Asta 69 - Dipinti selezionati XIX e XX

Pre-Asta Asta 69 - Dipinti selezionati XIX e XX

sabato 27 giugno 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)
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  • Ambrogio Preda - "Paesaggio ticinese"
    Lotto 1

    Ambrogio Preda
    Milano 1839 - Davesco ( Lugano ) 1906

    "Paesaggio ticinese"
    Olio su tela cm 64,5x109,5 firmato in basso a sx Preda

    - Ambrogio Preda (Milano, 1839 - Davesco, 1906) nacque a Milano. Le informazioni sulla sua giovinezza sono scarse, ma si sa che partecipò alla campagna del 1859 insieme allo zio Angelo Trezzini. Frequentò l'Accademia di Brera dal 1853 al 1858. Dal 1866 si stabilì a Davesco, spostandosi raramente, il che limitò forse la sua carriera artistica. Tuttavia, partecipò a diverse mostre in Italia, ricevendo riconoscimenti come una medaglia all'Esposizione artistico industriale di Asti nel 1869 e il premio Mylius nel 1875.Preda era principalmente un pittore di paesaggi, definito "pittore monogamo quasi senza infedeltà" da Adriano Soldini. Nonostante i problemi economici, vendeva le sue opere ai turisti tedeschi. Dipinse raramente ritratti o scene di genere. I suoi paesaggi, spesso vedute precise del lago di Lugano e dintorni, erano popolati da figure umane come contadine, lavandaie e signore con ombrellini, e talvolta animali come mucche, capre e asini.Pur dipingendo dal vero, Preda evitava un verismo banale e mantenne l'interesse nei suoi lavori nonostante la ripetizione dei soggetti. Occasionalmente, si spingeva a Campione, sul lago Maggiore, in Engadina e in Liguria, ma mai sul lago di Como. Sebbene alcuni suoi dipinti raffigurino paesaggi olandesi, probabilmente non visitò mai l'Olanda e potrebbe averli eseguiti da fotografie.Era profondamente amico del ticinese Luigi Monteverde, con il quale trascorse un'estate del 1888 sul Monte Boglia. Monteverde, in un'intervista del 1894, ricordò la loro armoniosa convivenza, affermando che la pittura non li aveva mai divisi.

  • Attilio Achille Bozzato - "Portici a Chioggia"
    Lotto 2

    Attilio Achille Bozzato
    Chioggia 1886 - Cremona 1954

    "Portici a Chioggia"
    Olio su tela cm 69x99 firmato in basso a dx A.Bozzato

    - Attilio Achille Bozzato (1886-1954) è stato un pittore italiano noto per le sue rappresentazioni vivide e dettagliate di Chioggia e Venezia. Nato a Chioggia, Bozzato ha dedicato gran parte della sua carriera artistica a immortalare scorci caratteristici della sua città natale e della laguna veneta.Le sue opere si distinguono per l'accuratezza nella rappresentazione dei paesaggi urbani e marini, spesso arricchite da scene di vita quotidiana che conferiscono un'atmosfera autentica e suggestiva. Tra i suoi soggetti preferiti vi erano i canali di Chioggia, le piazze di Venezia e le attività dei pescatori.Bozzato ha partecipato a numerose esposizioni, ottenendo riconoscimenti per la sua abilità nel catturare la luce e l'atmosfera dei luoghi rappresentati. Le sue opere sono oggi conservate in collezioni pubbliche e private, testimoniando l'importanza del suo contributo all'arte paesaggistica italiana.

  • Antonio Oberto - "Battuta di caccia invernale"
    Lotto 3

    Antonio Oberto
    Baselica Bologna (Pavia) 1872 - Pavia 1954

    "Battuta di caccia invernale"
    Olio su cartone cm 69,5x99,5 firmato in basso a sx A.Oberto

  • Leonardo Roda - "Avenostyles alpina"
    Lotto 4

    Leonardo Roda
    Racconigi 1868 - Torino 1933

    "Avenostyles alpina"
    Olio su tavola cm 49x48 firmato in basso a dx L.Roda

    - Leonardo Roda è nato nel 1868 a Racconigi, Italia. Cresciuto in una famiglia di alpinisti e artisti botanici, ha coltivato sin da giovane l'amore per la montagna e l'arte. Ha iniziato la sua carriera artistica nel 1889, esponendo opere presso la Promotrice di Torino.Roda era noto per i suoi dipinti di paesaggi alpini e scene della vita di montagna, spesso ritraendo il maestoso Cervino. Ha anche dipinto paesaggi della pianura padana e del mare ligure. Nel corso della sua carriera, ha ricevuto riconoscimenti e premi per le sue opere, ma verso la fine degli anni '20 ha abbandonato l'attività espositiva e si è ritirato dall'ambiente artistico.La sua pittura è stata descritta come un equilibrio tra realismo e espressionismo, con un'attenzione particolare alla luce e ai cambiamenti atmosferici. Roda è stato elogiato per la sua capacità di catturare la bellezza della natura, sia nelle montagne che nella campagna.La sua salute ha iniziato a declinare negli anni '30, e Roda è morto nel 1933. Sebbene la critica dell'epoca non sia stata sempre gentile con lui, le sue opere sono ancora oggi ammirate e conservate in collezioni private e musei.

  • Sergio Innocenti - "Gli alpinisti"
    Lotto 5

    Sergio Innocenti
    Biella 1925 -

    "Gli alpinisti"
    Olio su tela cm 71x100 firmato in basso a dx S.Innocenti

  • Angelo Abrate - "La montagna luminosa  1925"
    Lotto 6

    Angelo Abrate
    Torino 1900 - Sallanches 1985

    "La montagna luminosa 1925"
    Olio su tavola cm 47x64 firmato in basso a sx A.Abrate

  • Giovanni Melarangelo - "Fanciulla"
    Lotto 7

    Giovanni Melarangelo
    Teramo 1903 - Teramo 1978

    "Fanciulla"
    Olio su tavola cm 48x37,5 firmato in alto a sx Melarangelo

    - Giovanni Melarangelo nacque a Teramo nel 1903 e si affermò come uno dei protagonisti della pittura abruzzese del Novecento. Fin da giovane si avvicinò all’arte come disegnatore e caricaturista, collaborando con giornali e riviste satiriche, e già negli anni Venti partecipava a mostre locali, sviluppando una formazione solida e una sensibilità particolare per la figura umana e la vita quotidiana.Negli anni successivi Melarangelo approfondì il suo linguaggio pittorico, combinando la tradizione figurativa italiana con aperture verso sperimentazioni stilistiche e influenze del verismo umanitario e della modernità europea. La sua produzione abbracciò ritratti, scene di vita rurale, paesaggi e, con grande attenzione ai dettagli e alla psicologia dei soggetti, il mondo del circo e del teatro di strada, che seppe raccontare con empatia e vitalità.Parallelamente all’attività artistica, Melarangelo dedicò gran parte della sua vita all’insegnamento, lavorando presso l’Istituto d’Arte di Lanciano e il Liceo Artistico di Pescara, contribuendo alla formazione di giovani artisti e mantenendo stretti legami con gli ambienti culturali abruzzesi. Negli anni Cinquanta partecipò regolarmente a premi e mostre nazionali, mentre negli anni Sessanta fondò a Teramo la galleria Il Polittico, spazio di promozione culturale e di dialogo tra artisti, che testimoniò la sua attenzione alla comunità artistica e alla diffusione dell’arte contemporanea.Malgrado i problemi di salute degli ultimi anni, Melarangelo continuò a esporre e a essere celebrato nella sua città, dove morì nel 1978.

  • Giovanni Melarangelo - "Ritratto di fanciulla"
    Lotto 8

    Giovanni Melarangelo
    Teramo 1903 - Teramo 1978

    "Ritratto di fanciulla"
    Olio su tavola cm 47x39 firmato in alto a dx Giovanni Melarangelo

    - Giovanni Melarangelo nacque a Teramo nel 1903 e si affermò come uno dei protagonisti della pittura abruzzese del Novecento. Fin da giovane si avvicinò all’arte come disegnatore e caricaturista, collaborando con giornali e riviste satiriche, e già negli anni Venti partecipava a mostre locali, sviluppando una formazione solida e una sensibilità particolare per la figura umana e la vita quotidiana.Negli anni successivi Melarangelo approfondì il suo linguaggio pittorico, combinando la tradizione figurativa italiana con aperture verso sperimentazioni stilistiche e influenze del verismo umanitario e della modernità europea. La sua produzione abbracciò ritratti, scene di vita rurale, paesaggi e, con grande attenzione ai dettagli e alla psicologia dei soggetti, il mondo del circo e del teatro di strada, che seppe raccontare con empatia e vitalità.Parallelamente all’attività artistica, Melarangelo dedicò gran parte della sua vita all’insegnamento, lavorando presso l’Istituto d’Arte di Lanciano e il Liceo Artistico di Pescara, contribuendo alla formazione di giovani artisti e mantenendo stretti legami con gli ambienti culturali abruzzesi. Negli anni Cinquanta partecipò regolarmente a premi e mostre nazionali, mentre negli anni Sessanta fondò a Teramo la galleria Il Polittico, spazio di promozione culturale e di dialogo tra artisti, che testimoniò la sua attenzione alla comunità artistica e alla diffusione dell’arte contemporanea.Malgrado i problemi di salute degli ultimi anni, Melarangelo continuò a esporre e a essere celebrato nella sua città, dove morì nel 1978.

  • Giovanni Melarangelo - "Corteggiamento"
    Lotto 9

    Giovanni Melarangelo
    Teramo 1903 - Teramo 1978

    "Corteggiamento"
    Olio su tavola cm 48x37,5 firmato in basso a sx Melarangelo

    - Giovanni Melarangelo nacque a Teramo nel 1903 e si affermò come uno dei protagonisti della pittura abruzzese del Novecento. Fin da giovane si avvicinò all’arte come disegnatore e caricaturista, collaborando con giornali e riviste satiriche, e già negli anni Venti partecipava a mostre locali, sviluppando una formazione solida e una sensibilità particolare per la figura umana e la vita quotidiana.Negli anni successivi Melarangelo approfondì il suo linguaggio pittorico, combinando la tradizione figurativa italiana con aperture verso sperimentazioni stilistiche e influenze del verismo umanitario e della modernità europea. La sua produzione abbracciò ritratti, scene di vita rurale, paesaggi e, con grande attenzione ai dettagli e alla psicologia dei soggetti, il mondo del circo e del teatro di strada, che seppe raccontare con empatia e vitalità.Parallelamente all’attività artistica, Melarangelo dedicò gran parte della sua vita all’insegnamento, lavorando presso l’Istituto d’Arte di Lanciano e il Liceo Artistico di Pescara, contribuendo alla formazione di giovani artisti e mantenendo stretti legami con gli ambienti culturali abruzzesi. Negli anni Cinquanta partecipò regolarmente a premi e mostre nazionali, mentre negli anni Sessanta fondò a Teramo la galleria Il Polittico, spazio di promozione culturale e di dialogo tra artisti, che testimoniò la sua attenzione alla comunità artistica e alla diffusione dell’arte contemporanea.Malgrado i problemi di salute degli ultimi anni, Melarangelo continuò a esporre e a essere celebrato nella sua città, dove morì nel 1978.

  • Giovanni Melarangelo - "Natura morta"
    Lotto 10

    Giovanni Melarangelo
    Teramo 1903 - Teramo 1978

    "Natura morta"
    Olio su cartone cm 34x33 firmato in alto a dx Melarangelo

    - Giovanni Melarangelo nacque a Teramo nel 1903 e si affermò come uno dei protagonisti della pittura abruzzese del Novecento. Fin da giovane si avvicinò all’arte come disegnatore e caricaturista, collaborando con giornali e riviste satiriche, e già negli anni Venti partecipava a mostre locali, sviluppando una formazione solida e una sensibilità particolare per la figura umana e la vita quotidiana.Negli anni successivi Melarangelo approfondì il suo linguaggio pittorico, combinando la tradizione figurativa italiana con aperture verso sperimentazioni stilistiche e influenze del verismo umanitario e della modernità europea. La sua produzione abbracciò ritratti, scene di vita rurale, paesaggi e, con grande attenzione ai dettagli e alla psicologia dei soggetti, il mondo del circo e del teatro di strada, che seppe raccontare con empatia e vitalità.Parallelamente all’attività artistica, Melarangelo dedicò gran parte della sua vita all’insegnamento, lavorando presso l’Istituto d’Arte di Lanciano e il Liceo Artistico di Pescara, contribuendo alla formazione di giovani artisti e mantenendo stretti legami con gli ambienti culturali abruzzesi. Negli anni Cinquanta partecipò regolarmente a premi e mostre nazionali, mentre negli anni Sessanta fondò a Teramo la galleria Il Polittico, spazio di promozione culturale e di dialogo tra artisti, che testimoniò la sua attenzione alla comunità artistica e alla diffusione dell’arte contemporanea.Malgrado i problemi di salute degli ultimi anni, Melarangelo continuò a esporre e a essere celebrato nella sua città, dove morì nel 1978.

  • Adriano Bogoni - "Il porticciolo sul lago di Garda"
    Lotto 11

    Adriano Bogoni
    Monteforte d'Alpone (VR) 1896 - Milano 1970

    "Il porticciolo sul lago di Garda"
    Olio su tavola cm 83,5x119 firmato in basso a dx A.Bogoni

    - Adriano Bogoni nacque il 16 luglio 1896 a Monteforte d'Alpone, in provincia di Verona. Si formò presso l'Accademia Cignaroli di Verona e successivamente nello studio di Angelo Dall'Oca Bianca. Dalla fine della Prima Guerra Mondiale, si stabilì a Milano, dove iniziò la sua attività artistica, partecipando a diverse esposizioni.Nel 1919, Bogoni espose per la prima volta alla Quadriennale di Torino, e l'anno successivo partecipò alla XII Biennale di Venezia. Nel 1925, presentò una mostra personale a Sanremo, seguita da un'altra a Torino nel 1926. Nel 1927, espose a Gardone Riviera, e nel 1931 partecipò alla "Famegia Veneziana" a Milano, ottenendo un buon successo.La sua pittura iniziale era di natura analitica, con ritratti che evidenziavano una forte carica psicologica e introspettiva. Successivamente, negli anni '50, si dedicò a nature morte e paesaggi, in particolare del mare ligure, trasferendo nelle sue opere la passione per l'analisi delle emozioni e dei sentimenti.Nel Castello scaligero di Malcesine, sul Lago di Garda, Bogoni fondò l'Accademia Internazionale del Paesaggio, riconosciuta dallo Stato. Nel periodo 1937-1939, l'Accademia accolse circa novanta allievi provenienti da diversi Paesi, tra cui Italia, Germania, Stati Uniti, Olanda, Russia, Francia e Polonia. Nel corso della sua carriera, l'artista ricevette numerosi premi nazionali e internazionali.Le sue opere sono presenti in raccolte private e in gallerie d'arte moderna di città come Roma, Milano, Berlino, Monaco di Baviera, Barcellona e New York. Nel 1976, la moglie Maria Pia donò tredici sue opere alla Pinacoteca Comunale di Malcesine.​Adriano Bogoni morì a Milano nel 1970.

  • Angelo Landi - "Imbarcazioni"
    Lotto 12

    Angelo Landi
    Salo' (BS) 1879 - 1944

    "Imbarcazioni"
    Olio su tavola cm 32x47 firmato in basso a sx A.Landi

    - Angelo Ignazio Giuseppe Landi nacque a Salò il 17 giugno 1879. Proveniente da una nobile famiglia, discendeva direttamente dal doge Pietro Lando, che governò la Serenissima Repubblica di Venezia nel XVI secolo. Nonostante le aspettative familiari lo indirizzassero verso gli studi universitari, Angelo si trasferì a Milano per iscriversi all'Accademia di Belle Arti di Brera, dove poté esprimere appieno il suo talento artistico.Nel corso della sua carriera, Landi realizzò numerosi ritratti, tra cui "Il violinista", "Affanno" e "La giovinetta". In particolare, "Il violinista" venne esposto al Museo d'Arte Moderna di Madrid. Durante la Prima Guerra Mondiale, prestò servizio come caporale di artiglieria e lavorò presso l'Ufficio Stampa e Propaganda del Comando Supremo. In questo periodo, creò una serie di opere che documentavano la vita in trincea, tra cui "Taglio dei reticolati", "Cavalleggero ferito" e "Trincea nella neve".Una delle sue opere più celebri è l'affresco della cupola della Basilica di Pompei, un'impresa che gli valse la vittoria in un concorso per decorare la chiesa, dove dipinse 360 figure su una superficie di 509 m². Landi morì il 15 dicembre 1944 nella sua casa del Carmine a Salò, lasciando un'eredità artistica significativa che ha influenzato le generazioni future nel campo delle arti visive.

  • Angelo Landi - "Al focolare"
    Lotto 13

    Angelo Landi
    Salo' (BS) 1879 - 1944

    "Al focolare"
    Olio su tavola cm 50x30,5 firmato in basso a dx A.Landi

    - Angelo Ignazio Giuseppe Landi nacque a Salò il 17 giugno 1879. Proveniente da una nobile famiglia, discendeva direttamente dal doge Pietro Lando, che governò la Serenissima Repubblica di Venezia nel XVI secolo. Nonostante le aspettative familiari lo indirizzassero verso gli studi universitari, Angelo si trasferì a Milano per iscriversi all'Accademia di Belle Arti di Brera, dove poté esprimere appieno il suo talento artistico.Nel corso della sua carriera, Landi realizzò numerosi ritratti, tra cui "Il violinista", "Affanno" e "La giovinetta". In particolare, "Il violinista" venne esposto al Museo d'Arte Moderna di Madrid. Durante la Prima Guerra Mondiale, prestò servizio come caporale di artiglieria e lavorò presso l'Ufficio Stampa e Propaganda del Comando Supremo. In questo periodo, creò una serie di opere che documentavano la vita in trincea, tra cui "Taglio dei reticolati", "Cavalleggero ferito" e "Trincea nella neve".Una delle sue opere più celebri è l'affresco della cupola della Basilica di Pompei, un'impresa che gli valse la vittoria in un concorso per decorare la chiesa, dove dipinse 360 figure su una superficie di 509 m². Landi morì il 15 dicembre 1944 nella sua casa del Carmine a Salò, lasciando un'eredità artistica significativa che ha influenzato le generazioni future nel campo delle arti visive.

  • Vincenzo Ghirardelli - "Parigi 1952"
    Lotto 14

    Vincenzo Ghirardelli
    Bergamo 1894-1967

    "Parigi 1952"
    Olio su tela cm 35x45 firmato in basso a sx Ghirardelli

  • Verdiano Quigliati - "Paesaggio Vigezzino"
    Lotto 15

    Verdiano Quigliati
    Novara 1915 - Domodossola (VB) 2009

    "Paesaggio Vigezzino"
    Olio su tela cm 45x54 firmato in basso a dx V.Quigliati

  • Pio Ramponi - "Laghetto Alpino"
    Lotto 16

    Pio Ramponi
    Vocogno 1929 - 2018

    "Laghetto Alpino"
    Olio su tela cm 30x45,5 firmato in basso a sx P.Ramponi

  • Giuseppe Menozzi - "Verso il Secchia-Bismantova 1944"
    Lotto 17

    Giuseppe Menozzi
    Reggio Emilia 1897 - 1969

    "Verso il Secchia-Bismantova 1944"
    Olio su tela cm 29x39 firmato in basso a dx G.Menozzi

  • Giuseppe Menozzi - "Servarola - Quattro Castella 1944"
    Lotto 18

    Giuseppe Menozzi
    Reggio Emilia 1897 - 1969

    "Servarola - Quattro Castella 1944"
    Olio su tela cm 29x39 firmato in basso a sx G.Menozzi

  • Giuseppe Menozzi - "Il pagliaio 1940"
    Lotto 19

    Giuseppe Menozzi
    Reggio Emilia 1897 - 1969

    "Il pagliaio 1940"
    Olio su tavola cm 29x39 firmato in basso a dx G.Menozzi

  • Carlo Cressini - "Paesaggio innevato "
    Lotto 20

    Carlo Cressini
    Genova 1864 - Milano 1938

    "Paesaggio innevato "
    Olio su tavola cm 34x50 firmato in basso a sx Carlo Cressini

  • Ottorino Campagnari - "Pascolo"
    Lotto 21

    Ottorino Campagnari
    Mestre 1910 - Torino 1982

    "Pascolo"
    Olio su tela cm 42x52,5 firmato in basso a dx O.Campagnari

    - Ottorino Campagnari è stato un illustre artista paesaggista dello stile tardo ottocentesco, la cui carriera artistica ha inizio fin da giovane. Si specializzò nell'affresco di scene montane e nelle vibranti rappresentazioni delle mareggiate lungo la costa ligure, in particolare nelle vicinanze di Varigotti, dove spesso soggiornava per trarre ispirazione.La sua presenza artistica è stata notevole, partecipando a numerose mostre nazionali, tra cui spicca la sua partecipazione alla Promotrice di belle arti di Torino nel 1942. Campagnari ha tenuto sia mostre personali che ha partecipato a esposizioni collettive in Italia e all'estero.Le sue composizioni si caratterizzano per la loro piacevolezza e per la capacità espressiva dell'artista. Questa capacità espressiva è indubbiamente degna di interesse, paragonabile ai suoi paesaggi. È sostenuta da una solida e attenta preparazione artistica, che gli ha permesso in molti casi di catturare in modo straordinario la bellezza e l'autenticità di un paesaggio, spesso accompagnato da figure umane, e il mondo circostante. Questa impostazione artistica è rimasta costante nel tempo, mantenendo la sua struttura e la sua suggestiva adesione alle montagne che erano care ad altri grandi maestri dell'arte come Maggi, Musso, Rolla e Angelo Abrate.È evidente che Campagnari ha mantenuto intatto il suo dialogo con la natura, preservando la genuinità delle sue immagini, la fedeltà all'ambiente e la coerenza nella testimonianza di un dipingere che ha conquistato il pubblico per il suo costante amore per l'antica "veduta" e per il suo sincero intento rappresentativo. La sua raffigurazione è sempre piacevole, pronta a catturare il profondo significato di una tradizione paesaggistica che sembra resistere a ogni cambiamento estetico. Questa tradizione è indissolubilmente legata alla cultura figurativa piemontese dell'Ottocento e del Primo Novecento.Campagnari ha sviluppato una linea espressiva distintiva e inconfondibile, dimostrando una notevole abilità nel rendere con leggerezza e delicatezza il candido manto della neve e nel catturare gli ultimi dettagli di un paesaggio in continua trasformazione con il passare delle stagioni. La sua opera è un tributo duraturo alla bellezza della natura e alla ricca tradizione artistica dell'Ottocento e del primo Novecento, che continua a influenzare e a ispirare gli amanti di un genere pittorico che, pur in un mondo in continua evoluzione, resta un richiamo sentito e rassicurante nelle giornate agitate della nostra esistenza.

  • Ottorino Campagnari - "Paesaggio montano"
    Lotto 22

    Ottorino Campagnari
    Mestre 1910 - Torino 1982

    "Paesaggio montano"
    Olio su cartone cm 44x54 firmato in basso a dx O.Campagnari

    - Ottorino Campagnari è stato un illustre artista paesaggista dello stile tardo ottocentesco, la cui carriera artistica ha inizio fin da giovane. Si specializzò nell'affresco di scene montane e nelle vibranti rappresentazioni delle mareggiate lungo la costa ligure, in particolare nelle vicinanze di Varigotti, dove spesso soggiornava per trarre ispirazione.La sua presenza artistica è stata notevole, partecipando a numerose mostre nazionali, tra cui spicca la sua partecipazione alla Promotrice di belle arti di Torino nel 1942. Campagnari ha tenuto sia mostre personali che ha partecipato a esposizioni collettive in Italia e all'estero.Le sue composizioni si caratterizzano per la loro piacevolezza e per la capacità espressiva dell'artista. Questa capacità espressiva è indubbiamente degna di interesse, paragonabile ai suoi paesaggi. È sostenuta da una solida e attenta preparazione artistica, che gli ha permesso in molti casi di catturare in modo straordinario la bellezza e l'autenticità di un paesaggio, spesso accompagnato da figure umane, e il mondo circostante. Questa impostazione artistica è rimasta costante nel tempo, mantenendo la sua struttura e la sua suggestiva adesione alle montagne che erano care ad altri grandi maestri dell'arte come Maggi, Musso, Rolla e Angelo Abrate.È evidente che Campagnari ha mantenuto intatto il suo dialogo con la natura, preservando la genuinità delle sue immagini, la fedeltà all'ambiente e la coerenza nella testimonianza di un dipingere che ha conquistato il pubblico per il suo costante amore per l'antica "veduta" e per il suo sincero intento rappresentativo. La sua raffigurazione è sempre piacevole, pronta a catturare il profondo significato di una tradizione paesaggistica che sembra resistere a ogni cambiamento estetico. Questa tradizione è indissolubilmente legata alla cultura figurativa piemontese dell'Ottocento e del Primo Novecento.Campagnari ha sviluppato una linea espressiva distintiva e inconfondibile, dimostrando una notevole abilità nel rendere con leggerezza e delicatezza il candido manto della neve e nel catturare gli ultimi dettagli di un paesaggio in continua trasformazione con il passare delle stagioni. La sua opera è un tributo duraturo alla bellezza della natura e alla ricca tradizione artistica dell'Ottocento e del primo Novecento, che continua a influenzare e a ispirare gli amanti di un genere pittorico che, pur in un mondo in continua evoluzione, resta un richiamo sentito e rassicurante nelle giornate agitate della nostra esistenza.

  • Riccardo Galli - "Alassio"
    Lotto 23

    Riccardo Galli
    Milano 1869 - Barzio (LC) 1944

    "Alassio"
    Olio su tavola cm 40x50 firmato in basso a dx Riccardo Galli

  • Mario Broggi - "Riflessi d'acqua - Burano"
    Lotto 24

    Mario Broggi
    Milano 1890 - Somma Lombardo 1952

    "Riflessi d'acqua - Burano"
    Olio su tavola cm 41,5x41,5 firmato in basso a dx Mario Broggi

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Asta 69 - Dipinti selezionati XIX e XX

Gentili amici e collezionisti,

siamo lieti di presentarvi il catalogo dell'Asta 69, il nostro ultimo appuntamento prima della pausa estiva, con una selezione di opere pensata per offrire ai collezionisti interessanti opportunità di acquisto e riscoperta.


L'asta si terrà sabato 27 giugno 2026 alle ore 15:00. Le offerte sono già aperte e possono essere inserite fin da ora online oppure tramite il nostro staff.

La diretta avrà inizio alle ore 15:00 del giorno dell'asta.


Tra gli artisti presenti segnaliamo, tra gli altri, opere di:

Ambrogio Preda, Attilio Achille Bozzato, Angelo Abrate, Angelo Landi, Lodovico Tommasi, Ruggero Panerai e molti altri.


Come sempre restiamo a vostra completa disposizione per condition report, immagini aggiuntive, offerte telefoniche e qualsiasi ulteriore informazione sui lotti in catalogo.


Con i più cordiali saluti,

Jacopo Minetta

Sessioni

  • 27 giugno 2026 ore 15:00 Sabato, ore 15:00 (1 - 50)

Esposizione

MOSTRA ASTA


La visione delle opere, presso la sede di Brescia, Via Fratelli Cairoli 26, è su appuntamento, via telefono o whatsapp +39 351 3351 356.

Pagamenti e Spedizioni

Contanti fino a 4.999 euro,

assegno circolare,

bonifico bancario,

carta di credito (Potrebbero applicarsi commissioni)


Per ricevere preventivi dettagliati riguardanti le spedizioni, vi invitiamo gentilmente a inviarci una email all'indirizzo aste@galleriasantagiualia.com. Il costo medio delle spedizioni varia solitamente da 40 a 100 euro, a seconda della tecnica e delle dimensioni del dipinto.

Condizioni di vendita

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Commissioni

25% sul prezzo di aggiudicazione.

Rilanci

  • da 0 a 500 rilancio di 25
  • da 500 a 1000 rilancio di 50
  • da 1000 a 5000 rilancio di 100
  • da 5000 a 10000 rilancio di 250
  • da 10000 in avanti rilancio di 500