ASTA 801: ARREDI E DIPINTI ANTICHI

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mercoledì 28 ottobre 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)
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  • Manifattura Antonibon, Nove di Bassano, secolo XVIII. Coppia tazzine con piatti
    Lotto 425

    Manifattura Antonibon, Nove di Bassano, secolo XVIII. Coppia tazzine con piattini in porcellana dipinte in policromia e doratura raffiguranti "La morte di Adone" e "La fucina di Vulcano", bordature in blu con volatili intervallati da girali di foglie (difetti)

    Per confronto si veda:

    N. Barbantini, Le Porcellane di Venezia e delle Nove, Venice 1936;
    A. Mottola Molfino, L'arte della porcellana in Italia, Busto Arsizio 1976;
    Porcellane italiane da collezione, exhibition catalogue, Florence 2011;
    G. Morazzoni, S. Levy, Le porcellane italiane, Milano,1960;
    A. Lane, La porcellana italiana, Florence 1963
    La Porcellana di Venezia nel '700, Vezzi, Hewelcke, Cozzi, exhibition catalogue, Venice 1997;
    L. Melegati, Le Porcellane Europee al Castello Sforzesco, Milan 1999;
    La Collezione Cagnola, Busto Arsizio 1999;
    M. Vitali, Ceramiche della Scuola di San Rocco a Venezia, Faenza 1987;

    G. Ericani, P. Marini, N. Sringa, La ceramica degli Antonibon, exhibition catalogue, Milan 1990;
    A. d'Agliano, Porcellane Italiane della Collezione Lokar, Milan 2013.

    -EN

    Antonibon Manufactory, Nove di Bassano, 18th century. A pair of porcelain cups with saucers painted in polychrome and gilding depicting 'The Death of Adonis' and 'The Forge of Vulcan', blue borders with birds interspersed with leaf scrolls (defects)

  • Louis-Joseph Laselle-Dora (1785-1790) Parigi, 1786-1787. Snuff box circolare in
    Lotto 426

    Louis-Joseph Laselle-Dora (1785-1790) Parigi, 1786-1787. Snuff box circolare in tartaruga con montatura in oro, coperchio staccabile con placca in micromosaico attribuito a Giacomo Raffaelli (1753-1836) raffigurante una farfalla policroma poggiante su un piccolo ramo in un paesaggio, la cornice con tessere nere alternate a sfere rosse (d. cm 7,5; h. cm 2) (difetti)

    Provenienza:
    Christie's, Londra, 31 maggio 2012, lotto 95;
    Finarte, Milano, 16 dicembre 1998, lotto 63

    Il presente lotto è accompagnato da perizia e potrebbe essere soggetto a restrizioni di Importazione ed Esportazione a seguito della regolamentazione CITES di alcuni Paesi extra UE.

    -EN

    Louis-Joseph Laselle-Dora (1785-1790) Paris, 1786-1787. Circular turtle snuffbox with gold frame, lid with micromosaic plate attributed to Giacomo Raffaelli (1753-1836) depicting a polychrome butterfly resting on a small branch in a landscape, the frame with black tiles alternating with red spheres (d. cm 7, 5; h. cm 2) (defects)

    Provenance:
    Lot 95 - Auction 5377 Centuries of Style: Silver, European Ceramics, Portrait Miniatures and Gold Boxes, Christie's, London, 31 May 2012
    Lot 63 - Finarte Auction, Milan, 16 December 1998

    This lot is appended with an expertise and may be subject to Import/Export restrictions due to CITES regulations in some extra EU countries.

  • Coppia di cassettoni demi lune lastronati e filettati in bois de violette, fron
    Lotto 427

    Coppia di cassettoni demi lune lastronati e filettati in bois de violette, fronte a tre cassetti, gambe mosse. Filettature e guarnizioni in bronzo. Piani incassati rispettivamente in marmo rosso Verona e grigio. Sicilia, secolo XVIII (cm 132x102x64) (difetti, piccole mancanze, restauri, schienali rifatti)

    Provenienza:
    Collezione Principessa Borghese, Sicilia

    -EN

    Pair of chests of drawers with bois de violette veneer and inlay, featuring a front with three drawers and curved legs. Bronze inlays and trim. Recessed tops in red Verona marble and gray marble, respectively. Sicily, 18th century (132x102x64 cm) (defects, small losses, restorations, reupholstered backs)

    Provenance:
    Princess Borghese Collection, Sicily

  • Stern Ignaz Coppia di dipinti ad olio su rame sagomato raffiguranti "Ercole e On
    Lotto 428

    Stern Ignaz (Mauerkirchen 1679 - Roma 1748)

    Coppia di dipinti ad olio su rame sagomato raffiguranti "Ercole e Onfale" e "Amore e Psiche"
    (cm 10,8x25,2)
    in cornici dorate


    Lotto accompagnato da Attestato di Libera Circolazione

    -EN

    Pair of oil paintings on shaped copper depicting "Hercules and Omphale" and "Cupid and Psyche"
    (10.8x25.2 cm.)
    in gilt frames


    The lot is accompanied by an Italian Export Licence

  • Francesco Righetti (1745-1819), "Flora Farnese", scultura in bronzo cesellato f
    Lotto 429

    Francesco Righetti (1745-1819), "Flora Farnese", scultura in bronzo cesellato firmata e datata alla base "F.Righetti.F.Romae 1787" (h cm 36) (lievi difetti)

    Bibliografia di riferimento:
    F. Haskell, N. Penny, Pour l'Amour de l'Antique. La statuaire gréco-romaine et le goût européen 1500-1900, Londra, 1988, p. 237-238, n °111.

    La scultura antica della Flora Farnese fu scoperta a Roma prima del 1532 ed entrò a far parte della collezione Farnese, dove rimase fino alla fine del XVIII secolo. Fu poi trasferita a Napoli, dove si trova tuttora nel Museo Archeologico Nazionale. Della statua marmorea romana mancavano alcune parti tra cui la testa, parte del collo e del braccio destroe l'avambraccio sinistro; intorno al 1555 queste parti furono restaurate da Guglielmo della Porta, che aggiunse una ghirlanda floreale, trasformando la figura in una rappresentazione della Flora. Un disegno a penna e pennello conservato al Rijksmuseum di Amsterdam, permette di farsi un'idea di come doveva apparire la scultura all'inizio del XVII secolo.

    Il marmo antico fu oggetto di una riduzione realizzata da Giacomo Zoffoli (1731-1785), eseguita a partire da un altro modello di Vincenzo Pacetti del 1773. Queste riduzioni, molto apprezzate durante il Grand Tour, sono oggi documentate presso l'Ashmolean Museum di Oxford, Saltram Park nel Devon e Schloss Wörlitz, in Sassonia-Anhalt.

    L'esemplare qui presentato documenta così la fortuna settecentesca della Flora Farnese e il ruolo di Francesco Righetti nella diffusione romana di celebri modelli dell'antichità attraverso eleganti riduzioni in bronzo destinate al collezionismo internazionale. La firma e la data 1787 ne fanno inoltre una testimonianza particolarmente significativa della produzione dell'artista nella Roma del Grand Tour.

    -EN

    Francesco Righetti (1745–1819), “Flora Farnese,” a chiseled bronze sculpture signed and dated on the base “F. Righetti. F. Romae 1787” (height 36 cm) (minor flaws)

    Bibliography:
    F. Haskell, N. Penny, *Pour l'Amour de l'Antique. La statuaire gréco-romaine et le goût européen 1500-1900*, London, 1988, pp. 237–238, no. 111.

  • Maestro toscano del secolo XVII

Coppia di dipinti ad olio su tela raffiguranti
    Lotto 430

    Maestro toscano del secolo XVII

    Coppia di dipinti ad olio su tela raffiguranti "Allegorie della Primavera e dell'Estate"
    (cm 72x58,5)
    in cornici toscane dell'epoca in legno ebanizzato e decorato a fregi dorati

    -EN

    Tuscan master of the 17th century

    Pair of oil paintings on canvas depicting "Allegories of Spring and Summer"
    (72x58.5 cm.)
    in period Tuscan ebonized wood frames decorated with gilt ornament

  • Maestro toscano del secolo XVII

Coppia di dipinti ad olio su tela raffiguranti
    Lotto 431

    Maestro toscano del secolo XVII

    Coppia di dipinti ad olio su tela raffiguranti "Allegorie dell'Autunno e dell'Inverno"
    (cm 72x58,5)
    in cornici toscane dell'epoca in legno ebanizzato e decorato a fregi dorati

    -EN

    Tuscan master of the 17th century

    Pair of oil paintings on canvas depicting "Allegories of Autumn and Winter"
    (72x58.5 cm.)
    in period Tuscan ebonized wood frames decorated with gilt ornament

  • François Mondon (1694-1770)
Cassettone lastronato in palissandro, in bois de ro
    Lotto 432

    François Mondon (1694-1770)
    Cassettone lastronato in palissandro, in bois de rose e bois de violette. Fronte di linea spezzata a cinque cassetti di cui tre allineati sottopiano e intervallati da filettature in metallo dorato, montanti sagomati. Applicazioni in bronzo dorato. Piano sagomato in marmo broccatello di Spagna. Francia, secolo XVIII. Stampigliature "MONDON" sui montanti sottopiano (cm 149x89x64) (difetti e piccole mancanze)

    Per confronto si veda:
    Pierre Kjellberg, Le Mobilier Français du XVIIIème siècle - Les Editions de l'Amateur, Paris, 2002, pp. 628-629.
    Comte François de Salverte, Les ébénistes du XVIIIème siècle, Les éditions d'Art et d'Histoire, 1934.

    -EN

    François Mondon (1694–1770)
    A chest of drawers with panels of rosewood, bois de rose, and bois de violette. Gilded bronze fittings. Shaped top in Spanish broccatello marble. France, 18th century. “MONDON” stamps on the side posts beneath the top (149x89x64 cm) (defects and minor losses)

    For comparison, see:
    Pierre Kjellberg, Le Mobilier Français du XVIIIème siècle—Les Editions de l’Amateur, Paris, 2002, pp. 628–629.
    Comte François de Salverte, Les ébénistes du XVIIIème siècle, Les éditions d’Art et d’Histoire, 1934.

  • * Piano di forma ottagonale lastronato in marmi vari poggiante su base scanalat
    Lotto 433

    * Piano di forma ottagonale lastronato in marmi vari poggiante su base scanalata sormontata da fusto in marmo terminante con capitello in stile corinzio (h. cm 83) (difetti)

    -EN

    * Octagonal tabletop veneered in various marbles, resting on a fluted base surmounted by a marble shaft ending with a Corinthian-style capital (height 83 cm) (defects)

  • Cerchia di Cornelis van Poelenburgh, fine del secolo XVII

"L'omaggio a Sileno"
    Lotto 434

    Cerchia di Cornelis van Poelenburgh, fine del secolo XVII

    "L'omaggio a Sileno"
    olio su tavola (cm 30,8x42,4)
    in cornice dorata
    (fenditure)

    -EN

    Circle of Cornelis van Poelenburgh, late 17th century

    "The homage to Silenus"
    oil on panel (30.8x42.4 cm.)
    in a gilt frame
    (cracks)

  • Arte del secolo XVIII. Coppia di colonne in agata con base in marmo poggiante s
    Lotto 435

    Arte del secolo XVIII. Coppia di colonne in agata con base in marmo poggiante su porfido, capitelli e applicazioni in bronzo dorato, sormontati da vaso in agata in forma di anfora biansata (h. cm 50,5) (difetti)

    -EN

    18th-century art. A pair of agate columns with marble bases resting on porphyry, gilt-bronze capitals and mounts, surmounted by twin-handled amphora-shaped agate vases (h. 50.5 cm) (defects).

  • Firenze, Botteghe granducali fiorentine, Opificio delle Pietre Dure, inizi del
    Lotto 436

    Firenze, Botteghe granducali fiorentine, Opificio delle Pietre Dure, inizi del XVIII secolo. Due placche in commesso di pietre dure su supporti di ardesia raffiguranti paesaggi con figure popolari (cm 22,5x16; cm 24,5x18) (difetti e piccoli restauri)

    -EN

    Florence, Florentine Grand Ducal Workshops, Opificio delle Pietre Dure, early 18th century. Two plaques in semi-precious stone inlay on slate backing, depicting landscapes with genre figures (22.5x16 cm; 24.5x18 cm) (defects and minor restoration)

  • Manifattura di Deruta, prima metà del secolo XVI. Grande fiasca da farmacia in
    Lotto 437

    Manifattura di Deruta, prima metà del secolo XVI. Grande fiasca da farmacia in maiolica piriforme e dipinta in policromia raffigurante Ercole e Cerbero sotto a cartiglio con iscrizione "A ABSINTI" entro ghirlanda di foglie retta da nastri verdi (h cm 44) (difetti)

    Per confronto si veda:
    C. Fiocchi G. Gherardi, La Ceramica di Deruta dal XIII al XVIII secolo, PG, 1994, pp. 212 - 213, nn. 98, 99 e 100.

    -EN

    Deruta Manufactury, first half of the 16th century. Large pear-shaped majolica apothecary flask, polychromatic painting depicting Hercules and Cerberus within a cartouche bearing the inscription ‘A ABSINTI’, all set within a garland of leaves held in place by green ribbons (h. 44 cm) (defects)

    For comparison, see:
    C. Fiocchi and G. Gherardi, La Ceramica di Deruta dal XIII al XVIII secolo, PG, 1994, pp. 212–213, nos. 98, 99 and 100.

  • Scuola emiliana del secolo XVII

"San Girolamo penitente"
olio su tela (cm 135x
    Lotto 438

    Scuola emiliana del secolo XVII

    "San Girolamo penitente"
    olio su tela (cm 135x105,5)
    in antica cornice dorata
    (restauri)

    -EN

    Emilian school of the 17th century

    "Saint Jerome the Penitent"
    oil on canvas (135x105.5 cm.)
    in an antique gilt frame
    (restorations)

  • Coppia di commode di forma bombata, lastronate e filettature in bois de rose e
    Lotto 439

    Coppia di commode di forma bombata, lastronate e filettature in bois de rose e bois de violette, fronte a due cassetti e gambe mosse, applicazioni in bronzo, piano in marmo rosso di Francia sagomato. Roma, secolo XVIII (cm 136x88x66) (difetti e piccole mancanze)

    -EN

    A pair of rounded chests of drawers, with rosewood and violetwood veneers and mouldings, a front with two drawers and curved legs, bronze fittings, and a shaped top in red French marble. Rome, 18th century (136x88x66 cm) (defects and minor losses)

  • Cornice a tabernacolo in legno intagliato, dipinto e dorato, montanti a mezze c
    Lotto 440

    Cornice a tabernacolo in legno intagliato, dipinto e dorato, montanti a mezze colonne intagliate a foglie di vite e fiori, sormantato da capitello fogliato, cimasa recante iscrizione "TOTA.PVLCRA.ES", base a girali di foglie tra due stemmi nobiliari. Al retro etichetta cartacea "Luigi Grassi & Sons". Firenze, secolo XVI-XVII. (cm 68x75,5x12) (lievi difetti)

    -EN

    A tabernacle-style frame in carved, painted and gilded wood, with half-column side panels carved with vine leaves and flowers, surmounted by a foliage-decorated capital; bears the inscription ‘TOTA.PVLCRA.ES’, whilst the base features a scrollwork of leaves flanking two noble coats of arms. On the reverse, a paper label reading ‘Luigi Grassi & Sons’. Florence, 16th–17th century. (68x75.5x12 cm) (minor defects)

  • Specchiera in marmo grigio intarsiato con campioni di marmi vari entro riserve
    Lotto 441

    Specchiera in marmo grigio intarsiato con campioni di marmi vari entro riserve in micromosaico, applicazioni in bronzo dorato. Napoli, secolo XVIII (cm 72x55x7) (difetti e restauri)

    Per confronto si veda:
    M. Tettamanti, Oggetti vulcanici a Napoli nel Settecento, 2021

    -EN

    Grey marble mirror inlaid with samples of various marbles set within micro-mosaic panels, with gilded bronze fittings. Naples, 18th century (72×55×7 cm) (defects and restorations)

    For comparison, see:
    M. Tettamanti, Oggetti vulcanici a Napoli nel Settecento, 2021

  • Bottega di Urbanus Leyniers (1674-1747) e Daniel Leyniers III (1669-1728). Mani
    Lotto 442

    Bottega di Urbanus Leyniers (1674-1747) e Daniel Leyniers III (1669-1728). Manifattura di Bruxelles, prima metà del secolo XVIII. Arazzo realizzato in lana e seta raffigurante scena di vita contadina con pozzo, animali ed uno stagno, ispirato allo stile del pittore David Teniers il Giovane. Bordura a "finta cornice" color ocra e amaranto, decorata con motivi floreali e volute barocche negli angoli. Firmato in basso a destra "V.LEYNIERS.DL" (cm 290x230) (difetti e restauri)
    Per confronto si veda:Edith A. Standen, European Post-Medieval Tapestries and Related Hangings in The Metropolitan Museum of Art (1985) dove si cita un arazzo della medesima manifattura e di simil decoro conservato al MET di New York con codice di inventario 41.190.254

    -EN

    Workshop of Urbanus Leyniers (1674–1747) and Daniel Leyniers III (1669–1728). Brussels manufacture, first half of the 18th century.
    Wool and silk tapestry depicting a rural scene with a well, animals and a pond, inspired by the style of the painter David Teniers the Younger. Ochre and amaranth-coloured “false frame” border, decorated with floral motifs and Baroque scrollwork in the corners.
    Signed at the lower right: “V.LEYNIERS.DL”.
    Dimensions: 290 × 230 cm.
    (Defects and restorations.)

    For comparison: see Edith A. Standen, European Post-Medieval Tapestries and Related Hangings in The Metropolitan Museum of Art (1985), which mentions a tapestry from the same workshop, featuring similar decorative elements, held at the Metropolitan Museum of Art in New York, inventory number 41.190.254.

  • Manifattura di Bruxelles, prima metà secolo XVIII. Probabile bottega di Urbanus
    Lotto 443

    Manifattura di Bruxelles, prima metà secolo XVIII. Probabile bottega di Urbanus Leyniers (1674-1747) e Daniel Leyniers III (1669-1728). Arazzo realizzato in lana e seta raffigurante scene di genere in un cortile con figure e volatili, ispirato allo stile del pittore David Teniers il Giovane. Bordura a "finta cornice" color ocra e amaranto, decorata con motivi floreali e volute barocche negli angoli (cm 290x230) (difetti e restauri)

    -EN

    Brussels manufacture, first half of the 18th century. Probably the workshop of Urbanus Leyniers (1674–1747) and Daniel Leyniers III (1669–1728).
    Wool and silk tapestry depicting genre scenes in a courtyard with figures and birds, inspired by the style of the painter David Teniers the Younger.
    Ochre and amaranth-coloured “false frame” border, decorated with floral motifs and Baroque scrollwork in the corners.
    Dimensions: 290 × 230 cm.
    (Defects and restorations.)

  • Cerchia stretta di Domenico Fetti, prima metà del secolo XVII

"Giulio Cesare"
    Lotto 444

    Cerchia stretta di Domenico Fetti, prima metà del secolo XVII

    "Giulio Cesare"
    olio su tela (cm 42x34)
    entro importante cornice in legno intagliato e dorato (restauri)


    Giulio Cesare fa parte di una serie di undici ritratti dipinti a mezzo busto di imperatori romani realizzati da Tiziano nel 1536-40 per Federico II, duca di Mantova. Erano tra le sue opere più note, ispirate alle Vite dei Cesari di Svetonio: erano in origine ospitati in una nuova sala all'interno del Palazzo Ducale di Mantova. Bernardino Campi aggiunse un dodicesimo ritratto nel 1562. I dipinti subirono una sorte infausta: dopo essere stati venduti a Carlo I d'Inghilterra nel 1627-28 passarono in seguito in Spagna dove andarono distrutti nell'incendio dell'Alcazar avvenuto nel 1734.
    L'intera serie è nota attraverso le incisioni che ne trasse Aegidius Sadeler (Anversa, 1570 - Praga, 1629) durante il suo soggiorno a Mantova tra il 1593 ad il 1594. Tutte le ventiquattro stampe, insieme ai ritratti dedicati alle dodici Imperatrici, vennero acquistate e ristampate da Marcus Sadeler all'incirca nel 1640 e sicuramente furono da questi restaurate e reincise.
    Domenico Fetti copia il Domiziano di Campi nel 1616 - 1617 (Milantoni,1997). Quando nel 1627 si decise la vendita, venne forse programmata una serie che ricordasse l'impresa nel Palazzo dei Gonzaga.
    La nostra teletta è forse il segno di tale progetto: Fetti era a già a Venezia dal 1621 e si affidò alla stretta cerchia (dove aveva gran rilievo la figlia Lucrina), e tuttavia non si può escludere un suo intervento, si vedano l'alta qualità e la scioltezza nel coniugare scrittura rubensiana e cromia veneziana tipica delle sue opere lagunari (Safarik, 1991).

    Bibliografia di riferimento:
    G. Milantoni, Fetti Domenico, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 47 (1997)
    Eduard A. Safarik, Fetti. L'opera completa, Mondadori Electa 1991

    Filippo M. Ferro


    Si ringrazia il Professor Filippo Maria Ferro per l'attribuzione formulata sulla base della fotografia digitale in alta definizione.

    -EN

    Close circle of Domenico Fetti, first half of the 17th century

    "Julius Caesar"
    oil on canvas (42x34 cm.)
    in an important carved and giltwood frame, with restorations


    Julius Caesar is part of a series of eleven half-length portraits of Roman emperors painted by Titian between 1536 and 1540 for Federico II, Duke of Mantua. Inspired by Suetonius's Lives of the Caesars, the portraits were among Titian's best-known works and were originally displayed in a newly created room in the Palazzo Ducale in Mantua. Bernardino Campi added a twelfth portrait in 1562. The paintings met an unfortunate fate: sold to Charles I of England in 1627-28, they subsequently passed to Spain, where they were destroyed in the fire that devastated the Alcázar in 1734.
    The entire series is known through the engravings made by Aegidius Sadeler (Antwerp, 1570 - Prague, 1629) during his stay in Mantua between 1593 and 1594. All twenty-four prints, together with the portraits of the twelve empresses, were acquired and reprinted by Marcus Sadeler around 1640, who certainly retouched and re-engraved them.
    Domenico Fetti copied Campi's portrait of Domitian in 1616-17 (Milantoni, 1997). When the sale of the series was decided upon in 1627, a new series may have been conceived to commemorate the undertaking at the Gonzaga palace.
    The present small canvas may be evidence of such a project. Fetti had already been in Venice since 1621 and entrusted the work to his close circle of collaborators, among whom his daughter Lucrina played a prominent role. Nevertheless, his direct involvement cannot be ruled out, given the high quality of the painting and the fluent combination of Rubensian brushwork and Venetian colour characteristic of his works from the Venetian period (Safarik, 1991).

    Selected bibliography:
    G. Milantoni, Fetti Domenico, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 47 (1997).
    Eduard A. Safarik, Fetti. L'opera completa, Mondadori Electa, 1991.

    Filippo M. Ferro


    We thank Professor Filippo Maria Ferro for the attribution, made on the basis of a high-resolution digital photograph.

  • Bernardo Perger Composizione con impressioni su lamina d'oro del recto e del ver
    Lotto 445

    Bernardo Perger (Istria 1736 - Napoli 1786)

    Composizione con impressioni su lamina d'oro del recto e del verso della medaglia in memoria della principessa Livia Doria Carafa di Roccella incorniciate da ghirlande di fiori in bisquit su supporto in legno ebanizzato. Entro teca coeva in bronzo dorato con profilo perlinato e cimasa a nastro. Napoli, fine secolo XVIII (d. cm 7; teca cm 13x24) (difetti, mancanze e piccole rotture)

    Le due placche raffigurano rispettivamente il ritratto di profilo di Livia Doria Carafa di Roccella in posa verso destra e "La Carità seduta stringe Imeneo e dona ai poveri presso di lei delle monete, al suo fianco la Religione stante le indica nel cielo un'aquila con due aquilotti fra gli artigli, in alto tre stelle e l'emblema del sole. Ai suoi piedi una face accesa, una lira, il giogo"

    Provenienza:
    Napoli, Collezione Privata; già Palazzo Carafa di Roccella
    Bibliografia di confronto:
    M. Pisani, Ritratti napoletani dal Cinquecento all'Ottocento, Napoli 1996, cat. 75, pag. 110

    -EN

    Composition featuring impressions on gold leaf of the obverse and reverse of the medal commemorating Princess Livia Doria Carafa di Roccella, framed by garlands of bisque flowers on an ebonised wooden base. Housed in a contemporary gilded bronze case with a beaded profile and a ribbon-shaped cornice. Naples, late 18th century (diameter 7 cm; case 13 x 24 cm) (defects, missing parts and minor cracks)

    The two plaques depict, respectively, a profile portrait of Livia Doria Carafa di Roccella facing to the right, and ‘Seated Charity clutching Hymen and bestowing coins upon the poor beside her; at her side, the standing figure of Religion points to an eagle in the sky, holding two eaglets in its talons; above, three stars and the emblem of the sun. At her feet lie a burning torch, a lyre and a yoke”

    Provenance:
    Naples, Private Collection; formerly Palazzo Carafa di Roccella
    Comparative bibliography:
    M. Pisani, Neapolitan Portraits from the Sixteenth to the Nineteenth Century, Naples 1996, cat. 75, p. 110

  • Andrea della Robbia (Firenze 1435-1525)
Cinque porzioni di un monumentale fregi
    Lotto 446

    Andrea della Robbia (Firenze 1435-1525)
    Cinque porzioni di un monumentale fregio ad arco ornato da un festone vegetale composto da mazzi di frutta (cedri, agrumi, mele cotogne, pigne) serrati da nastri svolazzanti, in terracotta invetriata policroma, 1480-1490 circa
    (ciascuna cm 54x32) (difetti e piccoli restauri)

    Il presente lotto è accompagnato da test di termoluminescenza rilasciato dalla Turin Thermoluminescence Analysis, Cuneo, datato 12 luglio 2025 e firmato dal dott. Fulvio Fantino

    La peculiare sintassi decorativa, caratterizzata dalla disposizione pausata e simmetrica dei mazzetti di frutta cadenzati da guizzanti nastrini gialli plissettati, così come la qualità notevolissima del modellato e dell'invetriatura di questo rigoglioso festone, presumibilmente riconducibile ad una maestosa ancona smembrata, trovano riscontri puntuali nelle cornici delle più significative pale centinate di Andrea della Robbia databili nei suoi anni migliori, come la celebre Crocifissione nella Cappella delle Stimmate (1481) e l'Ascensione nella Chiesa Maggiore (1490/93) a La Verna (1481), o la Trinità fra i santi Donato e Bernardo oggi nel Duomo di Arezzo (1487).

    Per confronto si veda:
    G. Gentilini, I Della Robbia. La scultura invetriata nel Rinascimento, Firenze 1992, pp. 297, 203, 231
    F. Carta, "Lux in fabrica". Le décor architectural en terre cuite émaillée de Luca et Andrea della Robbia, 1440-1450 ca., Amiens 2022, pp. 233-239.

    -EN

    Andrea della Robbia (Florence 1435-1525)
    Five portions of a monumental arch frieze adorned by a vegetable feston composed of fruit (cedars, citrus fruits, quinces apples, pine) fastened by flapping ribbons, in polychrome glazed terracotta, 1480-1490 ca.
    (each cm 54x32)(defects)

    For comparison:
    G. Gentilini, I Della Robbia. La scultura invetriata nel Rinascimento, Florence 1992, pp. 297, 203, 231
    F. Carta, "Lux in fabrica". Le décor architectural en terre cuite émaillée de Luca et Andrea della Robbia, 1440-1450 ca., Amiens 2022, pp. 233-239.

  • Maestro emiliano del secolo XVII

"Ritratto virile"
olio su tela ovale (cm 68x5
    Lotto 447

    Maestro emiliano del secolo XVII

    "Ritratto virile"
    olio su tela ovale (cm 68x53)
    in cornice

    -EN

    Emilian master of the 17th century

    "Male portrait"
    oil on oval canvas (68x53 cm.)
    framed

  • Scrivania da centro di forma mossa lastronata, filettata e intarsiata in paliss
    Lotto 448

    Scrivania da centro di forma mossa lastronata, filettata e intarsiata in palissandro e noce, tre cassetti nella fascia, piano in pelle nera, applicazioni in bronzo, piedi con scarpette. Genova, metà secolo XVIII (124x81x68) (difetti)

    Per confronto si veda:
    L. Caumont Caimi , L'Ebanisteria Genovese del Settecento, Parma, 1995, pag. 100, fig. 43.

    -EN

    Centre table, veneered, edged and inlaid with rosewood and walnut, with three drawers in the side panel, a black leather top, bronze fittings and feet with caps. Genoa, mid-18th century (cm 124x81x68)

    For comparison, see:
    L. Caumont Caimi, L’Ebanisteria Genovese del Settecento, Parma, 1995, p. 100, fig. 43.

Lotti dal 49 al 72 di 599
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ASTA 801: ARREDI E DIPINTI ANTICHI


Sessioni

  • 28 ottobre 2026 ore 15:00 I tornata : dal lotto 377 al lotto 489 (377 - 489)
  • 29 ottobre 2026 ore 10:00 II tornata : dal lotto 490 al lotto 638 (490 - 638)
  • 29 ottobre 2026 ore 15:00 III tornata: dal lotto 639 al lotto 796 (639 - 796)
  • 30 ottobre 2026 ore 10:00 IV tornata : dal lotto 797 al lotto 976 (797 - 976)

Esposizione

Esposizione:


23, 24, 25 ottobre 2026 (ore 10/13 - 14/18)

Sede: Via Pontaccio 12, 20121 Milano

Condizioni di vendita

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Commissioni

Commissioni d'asta:


da 0€ a 2000€ = 35% (IVA inc.)

oltre 2001€ = 28% (IVA inc.)

Altre Informazioni

Asta:

28 ottobre 2026 (ore 15:00)

29 ottobre 2026 (ore 10:00 e 15:00)

30 ottobre 2026 (ore 10:00)


La partecipazione all'asta potrà avvenire esclusivamente tramite offerte scritte, telefoniche e online

Rilanci

  • da 0 a 200 rilancio di 10
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  • da 380 a 400 rilancio di 20
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  • da 10000 a 20000 rilancio di 1000
  • da 20000 a 30000 rilancio di 2000
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  • da 400000 in avanti rilancio di 50000