LA GRAZIA E LA FORZA. FASE IV. ULTIMO RIBASSO BASI D'ASTA

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giovedì 2 luglio 2026 ore 17:00 (UTC +01:00)
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  • Ivo Pannaggi (1901 - 1981)
Fabbrica
    Lotto 113

    Ivo Pannaggi (1901 - 1981)
    Fabbrica
    Litografia su carta
    44 x 66 cm (luce)

    Firma: “IvoPannaggi” al recto a matita
    Altre iscrizioni: tiratura “96/100” al recto a matita
    Elementi distintivi: sul verso, una etichetta anonima con dati dell’opera; etichetta della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario

    Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%


    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

  • Helidon Xhixha (1970)
Donna in tre colori
    Lotto 115

    Helidon Xhixha (1970)
    Donna in tre colori
    Metallo sagomato e laccato a campione
    124,5 x 119,3 x 7,2 cm

    Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95% (danni minori da urto e sfregamento)

    È possibile che l'opera sia stata elaborata da Helidon Xhixha su disegno o in collaborazione con il fratello Ilirjan (1964), anch'egli artista di fama.
    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

  • Josè Guevara (1926 - 2010)
Natura morta, 1991
    Lotto 117

    Josè Guevara (1926 - 2010)
    Natura morta, 1991
    Olio su masonite
    54 x 81 cm

    Firma: “Guevara” al recto e sul verso
    Data: sul verso, “1991”
    Altre iscrizioni: sul verso, autentica dell’artista con dati relativi all’opera
    Elementi distintivi: etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 90%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%


    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

  • Roberto Poloni (1938)
Limoni
    Lotto 118

    Roberto Poloni (1938)
    Limoni
    Olio e sabbia su tela
    50 x 40 cm

    Firma: “Poloni” al recto; “Roberto Poloni” sul verso
    Altre iscrizioni: “Limoni”, “opera mia autentica” sul verso

    Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%


    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

  • Roberto Moschini (1937 - 2023)
Prove di scena, 1985
    Lotto 122

    Roberto Moschini (1937 - 2023)
    Prove di scena, 1985
    Calcografia su carta
    57 x 76,4 cm

    Firma: "Roberto Moschini" a matita al recto
    Data: "85" a matita al recto
    Altre iscrizioni: titolo ("Prove di scena") e tiratura ("7/40") a matita al recto
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario ed analoga etichetta anonima

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 90%
    Stato di conservazione. Superficie: 70% (ingiallimento localizzato)


    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

  • Guelfo Bianchini, detto Guelfo (1937 - 1997)
Senza titolo, 1959
    Lotto 123

    Guelfo Bianchini, detto Guelfo (1937 - 1997)
    Senza titolo, 1959
    Litografia su carta
    14,1 x 26,8 cm (luce)

    Firma: "Guelfo" a matita al recto
    Data: "59" a matita al recto
    Altre iscrizioni: indicazione della tiratura ("XX/LX") a matita al recto
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario e analoga etichetta anonima; timbro dell'editore a secco

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 90%
    Stato di conservazione. Superficie: 90%

    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

    Fra il 1957 e il 1963 Guelfo è a Roma e stringe rapporti con Francalancia, Bartolini, De Chirico e Cocteau. Nel 1961 è invitato da Oskar Kokoschka nel castello di Salisburgo, dove conosce Manzù. Esegue la serie di disegni "Viaggio in Austria" e ritrae Kokoschka ricevendo in cambio dall’artista austriaco il "Ritratto di Guelfo – Velfen". Conosce Marc Chagall che gli dona il disegno "Profilo di Guelfo" e in occasione del compleanno dell’artista russo Guelfo gli regalerà "Chagall ironico" (coll. Vence, Francia). Fra il 1965 e il 1973 compie numerosi viaggi in Francia dove incontra Magnelli, Picasso e Mirò. Grazie all’amicizia di George Visat, editore parigino, inizia una collezione di opere su carta. Dal 1957 il suo Studio dell’Orologio, situato all’ombra della torre dell’orologio del Borromini, è punto d’incontro e poi sede di un conciliabolo di stravaganti cultori della patafisica («scienza delle soluzioni immaginarie» che si propone di studiare «ciò che si aggiunge alla metafisica, estendendosi così lontano al di là di questa quanto questa al di là della fisica», secondo la definizione dello scrittore francese A. Jarry). Viaggia a Berlino, in Grecia e Parigi, dove incontra Ernst, Tanning, Matta, Ray, Bellmer. Questi due ultimi eseguiranno foto e disegni per Guelfo. Nel ’71 fonda il “Giornale invisibile TIC biografici” e il Museo Internazionale l’Orologio. Conosce Buñuel, Hans Richter, Masson che lo ritrae in un disegno. Conosce Hartung, invitato dalla sua scuola, e Lam a Parigi.
    Nel 1974 viaggia attraverso Olanda, Danimarca, Francia. Guidi e Cagli disegnano un suo ritratto. A Parigi conosce Dalì che schizza un suo profilo e le Gallerie di Visat e Berggruen espongono le sue opere. Nel 1977 è Pericle Fazzini a eseguire un suo ritratto. Nel 1978 viene fondata l’Associazione Museo Internazionale d’Arte Moderna – l’Orologio a Fabriano e Guelfo è presidente. Madame Arp dona l’opera "Idol" di Jean Arp come simbolo del Museo di Guelfo. Nel 1979 entra come protagonista nel romanzo "La torre dell’Orologio" di Franco Simongini. Esce il filmato nella rassegna televisiva “Artisti d’oggi” "Guelfo e la torre dell’orologio" con un testo di Giuliano Briganti e intervista di Sergio Pautasso, musiche Alvin Curran. Il "Giornale Invisibile TIC (Diario di bordo biografico)" diventa visibile ed esce in edizione d’arte: "TIC di Guelfo, ovvero capricci a volo, Giorgio De Chirico, Guelfo e gli amici volanti", stampato a Roma da M. De Rossi, con la collaborazione di De Chirico, Arp, Dalì, Fazzini, Guidi, Kokoschka, Manzù, Mirò, Ray, Strazza, Turcato, poesie di Borges e altri. Al 1980 risalgono gli studi per un suo ritratto da parte di Riccardo Tommasi Ferroni. Angela Redini gli dedica un servizio televisivo: “Guelfo in bicicletta nei cortili barocchi di Roma”.
    Nell'ultimo periodo della vita, si dedica anche alla produzione di vetrate. Tra le più prestigiose, quelle realizzate tra il 1983 e il 1997 per la chiesa di San Giuseppe Lavoratore di Fabriano.
    Un importante nucleo di sue opere è conservato presso la Pinacoteca Civica Bruno Molajoli di Fabriano, città che ospita anche la casa-museo dell'artista, in cui è esposta la sua collezione.

  • Giuseppe Migneco (1903 - 1997)
Donna seduta con cappello
    Lotto 125

    Giuseppe Migneco (1903 - 1997)
    Donna seduta con cappello
    Inchiostro su carta da spolvero
    50 x 35 cm

    Firma: “Migneco” al recto

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 85% (pieghe)
    Stato di conservazione. Superficie: 95%


    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

  • Orfeo Tamburi (1910 - 1994)
Due studi
    Lotto 129

    Orfeo Tamburi (1910 - 1994)
    Due studi
    Pennarello su carta
    27 x 21 cm

    Firma: “Tamburi” a penna al recto

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Certificati: fotocertificato dell’artista

    Stato di conservazione. Supporto: 80% (pieghe)
    Stato di conservazione. Superficie: 80% (ingiallimento)

    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

    Il primo riquadro è corredato dalle misure dell’opera finita, il che conferma che si tratta di uno studio.

  • Ferdinando Bruni Sartori, detto Bruny Sartori (1950)
La Forma - Forma Bleu I, 2005-2006
    Lotto 132

    Ferdinando Bruni Sartori, detto Bruny Sartori (1950)
    La Forma - Forma Bleu I, 2005-2006
    Gres ceramico, legno, silicone, tinta, porporina (la scultura); plexiglass (il basamento)
    86 x 53,6 x 58,3 cm (la scultura)
    15,6 x 50 x 50,1 cm (il basamento)

    Firma: "Bruny Sartory" in due etichette poste all'interno della struttura
    Data: "2005-2006" in due etichette poste all'interno della struttura
    Altre iscrizioni: titolo e tecnica in due etichette all'interno della struttura, una recante anche la annotazione "esemplare unico"

    Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 90% (fratture a numerose foglie, in parte ricomposte in parte monche)
    Stato di conservazione. Superficie: 95% (depositi)

    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

    Incisore e scultore, fin da giovane compiuti gli studi a Bassano del Grappa, entra nel mondo della lavorazione della ceramica. Negli anni Settanta, conosciuto il poeta Bino Rebellato, aderisce al Gruppo Arti e Lettere di Cittadella. Sono questi anni ricchi di opportunità conoscitive e di confronti; il Gruppo Arti e Lettere diventa spesso laboratorio di sperimentazione delle tecniche calcografiche, testimoniate dalla presenza di artisti come Giovanni Barbisan e Lino Bianchi Bariviera, di incontri letterari legati al Premio di Poesia di Cittadella dove lo stesso Bino Rebellato ne fu l'inventore negli anni cinquanta.
    Già all'inizio degli anni Ottanta la produzione artistica si sviluppa su due linguaggi; incisorio e scultoreo. È di questo periodo la partecipazione alla 69° Mostra Collettiva Bevilacqua La Masa, a Venezia, dove gli è conferita una borsa di studio e una mostra personale nella stessa sede. Partecipa su invito a cinque edizioni del Concorso Internazionale della Ceramica di Faenza dove è premiato con medaglia d'oro nel 1985.
    Assidua in questo periodo è la presenza di Sartori a Milano e proficuo il confronto con Giovanni Testori, Alda Merini, Emilio Tadini e Gillo Dorfles.
    Fanno seguito numerose importanti esposizioni, tra l'altro a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, al Centro Saint Benin di Aosta, alla Cut Gallery di Londra, Art of Living di New York, al Museo Goro di Caracas, al Palazzo Pretorio di Cittadella, al Museo Città della Scienza di Napoli, al Castello Aragonese di Ischia, al Museo Gipsoteca Antonio Canova di Possagno ed alla Casa de Cultura di Guernica.

  • Luigi Serena (1855 - 1911)
La madre del pittore, 1903
    Lotto 133

    Luigi Serena (1855 - 1911)
    La madre del pittore, 1903
    Olio su tela
    115 x 74,5 cm

    Firma: “L Serena” al recto
    Data: “1903” al recto
    Altre iscrizioni: “Treviso” al recto

    Provenienza: Franco Semenzato, Venezia (11.05.2002, l.252, € 2.550 ca); Veneto Banca SpA in LCA

    Bibliografia: O. Stefani, a cura di, "Luigi Serena. 1855-1911", Ponzano Veneto, 2006, p. 124, ill. 88

    Stato di conservazione. Supporto: 95% (telaio non originale)
    Stato di conservazione. Superficie: 90% (cadute di colore alle estremità)

    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

    Luigi Serena, pittore d'elezione della borghesia trevigiana a cavallo tra '800 e '900, non ebbe allievi diretti, ma fu ammirato dagli artisti più giovani per il suo spirito bohémien e antiborghese, anche quale riferimento morale, diventando una pietra miliare nell'orizzonte artistico della Marca. Saranno proprio gli artisti dell'avanguardia, in testa Arturo Martini, a promuovere la mostra postuma di Serena poco dopo la sua morte nel 1911. Pur operando prevalentemente in provincia, l'artista partecipò con successo alle più importanti esposizioni del tempo: a Venezia (1881), Milano (1883), Torino (1884), Firenze (1886), Parigi (1888) e Monaco (1890). Fu tra gli invitati alla Biennale veneziana del 1897 (Eugenio Manzato, "Treviso", in "La Pittura in Italia. L'Ottocento", Milano, 1990, p. 213).
    L'opera, in tela originale, è data in bibliografia al 1879 (O. Stefani, a cura di, "Luigi Serena. 1855-1911", Ponzano Veneto, 2006, p. 124, ill. 88), ma è datata dall'artista "1903".

  • Salvador Dalí (1904 - 1989)
Dahlia Rapax
    Lotto 135

    Salvador Dalí (1904 - 1989)
    Dahlia Rapax
    Litografia goffrata su carta
    74,5 x 53,5 cm (luce)

    Firma: “Dalí” a matita al recto
    Altre iscrizioni: tiratura “138/350” a matita al recto; “Dahlia rapax” in lastra
    Elementi distintivi: al recto, timbro Edizioni Eldec Roma; sul verso, etichetta anonima con dati dell'opera; etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%


    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

  • Paolo da San Lorenzo (1935)
Fiori, 1993
    Lotto 137

    Paolo da San Lorenzo (1935)
    Fiori, 1993
    Olio su carta
    76 x 56 cm

    Firma: “Paolo da San Lorenzo” al recto
    Elementi distintivi: etichetta della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimento di inventario e altra etichetta anonima; inoltre etichetta di corniceria

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Certificati: sul verso, certificato di garanzia dell’artista con titolo e data

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 90%


    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

  • Helidon Xhixha (1970)
Bagnanti in tre colori
    Lotto 138

    Helidon Xhixha (1970)
    Bagnanti in tre colori
    scultura
    117,7 x 117,7 x 26 cm

    Firma: “ilirjan” a pennarello su campo rosso
    Data: “10” a pennarello su campo rosso

    Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 90% (danni minori da urto e da sfregamento)

    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

    È possibile che l'opera sia stata elaborata da Helidon Xhixha su disegno o in collaborazione con il fratello Ilirjan (1964), anch'egli artista di fama.

  • Paolo da San Lorenzo (1935)
Informale, 1993
    Lotto 141

    Paolo da San Lorenzo (1935)
    Informale, 1993
    Olio e tempera su carta
    56,2 x 75,2 cm (luce)

    Firma: “Paolo da San Lorenzo” al recto
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Certificati: sul verso, certificato di garanzia dell’artista con titolo e data

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%


    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

  • Luigi Rincicotti (1941 - 2024)
Finestra sul mondo
    Lotto 142

    Luigi Rincicotti (1941 - 2024)
    Finestra sul mondo
    Tempera, acrilico e olio su cartone, 1984
    69 x 48,7 cm

    Firma: al recto, “L. Rincicotti”
    Data: al recto, “1984”
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta anonima con dati dell'opera; etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

    Luigi Rincicotti, nativo di Fano, si trasferisce a Venezia nel 1959 e dunque a Musestre, nel Trevigiano, nel 1973. De Chirico, Carena, Guidi, Saetti, Scanavino sono gli artisti con i quali maggiormente si confronta nel suo periodo formativo, fino a intraprendere una autonoma via tra attenzione, anche cruda, al dettaglio e composizione surreale. Per un approfondimento bibliografico: Silvio Castro, a cura di, "Rincicotti", Colognola ai Colli, 1983, con contributi di Maurizio Calvesi, Enzo Carli, Giorgio Di Genova, Carlo Munari, Mario Penelope, Franco Solmi e Marcello Venturoli.

  • Josè Guevara (1926 - 2010)
Natura morta, 1990
    Lotto 143

    Josè Guevara (1926 - 2010)
    Natura morta, 1990
    Olio su masonite
    80 x 100 cm

    Firma: “Guevara” al recto e al verso
    Data: sul verso, “1990”
    Altre iscrizioni: sul verso, autentica dell'artista con dati relativi all'opera
    Elementi distintivi: etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario; etichetta anonima con dati dell'opera; etichette con numeri 37 e 38

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%


    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

  • Ottorino Stefani (1928 - 2016)
Paesaggio con case, 1987
    Lotto 147

    Ottorino Stefani (1928 - 2016)
    Paesaggio con case, 1987
    Affresco su tavola
    211 x 251,5 cm

    Firma: “Stefani” al recto
    Data: “‘87” al recto

    Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

    Nativo di Volpago del Montello, Stefani ha vissuto gran parte della sua vita a Montebelluna. Legato a personalità della cultura locale come Orazio Celeghin e Manlio Dazzi, frequentò l’Accademia di Belle Arti e la Facoltà di Architettura di Venezia, avvicinandosi alla lezione di Bruno Zevi e Carlo Scarpa. Si laureò nel 1978 con una tesi su Antonio Canova, autore cui dedicò importanti studi, così come a Noè Bordignon, Luigi Serena, Luigi Bianchi Barriviera e Renzo Biasion. Per trent’anni insegnò disegno e storia dell’arte presso l’Istituto Magistrale di Montebelluna, dedicandosi costantemente alla pittura. A Ottorino Stefani si devono anche numerose raccolte poetiche ed il saggio "Itinerari autobiografici". Bibliografia di confronto: Marco Goldin e Alberico Sala, a cura di, "Ottorino Stefani", Cornuda, 1989.

  • Paolo da San Lorenzo (1935)
Landscape, 2005
    Lotto 148

    Paolo da San Lorenzo (1935)
    Landscape, 2005
    Olio su tela
    60 x 80 cm

    Firma: “Paolo da San Lorenzo” al recto
    Elementi distintivi: etichetta anonima con riferimento inventariale al verso

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Certificati: certificato dell’artista con titolo e data

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

  • Raul Bartoli (1910 - 1994)
Paesaggio
    Lotto 151

    Raul Bartoli (1910 - 1994)
    Paesaggio
    Olio su masonite
    38,5 x 48 cm (luce)

    Firma: “R. Bartoli” al recto

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%


    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

  • Lino Bianchi Barriviera (1906 - 1985)
Notturno, 1967
    Lotto 152

    Lino Bianchi Barriviera (1906 - 1985)
    Notturno, 1967
    Sanguigna su carta nera
    49 x 66,5 cm

    Firma: “Lino Bianchi Barriviera” al recto
    Data: “16 agosto 1967” al recto

    Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%


    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

  • Anna Laurenzi (XX secolo)
Paesaggio marchigiano
    Lotto 153

    Anna Laurenzi (XX secolo)
    Paesaggio marchigiano
    Olio su carta applicata su tela applicata su tavola
    87,7 x 87,5 cm

    Firma: al recto, “Anna Laurenzi”
    Altre iscrizioni: sul verso, nome e indirizzo dell’artista; “titolo ‘Paesaggio marchigiano”
    Elementi distintivi: sul verso, timbro “XX Concorso pittura estemporanea Gentile da Fabriano"

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Esposizioni: XX Concorso pittura estemporanea Gentile da Fabriano, 1993

    Stato di conservazione. Supporto: 90%
    Stato di conservazione. Superficie: 90%


    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

  • Claude Gellée, detto le Lorrain (1600 - 1682), da
Scena pastorale, 1774
    Lotto 154

    Claude Gellée, detto le Lorrain (1600 - 1682), da
    Scena pastorale, 1774
    Mezzotinto in seppia su carta
    21,9 x 26,8 cm (luce)

    Altre iscrizioni: "Claude Le Lorrain" (disegnatore); "R. Earlom" (incisore) con indicazione della serie, in lastra
    Elementi distintivi: al verso etichetta anonima con riferimento inventariale

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 80% (ondulature)
    Stato di conservazione. Superficie: 70% (fioriture)

    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

    Pubblicato il 1 novembre 1774 dal celebre editore John Boydell (1720-1804), Cheapside, fu inciso da Richard Earlom (1743-1822) da uno schizzo dall'esemplare del 'Liber Veritatis' di Claude Lorrain conservato nella collezione del Duca di Devonshire a Chatsworth. Claude, prolifico e apprezzato paesaggista, subì falsificazioni delle sue opere già in vita, che fronteggiò realizzando sei album di schizzi acquarellati dei suoi lavori, indicando per ogni opera il nome del proprietario sul verso dello schizzo. Il 'Liber Veritatis' fu poi distribuito in Europa in modo da consentire l'autenticazione dei suoi dipinti genuini. L'esemplare di Chatsworth del 'Liber Veritatis' contiene 200 disegni, inclusi il ritratto di Claude in frontespizio e cinque disegni non relazionati ad opere. Su commissione di John Boydell, Richard Earlom incise l'intero album tra il 1774 il 1777. L'opera venne pubblicata in due volumi, ognuno contenente 100 stampe, con numerazione 1-200. Un terzo volume, anch'esso di 100 stampe, fu pubblicato da Boydell nel 1819, con una numerazione apposita, con mezzotinti che Earlom trasse da disegni di Claude in varie collezioni.
    Il foglio in esame è il numero 52 del primo volume.

  • Ibrahim Kodra (1918 - 2006)
Battaglia
    Lotto 161

    Ibrahim Kodra (1918 - 2006)
    Battaglia
    Matita, tempera, carboncino e pastelli su carta
    69 x 99 cm (luce)

    Firma: al recto, “Ibrahim Kodra”
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta anonima con dati dell'opera; etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%


    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

  • Roberto Moschini (1937 - 2023)
Pomeriggio caldo, 1985
    Lotto 165

    Roberto Moschini (1937 - 2023)
    Pomeriggio caldo, 1985
    Serigrafia su carta
    50 x 35,4 cm (luce)

    Firma: “R. Moschini” a matita al recto
    Data: “”85” a matita al recto
    Altre iscrizioni: tiratura “9/50”; “Pomeriggio caldo” a matita al recto
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%


    Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)

Lotti dal 49 al 72 di 123
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LA GRAZIA E LA FORZA. FASE IV. ULTIMO RIBASSO BASI D'ASTA

124 lotti raccontano l’arte dal Cinquecento a noi. Da Maurice Utrillo a Jacopo e Francesco Bassano, da John O'Connor a Anton Zoran Music, sono molti autori di prima grandezza in questa asta. Questi punti di luce si stagliano su uno sfondo scintillante che descrive bene la produzione pittorica e scultorea italiana del ’900, anche attraverso personalità meno celebrate ma di straordinaria qualità, da Lino Bianchi Barriviera a Toni Benetton, da Giovanni Antonio Fumiani a Luigi Serena, Ivo Pannaggi e Remo Brindisi e decine di altri maestri, lungo cinque secoli di arte italiana. Le opere provengono dalla liquidazione coatta amministrativa di Veneto Banca SpA. Le prossime tornate di vendita si tengono il 2 luglio, a partire dalle ore 17 (IT): i lotti 2-125, nella prima parte del pomeriggio e i lotti 129-261 nella seconda parte del pomeriggio.

Sessioni

  • 2 luglio 2026 ore 17:00 SESSIONE UNICA (2 - 261)

Esposizione

L'asta include 124 lotti, collocati quasi tutti a Vicenza (Spazio Bonino, Via Vecchia Ferriera 70), tranne pochi - specificati nel regolamento d'asta - conservati a Villa Gasparini Spineda Loredan (Venegazzù) e presso l'ex Centro Direzionale di Veneto Banca (Montebelluna).

Pagamenti e Spedizioni

Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 35 giorni naturali dalla seduta d'asta. La Casa d'aste non accetta pagamenti a mezzo carta di credito o contanti. Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 30% dell'importo dovuto. L'importo dovuto per il tardivo ritiro corrisponde a tutte le spese sostenute dalla casa d'aste per ritirare il lotto nei modi posti dalle Regole della Vendita a carico dell'acquirente, per movimentarlo e per stoccarlo adeguatamente, inclusa protezione assicurativa, fino al ritiro da parte dello stesso o alla sua vendita forzata.

La Casa d'aste non effettua spedizioni, ma può fornire un elenco di trasportatori utilizzati con soddisfazione dai propri clienti.

Tali operatori potranno supportare anche l'eventuale richiesta di autorizzazioni all'esportazione di opere d'arte e beni d'antiquariato, attività che la Casa d'aste non effettua.

Condizioni di vendita

Scarica il documento di Condizioni di Vendita

Commissioni

Conformemente al tariffario in vigore presso la Casa di Vendite, depositato in copia conforme presso la Questura di Roma, alla vendita sono applicate, a carico dell’acquirente, le seguenti commissioni, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto: per tutti i lotti con prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 500, 40% + IVA; per i lotti con prezzo di aggiudicazione superiore a € 500, per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 31,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 28,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 21,80% + IVA. Per i clienti titolari di Bonino Club Card, che seguono le regole della promozione Winter 2025-2026, tutte le commissioni sono ridotte come segue: per tutti i lotti con prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 500, 35% + IVA; per i lotti con prezzo di aggiudicazione superiore a € 500, per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. In ogni caso è applicata una commissione minima di € 20 + IVA per lotto.

Rilanci

  • da 0 a 200 rilancio di 10
  • da 200 a 300 rilancio di 15
  • da 300 a 400 rilancio di 20
  • da 400 a 500 rilancio di 25
  • da 500 a 1000 rilancio di 50
  • da 1000 a 2000 rilancio di 100
  • da 2000 a 3000 rilancio di 150
  • da 3000 a 4000 rilancio di 200
  • da 4000 a 5000 rilancio di 250
  • da 5000 a 10000 rilancio di 500
  • da 10000 a 20000 rilancio di 1000
  • da 20000 a 30000 rilancio di 1500
  • da 30000 a 40000 rilancio di 2000
  • da 40000 a 50000 rilancio di 2500
  • da 50000 a 100000 rilancio di 5000
  • da 100000 a 200000 rilancio di 10000
  • da 200000 a 400000 rilancio di 20000
  • da 400000 a 800000 rilancio di 40000
  • da 800000 a 1000000 rilancio di 50000
  • da 1000000 in avanti rilancio di 50000