Pre-Asta ASTA 394 - MOBILI E OGGETTI D'ARTE DAL XVI AL XX SECOLO
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Lotto 194
Scultura in bronzo raffigurante putto musicante Italia, XIX secolo
Altezza x diametro: 22 x 8 cm
di gusto Neoclassico, riprende i modelli rinascimentali e barocchi molto diffusi nella statuaria decorativa italiana del XIX secolo. Base in marmo rosso di Verona. -
Lotto 195
Scultura Art Déco Italia, XX secolo
Altezza x larghezza x profondità: 30 x 57 x 18 cm
in ceramica policroma che raffigura una violinista sdraiata. -
Lotto 196 JEAN-JOSEPH ROBIN (1781 - 1856)
Orologio d’appoggio in marmo nero del Belgio Parigi, 1815 circa
Altezza x larghezza x profondità: 43 x 33 x 11 cm
cassa a tempio in marmo nero del Belgio con putti, animali mitologici e decori in bronzo dorato, quadrante circolare in smalto bianco con numeri romani firmato "Robin a Paris"; l'assenza dei numeri Arabi alle ore 3, 6, 9 e 12 evidenzia che l’orologio è stato realizzato dopo il 1814, mentre il tipo di firma è caratteristica dello smaltatore François-Marie Dubuisson molto prolifico dal periodo Luigi XVI fino alla sua morte avvenuta a Belleville vicino a Parigi il 6 aprile 1832. Movimento con sospensione a filo, regolatore a pendolo e suoneria delle ore e delle mezze su campana. -
Lotto 197 H. JOURNET & CIE
Trittico francese in bronzo dorato Parigi, XIX secolo
Altezza x larghezza x profondità orologio:: 46 x 24 x 17 cm. Altezza x larghezza x profondità candelabri: 54 x 22 x 22 cm.
coppia di candelabri a base quadrata in marmo e bronzo dorato poggianti su piedini a trottola, fusti in bronzo patino raffiguranti due putti che sostengono la parte superiore cinque fiamme. L'orologio, a base rettangolare in marmo e bronzo dorato, poggia su piedini a trottola ed è sormontato da un vaso in bronzo. Il quadrante in ceramica bianca deocrata con festoni policromi, presenta numeri romani e sfere dorate, ed è firmato "H.Journet & Cie B.d des Italiens 24, Paris.” Movimento con regolatore a pendolo e suoneria delle ore e delle mezze su campana. -
Lotto 198
Orologio da mensola in stile Boulle firmato B. Baltazar Paris Francia, XIX secolo
Altezza x larghezza x profondità: 86 x 45 x 16 cm.
in legno ebanizzato con ricca applicazione di bronzi dorati a motivo vegetale e mascheroni, intarsiato in tartaruga (hawksbill sea turtle, Eretmochelys imbricata, Cheloniidae) e ottone secondo la tecnica "Boulle". Cassa bombata con piedini ricurvi, cimasa con figura in bronzo dorato di Nike alata.Quadrante in ottone cesellato con numeri romani di colore blu su smalto bianco. Meccanismo firmato "B. Baltazar, Paris" . -
Lotto 199 GOLDSMITHS & SILVERSMITHS CO (William Gibson & John Lawrence Langman)
Orologio Braket Londra, XIX secolo
Altezza x larghezza x profondità: 58 x 40 x 31 cm.
importante orologio da mensola in legno di mogano, riccamente scolpito e cesellato, con cassa architettonica sormontata da cupola a bulbo e pinnacoli laterali. Pannelli decorati con motivi fogliacei e riserve modanate. Quadrante in ottone dorato inciso a motivi vegetali, con numeri romani e lancette traforate; tre quadranti secondari per la regolazione delle suonerie. Firmato "Goldsmiths & Silversmiths Company, 112 Regent Street, London". -
Lotto 200 PAULUS BRAMER (1730-1760 circa)
Orologio a torre olandese Amsterdam, metà XVIII secolo
Altezza x larghezza x profondità: 242 x 66 x 31 cm.
cassa in noce intarsiata a motivi floreali con legni da frutto, parte superiore dipinta con scena mitologica, quadrante circolare firmato Paulus Bramer Amsterdam (1730-1760 circa) con numeri arabi e numeri romani, quadranti sussidiari con fasi lunari, giorni della settimana, mese e datario. Regolatore a pendolo e suoneria delle ore e delle mezze su campana. -
Lotto 201 JUSTIN CHRYSOSTÔME SANSON
Orologio da appoggio Biedermeier viennese con automa 1820 circa
Altezza x larghezza x profondità: 64 x 38 x 16 cm.
movimento a molla, suoneria viennese a 4/4 ore su bobine di suoneria, automa a quadrante mobile “Fabbro e arrotino”, interruttore di spegnimento della suoneria, funzione di ripetizione, anello del quadrante smaltato. Cassa architettonica in legno policromo, tre pannelli a specchio, colonne e piedi in alabastro, terminali intagliati dipinti in oro, lambrequins, applicazioni figurative in ottone. -
Lotto 202
Orologio da camino, epoca Impero Francia, XIX secolo
Altezza x larghezza x profondità: 63 x 49 x 20 cm.
firmato sul quadrante "Houssard & Massol a Toulouse", in bronzo dorato e brunito, cassa architettonica con basamento decorato da bassorilievo raffigurante allegorie solari e figure classiche. La parte superiore raffigura filosofo con pergamena, affiancato da busto maschile classico. Quadrante circolare dorato con numeri romani. Piedi a zampe leonine. -
Lotto 203
Orologio da viaggio in stile Luigi XV Francia, XIX secolo
Altezza x larghezza x profondità: 13 x 7,5 x 6 cm. Dimensioni custodia: 16,5 x 10 x 8 cm
cassa in bronzo dorato, riccamente modellata con volute, fogliami e motivi asimmetrici tipici dello stile Luigi XV. Custodia sagomata originale, rivestita internamente in tessuto. -
Lotto 204
Coppia di torceri in legno dorato Italia, XVIII secolo
Altezza x larghezza x profondità: 154 x 42 x 42 cm
successivamente elettrificate. Entrambi presentano un fusto rastremato poggiante su una base piramidale a tre facce, ciascuna ornata da un medaglione raggiato, terminando in piedi a zampa leonina. -
Lotto 205
Coppia di lanterne in stile Neo Rinascimentale Venezia, XIX secolo
Altezza x larghezza x profondità: 110 x 66 x 50 cm
appliques a forma di lanterna, in metallo di color rosso sagomato e decorato, con ricca ornamentazione a motivi fogliacei dorati. Corpo centrale poligonale con aperture ad arco, impreziosito da festoni e girali;parte superiore bombata con elementi decorativi applicati e struttura di sospensione a profilo mosso. -
Lotto 206
Coppia di specchiere ovali intagliate e dorate Francia, XIX secolo
Altezza x larghezza x profondità: 110 x 86 x 14 cm
in stile Luigi XVI , le cornici sono sormontate da fastose cimase a foggia di nastro annodato ( fiocco d'amore) . Le due specchiere sono presenti in alcune scene della serie Gomorra II e III. Specchi sostituiti. -
Lotto 207
Specchiera in legno intagliato e dorato Roma, XVIII secolo
Altezza x larghezza x profondità: 140 x 118 x 27 cm
con cornice ovale dorata a foglia d'oro. Alla base, intagli a rilievo raffiguranti mazzi di fiori stilizzati. Nella parte superiore, volute asimmetriche culminando in un pennacchio di foglie; al centro, un putto si affaccia tra le volute. -
Lotto 208
Specchiera intagliata e dorata Sicilia, metà del XVIII secolo
Altezza x larghezza x profondità: 72 x 46 x 12 cm
a foglia d'oro, con inserti figurativi in legno. La cimasa è dominata da una grande valva di conchiglia radiale sotto la quale galoppano dei cavalli. La struttura è popolata da figure di putti e allegorie femminili, le cui carni sono rese con una finitura chiara, creando un forte stacco visivo con l'oro brunito delle volute d'acanto. -
Lotto 209
Specchiera italiana dorata e laccata Napoli, XVIII secolo
Altezza x larghezza x profondità: 188 x 142 x 20 cm
con cornice finemente intagliata a volute e a forme vegetali. Sui due lati, a sorreggere i laterali, presenta due cariatidi a tutto tondo, sul fronte della cimasa e sulla parte inferiore ghirlande floreali che si uniscono a formare un opera unica. Periodo Luigi XVI, in oro e lacca. -
Lotto 210
Scultura con inserti in avorio Cina, fine XIX-inizio XX secolo
Altezza x larghezza x profondità: 38 x 18 x 15,5 cm
Antica scultura in legno scolpito, arricchita da inserti in avorio di elefante (attribuibile verosimilmente a Elephas maximus Linnaeus, 1758 - elefante asiatico), e madreperla, realizzata in Cina tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. L'opera rappresenta un esempio superbo di Shibayama, una tecnica decorativa che prevede l'intarsio di vari materiali preziosi su una base di legno, tipica dell'alto artigianato destinato ai mercati internazionali e alle corti. Il corpo principale è ricavato da un unico blocco di legno scuro, scolpito con un elaborato motivo a roccia traforata e tronchi di pino nodosi, che creano un'ambientazione naturalistica di grande profondità visiva. All'interno di un'ampia nicchia centrale, quasi fosse una grotta sacra, sono collocate due figure maschili (verosimilmente saggi o dignitari) scolpite con elementi in avorio, quali volti e mani. Le vesti sono ornate con minuziosi motivi floreali, mentre l'espressività dei volti e la gestualità delle mani testimoniano una straordinaria perizia tecnica. La superficie lignea è interamente impreziosita da un fitto intaglio di motivi fitomorfi realizzati con inserti in avorio e madreperla In alto, una fenice spiegata (Fenghuang) in avorio domina la scena, simbolo di pace e prosperità, mentre altri elementi simbolici come piccoli edifici e volatili sono disseminati lungo l'intera altezza del manufatto, invitando lo spettatore a una visione a 360 gradi. Nata in un periodo di intenso scambio culturale tra Oriente e Occidente, questa scultura non è solo un elemento decorativo, ma un capolavoro di micro-intaglio. Rappresenta l'apice della capacità degli artigiani cinesi di fondere materiali eterogenei per creare un microcosmo simbolico, dove la natura, l'uomo e il mito convivono in un equilibrio armonioso, rendendola un pezzo di eccezionale valore collezionistico. -
Lotto 211
Scatola in avorio Inghilterra, XIX secolo
Altezza x larghezza x profondità: 14 x 30,3 x 15,2 cm
Antica scatola con struttura in legno lastronata in avorio di elefante (Elephas maximus Linnaeus, 1758 or Loxodonta africana Blumenbach, 1797) finemente incisa e rifinita a inchiostro. Di forma rettangolare e impostata su quattro piedini sferici si chiude sul fronte con una piccola toppa metallica per serratura. La superficie esterna è caratterizzata da una fitta decorazione a penwork, con motivi a ghirlande fitomorfe e fasce a catenella che incorniciano i vari riquadri. Sul coperchio, spicca un raffinato cartiglio centrale a nastro che racchiude un monogramma nobiliare (lettera "R"). All’apertura, il coperchio rivela sul lato interno un rivestimento tre scomparti destinati alla conservazione di oggetto, ciascuno protetto da un coperchio estraibile in mogano. Ogni sezione è rifinita da piccoli pomelli in ebano (Diospyros spp.). Per la scelta dei materiali rari e la sofisticata articolazione degli spazi interni, questo manufatto non era solo un contenitore funzionale, ma un autentico oggetto di lusso, espressione del prestigio sociale della committenza. Per caratteristiche stilistiche e tecniche costruttive, la scatola è una superba testimonianza della produzione artigianale inglese del XIX secolo, periodo in cui l’uso dell’avorio inciso e dei legni esotici raggiunse vette di estrema raffinatezza tecnica. -
Lotto 212
Crocifisso in avorio Francia, fine XVII - inizi XVIII secolo
Peso complessivo: 5430 gr
scolpito a tutto tondo e composto da quattro parti unite tra loro: il corpo del Cristo che segue la curvatura della zanna, le braccia e il drappo del perizoma. Il corpo di Gesù è teso nella drammaticità del sacrificio, con i muscoli del busto e degli arti approssimativamente scolpiti. Le mani inchiodate trasmettono un senso di dolore e rassegnazione, mentre la testa ricade sul lato destro, leggermente verso dietro, con la bocca aperta e gli occhi aperti e sofferenti rivolti al cielo, evocando così l'ultimo respiro e suggellando un momento di intensa spiritualità. La morbida e ricciuta capigliatura e la barba, ricadono sulle spalle incorniciando il volto. Il busto scolpito lascia intravedere i muscoli e le costole, mentre le gambe mostrano la tensione della figura, portando lo sguardo ai piedi contratti verso il basso e inchiodati insieme, rafforzando l’idea del tormento patito. Il perizoma, sorretto da un doppio cordone visibile sul lato destro, è scolpito con un raffinato gioco di pieghe fluide e drappeggiate, annodato sul lato destro da cui si diparte un grande drappo ricadente. Il crocifisso è inserito all’interno di una cornice dorata, facendo esaltando così il valore devozionale e artistico dell’opera. Sullo sfondo, un ricco velluto rosso fa da contrasto alla figura del Cristo in croce.
Altezza x larghezza x profondità cornice: 66 x 54,5 x 6,5 cm
Altezza x larghezza x profondità Cristo: 35 (37,5) x 22 x 4 cm
Larghezza braccia: 22 cm -
Lotto 213
Madonna con Bambino in avorio Italia o Francia, fine XVIII-inizio XIX secolo
Altezza x larghezza x profondità: 20 x 5 x 6 cm
Raffigurata secondo lo schema iconografico derivato dai modelli francesi, la Madonna, in piedi con leggero contrapposto, sorregge il Bambino sul fianco destro.
La figura poggia su una base ovale liscia. -
Lotto 214
Comò in ciliegio Luigi XVI Italia, XVIII secolo
Altezza x larghezza x profondità: 130 x 65 x 92 cm
lastronato con motivo geometrico a spina di pesce, due cassetti, maniglie non coeve.
Il presente lotto è in deposito presso il proprietario.
Per visionarlo dal vivo contattare:
f.damelio@bertolamifineart.com
c.cipriani@bertolamifineart.com -
Lotto 215
Piccolo cassettone lastronato Roma, XVIII secolo
Altezza x larghezza x profondità: 78 x 62 x 27 cm
in noce, radica di noce con profili ebanizzati. Caratterizzato da un fronte concavo e fianchi mossi, il fronte ospita quattro cassetti sovrapposti.Zoccolo modanato poggiante su piedini a mensola sagomati. -
Lotto 216
Lanterna veneziana in lacca rossa Venezia, XVIII secolo
Altezza x larghezza x profondità: 227 x 37 x 37 cm
con modanature dorate a rilievo e parti intagliate anch'esse dorate. -
Lotto 217
Comò mosso a balestra Luigi XVI Napoli, XVIII secolo
Altezza x larghezza x profondità: 99 x 120 x 61 cm
interamente lastricato in noce e radica di noce disposta a creare motivi geometrici ,due serrature sostituite con altre del XIX sec.