima con dati dell'opera
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 142 Lino Bianchi Barriviera (1906 - 1985)
Via Appia Antica. Momento XIII, 1958
Acquaforte su carta
23,5 x 27,2 cm (lastra)
Firma: “Lino Bianchi Barriviera” al recto a matita
Data: “1958” al recto a matita
Altre iscrizioni: tiratura “5/40”, “Via Appia Antica. momento XIII” al recto a matita
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Bibliografia: Aa. Vv., "Lino Bianchi Barriviera (1906-1985). Acqueforti, disegni, dipinti 1924-1984", Treviso, 1989, cat. 63, p. 77
Esposizioni: "Lino Bianchi Barriviera (1906-1985). Acqueforti, disegni, dipinti 1924-1984", Palazzo della Loggia, Montebelluna, 11 giugno - 30 agosto 1989
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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"Quest'opera è certamente uno dei capolavori di Lino Bianchi Barriviera. Tutto l'ambiente è colto come una visione di fantasmi fluttuanti e misteriosi con una carica espressionistica non dimentica della lezione delle avanguardie europee e anche di talune suggestioni decadenti e drammatiche del grande Scipione. L'atmosfera che sovrasta sui pini antichi e sulle poche sagome nere (forse i resti di antiche mura) è incombente e sembra sul punto di compenetrarsi profondamente con le varie immagini che compongono l'opera" (Ottorino Stefani, scheda di catalogo, mostra, 1989). -
Lotto 143 Roberto Poloni (1938)
Circo (recto); Figura con tre cavalli (verso)
Olio su tavola (recto); matita su tavola (verso)
40 x 40 cm
Firma: “Poloni” al recto
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 144 Enrico Benetta (1977)
Sono 24 giorni che non ci sei più nel mio cuore ... Ogni giorno è diventato come l'eternità ... Non c'è più notte , ne più giorno ... e io TI AMO, 2005
Acrilico, smalto e sabbie su carta applicata su tela
99,6 x 99,6 cm
Firma: al verso, "Enrico Benetta" e monogramma
Data: al verso, "Settembre 2005"
Altre iscrizioni: al verso, autentica
Elementi distintivi: etichetta al verso della Galleria d'Arte Martinazzo, Montebelluna, con dati dell'opera
Provenienza: Galleria d'Arte Martinazzo, Montebelluna; Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: fotocertificato firmato dall'artista e timbrato dalla Galleria d'Arte Martinazzo, Montebelluna (non datato)
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95% (alcuni strappi della carta, per esempio angolo in alto a sinistra)
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Lotto 145 Italia (Fine del XX secolo - Inizi del XXI secolo)
Coppia di poltrone Bergere in stile Luigi XV
Pelle, legno, metallo
105,5 x 66 x 83 cm (una poltrona)
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90% (lievi segni di usura)
Stato di conservazione. Superficie: 90% (lievi segni di usura)
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Il lotto è conservato presso l'ex Centro Direzionale di Veneto Banca SpA in LCA in Via Feltrina Sud 250 a Montebelluna. -
Lotto 146 Salvatore Fiume (1915 - 1997)
Cavalcata
Serigrafia su broccato
49 x 69 cm (luce)
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario; etichetta anonima con dati dell'opera
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 147 Franco Giuli (1934 - 2018)
Senza titolo
Serigrafia su carta Fabriano
68,3 x 68,5 cm
Firma: “Giuli” a matita al recto
Altre iscrizioni: indicazione della tiratura (“XIII/XXV”)
Elementi distintivi: etichetta della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimento inventariale e analoga etichetta anonima
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 50% (danni da umidità)
Stato di conservazione. Superficie: 50% (gore d’acqua)
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Franco Giuli condusse una ricerca incessante sull’astrazione geometrica e sull’indagine su struttura e materiali, in cui si impone la riflessione sull’utilizzo del cartone ondulato come mezzo espressivo di elezione. Invitato a partecipare nel 1972 alla XXXVI Biennale di Venezia, ha esposto in sedi importanti in Italia e all’estero, accompagnato da autorevoli voci critiche del tardo Novecento: Giorgio Di Genova, Enrico Crispolti, Filiberto Menna, Bruno Corà ed altri.
Una ricca retrospettiva venne presentata nel 2013 presso la Galleria Edieuropa di Roma. A Bruno Corà si deve la curatela delle sue ultime due personali, “Franco Giuli: le costruzioni pittorico-plastiche e oltre” presso il Museo Bilotti, Roma, nel 2016, e “Strutture e spazi di superficie” presso il Museo Riso di Palermo nel 2017. -
Lotto 148 Franco Librari (II metà del XX secolo), per Cartiere Miliani, Fabriano
Il David, da Michelangelo, 1976
Filigrana in chiaroscuro retroilluminata
40,6 x 35,6 cm (luce)
Firma: "F. Librari" in lastra
Data: "1976" in lastra
Altre iscrizioni: "C. M. FABRIANO" in lastra
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90% (apparato elettrico non verificato)
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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In asta, un esemplare di filigrana artistica in chiaroscuro - la data si riferisce alla preparazione della matrice - realizzata da Franco Librari, per la storica Cartiera Miliani, di Fabriano, sul modello celeberrimo del "David" di Michelangelo. Come ricorda Annarita Librari, figlia di Franco Librari, "Con Giuseppe Miliani (1816 - 1890), nipote di Pietro (1744 - 1817), fondatore della ditta Miliani, la cartiera si ingrandisce, la carta da disegno si afferma come la migliore, tanto che alla esposizione di Londra nel 1851 viene premiata, e la carta valori comincia ad essere la specialità della fabbrica fabrianese. Alla morte di Giuseppe la cartiera era già un grande complesso, ma sarà il figlio Giambattista (1856-1937) ad operare l’effettiva trasformazione da azienda artigianale ad industriale (...). Giambattista alle conoscenze tecniche unisce un’ampia visione dell’organizzazione industriale grazie ai frequenti viaggi che, fin da giovanissimo, compie in diverse nazioni europee e in Nord America. Nel 1889 riceve la Legion d’onore per aver presentato, all’esposizione di Parigi, le migliori filigrane per i biglietti di banca. Per le filigrane di Fabriano, ancor prima del riconoscimento parigino, esisteva un vero e proprio entusiasmo. Nel 1886 Ernst Kirchner di Francoforte sul Meno scrive: “Le vostre carte filigrane sono le più belle che io abbia mai veduto fino ad ora. Da quando posseggo questi veramente artistici fogli non oso più nemmeno guardare gli stessi prodotti della Germania. I ritratti, come pure i dettagli che li ornano sono di una finezza ammirabile, perfetta e formano ora il punto essenziale di questa modesta collezione che io curo con molto amor proprio”. Nel settore della Filigrana artistica in chiaro-scuro per banconote Giambattista, in un primo momento, per l’incisione su cera si avvalse del prof. Bianchi di Roma, medaglista dei Sacri Palazzi Apostolici, che direttamente da Roma inviava a Fabriano le cere commissionate. Successivamente, la sua lungimiranza e previdenza lo spinsero a dotare l’Officina Filigrane delle cartiere di Fabriano della sezione di incisione su cera, dove destinò giovani e abili artisti che riuscirono a soddisfare appieno le esigenze aziendali. Capostipite di questa scuola fu Serafino Cilotti (1868-1943), che realizzò opere di notevole impatto artistico, da considerare come una nuova forma di espressione d’arte figurativa su cera, Angelo Bellocchi (1880-1939) e Virgilio Brozzesi (1869-1946). Allievi di Cilotti possono considerarsi Aldo Frezzi (1885-1972), (...) Eraldo Librari (1907-1988) e Luigi Filomena. Luigi Casoni fu incisore delle Miliani fino al 1958, quando fu chiamato dalla Banca d’Italia per incidere le “testine” delle banconote." "Eraldo Librari apprese quest’arte soprattutto osservando Serafino Cilotti mentre incideva, o meglio “rubando con l’occhio” attento e predisposto, avendo già alle spalle una preparazione artistica e una innata attitudine verso le più svariate forme d’arte. Entrò in Cartiera dopo aver vinto un concorso, rispettando la tradizione familiare che aveva visto il padre Decoroso e il nonno Angelo lavorare nella prestigiosa fabbrica fabrianese come lavoranti al reparto Tini. Eraldo, da giovane, dopo aver frequentato la scuola professionale, fu allievo intagliatore del Prof. Ivo Quagliarini di Fabriano, lavorando nel suo mobilificio; fu un abile e fecondo scultore realizzando numerosi busti di noti personaggi fabrianesi dell’epoca; fu autore di numerose poesie e un compositore di canzoni; incisore su cera di numerose opere d’arte di grandi dimensioni e di testine per banconote, settore trainante dell’azienda, quest’ultime precedute da numerosi disegni preparatori a matita e a china, in un’epoca dove tutto era affidato all’abilità manuale dell’artista. Le incisioni di grandi dimensioni, che l’azienda faceva realizzare ai suoi più validi incisori, per fine propagandistico e d’immagine, non sono delle semplici e fredde riproduzioni di opere d’arte o ritratti, ma il frutto di una personale interpretazione che si riflette in uno stile espressionistico e scultoreo (dove un semplice elemento paesaggistico, come una pianta, viene reso con la minuzia di un botanico, le espressioni dei volti riflettono il pathos del personaggio ritratto), influenzato dal suo coinvolgimento emotivo e dalla sua sensibilità. Si tratta di un coinvolgimento che lo porta quasi a dimenticare il fine dell’incisione su cera - come fase principale di un lungo processo che richiede alcune particolari accortezze tecniche - e a trattarla come un’opera scultorea finale o come un pezzo di legno da intagliare, dove la materia deve essere rimossa di getto per far emergere l’immagine che racchiude al suo interno. Entrambi i figli di Eraldo Librari, Franco (mio padre) e Sandro (mio zio) appresero quest’arte dell’incisione su cera all’interno delle mura domestiche, ma solo mio padre Franco riuscì ad essere assunto nel 1963 in cartiera, dapprima nell’officina filigranisti come apprendista. Rispetto a molti incisori, mio padre ha saputo sfruttare al meglio il fatto di aver lavorato per anni nell’officina filigranisti, dove si svolgevano le fasi successive all’incisione su cera (galvanoplastica, ritocco dei punzoni, punzonatura della tela e realizzazione della forma filigranatrice). Questo gli ha permesso di rendersi conto di tutte le difficoltà che si incontravano nelle fasi successive, se l’incisione non era realizzata secondo alcuni accorgimenti tecnici. Spesso si trovava di fronte a delle incisioni veramente artistiche, ma alle quali bisognava sacrificare alcuni aspetti di quella espressività, perché avrebbero creato problemi insormontabili per la realizzazione delle fasi successive. Il ritocco dei punzoni era la fase più delicata, perché la presenza di sottosquadri non avrebbe permesso la punzonatura della tela metallica creando degli strappi nella stessa. Se si considera che spesso a ritoccare questi lavori non erano nemmeno gli stessi artisti che avevano realizzato l’incisione si può ben comprendere come fosse alto il rischio di comprometterne l’artisticità. In questa arte mio padre può essere considerato a pieno titolo un incisore completo, che ha sempre seguito personalmente tutte le fasi di lavorazione e che è in grado di realizzare autonomamente una filigrana partendo dall’incisione fino alla conclusiva fabbricazione del foglio di carta al tino. Tutti i suoi lavori della maturità possono essere definiti tecnicamente opere perfette, dove ad una interpretazione dell’opera d’arte si unisce una perizia tecnica che rende la lastra di cera immediatamente idonea alla realizzazione dei punzoni e alla successiva punzonatura della tela, senza dover ricorrere a ritocchi più o meno invasivi. Il fatto di aver appreso quest’arte da suo padre, all’interno delle mura domestiche, gli ha permesso, nel corso degli anni e non senza ostacoli, di raggiungere una qualifica e un riconoscimento mai ottenuto dagli incisori che lo hanno preceduto, di lavorare in autonomia dal 1970 fino al momento del pensionamento e di difendere l’artisticità di questo lavoro". ( Annarita Librari, "Cera una volta... la Filigrana Artistica in chiaroscuro"). La storia della cartiera Miliani è stata ricostruita da Bruno Bravetti, nella monografia “Giambattista Miliani”, Affinità Elettive, 2010. -
Lotto 149 Lino Bianchi Barriviera (1906 - 1985)
Sulla spiaggia, 1976
Pastello su carta
50 x 64,5 cm
Firma: “Lino Bianchi Barriviera” al recto
Data: “14 luglio 1976” al recto
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90% (pieghe)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 150 Léon Krier (1946), per Giorgetti
30 poltrone Sella Magna, 1991
Legno, metallo, tessuto
76 x 54 x 48 cm
Elementi distintivi: sul telaio di ogni seduta, targhetta con incise le parole "GIORGETTI design LÉON KRIER MADE IN ITALY" e il numero di esemplare
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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Krier nasce in Lussemburgo nel 1946. Studia nel 1967 all’Università di Stuttgart e lavora nello studio di James Stirling a Londra dal 1968 al 1974. Insegna architettura e urbanistica all’Architectural Association, al Royal College di Londra e alla Princeton University negli Stati Uniti, All’Università della Virginia, ed è Davenport Professor alla Yale University e alla Notre-Dame University.
Vince l'Architectural Berlin Preis (1977), la Jefferson Memorial Medal (1985), il Chicago AIA Award (1987), l’Inaugural Richard H. Driehaus Prize per l’architettura classica (2003), L’Athena Medal al Congress of New Urbanism (CNU) nel 2006.
Pubblica libri in Giappone, Belgio, Inghilterra. Tiene mostre in tutto il mondo; nel 1985 il MOMA di New York gli dedica una grande personale. Progetta edifici in Lussemburgo, Francia, Italia, Spagna, Germania, Usa, Inghilterra. È consulente di Carlo d'Inghilterra per lo sviluppo urbanistico di Poundbury (Dorset). Progetta il piano guida di Firenze-Novoli (1993); il Palazzo di Giustizia in Lussemburgo; il Museo Archeologico di Sintra, Portogallo (1993-94). Nel 2003 riceve il "Richard H. Driehaus Prize for Architecture", Università di Notre Dame, Indiana, USA. Dal 1991 disegna mobili in esclusiva per Giorgetti. Al 1991 risale anche il progetto originale di Sella Magna.
Il lotto è conservato presso l'ex Centro Direzionale di Veneto Banca SpA in LCA in Via Feltrina Sud 250 a Montebelluna. -
Lotto 151 Sedus Stoll AG (1995)
Coppia di poltrone da conferenza, modello My Way mv-201
Pelle nera, acciaio cromato e altri metalli, plastica
96 x 61,5 x 60,5 cm (ogni poltrona)
Elementi distintivi: etichetta in tessuto “SEDUS” sulla cucitura e etichetta in carta con dati della sedia sotto la seduta
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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Il mobilio è di serie. Le immagini proposte sono comuni al lotto 157.
Il lotto è conservato presso l'ex Centro Direzionale di Veneto Banca SpA in LCA in Via Feltrina Sud 250 a Montebelluna. -
Lotto 152 Evan Cicconi (II metà del XX secolo)
Danzatrice
Olio su tela
70 x 50 cm
Firma: "EVAN Cicconi" al recto
Altre iscrizioni: "65" a pennarello sul telaio
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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Lotto 153 Anonimo (XX secolo)
Pagliaccio triste
Intarsio su legno
29,1 x 24,4 cm
Firma: "Lino" (?) inciso nel legno con la prima lettera rappresentata da un fiore
Elementi distintivi: al verso etichetta anonima con riferimento inventariale
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 154 Franco Zingaretti (1939 - 2018)
Alessandro Volta
Serigrafia su carta
57,6 x 42,1 cm (luce)
Firma: "F. Zingaretti" a matita al recto
Altre iscrizioni: "XXIV/XXX" a matita al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario e una analoga etichetta anonima; timbro di corniceria
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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Franco Zingaretti ha lavorato sull'antica tradizione della carta fabrianese, lavorata a mano dal XIII secolo, facendo lunga esperienza presso le Cartiere Miliani di Fabriano, tra l'altro ricoprendo per dieci anni il ruolo di "disegnatore filigranista". Nei suoi quadri Zingaretti intesse con l'uso di tecnica mista e di sabbia di fiume forme grafiche a rilievo, libri d'artista, pittura, scultura. Partecipa dal 1974 a numerose mostre collettive e personali in Italia e all'estero: Austria, Croazia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Isola di Malta, Israele, Libia, Slovenia, Svizzera, Emirati Arabi Uniti, Taipei, Taiwan, U. S. A. -
Lotto 155 Lucia (XX secolo)
Rina, 1960
Olio su tavola
57,6 x 28,2 cm
Firma: “Lucia” al recto
Data: “60” al recto
Altre iscrizioni: “Rina” al recto
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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L'opera è ispirata al "Ritratto di Maude Abrantes" di Amedeo Modigliani. -
Lotto 156 Paolo da San Lorenzo (1935)
Gitana, 1999
Olio su tela
100 x 70 cm
Firma: “Paolo da San Lorenzo” al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: sul verso, certificato di garanzia dell’artista con titolo e data
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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